Consigli pratici: mangiare lentamente
Inviato: mer feb 08, 2006 1:16 pm
Consigli pratici: mangiare lentamente
La ricerca ha tenuto conto anche dello stile di vita: dal fumo allo
sport
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scie ... 6/02_Febbr
aio/02/pasti.shtml
Mangiare piano, a 50 anni si pesa come a 20
Studiosi giapponesi hanno analizzato le abitudini alimentarei di 4
mila adulti: evitando pasti veloci non si ingrassa con l'età
Pranzare e cenare con calma fa bene alla salute.
Qualcuno si ferma per mangiare soltanto cinque minuti, altri (quelli
che a stare seduti a pranzo o a cena non rinuncerebbero mai) hanno
bisogno di almeno un'ora, qualcuno anche di più. Ma se uno mangia
prendendosi tutto il tempo che serve o lo fa in cinque minuti, per
la salute è lo stesso? E quanto si dovrebbe mangiare?
Fino a poco tempo fa gli studi che avevano cercato di rispondere in
modo rigoroso a questa domanda erano pochissimi e i risultati
contraddittori. Adesso c'è un passo avanti, importante. Un lavoro di
ricercatori giapponesi ha fatto vedere che per mantenere negli anni
il proprio peso è necessario mangiare lentamente. I ricercatori
hanno studiato più di quattromila adulti, sani. Qualcuno mangiava
per abitudine molto lentamente, altri lentamente, altri normalmente,
altri invece erano veloci nel mangiare, o velocissimi (quelli dei
cinque minuti). Per le varie categorie i ricercatori hanno poi
paragonato il peso da adulti con quello che avevano a vent'anni e
hanno visto che c'è un rapporto diretto tra quanto più si mangia in
fretta e l'indice di massa corporea.
Vuol dire che chi d'abitudine mangia in fretta, a 40-50 anni pesa
Un tipico vassoio con un pasto veloce da fast food (Ap)
decisamente di più che a vent'anni. Se uno invece ha sempre mangiato
lentamente riesce a mantenere il peso dei vent'anni anche a 40-50. E
se qualcuno proprio dovesse aumentare, lo fa di poco.
Ma non può essere che su questi risultati abbiano influito altre
abitudini di vita: come l'attività fisica, quanto uno mangia, il
fumo, l'abitudine a bere alcol? Certamente. I ricercatori giapponesi
però hanno tenuto conto di tutte queste variabili e alla fine il
dato non sembra cambiare: quanto più si mangia velocemente, tanto
più si aumenta di peso.
Ci sono anche altri modi per mantenere il peso: non saltare la
piccola colazione del mattino, mangiare a intervalli regolari e
camminare mezz'ora al giorno. Anche ridurre la quantità di calorie
fa bene. Soprattutto al cuore, lo «mantiene giovane»: i ricercatori
della Washington University a St. Louis hanno visto che il cuore di
chi riduce la quantità di calorie è come se avesse quindici anni di
meno. Si sapeva già da studi su topi e ratti: se si riduce l'accesso
al cibo il cuore va meglio, gli animali vivono il 30 per cento di
più (e si ammalano meno di tumori). Lo studio dei ricercatori di St.
Louis, pubblicato in questi giorni sul giornale dei cardiologi
americani, fa vedere che è così anche per l'uomo (almeno per quanto
riguarda il cuore). Nella società del «benessere», le malattie del
cuore sono la causa principale di morte. Dipende dal fatto che il
cuore invecchia: perché c'è il colesterolo alto, o c'è la pressione
alta, o c'è il diabete. Tutte patologie che si possono evitare,
basta mangiare di meno e lentamente.
Giuseppe Remuzzi
02 febbraio 2006
La ricerca ha tenuto conto anche dello stile di vita: dal fumo allo
sport
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scie ... 6/02_Febbr
aio/02/pasti.shtml
Mangiare piano, a 50 anni si pesa come a 20
Studiosi giapponesi hanno analizzato le abitudini alimentarei di 4
mila adulti: evitando pasti veloci non si ingrassa con l'età
Pranzare e cenare con calma fa bene alla salute.
Qualcuno si ferma per mangiare soltanto cinque minuti, altri (quelli
che a stare seduti a pranzo o a cena non rinuncerebbero mai) hanno
bisogno di almeno un'ora, qualcuno anche di più. Ma se uno mangia
prendendosi tutto il tempo che serve o lo fa in cinque minuti, per
la salute è lo stesso? E quanto si dovrebbe mangiare?
Fino a poco tempo fa gli studi che avevano cercato di rispondere in
modo rigoroso a questa domanda erano pochissimi e i risultati
contraddittori. Adesso c'è un passo avanti, importante. Un lavoro di
ricercatori giapponesi ha fatto vedere che per mantenere negli anni
il proprio peso è necessario mangiare lentamente. I ricercatori
hanno studiato più di quattromila adulti, sani. Qualcuno mangiava
per abitudine molto lentamente, altri lentamente, altri normalmente,
altri invece erano veloci nel mangiare, o velocissimi (quelli dei
cinque minuti). Per le varie categorie i ricercatori hanno poi
paragonato il peso da adulti con quello che avevano a vent'anni e
hanno visto che c'è un rapporto diretto tra quanto più si mangia in
fretta e l'indice di massa corporea.
Vuol dire che chi d'abitudine mangia in fretta, a 40-50 anni pesa
Un tipico vassoio con un pasto veloce da fast food (Ap)
decisamente di più che a vent'anni. Se uno invece ha sempre mangiato
lentamente riesce a mantenere il peso dei vent'anni anche a 40-50. E
se qualcuno proprio dovesse aumentare, lo fa di poco.
Ma non può essere che su questi risultati abbiano influito altre
abitudini di vita: come l'attività fisica, quanto uno mangia, il
fumo, l'abitudine a bere alcol? Certamente. I ricercatori giapponesi
però hanno tenuto conto di tutte queste variabili e alla fine il
dato non sembra cambiare: quanto più si mangia velocemente, tanto
più si aumenta di peso.
Ci sono anche altri modi per mantenere il peso: non saltare la
piccola colazione del mattino, mangiare a intervalli regolari e
camminare mezz'ora al giorno. Anche ridurre la quantità di calorie
fa bene. Soprattutto al cuore, lo «mantiene giovane»: i ricercatori
della Washington University a St. Louis hanno visto che il cuore di
chi riduce la quantità di calorie è come se avesse quindici anni di
meno. Si sapeva già da studi su topi e ratti: se si riduce l'accesso
al cibo il cuore va meglio, gli animali vivono il 30 per cento di
più (e si ammalano meno di tumori). Lo studio dei ricercatori di St.
Louis, pubblicato in questi giorni sul giornale dei cardiologi
americani, fa vedere che è così anche per l'uomo (almeno per quanto
riguarda il cuore). Nella società del «benessere», le malattie del
cuore sono la causa principale di morte. Dipende dal fatto che il
cuore invecchia: perché c'è il colesterolo alto, o c'è la pressione
alta, o c'è il diabete. Tutte patologie che si possono evitare,
basta mangiare di meno e lentamente.
Giuseppe Remuzzi
02 febbraio 2006