"La carne è un cibo TOP"
Inviato: ven feb 24, 2006 10:02 am
Riporto un articolo dell'inserto Salute di Repubblica dal titolo:
PIACCIA O NO, LA CARNE E' UN CIBO "TOP" di Eugenio Del Toma:
[…] Non è possibile ignorare sul piano scientifico i pregi nutrizionali delle carni e la “comodità” di ricavarne non solo tutti gli amminoacidi essenziali ma contemporaneamente anche ferro biodisponibile, zinco, carnitina e vitamine del complesso B.
Eppure, quando si cita questo dato di laboratorio e si propone di mangiare carne un paio di volte alla settimana (e più spesso per giovani e sportivi) insorgono inevitabilmente degli OLTRANZISTI vegetariani ad aggredire per lettera o per email l’incolpevole divulgatore, anche se costui ha già premesso e ribadito che la scelta latto-ovo-vegetariana (assai meno quella dei “vegan”) è perfettamente compatibile con la buona salute e la longevità.
L’aggressività con cui la minoranza vegetariana tende a contestare le carni e di riflesso gli onnivori NON PUO’AVERE RICONOSCIMENTO SCIENTIFICO ma solo ideologico. Ovvio che la macellazione degli animali per fini alimentari dispiaccia, ma ciò non vuol dire che la carne non sia un ottimo nutriente. Quindi, alla domanda che i pazienti rivolgono ai medici sull’opportunità di mangiar carne o sulla frequenza con cui mangiarla, si deve rispondere che la carne non è indispensabile ma che si può mangiarla con documentati vantaggi, purchè nei limiti dell’alternanza delle fonti proteiche.
Al riguardo, più che le posizioni personali, contano le raccomandazioni degli Enti e delle Società scientifiche competenti. Per l’Italia, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione nell’ultima revisione delle “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana” [] consiglia per le carni una porzione da 70 grammi per una dieta di 1700 kcal, e due porzioni per diete da 2100 a 2600 kcal.
Chiunque è libero di attenersi alle raccomandazioni ma non di FORZARE la realtà scientifica pur di IMPORRE LA PROPRIA IDEOLOGIA.
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Premetto che sulla rivista , nella copertina, campeggia una bella pubblicità di una casa farmaceutica (slogan: "costruire fiducia, ogni giorno" pare il cavaliere!) °__°
ma le cose che mi stupiscono di più dell'articolo sono: l'ennesimo atto di accusa contro i vegetariani e vegani in questo momento di crisi per i pollo-dipendenti (eheh hanno PAURA DI NOI), il mettere la parola vegan tra virgolette (io metterei il suo nome) e l'aver sfiorato il tema della compassione per la macellazione! Signor Del Toma, suvvia! Lasci per un giorno la sua cattedra di nutrizionista e passi una giornata dentro un allevamento intensivo e poi se ne riparla, ok? E poi perche non fa cenno agli spiacevoli residui chimici e tossici delle carni "compassionevolmente" macellate?
PIACCIA O NO, LA CARNE E' UN CIBO "TOP" di Eugenio Del Toma:
[…] Non è possibile ignorare sul piano scientifico i pregi nutrizionali delle carni e la “comodità” di ricavarne non solo tutti gli amminoacidi essenziali ma contemporaneamente anche ferro biodisponibile, zinco, carnitina e vitamine del complesso B.
Eppure, quando si cita questo dato di laboratorio e si propone di mangiare carne un paio di volte alla settimana (e più spesso per giovani e sportivi) insorgono inevitabilmente degli OLTRANZISTI vegetariani ad aggredire per lettera o per email l’incolpevole divulgatore, anche se costui ha già premesso e ribadito che la scelta latto-ovo-vegetariana (assai meno quella dei “vegan”) è perfettamente compatibile con la buona salute e la longevità.
L’aggressività con cui la minoranza vegetariana tende a contestare le carni e di riflesso gli onnivori NON PUO’AVERE RICONOSCIMENTO SCIENTIFICO ma solo ideologico. Ovvio che la macellazione degli animali per fini alimentari dispiaccia, ma ciò non vuol dire che la carne non sia un ottimo nutriente. Quindi, alla domanda che i pazienti rivolgono ai medici sull’opportunità di mangiar carne o sulla frequenza con cui mangiarla, si deve rispondere che la carne non è indispensabile ma che si può mangiarla con documentati vantaggi, purchè nei limiti dell’alternanza delle fonti proteiche.
Al riguardo, più che le posizioni personali, contano le raccomandazioni degli Enti e delle Società scientifiche competenti. Per l’Italia, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione nell’ultima revisione delle “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana” [] consiglia per le carni una porzione da 70 grammi per una dieta di 1700 kcal, e due porzioni per diete da 2100 a 2600 kcal.
Chiunque è libero di attenersi alle raccomandazioni ma non di FORZARE la realtà scientifica pur di IMPORRE LA PROPRIA IDEOLOGIA.
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Premetto che sulla rivista , nella copertina, campeggia una bella pubblicità di una casa farmaceutica (slogan: "costruire fiducia, ogni giorno" pare il cavaliere!) °__°
ma le cose che mi stupiscono di più dell'articolo sono: l'ennesimo atto di accusa contro i vegetariani e vegani in questo momento di crisi per i pollo-dipendenti (eheh hanno PAURA DI NOI), il mettere la parola vegan tra virgolette (io metterei il suo nome) e l'aver sfiorato il tema della compassione per la macellazione! Signor Del Toma, suvvia! Lasci per un giorno la sua cattedra di nutrizionista e passi una giornata dentro un allevamento intensivo e poi se ne riparla, ok? E poi perche non fa cenno agli spiacevoli residui chimici e tossici delle carni "compassionevolmente" macellate?