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quando cala la prolattina...
Inviato: gio gen 19, 2006 10:52 pm
da ale
care antonella e tutte,
l'allattamento di joanna si è molto diradato e mi chiedevo se la diminuzione della prolattina, ormone della pazienza e dell'amorevolezza, può causare scompensi in soggetti particolarmente sensibili.
una specie di depressione post partum.
ultimamente vedo un po' tutto nero...
ale
Inviato: gio gen 19, 2006 11:35 pm
da Antonella Sagone
cara Alessandra,
c'è chi dice che un effetto c'è...
diciamo una minore pazienza...
Però è anche vero che quando la relazione di allattamento finisce oppure si allenta molto questo significa comunque un cambiamento nella relazione in sé, una nuova fase, e come ogni nuova fase, porta una perdita di equilibrio e un lavoro per raggiungerne uno nuovo. Quindi questo è già di per sé sufficiente a spiegare il perché di certi alti e bassi.
E poi se il bambino o la bambina diviene meno interessata al seno materno, non per questo diminuisce il suo bisogno di attenzioni, e per la mamma può essere più impegnativo di prima andare incontro ai suoi bisogni. Il percorso della maternità è così, in un certo senso è sempre in salita, perché c'è sempre da imparare; però è una salita che ha molti momenti piacevoli.
Se però vedi tutto nero, io non darei tutta la responsabilità agli ormoni e cercherei di capire quali bisogni tuoi, forse troppo a lungo relegati, stanno cercando di venire allo scoperto e di essere ascoltati...
Antonella
Inviato: sab gen 21, 2006 11:08 pm
da ale
carissima antonella,
grazie. ho scavato molto a fondo in queste ultime due settimane, ho compreso le origini del mio malessere, anzi del mio tormento, tormento che mi porto avanti dagli episodi delle sberle. da allora non ho fatto altro che spingermi sempre più a fondo alla ricerca delle vere cause di quei miei gesti. stavamo deviando dal continuum senza nemmeno accorgercene.
ora va meglio. oggi mi sento rischiarata da una luce armoniosa perché ho cambiato alcuni atteggiamenti e non c'è stato un solito motivo di tensione tra me e joanna. invece di tentare di scostarla quando mi tirava per le gambe col pollice in bocca mentre lavavo i piatti, l'ho fatta salire su una sedia e li ha lavati con me. invece di inseguirla per vestirla perché le nostre piastrelle sono fredde l'ho lasciata tutta nuda mentre facevamo la pizza e dopo mezz'ora è stata lei a dirmi "ale, freddino, porta calzettini!" invece di limitare il suo uso del bidet al solo lavaggio delle mani, l'ho lasciata bagnarsi tutta e giocare a più non posso: era pazza di gioia. invece di uscire in passeggino siamo andate entrambe a piedi e ci siamo perse ad osservare tutto e quella cacca di cane era magnifica!
fino all'autunno scorso tutto questo era naturale, poi qualcosa si è inceppato. oggi non ha toccato giochi, ha fatto un sacco di cose più stimolanti. le sberle sono state l'apice. avrei potuto limitarmi a gridare, ma siccome le ho prese, mi è venuto da darle. adesso comunque sono mesi che accetto la sua rabbia serenamente, non vado in panico, le rimango accanto, le dico che le voglio bene. credo di aver superato le reazioni del momento di rabbia.
ora ci riappropriamo del continuum e cerchiamo di risolvere il problema alla nascita per arrivare il meno possibile ai momenti di rabbia.
un abbraccio, antonella
ale
Inviato: dom gen 22, 2006 12:47 pm
da anan
ciao ale, sono contenta che sei in un momento armonioso con joanna peperino.
la tua serenità mi contagia ;oP
a volte la soluzione è vicina e banale, ma siamo troppo stanche e stressate per rendercene conto.
a volte siamo su una strada che non è quella giusta nè per noi nè per i nostri figli.
le sberle sono volate anche qui da noi :o(
ora sono piccoli colpetti, o strattoni ma ale piange lo stesso per il gesto.
io non so proprio che fare, ma a volte stare con lui è logorante.
l'attenzione deve essere al 100 %.
ultimamente, poi si annoia continuamente.
ieri eravamo a fare una semplice passeggiate e per tutto il tempo non ha fatto altro che chiedere che gli comprassi qualcosa. qualunque cosa!!!
poi sono giorni che ha la fissa del regalo. mamma, mi fai un regalo?
in realtà, basta quasi sempre una qualunque cavolata che ho per casa. ieri è andata bene una scatola vuota di pillole.
ha bisogno di attenzione e di affetto... e io sono spesso alla frutta!
baci
anna