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La chiesa e la caccia

Inviato: dom gen 22, 2006 8:20 pm
da IL Cavallo Bianco

Inviato: dom gen 22, 2006 8:56 pm
da IL Cavallo Bianco
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La chiesa e la caccia

da sempre un'empia alleanza. Fino ad oggi, in Germania, sia le chiese cattoliche, sia quelle protestanti celebrano tutti gli anni la messa di Sant’Uberto, durante la quale si benedicono i cacciatori, le loro armi e “la fila” degli animali uccisi. E questo, malgrado la leggenda dica che Sant’Uberto rinunciò alla caccia quando vide apparire, in mezzo alle corna di un cervo, una croce radiosa e sentì la voce di Cristo che diceva: “Uberto, perché mi dai la caccia?”. Quando cacciatori e sacerdoti seguiranno l’esempio di Uberto? Durante una messa di Sant’Uberto a Stoccarda il 9 novembre 2002, una pacifica animalista fu bastonata da un cacciatore davanti alla chiesa evangelica, chiamata Leonardskirche, davanti agli occhi della polizia.

La chiesa e la caccia – un capitolo altrettanto funesto. Il fatto che gli animali debbano soffrire a milioni in modo indicibile nella nostra società, dipende non per ultimo dall’atteggiamento delle due grandi chiese nei confronti degli animali. Per secoli, e ancora oggi, le due grandi chiese negano agli animali un'anima e anche sensazioni. Persino gli animalisti all’interno delle chiese vengono frequentemente etichettati come “mattoidi neurotici”, scrive il teologo e animalista Guido Knoerzer (Guido Knoerzer: Toeten und fressen? Koesel-Verlag, 2001, P.32).

Quando mai si è sentita una parola ufficiale delle chiese contro l’allevamento di massa e i trasporti degli animali? Quando mai le chiese hanno parlato contro gli esperimenti sugli animali?

La chiesa, da secoli, è contro gli animali, e questo malgrado Gesù e i primi cristiani fossero vegetariani. Tale fatto era conosciuto anche dal padre della chiesa S.Gerolamo, il quale – com’è noto – è stato il compilatore della Bibbia: “Il consumo della carne di animali era sconosciuto fino al tempo del diluvio universale […] Gesù Cristo, il quale è apparso quando il tempo si era compiuto, ha ricollegato di nuovo la fine con l’inizio, in modo che ora non ci è più permesso di mangiare la carne degli animali.”(Adversus Jovianianum I, 30)

Il prof. dott. teologo H. C. Erich Graesser, Ordinarius em. per il Nuovo Testamento all’Università di Bonn dice: “Che cosa ne è della chiesa e della protezione degli animali? A questo punto devo diventare molto chiaro: quando in futuro sarà scritta la storia della nostra chiesa, allora il tema “chiesa e protezione degli animali” nel XX secolo sarà un capitolo buio quanto il tema “chiesa e roghi di streghe” nel medioevo.”

La teologa evangelica Crista Blande, una volta attiva per AKUT, riguardo al tema delle messe di Sant’Uberto (in: DER SPIEGEL 44/2001): “ La storia di una conversione viene falsificata e abusata da tutte e due le confessioni”, si lamenta Crista Blande, pastore per molti anni a Glauberg presso Offenbach. Uberto sarebbe piuttosto designato come il patrono della selvaggina che dei cacciatori. Malgrado molto radicata nel protestantesimo, la teologa 53-enne – un caso fino adesso unico - ha lasciato la chiesa l’anno scorso: “La chiesa benedice coloro che uccidono gli animali. Coloro invece che proteggono gli animali vengono visti con sospetto.”

Non c’è da meravigliarsi che sempre più animalisti (e non solo loro ) abbandonino la chiesa.