bckbkice ha scritto:
Marina, perdonami ma non sono completamente d'accordo con te.
Quello che dici in parte e vero, ma quello che forse non tutti sanno è che, a fronte di una "emergenza" o di un presunto pericolo, tutti gli ingredienti sospettati vengono ritestati, alla faccia dei cinque anni.
Non e' questione di essere d'accordo o meno, e' questione di sapere come stanno le cose e avere le idee chiare, perche' la situazione e' effettivamente complessa.
A parte che i "cinque anni" non c'entrano nulla, perche' nello standard non si parla di 5 anni, ma di un anno fisso, cioe' le aziende si impegnano a NON usare ingredienti entrati in commercio dopo un certo anno, e non certo a usare ingredienti piu' vecchi di 5 anni, questo secondo caso e' solo una presa in giro, ed e' stato disconosciuto da tutte le associazioni antivivisezioniste. L'anno deve essere fisso, perche' la regole dei 5 anni non serve a combattere la vivisezione.
I test si fanno per l la messa in commercio, quindi prima, sui "presunti pericoli" successivi e' chiaro che nessuno puo' assicurare nulla, ma non e' certo quello che avviene tutti i giorni e in continuazione per tutte le sostanze chimiche (mentre invece avviene tutti i giorni e in continuazione per tutte e sostanze chimiche NUOVE) anzi, il ritiro dal commercio di cosmetici, che puo' certamente avvenire come per tutte le altre sostanze chimiche, e come per i farmaci, va al di la' di quanto si certifica con lo standard.
bckbkice ha scritto:
Su questo siamo d'accordo:
l'azienda che fa cosmetici e non compra ingredienti nuovi non può assicurare, altro che con autocertificazioni, che i suoi fornitori non testino.
E invece e' proprio questo che certifica.
Ma, ripeto: non certifica che i suoi fornitori non testino, ma che i suoi fornitori non abbiano testato nessuno degli ingredienti che lei usa DOPO un certo anno FISSO.
Se non e' chiaro, invito di nuovo a rileggere il sito
http://www.consumoconsapevole.org dove e' tutto spiegato nel dettaglio.
bckbkice ha scritto:
esempio numero 1: usiamo ancora l'alluminio cloroidrato, in vendita già dagli anni 50, perchè l'ultima bufala su internet (di quattro-cinque anni fa) è stata smentita con test animali. Non proprio fatti dal nostro fornitore, ma a noi interessa solo di avere amici dalla faccia pulita!
esempio numero 2: che bello il cosmetico all'aloe! Lo compro da un fornitore che non testa, ma tutte le sue belle proprietà sono ancora oggi oggetto di ricerca, i risultati servono anche a me ma io i test non li faccio!
Bene, allora dovresti smettere di mangiare il cavolfiore perche' ci sono un sacco di "ricercatori" in giro per il mondo che fanno test su animali per provare le proprieta' benefiche o meno delle crucifere!
Ma che discorsi sono?
L'adesione allo standard non assicura certo che mai nessuno nel mondo fara' esperimenti su animali con quella sostanza, il mondo e' pieno di gente che per avere un articolo pubblicato o qualche finanziamento fanno qualsiasi test possibile e immaginabile. Non e' in nostro potere fermarli con lo Standard relativo ai cosmetici (sarebbe ridicolo pensarlo), ma invece e' in nostro potere cercare di fermare i test che vengono fatti per obbligo di legge, facendo capire, come consumatori, che non li vogliamo.
bckbkice ha scritto:
Stessa cosa per gli oli essenziali, i cui usi vengono investigati ancora oggi.
Esempio numero 3: SLS e SLES sono in vendita più o meno dagli anni 50, altra bufala che li considera cancerogeni... sono stati ritestati da poco. Tutti i produttori di SLS hanno beneficiato, indirettamente, di queste ricerche che hanno scoperto l'effettiva non cancerogenicità di questo tensioattivo, perchè grazie ad esse possono continuare a produrlo, anche se non le hanno fatte direttamente loro.
Che sia stata scoperta l'effettiva non cancerogenicità di questo tensioattivo non e' vero, perche' coi test su animali non si scopre un bel nulla, e che i produttori ne abbiano beneficiato e' tutto da discutere.
Mi sembra veramente assurdo dire "Siccome tanto qualcuno un domani puo' mettersi a fare dei test su questa o quella sostanza, allora smettiamo di fare pressione affinche' si smettano di usare ingredienti nuovi fino al completo bando dei test cosmetici."
bckbkice ha scritto:
Questi sono solo esempi, le idee chiare sono in tanti a non averle, per primi quelli che fanno certi articoli o dettano delle linee guida senza documentarsi e mostrarci la realtà: i signori di consumoconsapevole dovrebbero forse consapevolmente rivedere certe posizioni "scorrette".
Non c'e' nulla di scorretto in quanto scritto sul sito, e prima di fare certe accuse dovresti pensarci 10 volte. O anche 100. Le idee chiare sei tu a non averle, perche' fai un minestrone di cose che non c'entrano nulla l'una con l'altra, e l'invito finale sottinteso e' sostanzialmente di gettare la spugna tanto non si puo' fare nulla.
Sono d'accordo con te sull'usare meno sostanze sintetiche possibile, perche' la strada giusta e' sempre e comunque questa, ma siccome questo non e' quello che la maggior parte delle persone fa, ha un senso, eccome se ce l'ha, cercare di dare la preferenza a quelle aziende che non incrementano la vivisezione.
Poi che ci sia chi tra questo genere di azende "ci marcia" sara' certo vero, ma e' un problema che esula dai contenuto dello Standard, ed e' lo stesso problema che si ha con le aziende biologiche: siccome ce ne'e' qualcuna che imbroglia e non e' biologica affatto, cosa facciamo, cancelliamo l'idea stessa si coltivazione biologica, perche' tanto, "sono tutte uguali"?
Va bene essere critici e non fidarsi, ma se questo porta a fare di tutta l'erba un fascio, mettere tutto sullo stesso piano, e quindi, sostanzialmente, fregarsene di fare scelte oculate, allora non si tratta di essere pignoli e rigorosi, ma di fissarsi sui dettagli e farsi bloccare da quelli, e rinunciare a tracciare e percorrere vie che possono portare, un domani, ai risultati che vogliamo.
Ciao,
Marina