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Sono un po' giu'...

Inviato: gio feb 09, 2006 11:22 pm
da SereneLLa
Care mamme del forum...
Sono un po' giu' e cerco da voi un po' di conforto...!
E' da un po' di tempo che guardo con occhi diversi la mia piccola Chiara, che ha fatto 2 anni a Gennaio.La vedo crescere in fretta, imparare nuove parole,dire frasi quasi intere di senso compiuto, esprimersi in modo chiaro e cantare, raccontare storielle al suo pupazzo preferito...Insomma la vedo diversa ogni giorno che passa. E mi sento dentro tanta nostalgia, vorrei che restasse sempre cosi', che non crescesse mai per poter godere sempre di quegli attimi stupendi in cui la tengo fra le mie braccia e la coccolo o le faccio il solletico oppure la guardo mentre dorme con quel suo visetto sereno, semplice e puro e quasi mi commuovo al punto da far scendere le lacrime al pensiero che quel pezzetto di cielo l'ho fatto proprio io...!io...io...??
Ecco qui sta il punto. A volte mi sento inadatta a fare la madre, mi chiedo come crescera', come faro' a trasmetterle dei buoni valori in modo che possa crescere forte ed equilibrata. Mi chiedo se prendera' anche parte dei miei difetti contro i quali cerco di lottare ma che poi mi ritrovo tutto d'un tratto ancora dietro le spalle in agguato.Certo li accetto per me ma di sicuro nn li voglio lasciare a lei in eredita'.
E poi mi tormento per sapere se anche lei avra' il rapporto che spesso ho io con i miei genitori, che sembra profondo ma in realta' nn lo e', anzi. Mi riesce difficile dire apertamente a mia mamma ""ti voglio bene"" o ""sei speciale"" e cose simili.Magari le faccio i complimenti per quello che cucina, ma sempre cose indirette. Non ho mai trovato in lei una vera confidente o un punto di riferimento. Anche se a onor del vero lei lo e' sempre stata, nel suo piccolo, per quel che poteva. Quando sono rimasta incinta con lei ho parlato poco delle sensazioni che mi dava quel nuovo stato. E credo che stia tutto qui, nella mancanza che ho di saper riconoscere ed esplicitare le emozioni che provo. Le vivo e le "subisco' senza saper dare loro un nome o sapere come reagire. A tutto questo e' legato il fatto che mi sembra di fare una vita piatta, di pura routine, fare sempre le stesse cose mi da' un senso di tranquillita', di certezza. Ma con il fatto che i bimbi crescono e i bisogni cambiano queste certezze sembrano crollare e sembra di dover affrontare tutto di nuovo daccapo.
Probabilmente dovrei avere piu' fiducia in me stessa e nelle mie capacita' invece che piangermi sempre addosso: infatti quando lo faccio mi sento piu'...SERENA!
Mi dico che ce l'ho fatta egregiamente ( mi sembra:-)))) ) fino a qui e che ogni volta che si presentera' una situazione difficile la sapro' superare come ho fatto fino adesso...
Ma non sempre e' cosi' facile reagire in questo modo. Specie quando sai che da te dipende l'esistenza di tuo figlio e in buona parte dei suoi sentimenti e del suo modo di rapportarsi con il mondo.
E poi mi chiedo come posso fare per ravvivare le mie giornate. mi sembrani spesso ''scontate'' come dicevo prima, sempre le stesse cose, gli stessi piatti da lavare, o pietanze da cucinare che non sai mai cosa preparare...Nido, casa, lavoro, lava, stira, pulisci e di nuovo il ciclo ricomincia...Ma cosa posso fare per me, visto che di tempo libero sembra non essercene piu''??
Mi piacerebbe non restae intrappolata da questa routine, pensare che ogni giorno c'e' una novita' ( ad in effetti e' proprio vero, bisogna saperla trovare..) perche' mi rendo conto che quel giorno non tornera' piu'...
Come vivere in modo originale la propria vita se uno non si sente affatto un CREATIVO???
Ecco, le mie domande filosofiche...
Non so se riuscirete a capire cosa chiedo...Ma questo e'quello che sento dentro.
A voi capita di sentirvi cosi''???
Baci a tutte...
Serenella

Inviato: ven feb 10, 2006 8:57 am
da Antonella Sagone
ciao Serenella,
il tuo racconto racchiude tanti aspetti importanti e profondi di quello che ci smuove dentro l'arrivo di un bambino.
Ci portano una ventata di vita e di novità ma anche rompono gli equilibri.

In questo momento tu da un lato senti il bisogno della routine come punto fermo che ti rassicura, dall'altro comincia a starti stretta e vorresti fare emeregere parti del tuo essere che non sai nemmeno quali sono ma che reclamano il diritto ad esprimersi.

La scarsa comunicazione delle emozioni che hai vissuto nel rapporto con tua madre non ti ha preparato all'intenso scambio che c'è fra una mamma e il suo bambino, finché era neonata era più facile risolvere tutto con il contatto e l'accudimento "fisico", ma ora che sta crescendo e comincia a comunicare a parole hai l'impressione di starti inoltrando in una terra per te ignota. Da un lato le tenerezze con la tua bimba hanno forse colmato un vuoto, dall'altro questo coinvolgimento potrebbe aver compiuto una piccola rivoluzione in te, e sta facendo venire a galla bisogni a lungo zittiti.

Stai cercando di fare il meglio per tua figlia e cerchi di evitarle ciò che ha fatto soffrire te quando eri bambina, ma ogni individuo è diverso, e probabilmente le problematiche di tua figlia saranno comunque differenti da quelle tue, così come diversi saranno i suoi bisogni e le sue priorità, il modo di reagire alle difficoltà eccetera. Anche se noi prendiamo dei tratti dai nostri genitori - sia come "eredità", sia trasmessi attraverso l'educazione -, ciascun individuo ci mette anche del suo, è un progetto nuovo e pone nuove domande al mondo... per fortuna! Non ritenerti responsabile per ogni cosa che avviene in tua figlia.

Cerchi di avere "il controllo" della situazione, ma in buona parte le nostre vite sono indeterminate, e noi possiamo semplicemente scegliere di fare il nostro meglio, possiamo scegliere come rispondere alla vita, ma non possiamo scegliere a priori i risultati finali del nostro agire.
Però una cosa è certa: pur nell'incertezza, e nella diversità, i bambini hanno alcuni bisogni che sono costanti: tua figlia non ha bisogno tanto di una mamma perfetta, quando di una persona che tutta intera, con i suoi pregi e i suoi limiti, si pone con onestà e disponibiltà, con tenerezza ed empatia, e le sta vicina.
Parlare con qualcuno dei tuoi sentimenti ti aiuterà a parlare anche con tua figlia dei suoi; e non c'è nulla come un bambino per aiutarci a fare i tratti di cammino che ancora dobbiamo completare.
Tu farai crescere lei, e lei farà crescere te.
Antonella

Re: Sono un po' giu'...

Inviato: ven feb 10, 2006 9:39 am
da Emy
SereneLLa ha scritto:.Insomma la vedo diversa ogni giorno che passa. E mi sento dentro tanta nostalgia, vorrei che restasse sempre cosi', che non crescesse mai per poter godere sempre di quegli attimi stupendi in cui la tengo fra le mie braccia e la coccolo o le faccio il solletico oppure la guardo mentre dorme con quel suo visetto sereno, semplice e puro e quasi mi commuovo al punto da far scendere le lacrime al pensiero che quel pezzetto di cielo l'ho fatto proprio io...!io...io...??
Pezzetto di cielo...., che bella immagine :-)
Ecco qui sta il punto. A volte mi sento inadatta a fare la madre, mi chiedo come crescera', come faro' a trasmetterle dei buoni valori in modo che possa crescere forte ed equilibrata. Mi chiedo se prendera' anche parte dei miei difetti contro i quali cerco di lottare ma che poi mi ritrovo tutto d'un tratto ancora dietro le spalle in agguato.Certo li accetto per me ma di sicuro nn li voglio lasciare a lei in eredita'.
Se mi fermo a pensare a questi particolari, perdo di vista il tutto, io ho deciso che se cerco di creare armonia, sincerità poi tutto il resto và da sè, è troppo difficile controllare razionalmente tutto. I valori passano con l'esempio, i problemi cerco di risolverli mano a mano.
Forse non dovrà fare i conti con i miei difetti, ma altri ne avrà(certo che la parola difetti presuppone che ci sia una perfezione...faccio fatica ad usarla)
E poi mi tormento per sapere se anche lei avra' il rapporto che spesso ho io con i miei genitori, che sembra profondo ma in realta' nn lo e', anzi. Mi riesce difficile dire apertamente a mia mamma ""ti voglio bene"" o ""sei speciale"" e cose simili.Magari le faccio i complimenti per quello che cucina, ma sempre cose indirette. Non ho mai trovato in lei una vera confidente o un punto di riferimento. Anche se a onor del vero lei lo e' sempre stata, nel suo piccolo, per quel che poteva. Quando sono rimasta incinta con lei ho parlato poco delle sensazioni che mi dava quel nuovo stato. E credo che stia tutto qui, nella mancanza che ho di saper riconoscere ed esplicitare le emozioni che provo. Le vivo e le "subisco' senza saper dare loro un nome o sapere come reagire.
A dir la verità non ho avuto tutto questa confidenza nemmeno io, ma non so se sia fondamentale...mi riusciva facile di parlare di tutto, ma dei miei sentimenti...era difficile, avevo altre persone con cui confidarmi(col tempo qualcuna se ne trova :-) )
E poi mi chiedo come posso fare per ravvivare le mie giornate. mi sembrani spesso ''scontate'' come dicevo prima, sempre le stesse cose, gli stessi piatti da lavare, o pietanze da cucinare che non sai mai cosa preparare...Nido, casa, lavoro, lava, stira, pulisci e di nuovo il ciclo ricomincia...Ma cosa posso fare per me, visto che di tempo libero sembra non essercene piu''??
Mi piacerebbe non restae intrappolata da questa routine, pensare che ogni giorno c'e' una novita' ( ad in effetti e' proprio vero, bisogna saperla trovare..) perche' mi rendo conto che quel giorno non tornera' piu'...
Come vivere in modo originale la propria vita se uno non si sente affatto un CREATIVO???
Se mi metto a pensare anche così, mi viene una certa depressione...anche io non so mai cosa cucinare, ma sto cercando di imparare, ieri abbiamo creato i tortellini meno tortellini del mondo....cioè non assomigliano a tortellini, i bimbi si divertivano a dargli le forme più assurde, è la prima volta in vita mia che li faccio, stasera proveremo a mangiarli, chissà cosa ne viene fuori.
Ecco, quando sono triste, guardo la vita attraverso i loro occhi (dei bimbi non dei tortellini), e tutto mi sembra nuovo, una scoperta.
NOn posso pensare alla vita routine, è dispersivo, non me lo posso permettere, allora mi immergo nella vita cercando di ascoltare le mie sensazioni.
Forse non serve essere creativi, solo guardare la vita in modo più rilassato e da più parti.
Il mio scopo è migliorarmi comprendedomi, per aumentare il benessere mio e di chi sta attorno...avrò lavoro per i prossimi 200 anni :-)

Inviato: ven feb 10, 2006 11:14 am
da Rita
Grazie x questo bellissimo topic.
Spero di avere un po' di tempo x rispondere con calma, xchè mi ha davvero molto colpita...
Posso solo dire che le parole di Serenalla sono le identiche parole che potrei scrivere io, considerato anche il fatto che il mio dolcissimo bambino ha smesso di tittare da una settimana.
Purtoppo non so darti grandi consiglil navigando anche io nello stesso tuo identico mare di pensieri.
Alle volte invidio tanto mio marito, sempre così "superficiale"...
Ti abbraccio, te e tutte, Rita

Inviato: ven feb 10, 2006 11:45 am
da cosimamma
Pezzetto di cielo.....Lo hai detto tu stessa!!!Quando ti senti stretta nella routine guarda in alto, guarda quel pezzetto di cielo!
Cosimo mi sembrava tanto piccolo, un cucciolo, poi quando è arrivata Luce guardavo questo piccolo uomo che si aggirava per casa e mi chiedevo:"ma dov'è il bimbetto che avevo intorno fino a ieri??" E da lì mi è presa l'angoscia di "vedermelo crescere" sotto gli occhi...Poi mi sono resa conto che , comunque, lui sarà sempre il mio bambino e io sarò sempre la sua mamma. Non sarò mai una mamma perfetta, ammesso che esista una madre così, ma ci sarò sempre per lui, come ci sono sempre stata. Lui sarà libero di andare e camminare sulle sue gambe, ma saprà che ci sarò sempre io a pulirgli le ginocchia sbucciate se cadrà...Vedi, questo mi fa venire in mente il film "The passion" di Mel Gibson. Non lo rivedrei per tutto l'oro del mondo, l'ho trovato volutamente e "splattermente" cruento, fanatico e lontano da quello che io credo sia il messaggio di Gesù...ma una scena rimarrà per sempre nel mio cuore, l'unica scena che mi ha "sconvolto". Maria guarda suo figlio adulto che cade sotto la croce e, in quell'istante, rivede il piccolo Gesù correre e cadere...Per lei quello non era il "figlio di Dio", non era "il profeta", non era "il sobillatore", non era "Gesù a 33 anni", era il "suo bambino" che cadeva senza che lei potesse evitare la sua caduta.
Non potremo mai evitare che loro cadano, non potremo evitare che soffrano, non potremo fermare il tempo, ma ci saremo sempre per loro...E il giorno che ti senti "stretta" lascia i piatti sporchi, compra un pò di pizza al taglio, chiudi la porta di casa , prendi per mano il tuo pezzetto di cielo e fatti portare da lei dove non sei mai stata.

Inviato: ven feb 10, 2006 12:58 pm
da andrea grasselli
ciao cosimamma,

mi hai fatto commuovere.

un abbraccio.
andrea

Inviato: ven feb 10, 2006 2:06 pm
da Rita
andrea grasselli ha scritto:ciao cosimamma,

mi hai fatto commuovere.

un abbraccio.
andrea
Quoto.
Anche io ho pianto tanto x quella scena.
Rita

Inviato: dom feb 12, 2006 4:13 pm
da arwen73
E' proprio il post che non avrei dovuto aprire oggi...mi sento talmente giu' in questi giorni che leggere le parole di serenella epoi i vari interventi mi hanno fatto scoppiare in lacrime!quante volte in questi giorni che precedono il mio ritorno al lavoro (di 8 ore, perche' non ho trovato ancora niente a part time:-( ), mi sto facendo mille paranoie sul fatto che perdero tutte quelle "ore di crescita" della mia bimba, che magari la sera saro' stanca e con 1000 cose da fare che non le dedichero' il tempo che merita, e poi saro' assalita dai sensi di colpa...tutti mi dicono che piano piano ci faremo l'abitudine a questa nuova routine e ci organizzeremo al meglio, ma in questo preciso istante mi sento cosi' demoralizzata!
Non c'e' giorno che passa che non ringrazio Dio per avermi donato la mia piccola , non mi sembra vero di averla cresciuta io dentro di me...ma e' qui ed ogni giorno mi emozionano le sue scoperte i suoi progressi ...
L'amore per un figlio e' davvero una cosa inspiegabile e profonda che ti sconvolge la vita ti sballa tutti gli equilibri (anche se pochi ).
un abbraccio serenella e ti capisco!
Laura

Inviato: lun feb 13, 2006 10:40 pm
da SereneLLa
Voglio ringraziare Antonella perche' la sua risposta ha colpito davvero nel segno, parole sante...Ma perche' non trovo una persona cosi' speciale anche nei miei paraggi con cui potermi confrontare??...AAARRRGGGHHH!!!
Internet e questo forum mi aiutano tantissimo.
Grazie anche a te Cosimamma e a Rita mi avete fatto davvero riflettere.
Mi piacerebbe che questo topic proseguisse con altre testimonianze perche' fa bene leggere cosa ne pensano le altre mamme.
A Laura vorrei dire che anch'io ho dovuto tornare al lavoro a tempo pieno, e portare per forza la mia bimba al nido perche' non avevo parenti a cui poterla affidare. Mi sono sentita davvero impotente e spinta dal ''sistema'' senza avere possibilita' di scelta.Dovevo tornare a tempo pieno anche se avrei gradito molto un part-time e avrei la possibilita'di non fare le notti ma per avere uno stipendio decente mi tocca fare cosi', altrimenti la retta del nido non si puo' pagare.
Ecco secondo me e' questo essere prese per la gola che ci mette in crisi e ci provoca frustrazione.Il fatto di non poter decidere liberamente il nostro futuro.
Ti posso solo dire, se questo puo' rincuorarti un po', che a distanza di piu' di un anno le cose si sono aggiustate...necessariamente!Lei si e' inserita bene, io faccio ancora i salti mortali al lavoro e ci siamo abituati alla routine...!!!Andra' cosi' anche nel tuo caso, anche se adesso (come me allora) la cosa ti sembra impossibile...
Un abbraccio
Sery

Inviato: ven feb 24, 2006 10:44 pm
da arwen73
Cara Serenella,
hai ragione, gia' dopo 10 giorni mi rendo conto che per Adele e' stato un cambiamento non traumatico,va volentieri da entrambi i nonni, poi mangia tantissimo (cosa che non faceva con me), e il pomeriggio dorme quasi 3 ore !(altra cosa che non faceva).Quando torno all'ora di pranzo le brillano gli occhi nel vedermi , mi si butta al collo e poi vuole la tetta :-).
A me manca tanto, ma sono tranquilla perche' la vedo comunque serena.Il lavoro va bene, l'ambiente e' sereno.
un bacio
Laura