crisi isteriche
Inviato: sab gen 21, 2006 7:58 pm
La mia bambina, 2 anni e mezzo, è molto vivace e curiosa.
Frequenta il nido da quando aveva 17 mesi e, a parte difficoltà iniziali, sembra essersi inserita bene.
In questo secondo anno di frequenza è maturata moltissimo anche nel rapporto con gli altri bambini, ha un’amichetta del cuore, interagisce col gioco e con la parola, è molto cresciuta (com’è naturale che sia…) ma ci sono degli episodi che mi fanno pensare che c’è qualcosa che non và.
E’ successo soprattutto nell’ultimo periodo ma ci sono stati alcuni episodi anche prima; si tratta di momenti (a volte anche abbastanza lunghi, mezz’ora e più) di pianto irrefrenabile ed inconsolabile, durante i quali non vuole essere toccata né presa in braccio, non ti ascolta e sembra non vederti, urla e strepita e a volte si butta per terra… riusciamo a fatica a distrarla e quando ci riusciamo si calma di botto e si comporta come se nulla fosse successo. Noi in questi casi cerchiamo di trattarla con tranquillità e quasi indifferenza (naturalmente solo apparente) e di non dare troppo peso al suo comportamento, ma sono comunque situazioni che ci spiazzano perché accadono senza un apparente motivo; a volte li adduciamo alla sua stanchezza altre volte al fatto che le abbiamo imposto qualcosa che non voleva (come mettersi il cappottino per uscire in pieno inverno), ma le motivazioni (forse solo per noi) sono sempre banali.
D’altro canto le sue maestre mi dicono che all’asilo è buonissima, molto tranquilla, non piange mai ed è molto precisa e ordinata mentre a casa è esattamente il contrario; una delle maestre ha assistito ad una crisi scoppiata appena fuori dall’asilo ed è rimasta particolarmente sorpresa proprio perché abituata ad una bambina diversa.
Ho la sensazione che la mia bambina all’asilo non sia sé stessa, che non si senta libera di esprimere la sua vera personalità e che, quindi, una volta fuori, abbia la necessità di scaricare le tensioni accumulate durante la giornata e che attenda proprio il momento di stare con noi ed in particolare con me per farlo.
Non credo che sia un modo di ‘farmela pagare’, come qualcuno mi ha detto, per il fatto che la porto all’asilo invece di farla stare con me, credo invece ad un eccesso di energia accumulata che non riesce ad esprimere all’asilo (per la sua timidezza, perché non è l’ambiente in cui si sente più sicura, più a suo agio) e che invece, tira fuori proprio quando è con noi perché finalmente si sente libera di esprimersi.
Mi piacerebbe sentire il parere di Antonella e di voi del forum, soprattutto se avete avuto esperienze simili alla mia.
Vi ringrazio, Alexa.
Frequenta il nido da quando aveva 17 mesi e, a parte difficoltà iniziali, sembra essersi inserita bene.
In questo secondo anno di frequenza è maturata moltissimo anche nel rapporto con gli altri bambini, ha un’amichetta del cuore, interagisce col gioco e con la parola, è molto cresciuta (com’è naturale che sia…) ma ci sono degli episodi che mi fanno pensare che c’è qualcosa che non và.
E’ successo soprattutto nell’ultimo periodo ma ci sono stati alcuni episodi anche prima; si tratta di momenti (a volte anche abbastanza lunghi, mezz’ora e più) di pianto irrefrenabile ed inconsolabile, durante i quali non vuole essere toccata né presa in braccio, non ti ascolta e sembra non vederti, urla e strepita e a volte si butta per terra… riusciamo a fatica a distrarla e quando ci riusciamo si calma di botto e si comporta come se nulla fosse successo. Noi in questi casi cerchiamo di trattarla con tranquillità e quasi indifferenza (naturalmente solo apparente) e di non dare troppo peso al suo comportamento, ma sono comunque situazioni che ci spiazzano perché accadono senza un apparente motivo; a volte li adduciamo alla sua stanchezza altre volte al fatto che le abbiamo imposto qualcosa che non voleva (come mettersi il cappottino per uscire in pieno inverno), ma le motivazioni (forse solo per noi) sono sempre banali.
D’altro canto le sue maestre mi dicono che all’asilo è buonissima, molto tranquilla, non piange mai ed è molto precisa e ordinata mentre a casa è esattamente il contrario; una delle maestre ha assistito ad una crisi scoppiata appena fuori dall’asilo ed è rimasta particolarmente sorpresa proprio perché abituata ad una bambina diversa.
Ho la sensazione che la mia bambina all’asilo non sia sé stessa, che non si senta libera di esprimere la sua vera personalità e che, quindi, una volta fuori, abbia la necessità di scaricare le tensioni accumulate durante la giornata e che attenda proprio il momento di stare con noi ed in particolare con me per farlo.
Non credo che sia un modo di ‘farmela pagare’, come qualcuno mi ha detto, per il fatto che la porto all’asilo invece di farla stare con me, credo invece ad un eccesso di energia accumulata che non riesce ad esprimere all’asilo (per la sua timidezza, perché non è l’ambiente in cui si sente più sicura, più a suo agio) e che invece, tira fuori proprio quando è con noi perché finalmente si sente libera di esprimersi.
Mi piacerebbe sentire il parere di Antonella e di voi del forum, soprattutto se avete avuto esperienze simili alla mia.
Vi ringrazio, Alexa.