i rapporti interpersonali

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Moderatore: laura serpilli

Marcello

Messaggio da Marcello » mar feb 14, 2006 6:35 pm

Io ho rapporti abbastanza cordiali, e non mi è mai capitato di trovare persone che mi prendessero in giro pesantemente. Se ci provano, li stendo, perché so essere abbastanza cattivello con le parole, quando occorre. Qualche amico storico però, che ha mantenuto una insensibilità di fondo su questi problemi, l'ho perso di vista piacevolmente.

Quando sono ospite della mia famiglia, loro evitano accuratamente di mangiare carne e pesce, giusto del formaggio e le uova posso trovare in tavola. Non mi hanno mai criticato per la mia scelta, anzi, talvolta mi hanno fatto domande interessate. Però non sono mai riuscito a convertirli, né ci ho provato più di tanto.

Gli amici onnivori sono interessati, e spesso si va in ristoranti veg. Qualcuno l'ho convertito. Ci sono persone che si sono comprate libri come la cucina etica oppure che mi telefonano per sapere come cucinare il seitan o il tofu.

In genere preferisco la compagnia dei vegan, perché comunque in questa categoria ci sono persone di tutti i tipi, per cui è un vero piacere frequentarli, mantenendo una base di sensibilità comune che non guasta nei rapporti umani.

Rifiuto accuratamente con le scuse più varie gli inviti a pranzo o a cena quando lavoro, perché non mi va di impelagarmi in discussioni varie con queste persone.
yasodanandana ha scritto:io sono un classico toscano... ovvero vivo con chi sta insieme a me in amicizia un rapporto di perenne e reciproca presa per i fondelli. Quindi il fatto che qualcuno, su di me, possa fare anche una battuta sul mio vegetarianesimo, non mi aggiunge ne' mi toglie niente..
Anch'io sono toscano come te, e confermo il fatto che i nostri rapporti interpersonali si basano spesso sulla presa in giro reciproca, molto divertente... Però, a differenza di te, se qualcuno fa una battuta sul veganismo, o su qualsiasi altra cosa a cui tengo, per me è un invito a nozze...

M.

Paolito
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Re: i rapporti interpersonali

Messaggio da Paolito » mar feb 14, 2006 8:35 pm

raggiodisole ha scritto:che rapporti avete con le persone che non sono vegetariane/vegane?
voglio dire, come sono i vostri rapporti (al lavoro, in strada, in famiglia, nel vicinato) con le persone che incontrate tutti i giorni ma che non hanno adottato il vostro stile di vita? preferite aprirvi anche a loro e interagire con loro in maniera anche profonda o preferite restare nei *vostri brodini*?

In famiglia:

Anche se non condividono al 100% la mia scelta vegetariana, la situazione è abbastanza vivibile. Mia sorella crede che l'uomo è fatto per mangiare carne. I miei genitrori capiscono le motivazioni che mi hanno portato verso questa scelta, ma sono molto scettici verso lo stile vegano.

Il Medico:

E' poco favorevole. All'inizio pensava che fossi vegano e così condanno' subito la mia scelta, io per risposta gli dissi che ero vegetariano e che lui era un medico vecchio stampo e che c'erano molti medici che la pensavano diversamente da lui.

I Parenti:

Le mie cugine sono laureate nel campo farmaceutico. Ho detto tutto. Una delle mie cugine ha fatto la tesi di laurea su uno studio effettuato sui topi. Ovviamente ha ucciso svariati topi per fare esperimenti e grazie a questo si è laureata. Comunque le voglio bene lo stesso, loro non ostacolano la mia scelta. Certo a volte scherzano e fanno delle battute, ma io non me la prendo assolutamente. Scherziamo sempre tra di noi, su ogni cosa, quindi tutto va' bene. Sempre questa mia cugina, ogni volta che mi presenta qualche nuova persona dopo un po' dice che sono vegetariano. A me fa' piacere perchè non lo dice con cattiveria o disprezzo, lo fà con un'aria allegra.
Gli altri parenti sono abbastanza comprensivi, infatti ogni volta che vado a mangiare a casa loro mi offrono sempre dei piatti alternativi. A volte sono sempre gli stessi, un po' monotoni (ad es. la classica pasta al sugo), ma a me vabbene lo stesso. Poi ovviamente io mi informo, se capita una cena tutta a base di pesce/carne mi porto qualcosa da casa (seitan, tofu o muscolo di grano).

Il vicinato:

Non me ne frega proprio, e poi non tali rapporti da dover parlare di me e delle mie abitudini.

Amici:

Non tutti capiscono, ma sinceramente non è un grosso problema. E poi, fortunatamente quando vado fuori a mangiare trovo sempre qualche posto dove fanno anche piatti vegetariani. Ammenocchè non dovesse supuntar fuori qualche locale tipo: "la casa della carne" o cose simili.

Forse si ha qualche seccatura quando si riceve un'invito da persone nuove. Ma si trova sempre qualche compromesso.

piccino
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Re: i rapporti interpersonali

Messaggio da piccino » mar feb 14, 2006 8:49 pm

Anto ha scritto:
raggiodisole ha scritto:che rapporti avete con le persone che non sono vegetariane/vegane?
voglio dire, come sono i vostri rapporti (al lavoro, in strada, in famiglia, nel vicinato) con le persone che incontrate tutti i giorni ma che non hanno adottato il vostro stile di vita? preferite aprirvi anche a loro e interagire con loro in maniera anche profonda o preferite restare nei *vostri brodini*?
Frequentemente vengo attaccata senza che io non faccia nemmeno in tempo a finire di dire che sono vegan.

L'ultima volta, in pizzeria con degli amici. Un loro amico mi ha derisa solo perchè ordinavo una pizza alla verdura e mi ha detto che non so cosa mi perdo, che i grissini con lo strutto sono più buoni e ha sfottuto gli animali ridendosela per le macellazioni.

Oggi alcune categorie di persone un tempo derise dalla società sono in parte riuscite a ottenere una briciola di rispetto.

La diversità vegetariana e vegan viene invece generalemte non rispettata e schernita.

E io che vivo a Milano e sto soprattutto in mezzo a onnivori lo constato in modo molto triste. E' davvero frustrante.

per "alcune categorie" intendi per esempio gli omosessuali?
quell'amico è veramente un grande idiota...che gli hai risposto?

piccino
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Re: i rapporti interpersonali

Messaggio da piccino » mar feb 14, 2006 8:52 pm

Anto ha scritto:
pasionario ha scritto:Comunque quel tuo "amico" della pizzeria...mamma mia...è un vero parassita del mondo!
Per fortuna non è mio amico.

E' uno sfigato, il cui inesistente successo con le donne è dovuto alla sua inesistente sensibilità e al suo senso dell' umorismo che induce al suicidio.

:-)
pensa che io ho conosciuto invece ragazzi con un'inesistente sensibilità (e molto probabilmente peggio di quel tipo lì)che avevano successo col le donne...almeno quel tipo lì aveva quello ke si meritava...

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Messaggio da yasodanandana » mar feb 14, 2006 11:38 pm

goccia ha scritto:
yasodanandana ha scritto: Tutti i cambiamenti di abitudini ci si aspetta che portino dei miglioramenti sul piano della sicurezza in se stessi e della gioia di vivere, quindi se un "veg" risulta piu' irritabile e "rompiglioni" di uno "regolare", si considera che il "veg" non sia una cosa buona e che quindi chi e' "veg" e' un deficiente.

... quando si e' veg da molto tempo, quando si smette di pensare ad un mondo popolato da delinquenti (tutti meno noi) e se e quando a mangiare come mangiamo ce la godiamo e siamo in grado di proporre agli altri tale godimento invitandoli ad una bella cena che risulti gustosa anche a qualcuno che dell'etica se ne sbatte..
Mi è piaciuto il tuo intervento e in particolare questi due passaggi.
Volevo dirtelo.
ti ringrazio molto

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Messaggio da yasodanandana » mar feb 14, 2006 11:41 pm

Marcello ha scritto:
yasodanandana ha scritto:io sono un classico toscano... ovvero vivo con chi sta insieme a me in amicizia un rapporto di perenne e reciproca presa per i fondelli. Quindi il fatto che qualcuno, su di me, possa fare anche una battuta sul mio vegetarianesimo, non mi aggiunge ne' mi toglie niente..
Anch'io sono toscano come te, e confermo il fatto che i nostri rapporti interpersonali si basano spesso sulla presa in giro reciproca, molto divertente... Però, a differenza di te, se qualcuno fa una battuta sul veganismo, o su qualsiasi altra cosa a cui tengo, per me è un invito a nozze...

M.
non ho capito che differenza hai rilevato

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Messaggio da raggiodisole » mer feb 15, 2006 10:11 am

interessanti i vostri post! vedo comunque che ci si tende ad isolare e secondo me non è bello, visto che l’uomo è animale sociale. l’intervento di yaso mi sembra più aperto.
a me questo genere di alimentazione ha fatto aprire di più la mente, nel senso che mi sento più aperta a comprendere certe cose , quindi anche uno che non ha fatto un genere di scelta come la mia. e mi sento molto contenta perché fisicamente sto meglio: generalmente quelli attorno a me stanno sempre da cani: sono stanchi, hanno sempre mal di pancia, mal di testa, mal di gola, mal di ossa, raffreddori, tosse, stanchezza cronica eccetera e a me - ad ascoltarli – mi sento sempre di avere qualcosa da dire in positivo per poterli aiutare, anche se a volte – devo essere sincera- non riesco a dire più di tanto perché loro *ironizzano* nel modo che avete descritto: cmq contenti loro! io invece sono fiera della mia scelta :)

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Messaggio da raggiodisole » mer feb 15, 2006 10:52 am

uh! ho letto adesso gli interventi di marcello e paolo ammachi che mi sono sembrati interventi aperti e intelligenti , se così si può dire...meno male..; di solito i veg/veget vengono visti un pò come degli extraterrestri o degli sfigati alternativi un pò misantropi ed estremisti..ma non è così.. :)

l'altro giorno una mia collega da un ritorno di missione da livorno mi ha detto al caffè * ah patrì! sai che ho mangiato finalmente la fiorentina??* (ovviamente voleva provocarmi : io l'ho guardata e mi è sembrata misera misera, sempre in ballo con il colon e la pancia(soffre di colite ulcerosa) ; avrei voluto dirle qualcosa sulla stessa sua falsariga per controribattere ma non l'ho fatto, anche se provo simpatia per lei, nonostante tutto; peccato che non riesca a capire - intendo anche dal punto di vista salutistico ; non c'è verso, eppure non è una deficiente....

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Messaggio da Alex81 » mer feb 15, 2006 10:59 am

raggiodisole ha scritto:uh! ho letto adesso gli interventi di marcello e paolo ammachi che mi sono sembrati interventi aperti e intelligenti , se così si può dire...meno male..; di solito i veg/veget vengono visti un pò come degli extraterrestri o degli sfigati alternativi un pò misantropi ed estremisti..ma non è così.. :)
Io sono uno sfigato alternativo un po' misantropo ed estremista.. e allora? :) il punto è che lo ero anche quando ero onnivoro. Il diventare vegan è una scelta che sicuramente in un certo senso ti cambia la vita, ma non è che ti spappola la personalità che avevi prima e te la reinventa secondo canoni prestabiliti... Il fatto che tu sia vegan non riassume tutto il tuo essere. Io oltre a essere vegan sono tante altre cose, che hanno la stessa importanza nel formare il mio carattere... non vedo una relazione di causa-effetto tra le due cose, come invece la gente sembra pensare.

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Re: i rapporti interpersonali

Messaggio da Vera F. » mer feb 15, 2006 11:23 am

Lavoro: non lavoro ancora, sto studiando, le mie amiche di università hanno fatto qualche domanda ma lo accettano tutte serenamente, qualcuna si è informata ma non se la sentiva di cambiare... positivo!
Famiglia: all'inizio un inferno, ero piccolina (17 anni) e i miei mi volevano proteggere da quei marziani cattivi che mi avevano fatto il lavaggio del cervello e la cui filosofia mi avrebbe condotta alla morte... I VEGETARIANI!
Poi ho fatto le analisi del sangue, mi sono risultati valori altissimi di ferro e se ne sono stati zitti.
Ormai nessuno più si stupisce quando dico che sono vegetariana (non dico vegana perchè non credo capirebbero), e non mi è mai capitato di essere vittima di battute, tranne dai miei stessi parenti all'inizio della mia scelta.
Di solito me ne sto nel mio brodino, tranne se vedo interesse sincero nell'interlocutore...

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Messaggio da Gabri_79 » mer feb 15, 2006 11:44 am

Alex81 ha scritto:Io sono uno sfigato alternativo un po' misantropo ed estremista.. e allora? :) il punto è che lo ero anche quando ero onnivoro. Il diventare vegan è una scelta che sicuramente in un certo senso ti cambia la vita, ma non è che ti spappola la personalità che avevi prima e te la reinventa secondo canoni prestabiliti... Il fatto che tu sia vegan non riassume tutto il tuo essere. Io oltre a essere vegan sono tante altre cose, che hanno la stessa importanza nel formare il mio carattere... non vedo una relazione di causa-effetto tra le due cose, come invece la gente sembra pensare.
Quoto tutto!!
Essere Vegan non ti porta ad essere "strambo". Strambi li si è già in partenza..se mai diventando vegan scopri un sacco di cose disgustose dell'umanità che prima non calcolavi e cosi..diventi ancora un pelo più misantropo..ma poi se non ce l'hai nel sangue torni a comportarti come sempre.

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Messaggio da raggiodisole » mer feb 15, 2006 12:32 pm

Alex81 ha scritto:
Io sono uno sfigato alternativo un po' misantropo ed estremista.. e allora? :)
acc....ujdkdnm,,,m ! niente niente.......:(
cmq io non penso che essere vegan o veget sia sinonimo di misantropia, sfigaggine ed estremismo: ho solo detto che è un luogo comune pensare così perchè lo vedi e lo senti dai commenti della gente in generale...e non dirmi di no.... :) son d'accordo con te cmq che ci sono anche onnivori con simili brutte eccetera caratteristiche

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Messaggio da raggiodisole » mer feb 15, 2006 12:50 pm

anzi ti dirò di più: siccome io osservo molto, i veg/veget vengono visti anche come un pò picchiatelli perché non vogliono prendere al volo , negandosi consapevolmente , uno dei grandi piaceri che la vita può offrire (il cibo) – ce ne sono altri in lista, ma adesso sorvolo xchè non rientrano nel nostro post - e visto che nella nostra *emancipata* mentalità occidentale, il cibo è anche e soprattutto *goduria*, che goduria c’è a consumare frutta verdura eccetera???? niente! ecco che il veget/veg viene visto anche sotto forma di sfigato

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Messaggio da yasodanandana » mer feb 15, 2006 1:09 pm

raggiodisole ha scritto:anzi ti dirò di più: siccome io osservo molto, i veg/veget vengono visti anche come un pò picchiatelli perché non vogliono prendere al volo , negandosi consapevolmente , uno dei grandi piaceri che la vita può offrire (il cibo)
questa concezione e' nella mente di molti onnivori e di qualche o molti veg... non di tutti.. Il godersela nel mangiare non ha niente a che vedere col restringere leggermente la varieta' di cio' che si ritiene sia giusto ingerire. Un carnivoro italiano che ritiene che il veg se la goda meno di lui, dovrebbe accettare allora il fatto di essere uno che, rispetto a gente che mangia bacherozzi, scorpioni, cavallette, serpenti e lucertole.. o esseri umani (come fanno i cannibali), vive un tremendo regime di privazioni e repressione...
raggiodisole ha scritto: il cibo è anche e soprattutto *goduria*
e' vero... lo e'... se non lo e' e' un problema...

e' una parte troppo importante nella nostra vita per farla diventare solo una necessaria routine...

Daniele
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Messaggio da Daniele » mer feb 15, 2006 1:17 pm

E che ti devo dì yaso? Apriti un ristorante... :-D

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