LA CORSA ALLA FREE ENERGY 2005
Inviato: dom gen 15, 2006 8:37 pm
LA CORSA ALLA FREE ENERGY 2005
di Jeff Sargent
Le cose non sono quello che sembrano. Siamo indotti a
credere che l'energia sia una risorsa di disponibilità
limitata. Ci raccontano che l'energia non è altro che
una merce come il petrolio, l'oro o il cibo: qualcosa
da comprare, vendere, difendere e distribuire. Si
tratta di un inganno, una falsità nata dalla nostra
peculiare situazione tecnologica. Da migliaia di anni
per produrre illuminazione e calore bruciamo legna,
carbone e petrolio; lo abbiamo sempre fatto e così è
quello che continuiamo a fare, ignari di una cosa
fantastica che sta accadendo; vi è una corsa in atto,
ma pochi ne parlano o ne sono a conoscenza.
Negli USA e in altri paesi, singoli ricercatori e
gruppi informali di inventori stanno cercando con
entusiasmo quello che per molti è il Santo Graal della
ricerca sull'energia. Costoro sgobbano fino a notte
fonda nei garage e nei laboratori, universitari e non,
e in questa ricerca molti di loro hanno investito i
propri patrimoni personali.
Si tratta di una concezione che molti scienziati
ortodossi scherniscono e mettono in ridicolo, tuttavia
il concetto è saldamente radicato nella fisica
comunemente accettata e comprovata. L'idea è semplice.
Ricavare energia dallo spazio vuoto. A prima vista
potrebbe apparire ridicola, sino a quando non si
comprenda che lo spazio non è mai vuoto. Ogni
centimetro cubico di spazio è colmo di una quantità di
energia virtualmente illimitata. L'ultimo Richard
Feynman, il rinomato fisico, affermò che un piccolo
bicchiere d'acqua contiene energia sufficiente a far
evaporare tutti gli oceani della Terra! Gli
esperimenti confermano che la densità dell' energia
dello spazio è pressoché infinita e tuttavia,
curiosamente, la forma di tale energia è tale che
ordinariamente non interagisce con oggetti su scala
umana. Salvo, forse, in veste di inerzia e gravità.
Energia del punto zero
Il Dr. Hal Puthoff, fisico, il quale sta attualmente
conducendo ricerche sul fenomeno presso il suo
laboratorio di Austin, Texas, osserva che se si sta in
piedi su un autobus fermo e poi il mezzo accelera
bruscamente, si viene sospinti all'indietro. Cos'è,
chiede il Dr. Puthoff, che vi spinge? È l'interazione
tra ciascuna particella del vostro organismo con il
campo di energia del punto zero (ZPE) che permea lo
spazio.
Quindi, secondo Puthoff ed altri, inerzia e gravità
potrebbero non rivestire affatto un ruolo fondamentale
ma, piuttosto, essere prodotti dell'interazione tra
materia e campo ZPE.
È possibile eseguire una dimostrazione fisica del
campo ZPE tramite un semplice esperimento. Se si
prendono due piatti di acciaio, se ne lustrano le
superfici sino a renderle lucide e si mettono i piatti
a contatto l'uno di fronte all'altro nel vuoto, si
verifica un fenomeno assai strano. Se i piatti sono
sufficientemente lisci, vicini e lucidi, si saldano
assieme spontaneamente! La spiegazione di questo
fenomeno è che nella ZPE si forma un leggero gradiente
di energia, allorquando i piatti escludono le
lunghezze d'onda più lunghe e quindi sulle loro
superfici esterne viene esercitata una maggiore
pressione rispetto a quelle interne.
L'energia ovviamente è lì - il mistero è come
"manipolare il vuoto" in modo da estrarla in forma
utilizzabile.
Qui la faccenda si fa azzardata. La comunità
scientifica ortodossa considera istantaneamente
qualsiasi ricerca che accenni alla "free-energy" come
un tentativo perverso di acquisire il "moto perpetuo".
In realtà, comunque, utilizzare la ZPE è analogo alla
realizzazione di un mulino a vento o di una diga
idroelettrica.
L'energia c'è; tutto quello che dobbiamo fare è
attingere ad essa. Sia come sia, qualsiasi scienziato
che intenda esplorare questo ambito è costretto a
farlo dedicandovi il proprio tempo personale e senza
l' ausilio degli stanziamenti convenzionali - nel
vuoto, per così dire; comportarsi diversamente
equivale ad un suicidio professionale.
Questa è una vera tragedia, che ostacola il lavoro di
grandi pensatori e ha fatto arretrare di decenni le
iniziative in tal senso.
Ad ogni modo, a dispetto di tale situazione, si fanno
progressi. Negli ultimi decenni molti inventori,
troppi per elencarli in questa sede, hanno realizzato
vari dispositivi free energy. In alcuni casi si è
trattato di frodi, questo è innegabile, ma altri hanno
effettivamente funzionato a vari livelli, solo per
essere dimenticati, persi o soppressi. Brevettare
questo genere di congegni si è rivelata un'impresa
quasi impossibile, ma non perché i congegni in
questione non siano validi.
Sebbene ostacolato dalla mancanza di fondi, da
investitori avidi, da inventori ingenui, da bizzarrie
personali, dalle stravaganze e dai capricci
dell'ufficio brevetti statunitense e, a detta di
alcuni, dalla soppressione attiva da parte di forze
occulte, il sogno è ancora assai vitale.
Generatore Elettromagnetico Immobile (MEG)
Un ricercatore che, a fronte di tremendi ostacoli, ha
perseverato - e a quanto pare ha avuto successo - è il
colonnello Thomas E. Bearden. Il 26 marzo 2002
l'ufficio brevetti statunitense ha conferito a Bearden
ed al suo team il brevetto per il suo "Generatore
Elettromagnetico Immobile", brevetto numero 6,362.718.
http://disinformazione.it/MEG.htm Se la cosa vi
incuriosisce potete visitare i numerosi siti che
trattano dell'invenzione di Bearden; fra questi, per
un'esauriente trattazione ed illustrazioni del
congegno, provate
http://www.theverylastpageoftheinternet ... eg/meg.htm
oppure http://www.cheniere.org/ . (In italiano c'è
l'ottimo http://www.progettoterra.it/scienzatec.htm ,
ndt)
Il dispositivo di Bearden, sebbene privo di parti
mobili, presenta diversi aspetti comuni ad altri
congegni free energy. In quasi tutti i casi, il
congegno determinerà o coinvolgerà un flusso verso la
ZPE utilizzando campi elettromagnetici ad alta
frequenza. Con la ZPE coinvolta dalla corrente
elettrica, quest'ultima viene bloccata all'improvviso
con qualche tipo di dispositivo a tempo. Quando il
flusso di elettroni si blocca all'improvviso, si
verifica un "evento di energia radiante", il quale
rilascia un impulso di energia di gran lunga superiore
al flusso di corrente originario. Tale impulso viene
in qualche misura catturato da un trasduttore che
converte l'insolita "energia radiante" in una forma di
energia utilizzabile. Nel suo MEG, Bearden usa un
campo magnetico oscillante per incanalare la ZPE e non
sono implicate parti in movimento. Si tratta di
un'opera ingegnosamente elegante.
Tecnologia di amplificazione con magneti in terra rara
Alcuni mesi orsono è arrivato sulla scena un altro
congegno, denominato REMAT (acronimo inglese di
Tecnologia di amplificazione con magneti in terra
rara). Si tratta di un motore a magnete permanente
inventato in Florida da un signore che, al momento,
desidera restare nell' anonimato. Una società per
azioni, denominata GMC Holdings (GMCC), si è associata
all'inventore allo scopo di elaborare e produrre il
motore. Richard Brace, presidente della GMCC, sembra
un avveduto uomo d'affari, dotato della perspicacia
necessaria a far avanzare il processo di elaborazione
evitando i trabocchetti in cui si sono imbattuti quasi
tutti gli inventori indipendenti del settore. Brace è
assai pratico dell'arena finanziaria che, per la
maggior parte degli inventori, assomiglia a un mare
infestato da squali. Nutriamo la speranza che egli e
la sua società possano riuscire dove altri hanno
fallito.
Fondamentalmente il congegno REMAT è un motore
provvisto di potentissimi magneti in terra rara,
utilizzati nel gruppo rotore. Bobine statore
appositamente progettate erogano brevi impulsi ai
magneti del rotore, quindi la corrente viene
bruscamente interrotta. L'impulso derivante dal campo
magnetico che collassa, e forse dalla ZPE coinvolta,
eroga una spinta supplementare ai magneti del rotore,
quindi il ciclo si ripete. Uno dei segreti risiede in
parte in una messa in fase precisa e assai rapida,
tuttavia ve ne sono altri, che ovviamente al momento
la società ritiene opportuno restino tali, i quali
riguardano la configurazione delle bobine statore. Per
avviare e far funzionare il motore è necessaria un'
esigua quantità di energia; quindi in fase operativa
il motore sembra produrre una rilevante quantità di
energia - in misura considerevolmente maggiore
rispetto a quella richiesta a far funzionare il
congegno. La overunity è il Santo Graal della ricerca
nel settore energetico. Se, come sembra, ciò
corrisponde alla realtà, allora non serve molta
immaginazione per affermare che con questa invenzione
tutto cambierà. Come di consueto, sarà il tempo a
dirlo.
Presso il sito http://www.jagonline.net sono disponibili foto
e filmati del motore. Questo congegno presenta delle
caratteristiche uniche, come l'utilizzazione di un
flusso elettromagnetico di ritorno per erogare energia
supplementare, laddove nella maggior parte dei motori
tale forza agisce come un drenaggio sul sistema e ne
limita l'efficienza. L'altro è il "funzionamento
freddo". Il motore non sembra disperdere energia
attraverso perdita di calore; visto che tali
prerogative sembrano in contrasto con la teoria e i
progetti dell'ingegneria convenzionale, ciò indica che
sono all'opera processi non convenzionali.
Curiosamente, l'inventore ed altri elementi del gruppo
conoscevano ben poco delle ricerche di altri nel
medesimo settore e, a quanto pare, hanno elaborato il
progetto del motore del tutto autonomamente. Questo
aspetto promette bene e conferisce una certa
credibilità alle loro rivendicazioni, soprattutto alla
luce del fatto che, come è facile immaginare, il
settore della ricerca sulla free energy abbonda di
controversie, imbrogli e personaggi deliranti.
Un'altra interessante osservazione è che sebbene
l'inventore faccia dei riferimenti a parte del lavoro
del pioniere dell'energia Nikola Tesla,* non vi è
alcun riferimento alle moderne concezioni di vuoto
energetico e di energia del punto zero.
Se lo ritenete opportuno, prendete in considerazione i
punti che il congegno REMAT e il dispositivo MEG di
Bearden hanno in comune. Come detto in precedenza, in
entrambi sembra verificarsi un coinvolgimento di
energia del punto zero attraverso l'uso di campi
elettromagnetici ad alta frequenza.
Una volta coinvolta la ZPE, il flusso di corrente si
interrompe bruscamente, il campo elettromagnetico
collassa e viene catturata una breve raffica di
energia, apparentemente dalla ZPE stessa.
Il fenomeno della "scogliera a picco"
Dunque nel prossimo futuro vedremo dispositivi MEG o
congegni REMAT che forniranno energia alle nostre case
o alimenteranno le nostre automobili? Il futuro, come
si suoi dire, è nebuloso. Per citare il colonnello
Bearden, "siamo giunti a quella 'scogliera a picco'
dove necessitano sostanziosi stanziamenti per passare
da esperimenti riusciti a concreti sistemi energetici
in scala, pronti per essere prodotti e
commercializzati. Desideriamo sottolineare che tutti i
precedenti legittimi sistemi [free energy] (ve ne sono
stati molti) hanno visto la propria fine proprio in
corrispondenza di questa 'scogliera a picco'.
Riteniamo tuttavia che avremo successo, quindi siamo
in trattative con vari importanti gruppi finanziari,
nell'ottica di procurarci i rilevanti finanziamenti
necessari a realizzare ed immettere sul mercato gli
apparati in questione." Lo stato di salute di Bearden
non è dei migliori, dato che egli è rimasto affetto
dalla Sindrome della Guerra del Golfo e che nemmeno la
moglie gode di ottima salute; egli si è comunque
circondato di capaci collaboratori e possiede uno
spirito di iniziativa e un buon senso che
verosimilmente gli consentiranno di superare i molti
ostacoli che si frappongono sul suo cammino. Possiamo
solo augurarci che ciò accada.
Per quanto riguarda il congegno REMAT dellla GMCC, vi
sono alcuni positivi indizi che tale società possa
riuscire dove molte altre hanno fallito. Molte grandi
e potenti aziende ed organizzazioni (Siemens, BAE
Systems, NASA, Motorola, Dupont ed altre) stanno
prendendo in seria considerazione il loro lavoro (come
si può desumere dal loro sito web).
La Rivoluzione Industriale ha cambiato il nostro mondo
in alcuni decenni; da Kitty Hawk (il luogo desolato
dove, nel 1903, i fratelli Wright sperimentarono la
loro macchina volante, ndt) alla Luna, in 66 anni.
L'imminente "Rivoluzione dell'Energia" lo farà ancor
più rapidamente. Il petrolio verrà utilizzato per le
materie plastiche e le sostanze chimiche, e non più
come combustibile. Carbone e uranio resteranno al
sicuro nel sottosuolo. L'attuale economia basata sul
petrolio verrà riadattata, tuttavia di rado
cambiamenti di portata talmente ampia avvengono con
facilità. Vi saranno resistenze. Ma dobbiamo agire in
tal senso. Avendo a disposizione energia pulita ed
illimitata, potremo diminuire il fardello che pesa sul
nostro pianeta ed iniziare sul serio a cercare di
raggiungere le stelle.
*Nikola Tesla (1856-1943), ricercatore e inventore" ha
in larga misura ideato il nostro mondo moderno. Egli è
ampiamente noto per aver inventato metodi e macchinari
per la produzione e l'utilizzo della corrente
alternata, fra cui motori, trasformatori e un metodo
di trasmissione di elettricità a distanza elevata.
Meno noto è il suo pionieristico lavoro relativo alla
radio, alla robotica, alle armi ad energia e a molte
altre futuristiche invenzioni. Tesla era
particolarmente affascinato dall' elettricità ad alta
frequenza e ad alta tensione, mentre il suo
Trasmettitore di Ingrandimento, brevetto numero
787.412, da oltre un secolo stimola ed ispira molti
ricercatori del settore energetico.
A proposito dell'Autore:
jeff Sargent è ricercatore, conferenziere,
imprenditore e scrittore indipendente; vive vicino ad
Austin, Texas. I suoi ambiti di ricerca comprendono la
free energy, l'antigravità, il prolungamento della
vita umana e l'aumento delle facoltà cognitive. jeff
può essere contattato presso jsargent-@....
L'autore desidera ringraziare Richard Brace della GMC
Holdings per aver fornito informazioni sulla sua
azienda e la sua invenzione; il Dr. Hai Puthoff per
numerose conversazioni su free energy, antigravità ed
argomenti connessi; e Dan York, ricercatore nonché
membro di KeelyNet, per la revisione del presente
articolo e per il suo assiduo lavoro in questo campo.
Riferimenti
. Cook, N., The Hunt lor Zero Point, Broadway Books,
New York, 2002
. Lindemann, P., The Free Energy Secrets 01 Cold
Electricity, Clear Tech, Inc., Metaline Falls, WA,
2001
. McTaggart, L, The Field, HarperCollins, New York,
2002 (Il campo del punto zero, Macro Edizioni)
. Puthoff, H.E., Gravity as a Zero-Point-Fluctuation
Force, Physical Review A, VoI.
39, l° marzo 1989
Siti web
http://www.cheniere.org/ : sito web del col. Thomas
Bearden.
http://www.keelynet.com/ : il più grande forum in cui
i ricercatori di ogni ,genere di 'scienza di
frontiera' condividono idee e risultati.
http://jnaudin.free.fr/ : eccellente sito web connesso
alla ricerca di J. L Naudin in Francia.
http://www.pesn.com/ : nuovo sito della Pure Energy
Systems.
http://www.americanantigravity.com/ : abbondanti
infonnazioni sul connesso campo della ricerca
sull'antigravità.
http://www.thefieldonline.com : sito web di Lynne McTaggart
sulla ZPE.
di Jeff Sargent
Le cose non sono quello che sembrano. Siamo indotti a
credere che l'energia sia una risorsa di disponibilità
limitata. Ci raccontano che l'energia non è altro che
una merce come il petrolio, l'oro o il cibo: qualcosa
da comprare, vendere, difendere e distribuire. Si
tratta di un inganno, una falsità nata dalla nostra
peculiare situazione tecnologica. Da migliaia di anni
per produrre illuminazione e calore bruciamo legna,
carbone e petrolio; lo abbiamo sempre fatto e così è
quello che continuiamo a fare, ignari di una cosa
fantastica che sta accadendo; vi è una corsa in atto,
ma pochi ne parlano o ne sono a conoscenza.
Negli USA e in altri paesi, singoli ricercatori e
gruppi informali di inventori stanno cercando con
entusiasmo quello che per molti è il Santo Graal della
ricerca sull'energia. Costoro sgobbano fino a notte
fonda nei garage e nei laboratori, universitari e non,
e in questa ricerca molti di loro hanno investito i
propri patrimoni personali.
Si tratta di una concezione che molti scienziati
ortodossi scherniscono e mettono in ridicolo, tuttavia
il concetto è saldamente radicato nella fisica
comunemente accettata e comprovata. L'idea è semplice.
Ricavare energia dallo spazio vuoto. A prima vista
potrebbe apparire ridicola, sino a quando non si
comprenda che lo spazio non è mai vuoto. Ogni
centimetro cubico di spazio è colmo di una quantità di
energia virtualmente illimitata. L'ultimo Richard
Feynman, il rinomato fisico, affermò che un piccolo
bicchiere d'acqua contiene energia sufficiente a far
evaporare tutti gli oceani della Terra! Gli
esperimenti confermano che la densità dell' energia
dello spazio è pressoché infinita e tuttavia,
curiosamente, la forma di tale energia è tale che
ordinariamente non interagisce con oggetti su scala
umana. Salvo, forse, in veste di inerzia e gravità.
Energia del punto zero
Il Dr. Hal Puthoff, fisico, il quale sta attualmente
conducendo ricerche sul fenomeno presso il suo
laboratorio di Austin, Texas, osserva che se si sta in
piedi su un autobus fermo e poi il mezzo accelera
bruscamente, si viene sospinti all'indietro. Cos'è,
chiede il Dr. Puthoff, che vi spinge? È l'interazione
tra ciascuna particella del vostro organismo con il
campo di energia del punto zero (ZPE) che permea lo
spazio.
Quindi, secondo Puthoff ed altri, inerzia e gravità
potrebbero non rivestire affatto un ruolo fondamentale
ma, piuttosto, essere prodotti dell'interazione tra
materia e campo ZPE.
È possibile eseguire una dimostrazione fisica del
campo ZPE tramite un semplice esperimento. Se si
prendono due piatti di acciaio, se ne lustrano le
superfici sino a renderle lucide e si mettono i piatti
a contatto l'uno di fronte all'altro nel vuoto, si
verifica un fenomeno assai strano. Se i piatti sono
sufficientemente lisci, vicini e lucidi, si saldano
assieme spontaneamente! La spiegazione di questo
fenomeno è che nella ZPE si forma un leggero gradiente
di energia, allorquando i piatti escludono le
lunghezze d'onda più lunghe e quindi sulle loro
superfici esterne viene esercitata una maggiore
pressione rispetto a quelle interne.
L'energia ovviamente è lì - il mistero è come
"manipolare il vuoto" in modo da estrarla in forma
utilizzabile.
Qui la faccenda si fa azzardata. La comunità
scientifica ortodossa considera istantaneamente
qualsiasi ricerca che accenni alla "free-energy" come
un tentativo perverso di acquisire il "moto perpetuo".
In realtà, comunque, utilizzare la ZPE è analogo alla
realizzazione di un mulino a vento o di una diga
idroelettrica.
L'energia c'è; tutto quello che dobbiamo fare è
attingere ad essa. Sia come sia, qualsiasi scienziato
che intenda esplorare questo ambito è costretto a
farlo dedicandovi il proprio tempo personale e senza
l' ausilio degli stanziamenti convenzionali - nel
vuoto, per così dire; comportarsi diversamente
equivale ad un suicidio professionale.
Questa è una vera tragedia, che ostacola il lavoro di
grandi pensatori e ha fatto arretrare di decenni le
iniziative in tal senso.
Ad ogni modo, a dispetto di tale situazione, si fanno
progressi. Negli ultimi decenni molti inventori,
troppi per elencarli in questa sede, hanno realizzato
vari dispositivi free energy. In alcuni casi si è
trattato di frodi, questo è innegabile, ma altri hanno
effettivamente funzionato a vari livelli, solo per
essere dimenticati, persi o soppressi. Brevettare
questo genere di congegni si è rivelata un'impresa
quasi impossibile, ma non perché i congegni in
questione non siano validi.
Sebbene ostacolato dalla mancanza di fondi, da
investitori avidi, da inventori ingenui, da bizzarrie
personali, dalle stravaganze e dai capricci
dell'ufficio brevetti statunitense e, a detta di
alcuni, dalla soppressione attiva da parte di forze
occulte, il sogno è ancora assai vitale.
Generatore Elettromagnetico Immobile (MEG)
Un ricercatore che, a fronte di tremendi ostacoli, ha
perseverato - e a quanto pare ha avuto successo - è il
colonnello Thomas E. Bearden. Il 26 marzo 2002
l'ufficio brevetti statunitense ha conferito a Bearden
ed al suo team il brevetto per il suo "Generatore
Elettromagnetico Immobile", brevetto numero 6,362.718.
http://disinformazione.it/MEG.htm Se la cosa vi
incuriosisce potete visitare i numerosi siti che
trattano dell'invenzione di Bearden; fra questi, per
un'esauriente trattazione ed illustrazioni del
congegno, provate
http://www.theverylastpageoftheinternet ... eg/meg.htm
oppure http://www.cheniere.org/ . (In italiano c'è
l'ottimo http://www.progettoterra.it/scienzatec.htm ,
ndt)
Il dispositivo di Bearden, sebbene privo di parti
mobili, presenta diversi aspetti comuni ad altri
congegni free energy. In quasi tutti i casi, il
congegno determinerà o coinvolgerà un flusso verso la
ZPE utilizzando campi elettromagnetici ad alta
frequenza. Con la ZPE coinvolta dalla corrente
elettrica, quest'ultima viene bloccata all'improvviso
con qualche tipo di dispositivo a tempo. Quando il
flusso di elettroni si blocca all'improvviso, si
verifica un "evento di energia radiante", il quale
rilascia un impulso di energia di gran lunga superiore
al flusso di corrente originario. Tale impulso viene
in qualche misura catturato da un trasduttore che
converte l'insolita "energia radiante" in una forma di
energia utilizzabile. Nel suo MEG, Bearden usa un
campo magnetico oscillante per incanalare la ZPE e non
sono implicate parti in movimento. Si tratta di
un'opera ingegnosamente elegante.
Tecnologia di amplificazione con magneti in terra rara
Alcuni mesi orsono è arrivato sulla scena un altro
congegno, denominato REMAT (acronimo inglese di
Tecnologia di amplificazione con magneti in terra
rara). Si tratta di un motore a magnete permanente
inventato in Florida da un signore che, al momento,
desidera restare nell' anonimato. Una società per
azioni, denominata GMC Holdings (GMCC), si è associata
all'inventore allo scopo di elaborare e produrre il
motore. Richard Brace, presidente della GMCC, sembra
un avveduto uomo d'affari, dotato della perspicacia
necessaria a far avanzare il processo di elaborazione
evitando i trabocchetti in cui si sono imbattuti quasi
tutti gli inventori indipendenti del settore. Brace è
assai pratico dell'arena finanziaria che, per la
maggior parte degli inventori, assomiglia a un mare
infestato da squali. Nutriamo la speranza che egli e
la sua società possano riuscire dove altri hanno
fallito.
Fondamentalmente il congegno REMAT è un motore
provvisto di potentissimi magneti in terra rara,
utilizzati nel gruppo rotore. Bobine statore
appositamente progettate erogano brevi impulsi ai
magneti del rotore, quindi la corrente viene
bruscamente interrotta. L'impulso derivante dal campo
magnetico che collassa, e forse dalla ZPE coinvolta,
eroga una spinta supplementare ai magneti del rotore,
quindi il ciclo si ripete. Uno dei segreti risiede in
parte in una messa in fase precisa e assai rapida,
tuttavia ve ne sono altri, che ovviamente al momento
la società ritiene opportuno restino tali, i quali
riguardano la configurazione delle bobine statore. Per
avviare e far funzionare il motore è necessaria un'
esigua quantità di energia; quindi in fase operativa
il motore sembra produrre una rilevante quantità di
energia - in misura considerevolmente maggiore
rispetto a quella richiesta a far funzionare il
congegno. La overunity è il Santo Graal della ricerca
nel settore energetico. Se, come sembra, ciò
corrisponde alla realtà, allora non serve molta
immaginazione per affermare che con questa invenzione
tutto cambierà. Come di consueto, sarà il tempo a
dirlo.
Presso il sito http://www.jagonline.net sono disponibili foto
e filmati del motore. Questo congegno presenta delle
caratteristiche uniche, come l'utilizzazione di un
flusso elettromagnetico di ritorno per erogare energia
supplementare, laddove nella maggior parte dei motori
tale forza agisce come un drenaggio sul sistema e ne
limita l'efficienza. L'altro è il "funzionamento
freddo". Il motore non sembra disperdere energia
attraverso perdita di calore; visto che tali
prerogative sembrano in contrasto con la teoria e i
progetti dell'ingegneria convenzionale, ciò indica che
sono all'opera processi non convenzionali.
Curiosamente, l'inventore ed altri elementi del gruppo
conoscevano ben poco delle ricerche di altri nel
medesimo settore e, a quanto pare, hanno elaborato il
progetto del motore del tutto autonomamente. Questo
aspetto promette bene e conferisce una certa
credibilità alle loro rivendicazioni, soprattutto alla
luce del fatto che, come è facile immaginare, il
settore della ricerca sulla free energy abbonda di
controversie, imbrogli e personaggi deliranti.
Un'altra interessante osservazione è che sebbene
l'inventore faccia dei riferimenti a parte del lavoro
del pioniere dell'energia Nikola Tesla,* non vi è
alcun riferimento alle moderne concezioni di vuoto
energetico e di energia del punto zero.
Se lo ritenete opportuno, prendete in considerazione i
punti che il congegno REMAT e il dispositivo MEG di
Bearden hanno in comune. Come detto in precedenza, in
entrambi sembra verificarsi un coinvolgimento di
energia del punto zero attraverso l'uso di campi
elettromagnetici ad alta frequenza.
Una volta coinvolta la ZPE, il flusso di corrente si
interrompe bruscamente, il campo elettromagnetico
collassa e viene catturata una breve raffica di
energia, apparentemente dalla ZPE stessa.
Il fenomeno della "scogliera a picco"
Dunque nel prossimo futuro vedremo dispositivi MEG o
congegni REMAT che forniranno energia alle nostre case
o alimenteranno le nostre automobili? Il futuro, come
si suoi dire, è nebuloso. Per citare il colonnello
Bearden, "siamo giunti a quella 'scogliera a picco'
dove necessitano sostanziosi stanziamenti per passare
da esperimenti riusciti a concreti sistemi energetici
in scala, pronti per essere prodotti e
commercializzati. Desideriamo sottolineare che tutti i
precedenti legittimi sistemi [free energy] (ve ne sono
stati molti) hanno visto la propria fine proprio in
corrispondenza di questa 'scogliera a picco'.
Riteniamo tuttavia che avremo successo, quindi siamo
in trattative con vari importanti gruppi finanziari,
nell'ottica di procurarci i rilevanti finanziamenti
necessari a realizzare ed immettere sul mercato gli
apparati in questione." Lo stato di salute di Bearden
non è dei migliori, dato che egli è rimasto affetto
dalla Sindrome della Guerra del Golfo e che nemmeno la
moglie gode di ottima salute; egli si è comunque
circondato di capaci collaboratori e possiede uno
spirito di iniziativa e un buon senso che
verosimilmente gli consentiranno di superare i molti
ostacoli che si frappongono sul suo cammino. Possiamo
solo augurarci che ciò accada.
Per quanto riguarda il congegno REMAT dellla GMCC, vi
sono alcuni positivi indizi che tale società possa
riuscire dove molte altre hanno fallito. Molte grandi
e potenti aziende ed organizzazioni (Siemens, BAE
Systems, NASA, Motorola, Dupont ed altre) stanno
prendendo in seria considerazione il loro lavoro (come
si può desumere dal loro sito web).
La Rivoluzione Industriale ha cambiato il nostro mondo
in alcuni decenni; da Kitty Hawk (il luogo desolato
dove, nel 1903, i fratelli Wright sperimentarono la
loro macchina volante, ndt) alla Luna, in 66 anni.
L'imminente "Rivoluzione dell'Energia" lo farà ancor
più rapidamente. Il petrolio verrà utilizzato per le
materie plastiche e le sostanze chimiche, e non più
come combustibile. Carbone e uranio resteranno al
sicuro nel sottosuolo. L'attuale economia basata sul
petrolio verrà riadattata, tuttavia di rado
cambiamenti di portata talmente ampia avvengono con
facilità. Vi saranno resistenze. Ma dobbiamo agire in
tal senso. Avendo a disposizione energia pulita ed
illimitata, potremo diminuire il fardello che pesa sul
nostro pianeta ed iniziare sul serio a cercare di
raggiungere le stelle.
*Nikola Tesla (1856-1943), ricercatore e inventore" ha
in larga misura ideato il nostro mondo moderno. Egli è
ampiamente noto per aver inventato metodi e macchinari
per la produzione e l'utilizzo della corrente
alternata, fra cui motori, trasformatori e un metodo
di trasmissione di elettricità a distanza elevata.
Meno noto è il suo pionieristico lavoro relativo alla
radio, alla robotica, alle armi ad energia e a molte
altre futuristiche invenzioni. Tesla era
particolarmente affascinato dall' elettricità ad alta
frequenza e ad alta tensione, mentre il suo
Trasmettitore di Ingrandimento, brevetto numero
787.412, da oltre un secolo stimola ed ispira molti
ricercatori del settore energetico.
A proposito dell'Autore:
jeff Sargent è ricercatore, conferenziere,
imprenditore e scrittore indipendente; vive vicino ad
Austin, Texas. I suoi ambiti di ricerca comprendono la
free energy, l'antigravità, il prolungamento della
vita umana e l'aumento delle facoltà cognitive. jeff
può essere contattato presso jsargent-@....
L'autore desidera ringraziare Richard Brace della GMC
Holdings per aver fornito informazioni sulla sua
azienda e la sua invenzione; il Dr. Hai Puthoff per
numerose conversazioni su free energy, antigravità ed
argomenti connessi; e Dan York, ricercatore nonché
membro di KeelyNet, per la revisione del presente
articolo e per il suo assiduo lavoro in questo campo.
Riferimenti
. Cook, N., The Hunt lor Zero Point, Broadway Books,
New York, 2002
. Lindemann, P., The Free Energy Secrets 01 Cold
Electricity, Clear Tech, Inc., Metaline Falls, WA,
2001
. McTaggart, L, The Field, HarperCollins, New York,
2002 (Il campo del punto zero, Macro Edizioni)
. Puthoff, H.E., Gravity as a Zero-Point-Fluctuation
Force, Physical Review A, VoI.
39, l° marzo 1989
Siti web
http://www.cheniere.org/ : sito web del col. Thomas
Bearden.
http://www.keelynet.com/ : il più grande forum in cui
i ricercatori di ogni ,genere di 'scienza di
frontiera' condividono idee e risultati.
http://jnaudin.free.fr/ : eccellente sito web connesso
alla ricerca di J. L Naudin in Francia.
http://www.pesn.com/ : nuovo sito della Pure Energy
Systems.
http://www.americanantigravity.com/ : abbondanti
infonnazioni sul connesso campo della ricerca
sull'antigravità.
http://www.thefieldonline.com : sito web di Lynne McTaggart
sulla ZPE.