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Moderatore: laura serpilli

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ULISSE
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Località: Lazio

Partecipate

Messaggio da ULISSE » lun gen 30, 2006 11:21 am

Scusatemi tutti..........
Ma visto la mia esperienza personale....Vi vorrei fare una piccola proposta......
Per tutti quelli che già scrivono e tutti quelli che per mancanza di voglia leggono soltanto....
Senza commenti ne risposte ognuno scrive il proprio tragitto...e i risultati ottenuti fino ad oggi....io credo che confrontando le diverse storie ed esperienze.......se ne potrà avere solo beneficio....
Tutti abbiamo bisogno di non sentirci soli.........

Con affetto
Ulisse

Raffy*
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Iscritto il: gio dic 15, 2005 5:00 pm

Ecco la mia testimonianza

Messaggio da Raffy* » lun gen 30, 2006 8:10 pm

Io ho sofferto di crisi di panico,inizialmente mi si presentavano in forma leggere ma poi la paura che ritornassero mi aumentava l'ansia,mi sentivo schiava della situazione,avevo paura di fare tutto per evitare che mi venissero in pubblico e mi vedessero tutti.Ma poi dopo aver preso degli antidepressivi sono andati sempre più scomparendo.Adesso mi sento bene è da otto mesi che non ne ho più e mi sento libera e felice di potermi godere la vita in piena libertà.Esiste la strada dello star bene.Un saluto a tutti.

coccinella
Messaggi: 116
Iscritto il: gio nov 04, 2004 11:23 am

Messaggio da coccinella » mar gen 31, 2006 12:28 pm

io sono coccinella, ho qualche decina d'anni, sono attualmente disoccupata, non trovo lavoro, sono ferocemente invaghita di un uomo che non mi vuole, i miei ideali crollano davanti all'impossibilitá di essere pagata per quello che so fare. professionalmente parlando non valgo nulla. per il resto...ho dei dubbi...credo di non servire assolutamente a niente in questo mondo e per questo vorrei essere investita da un tir oggi stesso, cosí potrei andare in coma per qualche mese e non dover pagare l'affitto.
cerco sempre di usare l'ironia nelle cose che dico e faccio, per sdrammatizzare e non farmi compatire, cosa che non sopporto.
ma dentro sono un ammasso di macerie.
questo per farvi un piccolo quadro di me.

Simona*
Messaggi: 724
Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Nessuno

Messaggio da Simona* » mer feb 01, 2006 9:29 am

Ci sono storie particolari, tristi , dolci, infinitamente belle , nnostante che i momenti che si sono vissuti, siano stati più all’impronta del dolore che della gioia.. Storie, che nn possono essere narrate perché nel loro contesto troppo difficili da spiegare e capire, e forse a volte è perfino difficile credere da chi le ha vissute che sia successo proprio a lui.

Storie in cui l’amore è sempre stato al centro di due persone.

Storie , in cui l’amore in tutte le sue forme e manifestazioni ha curato ferite profonde, ma che però nn ha mai cancellato cicatrici, perché indelebili,

Storie in cui una lacrima è stata sempre divisa e sofferta in due, in cui un dolore nn è mai stato vissuto in solitudine

Storie in cui la sofferenza dell’altro la sentivamo più atroce della nostra.

Storie per cui si capito davvero cosa vuol dire “saper amare”.

Storie difficile e complicate, nn facili da viversi e tenere vive

Storie in cui arrivano momenti di sconforto di tristezza profonda, di scoraggiamento di rassegnazione, quando vedi gli slanci, cadere nel vuoto, perché l’altro è troppo cupo troppo convinto che una solitudine vissuta nel centro di un amore solitario, sia meglio di un amore in due vissuto alla luce del sorriso

Storie in cui l’amore ti obbliga a nn cedere a nn abbandonare chi in quel momento senza te diventerebbe un arido egoista, capace di risentire la spinta di un sentimento solo davanti a un tramonto o al sorriso tenero e disarmante di un bambino

Storie in cui si deve trovar la forza di ritornar bambini per dare all’altro la freschezza di un sentimento,

Storie in cui un schiaffo ricevuto, deve essere ricambiato con una carezza, perché rendere un ceffone sarebbe come picchiare un bimbo

Storie in cui amare è difficile

Storie in cui a volte vorresti buttar via un amore, perché la solitudine ti farebbe soffrir meno

Storie in cui l’amore fa da padrone e nn ti permette di rinunciare.

Storie difficile da raccontare . Storie difficile da capire e condividere.

Storie che vanno vissute capendo l’individuo oltre l’atteggiamento vero che il depresso vero ha: rifiuto di un dialogo, isolamento totale, nemmeno una carezza a volte sopporta, lunghi periodi di silenzio totale, in cui tu tenti in ogni modo di strappargli una parola, e ogni parola è più assente del suo silenzio, rifiuto di credere che amare vuol dire tornare a vivere…e qui chi ha deciso di prendere quella mano, che cercava la tua, deve trovare la forza in se, per dare un infinita dolcezza e amore, anche se per contro abbiamo un indifferenza totale, e tanti schiaffi , che se fossero veri ti maltirebbero il viso, e invece ti smaltiscono l‘anima, e nn è facile con l‘anima a pezzi trovare la forza di dire a noi stessi “ lui lo fa perché sta mle, devo capirlo e amarlo di più…nn è facile“…..

Finalmente a un certo punto egli si muove, ti parla e ti confessa che ha bisogno di amore di amicizia di comprensione, sembra un bimbo che disperato cerca la mamma per saltare un fosso per lui troppo profondo…..si deve trovare la forza di mettere a tacere in noi una reazione puramente istintiva, ma che c’è, quella di rendere all’altro ora che è debole, tutti gli schiaffi che ti dato , quando amare per lui nn era possibile, pur sentendo in se che era la strada giusta .……., dentro te hai un conflitto bestiale, che ti spacca il cuore, , e vorresti da un lato stringere la persona e coccolarla per ore, dall’altro prenderla a pugni dati con una tale violenza che se fossero veri gli spaccherebbero il viso, devi trovare il coraggio di trovare in te la forza, per, mettere da parte ogni tua minima emozione personale, sia essa pietà o risentimento…e scuotere, con amore , senza superiorità , la persona che in quel momento è più fragile di un bimbo, scuoterla e fargli capire i mille perché, restare dura impassibile, poi alla fine darle tutto l’amore di cui ha bisogno e anche di più….

Dopo questa fase, se abbiamo in noi la capacità di amare ancora chi pur di sua nn volontà per tornare su ci ha fatto un male bestiale, e nn è facile, inizia il ritorno alla vita, anche adesso il cammino è difficile, purtroppo là fuori c’è un mondo che si mostra clemente, a parole con i più deboli, che predica la loro protezione, e poi quando ne incontra uno, se nn ci sono cicatrici visibili, o nn gli garba il tipo, per una ragione qualsiasi, senza tanto starci a pensare da a quel povero disgraziato uno spintone e ributta nel baratro. A questo punto è ancora più difficile rifare il percorso se nn impossibile, almeno con la stessa persona che un tempo ti dette una mano. Il pensiero del dolore degli “schiaffi “ passati resi da chi sta male, spesso è più forte della forza che abbiamo acquisito per essere più forti di quei ceffoni. E si preferisce cadere in un oasi di rassegnazione e menefreghismo . E quel disgraziato si arrangia perché noi siamo più deboli di lui, e abbaimo più paura di lui

E’ un po’ come se parte della capacità di prima, dettata dalla spinta di farcela a ridare un sorriso, si sia spenta, è come se dentro ci fosse come un bottone che si è inceppato, è come un dirci : “ cosa lo riaiuto a fare a combattere contro un mostro che lo divora dentro ogni giorno, se tanto poi in se nn ha la forza di nn farsi distruggere da un mondo schifoso che è disposto a dare amore solo condizionandolo, con mille cavilli, come se l’amore potesse avere confini, nomi cognomi indirizzi”. Così a questo punto dentro nascono mille conflitti, fra egoismo e altruismo.

Per noi stessi , per nn crearci nuovi problemi e nuove sofferenze sarebbe meglio abbandonarlo al suo destino, ma per quel poveretto che sta male, occorre continuare a camminare discretamente al suo fianco, anche sapendo che sarà un nuovo calvario, e forse stavolta senza uno sbocco, che infondo nn potrai vivere, mai, la tua vita a pieno, ma che però dentro lui sarà capace di darti sempre, una cosa che epr te vale più di mille vite vissute a pieno: il calore di un amore.

Un amore triste perché , si sente legato imprigionato dall'incapacità, di scoppiare e darti il doppio di quello che tu hai dato , ma, appunto, incapace di farlo , perché ha paura di tornare a sorridere ancora, di tornare a camminare nel mondo e che questo ancora una volta senza pietà gli spezzi il sorriso. Però a volte vale più un ti voglio bene detto fra una lacrima e un triste sorriso, che una vita che puoi vivere senza il problema di un dolore, e poi magari incontri dolori più amari che ti fanno sentire più sola e ti fanno rimpiangere chi pur nn potendoti dare più un alba in riva al mare, ti dava ugualmente fra un periodo di silenzi e un altro, un dolcissimo tramonto

Cm è qui che siamo nel momento delle scelte che davvero mette di fronte due interessi primari contrapposti, ed è qui che si pone un interrogativo gravoso : “ è giusto per un mio benessere presunto, e forse che nemmeno poi si mostrerà veritiero, lasciare solo chi senza di me morirebbe dentro? Quanto potrei vivere a pieno la mia vita sapendo che colui a cui io un tempo accettai di stringere una mano, ora è solo e nulla fa se nn cercar di trincerarsi in se stesso, nel suo falso egoismo, nella sua costruita arroganza e presunzione perché gli uomini nn lo ributtino più in un burrone dal quale da solo nn ne riuscirebbe più”. Ognuno qui si darà la risposta che sente più sua


Queste storie tessute di amore e dolore, desiderio sofferto di rinunce e voglia di egoismo, nn possono che essere vissute per capire che a volte, da una specie di gioia , anche soffrire, e rinunciare per dare un aiuto una forza a chi da solo sarebbe un uomo dal cuore più duro di una roccia

Certo per far questo occorre essere forti dentro, ma per questo uno dei modi migliori, è mentre si soffre noi stessi, aggrapparsi nn a chi sta bene, nn serve nn capirebbe, mai, a meno che nn sia una persoona estremamente : altruista sensibile, e interessata a trovare il proprio appagamento vedendo felici gli altri, contrariamente meglio attaccarsi, a chi è solo come noi e sta male come noi , e dare più di quello che dall’altro prendiamo, e alla fine capiremp che persone che si trinceravano dietro un ‘apparenza di solidità, sono fragili come l’argilla…mentre invece persone che sembravano fragili e deboli come l’argilla, sono forti come una roccia.

rebecca
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Località: prato

Messaggio da rebecca » dom feb 05, 2006 5:01 pm

ciao ulisse, è una buona idea, almeno ci conosceremo meglio.
anch' io ho qualche decina di anni. Qualche hanno fa, facendo un quiz di quelli che si fanno sotto l'obrellone uscì fuori una parte della mia personalità che mi stava a pennello... essere un ottimo gregario. Infatti io provo uno stimolo.....forte...pressante....gratificante ad aiutare chiunque a realizzarsi. A me non interessa assolutamente se non viene riconosciutto l'aiuto.la cosa è marginale, la mia gioia sta nel vedere che l'altro ha raggiunto il suo obbiettivo.
E quì sorge il problema. E' talmente forte questo stimolo, che mi dimentico di me. con le conseguenze che sono rimproverata da chi mi sta vicino, e mi dico che forse hanno ragione perchè i miei obbiettivi non sono riuscita a raggiungerli, nonostante volessi farlo perchè ho sempre previlegiato l'interesse dell'altro. E allora la mia autostima va in tilt, come voi sapete.
Nonostante questo però sono una persona che vede sempre il bicchiere mezzo pieno e che reagisce con energia alle prove che la vita mi presenta.

Un saluto a tutti Rebecca

meatshit
Messaggi: 42
Iscritto il: sab ago 27, 2005 10:17 am

buona idea

Messaggio da meatshit » lun feb 06, 2006 11:52 am

nn si corre il rischio di rimanere ancora piu' soli esplicitando il proprio problema?
nn so come spiegarlo.
io sono arrivato ad un punto veramente strano.
sono in analisi da 4 anni. e' mi ha aiutato molto, la consapevolezza raggiunta
e' incredibile, pero' ti da gli strumenti per consocerti e quindi quando stai male stai ancora peggio perche' il veleno ti prende e tu devi stare li, inerte, ad aspettare che passi.

essere soli e' una condizione strana. chi lo e' veramente, per sfortune di vita o altro, rischia grosso....
ma ho visto anche persone sole procedere molto bene.
io sono in una fase in cui ho deciso di isolarmi dal mondo per vari motivi, tra i quali il primo la scelta di imparare a star bene con me stesso.
i risultati stanno arrivando, ma ho schiacciato un po troppo il piede sull acceleratore e mi trovo in un pozzo in cui credevo di essere in grado di risalire...invece...

ho qualche amico, ma si sa, intorno ai 30 piu' o meno tutti si fanno una vita....quelli che erano considerati "sfigatelli" prima ora sono cresciuti e si sono fatti a loro modo una vita dignitosa.

vivo in una citta' che mortifica l'umanita' e la comunicazione. quando ricevo richieste di uscire sia in settimana che durante il weekend le rifiuto e mi chiudo in casa. cosciente di sbagliare. cosciente che e' l'andare incontro ed un sorriso puo' salvare tutto.....
ma nn ci riesco.

nn parliamo di sentimenti od emozioni di tipo relazionale o interpersonale.
risulta facile capirne il perche'? e' una sorta di autodistruzione ad occhi aperti.
nn ditemi che sono depresso vi prego.
sono storicamente una vittima. questo lo so.
ma la vittima quando parla cerca aiuto.
e che tipo di aiuto si puo' cercare su un forum?

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alFaris
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Messaggio da alFaris » dom feb 12, 2006 3:50 pm

Essalamu Elikah!

> nn si corre il rischio di rimanere ancora piu' soli esplicitando il proprio
> problema?

forse corri anche quel rischio... a questo punto sta a te scegliere se rischiare o mollare...

certo è anche vero che qui ci sono persone che hanno sofferto come te... quindi hai una (relativa) sicurezza che quando descrivi i tuoi stati d'animo troverai qualcuno che ti capisce... magari addirittura che ha percorsa una ventura simile alla tua...

> che tipo di aiuto si puo' cercare su un forum?

potresti trovare qualcuno che ti fa comprendere che gli ex sfigatelli di trent'anni e financo i gagliardi&tosti che all'epoca erano i vincenti del gruppo in realtà si sono ridotti a fare i questuanti come tutti gli altri... magari neanche è colpa loro (il latifondo del lavoro è una realtà quotidiana)... però ti rendi conto che l'uno e l'altro sono in realtà nelle stesse identiche condizioni... due facce di una stessa medaglia... hai in mente il film "compagni di scuola" di verdone?

potresti trovare chi ti racconta dell'invidia che ha provata quando il proprio migliore amico si è sposato con quella ragazza tanto carina... e dopo neanche la maggiore età del figlio sono già arrivati al divorzio perché l'angela meravigliosa ha un carattere insopportabile ama stare al centro dell'attenzione e alla fine la casa si regge solo sulle spalle di lui e di sua madre... potresti trovare chi racconta del matrimonio del fratello naufragato nella più banale delle storie di corna...

alla fine ti potresti rendere conto che non esiste né una soluzione né un metodo preferibile all'altro... al contrario esistono storie che si dipanano attraverso gli eventi della vita... e quando vai a fare il conto capisci che la solitudine è solo un fatto personale... puoi essere benissimo solo anche - soprattutto - in una popolosa città e puoi essere attorniato da tanti cari amici anche - soprattutto - nel paesello di montagna... puoi essere solo in famiglia e in compagnia lontano da casa...

in bocca al lupo...



Ua Elikah Essalam! by alFaris

Kia'84
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Messaggio da Kia'84 » dom feb 12, 2006 7:17 pm

faccio un miniriassunto, forse perchè ho parlato fin troppo di me nel vecchio forum di promiseland.
ho risolto quasi tt i miei problemi. non ho mai usato farmaci.
cmq tt è causa di un trauma infantile che nn voglio riesumare x l'ennesima volta.
ho sofferto di depressione, anoressia accompagnata da 1 altra forma di autolesionismo, tentativo di suicidio verso i 19 anni. attacchi di panico.
mi ha fatto bene parlare con due persone, una delle quali però ho dovuto allontanare alcuni anni fa, perchè in sua presenza avevo dei principi di attacchi di panico (ma è una cosa che ancora nn voglio ammettere quindi nn ne voglio parlare + di tanto). cmq una di queste due persone è il mio ragazzo, che è la mia salvezza, oltre che ad essere una ragazzo magnifico, poi penso che anche io nel mio piccolo l'abbia un po' aiutato nei suoi problemi, l'altra una ex professoressa alla quale sono stata legata molto anni fa (e mi spiace che si siano persi i contatti ma x i miei attacchi di panico è meglio così).

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musica
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Re: Partecipate

Messaggio da musica » lun feb 13, 2006 8:14 am

ULISSE ha scritto:Scusatemi tutti..........
Ma visto la mia esperienza personale....Vi vorrei fare una piccola proposta......
Per tutti quelli che già scrivono e tutti quelli che per mancanza di voglia leggono soltanto....
Senza commenti ne risposte ognuno scrive il proprio tragitto...e i risultati ottenuti fino ad oggi....io credo che confrontando le diverse storie ed esperienze.......se ne potrà avere solo beneficio....
Tutti abbiamo bisogno di non sentirci soli.........

Con affetto
Ulisse

io scriverei anche, ma leggo che tutti i miei amici sono andati via da questo forum e poi in alcuni post ho percepito troppa aggressività.
non so,prima non era così il forum.
personalmente per me diventa molto difficile aprirmi in un angolo che non sento "sicuro".
scusate
un bacio

Simona*
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Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Re: Partecipate

Messaggio da Simona* » lun feb 13, 2006 10:12 am

musica ha scritto:
ULISSE ha scritto:Scusatemi tutti..........
Ma visto la mia esperienza personale....Vi vorrei fare una piccola proposta......
Per tutti quelli che già scrivono e tutti quelli che per mancanza di voglia leggono soltanto....
Senza commenti ne risposte ognuno scrive il proprio tragitto...e i risultati ottenuti fino ad oggi....io credo che confrontando le diverse storie ed esperienze.......se ne potrà avere solo beneficio....
Tutti abbiamo bisogno di non sentirci soli.........

Con affetto
Ulisse

io scriverei anche, ma leggo che tutti i miei amici sono andati via da questo forum e poi in alcuni post ho percepito troppa aggressività.
non so,prima non era così il forum.
personalmente per me diventa molto difficile aprirmi in un angolo che non sento "sicuro".
scusate
un bacio
Infatti..eccola la chiave...
Tu ti apri e nn ti escludi, solo in luoghi in cui senti la positività, nn importa se del dolore, importa che questa positività ti faccia sentire protetta come in una culla contrariamente se percepisci aggressività, negatività, ( un dolore in cui nn percepisci di sentire protezione) o se percepisci cose che sai che nn potrai affrontare, cose dalle quali nn potrai difenderti, tu ti chiudi, ti isoli
E' così che pensi di guarire dalla tua depressione?
Musica comincia da qui, comincia ad affrontarla qui, l'aggresività la negatività, fattele qui le ossa, comincia qui a vedere i nemici e a trovare in te la forza di conbbatterli per avere la meglio.

Qui nn ti può succedere nulla, sei dietro ad uno schermo infondo protetta.
metti da parte il senso, di umilaizioe, il senso di ingiustizia, il senso di delusione, di solitudine, di isolamento di mortificazione, mettilo da parte..., fregatene del pensiero che chi ti legge tanto nn ti capirà..perchè lo senti lontano anni luce..., pensa solo a te stessa, e scrivi....pensa solo che questo può essere un modo un trampolino di llancio, per poi riprovare a nn schivare nella realtà un mondo bene più agressivo in cui nn c'è posto per chi nn tira fuori le unghie e prevarica l'altro.. un mondo dove sarà emarginato chi nn riesce a vivere partecipe nel mondo fregndosene se al mondo di te dei tuoi problemi dei tuoi dolori, nn gliene frega nulla, a meno che nn vi sia un interesse o cmq un qualcosa che accomuna e che produce una improvvisa capacità di comprensione, oppure nn vi sia un amore vero che si prende carico di te e dei tuoi dolori capendoli e cullandoli, contrariamente ricordi napoleone, fece presto a salire sull'altare ma anche presto a essere buttato nella polvere.

Tu però magari cerca in quest di nn sciupare la capacità di dare un bacio sincero come sono certa che hai fatto nel tuo post, anche quando senti di nn volerlo dare...e nn sarai mai fra quelli di cui del singolo e dei suoi problemi, se nn sono vicino ai loro, nn gli importa nulla,

NN ti arrendere prova una due tre volte..e vedrai ogni volta ti accorgerai di aver fatto un apssettino in più
Impara a contare solo su te stessa imapra a cosolarti e darti la positività da sola, è il solo modo per distrugere la negatività altri
Poi se incontri uno zoppo o un cieco, il sentirti in due ils entire al gioia che si prova avendo vicino una persona che pensa a te, sarà ancora più grande..

Prova ad aprirti in un luogo che senti nemico come atmosfera, ma nel quale sai bene che di la, dallo schermo, anche se forse nn scrive più c'è sempre chi ti legge con comprensione e affetto e quindi convinciti che qui sei sempre più protetta che nel mondo. Dove qaundo parli pochi ti guardano con affetto e comprensione e in questo modo ti ascoltano....qui almeno sai che ci sono

Un abbraccio..e dammi retta, so di nn essere fra quelle che qui sopra senti amiche, ma sforzati di darmi retta e butta fuori quello che hai detto, come ti sneti di fare, e qualsiasi reazione venga daglia ltri dopo, nn subirla nn chiuderti....COMBATTILA

UN abbraccio sincero

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