Molestatori in erba

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Moderatore: laura serpilli

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Tita
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Molestatori in erba

Messaggio da Tita » mar feb 07, 2006 2:39 pm

L'altro giorno Gaia è venuta a casa dall'asilo e mi ha detto che un bambino (particolarmente vivace, noto a tutti) le aveva toccato il sederino mentre erano in salone a giocare liberamente tutti insieme. Al momento non ho dato peso alla cosa, anche perchè la bimba mi ha detto d'essere corsa dalla maestra e che questa ha subito rimproverato il bimbo in questione. Però dopo due giorni riecco che di nuovo Gaia riferisce che un altro bimbo (amico del "palpeggiatore" e che ha 5 anni) ha cercato di metterle un ditino nel sederino (scusate se sono esplicita ma sono le parole di mia figlia). Anche in questo caso dice d'aver riferito alla maestra. Siccome non vorrei essere considerata una mamma che grida al lupo al lupo per niente, ma ne,mmeno mi va di lasciar perdere il tutto, e siccome so,perchè era stato riferito in una riunione con i genitori e le maestre, che queste sarebbero state supportate da uno psicologo neli momenti di gioco comune nel salone, visto la loro incapacità a gestire alcuni giochi dei bambini, vorrei farmi sentire. Anche perchè la bimba ha riferito che uno di questi due maschietti, le dava anche pugni sulla schiena. Gaia è una bambina socievole, gioca con tutti pur avendo le sue preferenze. Mi preoccupa il fatto che stia costantemente vicino a questo "gruppetto" particolarmente allegro. Non fa altro che nominarli, come se all'asilo ci fossero solo loro. E se io le dico che sono bimbi birichini e che certe cose non si fanno, lei li difende, dicendo che sono suoi amici e vogliono solo giocare. Avete qualche suggerimento da darmi? Come mi devo comportare con Gaia? Per ora cerco di non opprimerla con le domande, di solito è lei che racconta. Le ho raccomandato che se i bimbi propongono qualche gioco "strano" è meglio se me lo dice o lo dice anche alla maestra. Faccio bene?

Gio
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Messaggio da Gio » mer feb 08, 2006 11:26 am

Sì, fai benissimo.

Cerca di essere sempre informata, ma cerca di metterla giù come un gioco per non trasmettere la tua ansia alla bambina, se no le aumenti il carico di emozioni da gestire, e per i piccoli non è sempre cosa facile.

Cerca il colloquio diretto con le maestre. Se non ti soddisfa parlane con la direttrice.

Questi piccoli molestatori potrebbero dar fastidio in questo modo ad altri bambini arrivando a spaventarli. Potrebbero aver trovato un gioco divertente (è divertente far spaventare gli altri bambini e farli correre a piagnucolare dalla maestra), però i bambini che arrivano a fare questo ... non credo che se lo inventino, per cui è possibile che abbiano assisto a scene di sesso (anche in tv, e non intenzionalmente, per esempio se vengono abbandonati a guardare il televisore da soli in orario di nanna) o che, nel peggiore dei casi, siano stati oggetto di attenzioni sessuali da parte di adulti o ragazzini. Credo che se questi fatti si dovessero ripetere stia alle maestre indagare, anche perchè sono loro che conoscono le famiglie di provenienza di questi bambini. Possono anche solo essere bambini che si sono trovati a "dover crescere troppo in fretta" (penso a bambini nati in famiglie che, per i motivi più diversi, non li accolgono, non rispondono al loro pianto, ecc.), in ogni caso forse stanno esprimendo un disagio.

So questo perchè, purtroppo, anche Francesco prima di Natale è stato molestato da una bambina più grande. Questa più di una volta (e una volta anche davanti a me! ma non mi aspettavo una cosa del genere e non sono intervenuta) ha ... spinto la sua lingua nella bocca (serrata) di Franci. Quando è successo davanti a me Frà si è messo a piangere. Poi non voleva più andare a scuola materna, poi si nascondeva dietro di me quando incontravamo la bambina per strada (piccolo, mi diceva "così A. non mi vede"), poi 'sto fetentello ... ha iniziato a dirmi che questa cosa succedeva anche se, mi ha assicurato la maestra, questo non succedeva più. Quando ho iniziato a sdrammatizzare (dicendo che A. faceva dosì perchè giocava a fare il cagnolino, perchè i cagnolini si baciano leccandosi il musetto, ...) Franci ha smesso di raccontarmi questa cosa solo per vedere che effetto faceva su di me.
Pare che effettivamente la bambina si sia calmata e ora sono amici, però, sul momento, è stato piuttosto angosciante.

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » sab feb 11, 2006 4:21 am

a volte i bambini fanno questi giochi un po' "spinti" in tutto candore: così come esplorano altre parti del corpo.
Ma quando un bambino lo fa a un altro che manifesta chiaramente il suo disagio, siamo appunto sul piano delle molestie. è possibile che questi bambini siano rimasti turbati da qualcosa che hanno visto o subito; o al contrario vivano in una famiglia sessuofobica che li ha sgridati prché esploravano il proprio corpo o che enfatizza in modo imbarazzato o malizioso le cose riguardanti il sesso o i genitali...

Il comportamento di questi bambini denota che hanno bisogno di capire meglio queste faccende, e lo fanno in modo un po' aggressivo e provocatorio.

Il punto non è questo, ma è il fatto che gli adulti responsabili della scuola (le maestre, le altre figure di riferimento scolastiche) dovrebbero essere in grado di gestire con abbastanza disinvoltura questi episodi che sono solo alcune fra le tante situazioni delicate che occorre saper affrontare in una classe. Se non lo sanno fare... è giusto rivolgersi alla direttrice, allo psicologo della scuola e simili. Può darsi che questi bambini oltre a "molestare" siano anche prepotenti in altri modi. Forse hanno bisogno di aiuto.

Una cosa che intanto puoi fare è di aiutare tua figlia ad avere una chiave di lettura del comportamento di questi bimbi. Non è necessario enfatizzare o drammatizzare, ma si può tranquillamente dire che questi comportamenti non sono abituali, e se questo bambino fa così avrà un suo problema e sta cercando di capire cosa significa il gesto che fa, però non è giusto che lo fa dando fastidio a tua figlia. Raccomanda alla tua bambina che, ogni volta che si sente a disagio con qualcuno, anche se non capisce bene perché, lo riferisca subito a te, che la ascolterai senza sgridarla o sgridare l'altro bambino ma la potrai aiutare a capire cosa succede.
Antonella

Tita
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Messaggio da Tita » mer feb 22, 2006 2:54 pm

Salve a tutti. Problemone. Gaia da un giorno con l'altro si rifiuta d'andare all'asilo, là piange disperata, a casa mangia poco (e anche là dove prima era l'orgoglio della mensa). E' iniziato tutto un pomeriggio quando la maestra mi ha detto che un bimbo l'aveva svegliata mentre dormiva e lei si era spaventata tanto. Siccome la cosa si è poi protratta, non posso non pensare che non sia una semplice crisi da asilo (visto che pensavo fosse stata superata, l'inizo era stato difficoltoso, ma a casa era sempre stata allegra e là partecipava e aveva tanti amici). Ora piange solo, a casa continua a ripetere che non vuole più andare, che le viene solo da piangere. Mi ha sempre raccontato tutto. Ora dice che all'asilo non fa niente, che non le importa se stando a casa non rivedrà i suoi amici più cari. Sabato poi mentre eravamo in un negozio mi è andata dietro la schiena e mi ha messo un ditino in mezzo alle gambe e mi fa "indovina chi è stato? " Le maestre dicono che sono state attente a non lasciarla sola (vedi per l'episodio che ho loro prontamente riferito) che non è successo niente di grave e che devo essere dura con lei e lasciarla là. Ma se la vedo triste e diversa, io posso solo essere in pensiero. Lei è molto sensibile, magari lo scherzo l'ha segnata, che ne so... Pensavo di tenerla a casa, magari solo mezza giornata. Non so...La maestra dice che non devo cedere. Ma come si fa?

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » mer feb 22, 2006 3:21 pm

ciao tita,
Tita ha scritto:Le maestre dicono che sono state attente a non lasciarla sola (vedi per l'episodio che ho loro prontamente riferito) che non è successo niente di grave e che devo essere dura con lei e lasciarla là.
...
La maestra dice che non devo cedere. Ma come si fa?
davvero preoccupanti le parole delle maestre: traspare la loro impostazione di vedere i bimbi come qualcosa da domare, in un ottica di confronto e non di empatia. io mi preoccuperei con delle maestre così.
Tita ha scritto:Ma se la vedo triste e diversa, io posso solo essere in pensiero. Lei è molto sensibile, magari lo scherzo l'ha segnata, che ne so... Pensavo di tenerla a casa, magari solo mezza giornata. Non so...
secondo me i segnali dei cuccioli sono da considerare appieno. se gaia manifesta un disagio, per me c'è veramente qualcosa che non va.

ti auguro di trovare una soluzione che possa rasserenare gaia e te.

baci.
andrea

virgola
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Messaggio da virgola » mer feb 22, 2006 3:25 pm

mi sembra davvero un problema, nel senso che dovresti cercare di capire qual è realmente la causa. A noi è successo che nostra figlia, dopo 4 mesi di nido senza alcun problema (era l'unica ad aver fatto l'inserimento senza una lacrima, con enorme curiosità e voglia di scoprire), sia andata in crisi come facevano gli altri a settembre. Si trattava di una "crisi" di inserimento in qualche modo ritardata, che è passata rapidamente stando di più con lei e riducendo quanto possibile (cioè poco!) l'orario di permanenza al nido, ma con una certa fermezza sulla necessità di portarla comunque. Anche a noi le maestre hanno suggerito fermezza in questo senso, e ritengo (col senno di poi, al momento eravamo continuamente indecisi!) che avessero ragione. Se le cause sono analoghe in qualche modo e non sono legate a qualcosa che è successo lì, mi sento di tranquillizzarti e dirti che dovresti continuare a portarla (ovviamente dedicandole in questo momento "critico" particolare cura e tempo). Se però il rifiuto è dettato da qualcosa che è successo al nido, come nel caso del "molestatore", non so, dovresti proprio "farti sentire", nel senso di esternare le tue preoccupazioni, di cercare di capire con le maestre il perchè di questo atteggiamento.

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » mer feb 22, 2006 6:13 pm

da tutto ciò che racconti mi sembra molto evidente che il rifiuto di tua figlia è legato a un episopdio (o a più episodi) specifici. E l'atteggiamento delle maestre, che negano, minimizzano, non pensano sia possibile o comunque la vedono come "ragazzate" a cui non bisogna dare spago, è davvero preoccupante: significa che giustamente tua figlia non si sente protetta da ulteriori "incidenti" se va di nuovo in classe, il suo disagio infatti non solo non viene riconosciuto, ma la sua protesta è vista come un SUA negatività.

La prima cosa da fare sarebbe per un po' non mandarla, tranquillizzarla che non verrà forzata in una situazione in cui non è a suo agio; e poi andare un po' a fondo, non lasciarsi smontare dagli atteggiamenti insabbiatori delle maestre ma metterle di fronte alle loro responsabilità con molta calma ma fermezza. In seguito, si potrebbe cercare di farle riprendere i contatti con i bambini della scuola, magari in occasioni extra come una festa, alla quale tu potrai essere presente e guardare con i tuoi occhi i comportamenti degli altri nei suoi confronti.

Quando sarà rassicurata sul fatto che tu dai valore ai suoi sentimenti, sensazioni e rifiuti, potrà raccontarti meglio quello che le è capitato; puoi anche farle fare un gioco "della scuola" con dei pupazzetti (o bamboline, animali di pelusche, marionette o simili) e vedere che salta fuori.
Antonella

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