Pagina 1 di 1

Lettura veloce

Inviato: sab gen 21, 2006 11:48 am
da wide receiver
Ricordo che ai tempi del liceo un mio compagno si iscrisse a un corso di lettura veloce e tecniche di memorizzazione. Poi ho perso i contatti con il personaggio in questione e non saprei se queste tecniche siano efficaci o no.
Secondo questa teoria, l'occhio può essere allenato a individuare senza spostamenti orizzontali una serie via via maggiore di caratteri, fino a leggere una riga intera evitando di scorrere con lo sguardo. In questo modo la lettura non sarà più orizzontale, come normalmente avviene, bensì verticale, decuplicando di fatto la velocità.
Pare che i quotidiani siano stampati a colonne proprio per facilitare la lettura verticale.
Sembra che anche la comprensione dovrebbe trarne dei vantaggi, in quanto la mente (molto più veloce dell'occhio) non avrebbe dei "buchi" da riempire con altri pensieri e quindi distrarsi.

Qualcuno di voi conosce queste tecniche? Mi piacerebbe approfondire l'argomento.

In rete ho trovato il testo seguente, però vorrei avere qualche esperienza diretta.

Ciao
William

--------------------------------------------------------------------------------
La lettura veloce

Per capire cos'è la lettura veloce, dobbiamo partire dal fatto che tutti noi siamo degli autodidatti della lettura.
Nessuno ci ha mai detto come leggere. Ci hanno insegnato a riconoscere le lettere, le sillabe, ma nessuno ci ha mai detto di smettere di sillabare nella lettura!
Secondo gli esperti delle tecniche di lettura veloce, il sillabare ci costringe a leggere ad una velocità più bassa e diminuisce nel contempo la comprensione.
Un piccolo esempio. Chi guida lo capirà sicuramente meglio: - Mentre guidiamo, per la strada incontriamo molti cartelli pubblicitari, le scritte sono perlopiù di grandi dimensioni ma nella maggior parte dei casi, non ci soffermiamo a leggerle, ma solo ad "intravederle". Eppure, con quel semplice colpo d'occhio riusciamo a capire il senso della frase scritta. La scritta del tabellone non è stata “letta nel modo normale", ma solamente riconoscendo quell'insieme di punti e linee che compongono una parola e quindi una frase.
Il bello in tutto questo è che a volte ci domandiamo: "perchè mi è venuta in mente quella parola? Dove l'avrò letta?" poi ci voltiamo alla ricerca di quel cartello che avevamo letto in modo inconsapevole!
Leggere velocemente, non stravolge le nostre normali abitudini, ma le esalta. Imparare a leggere più velocemente, vuol dire diventare "lettori professionisti". In questo modo si avrà la possibilità di scegliere se leggere a 200 o 5000 parole al minuto. In fondo si passano molti anni a studiare, ma poche persone si reputano professionisti dello studio e della lettura. Ma come funzionano le tecniche di lettura veloce?
L'occhio, contrariamente a quanto molti credono, non si muove "fluidamente" bensì a scatti tecnicamente denominati “saccadi”.
Durante le pause tra uno "scatto" e l'altro, l'occhio si sofferma sull’insieme di punti e linee che compongono la frase. O più precisamente "la sillaba" che compone la parola. Questo momento in cui l’occhio si sofferma su un particolare punto è denominato tecnicamente “fissazione”.
Il cervello successivamente decodifica le informazioni provenienti dal processo di lettura (saccadi e fissazioni) e ci restituisce la parola intera.
Capita spesso di sentirsi stanchi nel leggere grandi quantità di informazioni.
ciò accade perchè l'occhio deve compiere migliaia di "stop and go" per leggere un singolo brano, ed il più delle volte, dopo aver passato molto tempo a studiare, la mente si comincia ad annoiare. Se si leggono parole che richiamano in qualche modo momenti meno impegnativi, tipo: "mare" ed ecco che iniziamo a pensare ai bei momenti passati sulla spiaggia, al mare calmo e trasparente o alle serate passate in compagnia degli amici durante le vacanze ma nel frattempo stiamo continuando a leggere il nostro testo e la peggior cosa che possa accadere, accade. Siamo costretti a cercare il punto dove avevamo lasciato il libro per volare via con la fantasia sulle spiagge.
La nostra mente, può decodificare molto più delle 150-300 parole al minuto che vengono lette "normalmente" e quando la costringiamo ad andare così piano, essa cerca in qualche modo di occupare quella parte di cervello che non viene utilizzato con l’intervento della fantasia.
Se la lettura è molto avvincente, come per esempio quando leggiamo un bel romanzo, le parole che in altri momenti ci distrarrebbero, ci aiutano a visualizzare le scene, sentire le emozioni dei protagonisti e così via.
incredibilmente, senza aver faticosamente studiato il libro riusciamo a ricordare alla perfezione tutta la storia. Purtroppo, raramente si studia su testi che stimolino la fantasia ed allora la migliore soluzione è quella di aumentare la velocità di lettura, diminuendo così il tempo di dispersione. Le tecniche di lettura veloce consentono quindi di evitare le distrazioni ed aumentare la comprensione.

La velocità massima di lettura, varia da persona a persona ed è solo esercitandosi che diventa possibile conoscere il proprio limite ed eventualmente superarlo.
La velocità di lettura della maggior parte di persone varia dalle 150 alle 200 PAM (parole al minuto). Seguendo degli esercizi, che stimolino il muscolo oculare la velocità di lettura può arrivare dalle 750 alle 2000 PAM, con un conseguente aumento di comprensione, ma anche questo limite può essere facilmente superato. Gli insegnanti di lettura veloce sostengono che molti allievi, superano molto semplicemente le 3000 PAM ma per meglio comprendere i testi che devono studiare, scelgono di variare la lettura intorno alle 1500 PAM a seconda di ciò che si trovano di fronte. In questo modo, si diventa veri e propri lettori professionisti, decidendo se leggere a 2000 PAM o semplicemente a 200 PAM per vivere più intensamente le eventuali emozioni che può trasmettere un testo. Poter scegliere cosa fare, è la cosa più importante, non essere obbligati ad una sola velocità, ma imparare a gestire i testi e il metodo con cui vogliamo affrontarli.


tratto da un articolo pubblicato su mnemonia.net

Inviato: sab gen 21, 2006 11:43 pm
da Antonella Sagone
non so che dire.
Forse, per pura curiosità, mi piacerebbe provare; sarebbe comodo poter accelerare la velocità a 2000 parole al minuto quando devo leggere, per dire, un manuale di istruzioni, o cercare un nome sull'elenco telefonico. Finché il concetto è: poter scegliere, posso essere d'accordo.
tecnicamente parlando, sollvo una potenziale obiezione tecnica: le nostre menti funzionano secondo un canale sensoriale preferenziale; per semplificare al massimo, alcuni di noi sono visivi, altri uditivi. Per esempio, mio figlio che è visivo capisce solo se gli faccio uno schema disegnato, e se deve memorizzare un numero di telefono, lo scrive lo guarda e ne visualizza le cifre come una fotografia (infatti ha preso architettura...). Non ha alcuna difficoltà a richiamare alla memoria un quadro e a dirmi cosa c'è sullo sfondo della Gioconda o anche di un quadro meno noto che ha visto una volta. Io, che sono uditiva, per ricordare un numero di telefono devo pronunciarlo ad alta voce con un certo ritmo. Capisco solo se mi spiegano a voce e se nessuno lo fa me lo faccio da sola. Se guardo un quadro sento la mia voce nella testa che me lo descrive. Non ho difficoltà a richiamare alla mente un'intera sinfonia, ma non ho la più pallida idea su da che parti guardi la Gioconda.
Penso che per un visivo il metodo di lettura veloce sia molto più facile. Naturlamente posso sbagliare.

Detto ciò, ecco una serie di considerazioni molto "emotive" da parte mia.
Il 6 gennaio mia madre mi ha regalato Harry Potter e il Principe Mezzosangue. Poco meno di 600 pagine, letto nei ritagli di tempo, ed è durato quindi purtroppo solo un paio di giorni. Perché mai avrei dovuto desiderare di farlo durare ancora di meno? Invidio mia figlia che legge molto lentamente, la vedo per settimane sullo stesso libro che a me vola via, beata lei!
mentre leggo, sento ovviamente nella mia testa la mia voce che "sillaba". Oppure, voci più o meno immaginarie dei personaggi che parlano; secondo i casi. Mi piace sentire nella testa il suono delle parole. Perché avere solo i concetti astratti, quando si può avere tutta la materialità sonora di un brano, anzi se possibile io voglio anche sentirne gli odori e i sapori!

Il testo di mnemonia dice:
Purtroppo, raramente si studia su testi che stimolino la fantasia ed allora la migliore soluzione è quella di aumentare la velocità di lettura, diminuendo così il tempo di dispersione. Le tecniche di lettura veloce consentono quindi di evitare le distrazioni ed aumentare la comprensione.
Se dovessi studiare per un esame, che so, di diritto amministrativo, forse darei ragione a queste parole. Ma in linea di massima, anche quando leggo qualcosa di diverso da un romanzo, ad esempio un saggio, io voglio che la mia mente parta per la tangente: che deragli, si perda lungo sentieri paralleli, crei associazioni, connessioni, digressioni... Per me "comprensione" non significa solo "possedere" quei concetti, significa integrarli in me, e per questo ci vuole proprio quella mente errabonda che è apparentemente un ostacolo all'efficentismo, ma non è detto che rallenti la comprensione, può anche espanderla... a meno che appunto non si tratti di informazione usa e getta, allora prima si afferra, prima si usa e prima ci si libera, e meglio è...

Forse parlo solo in base al pregiudizio, ma ho l'impresisone che questa cosa non sia il mio genere!
Antonella

Inviato: dom gen 22, 2006 1:06 pm
da wide receiver
Credo che il primatista olimpico dei 100 metri piani riesca anche a farsi una passeggiata nel parco. :)

Sono d'accordo che la lettura di un romanzo oppure di un testo che induca a riflessioni personali necessitino anche di tempi che non sono di pura e semplice lettura, ma si può stabilire autonomamente la propria velocità 'di crociera'

Per quanto riguarda invece l'acquisizione di informazioni (giornali, manuali, articoli on line, testi scolastici, corrispondenza) mi piacerebbe parecchio aver la possibilità di leggere veloce e di conseguenza di essere anche più preparato.

Ciao
William

Inviato: lun gen 23, 2006 9:41 am
da Alex81
Io quando leggo mi accorgo di avere due modalità differenti di lettura, a seconda del testo che ho davanti: se è un libro di narrativa tendo a leggere molto velocemente, NON sillabo le parole mentalmente, e infatti la gente si stupisce di come faccia a finire i libri così velocemente ^__^
Se invece si tratta di un manuale tecnico o di un saggio che esprime concetti complessi devo leggere più lentamente per comprenderlo a fondo, sillabando mentalmente... sentire la mia voce mentale che legge le frasi, insomma. Se leggo troppo velocemente o con poca concentrazione informazioni complesse tendo a perdere il filo del discorso. Per questo non mi sembra funzioni, la tecnica della "lettura veloce"...

Inviato: lun gen 23, 2006 11:57 am
da wide receiver
Ma Alex, guarda che la "lettura veloce" non è una tecnica che si improvvisa così, cioè semplicemente rendendo più rapida la lettura "normale".

E' proprio una modalità differente di lettura.
Sono necessari esercizi da eseguire costantemente, con lo scopo di allenare l'occhio a distinguere un numero sempre maggiore di caratteri con una sola occhiata, cioè non facendo scorrere lo sguardo orizzontalmente sulla riga.
Se non ricordo male, noi siamo abituati a fissare lo sguardo in 8-9 punti per riga quando leggiamo un libro e 3-4 per le colonne di un giornale, in quanto il riconoscimento dei caratteri è limitato. Invece con l'allenamento è possibile arrivare a leggere una riga intera con un solo punto d fissità dello sguardo. Ciò comporta di fatto una lettura verticale; in pratica nel tempo che normalmente si leggerebbe una riga, si potrebbe tranquillamente terminare una pagina.
Inizialmente, quando la tecnica non è ancora affinata, procedere alla massima velocità comporta delle lacune compensive, che poi con la pratica spariranno. Questo perchè la mente è rapidissima ed in grado di recepire perfettamente tutte le informazioni.

Ovviamente se poi uno ha voglia di leggere lentamente per suo piacere personale, può benissimo procedere come più gli aggrada.