La via di mezzo tra regole e anarchia?

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Moderatore: laura serpilli

anan
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Messaggio da anan » dom gen 29, 2006 7:03 pm

Antonella Sagone ha scritto:altre diranno: no, con mio figlio ci ho provato, ma non funziona.
stamattina ho molto pensato al messaggio di ale.
penso di aver bisogno di lezioni private :oP

alessandro beveva il latte con il cucchiaiono. Per dirla meglio giocava a bere il latte; a lui il latte di mucca non piace. nel tragitto tazza-bocca varie gocce di latte cadevano sul tavolo. Allora gli ho dato una tazzina tutta per lui, idem gocce di latte ovunque. ma si sa è difficile bere con il cucchiaino. di bere direttamente dalla tazza non se ne parlava neanche...
gli abbiamo dato una cannuccia. lui tirava il latte e poi lo sputava fuori :o/. OK viva la scoperta! l'abbiamo lasciato sperimentare... finchè non ha iniziato ad andare in giro per casa a sputacchiare latte... qui il continuum si è rotto un pochino :oD!

ciaooooooooooooooo

anna

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » lun gen 30, 2006 3:05 am

anan ha scritto:... finchè non ha iniziato ad andare in giro per casa a sputacchiare latte... qui il continuum si è rotto un pochino :oD!
Immagine

eh si, con tutte le buone intenzioni... avolte abbiamo i continuum rotti!!!!

Il problema secondo me nasce sempre nello stesso modo: ci hanno tolto la giungla in cui siamo attrezzati a vivere in pace con noi stessi e con i nostri cuccioli.
Se Ale se ne fosse andato in giro sputacchiando latte (o meglio, succo di qualche frutto tropicale) fra una liana e un cespuglio, credo che non ti sarebbe venuto alcun nervoso... Per lui la casa è una ottima giungla in cui esprimere al massimo il suo potenziale... strappa una radice dal terreno, assaggia una bacca, esamina un rametto e fa a pezzettini un ciuffetto di foglie, e vagli a spiegare che la radice era il filo del telefono, la bacca erano 10 centesimi, il rametto era lo spazzolino del water e il ciuffo di foglie era il blocchetto degli assegni di papà...
Antonella

ale
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Messaggio da ale » mer feb 01, 2006 3:13 pm

:-))))))))))))))))))))))))))
anan e anto, siete fantastiche!!!!!
ale

elenoe7702
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limiti e regole...

Messaggio da elenoe7702 » ven feb 03, 2006 12:27 am

Ciao a tutti, mi presento, prima di tutto, dato che manco dal forum da un annetto... sono elena,ho due bambine meravigliose noemi(3 anni) e emma(1 anno), vivo nella provincia di pisa.
Da un po' leggo nuovamente le vostre riflessioni sui vari topic, ma sempre qualche impegno o la troppa stanchezza mi hanno fatto desistere dal contribuire; stasera leggo un bellissimo intervento di ale(scusa se nn ce l'ho fatta a risp alla tua mail, preferisco tel), e poi ancora una frase di antonella(che saluto!) che più o meno riassume tutto ciò che avrei voluto dire sull'argomento regole e limiti:

"Più le regole che gli mostriamo sono naturali e realmente connesse ai nostri bisogni e ai nostri sentimenti, più è facile per il bambino apprenderle, mentre una regola rigida e immutabile... il bambino può imparare ad obbedirle, ma non sarà capace di trasferire questa regola in situazioni simili o ampliarne i confini, o discriminare quando occorre fare eccezione alla regola... quindi gli sarà molto meno utile nella vita."

Per semplicità mi riferisco alla bimba più grande, la piccolina è ancora cucciola cucciola e cmq quel poco di trattative che iniziano giusto adesso ad esistere sono ancora solo...di pelle, sensazioni... o forse anche con la grande è così... il pto è questo, secondo me l'essenziale è porci a loro così, nudi, con i nostri bisogni e le nostre emozioni, e rapportarci a loro con onestà, sempre... se mi dicono che mia figlia è ubbidiente io quasi mi imbarazzo, non ho mica un cagnolino che ho ben addomesticato... solitamente rispondo "ubbidiente... sa che se le ho chiesto di far così è importante...". Se per lei fosse stato più importante non darmi retta l'avrebbe fatto, e magari sarebbe seguita una litigata e una chiacchierata di spiegazioni. Io ho ben presenti le sue facce, le sue priorità, le cose su cui è inutile far filosofia, e lei ha ben presenti i miei sentimenti riguardo a questo e quello, e sa cmq di poter sempre contare sull'ascolto. Io anche, qualunque cosa lei stia facendo se le dico che devo parlarle di una cosa importante viene, e davvero ascolta. Non mi approfitto mai di questa sua disponibilità , la chiamo solo quando è davvero importante...
Quante volte applichiamo formule e regole senza chiederci se fanno per noi? Io odio che strappi libri, ma un'altra mamma potrebbe detestare invece il divano sporco e fregarsene di un libro... tante volte escono dalla bocca"non si fa, non è bene", ma sono frasi tarate su necessità sociali o cmq di altri, e ne è la prova il linguaggio impersonale, non su di me e la mia bambina. Non ritengo accettabile definire le regole giuste o sbagliate, le regole da sole non sono niente, senza le persone... le nostre regole, si, esistono, e non ostante tutto le litigate e i musi lunghi ci sono, e , ale lo sai, anche reazioni forti da parte mia.. non con leggerezza, ma ho accettato anche un urlo forte o un lancio di gioco, o anche allontanare energicamente la bimba da me, come parte(non la parte migliore, nè la più libera di emergere)della gamma delle mie reazioni. Forse se tanti genitori si interrogano sul "metto o no delle regole?" è perchè sta stretto un po' a tutti questo consiglio dato a piene mani di "far così con un bambino di x anni, cosà con uno di y" etc... la regola che viene dall'alto fa male anche alla mamma che la impone, oltre a non insegnare al bambino niente di diverso dal fatto che mamma può imporre questa cosa, e scoraggia la mamma a conoscere il bimbo e se stessa, che magari accetterebbe in cuor suo molto di ciò che la società le impone di non accettare. O mammamia vorrei scrivere ancora tanto ma mi sa che ho già fatto un papiro... vi lascio...

Emy
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Messaggio da Emy » ven feb 03, 2006 9:12 am

Che bello gente...se tutto il mondo fosse pieno di voi, non ci sarebbero certo guerre :-)

elenoe mi ritrovo molto in quello che scrivi, come mi ritrovo in ale, Antonella, Rita e tutte le altre che hanno scritto.

Anan ma se il latte di mucca non gli piace..magari può prendere uno yogurt o qualche altra cosa

alea
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Messaggio da alea » ven feb 03, 2006 9:56 am

>ma ho accettato anche un urlo forte o un lancio di gioco, o anche >allontanare energicamente la bimba da me, come parte(non la parte >migliore, nè la più libera di emergere)della gamma delle mie reazioni.

Ecco, credo che tutto il mio rimuginare nasca da qui: non ho ancora accettato il mio urlo forte, o il mio lancio di oggetti, e mi domando se non sto chiedendo troppo a me e a Chicco, visto che, appunto, è ancora abbastanza "cucciolo". In altre parole, mi sembra che pretendere che lui, a diciotto mesi, non provi mai a forzare un limite che gli ho posto (e ci prova solitamente guardandomi, o addirittura chiamandomi, sorridendomi con dolcezza, mentre si accinge a fare quello che vorrebbe con lentezza, per saggiare la mia reazione - facendomi una tenerezza infinita) oppure reagire con irritazione (perché magari è sera, sono stanca, nervosa etc.) non sia il massimo. Per questo mi chiedo: forse è troppo piccolo, forse sto esagerando? Visto che non sono capace di controllare le mie reazioni...
Alessandra

anan
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Messaggio da anan » ven feb 03, 2006 11:22 am

Emy ha scritto:Anan ma se il latte di mucca non gli piace..magari può prendere uno yogurt o qualche altra cosa
ciao!
io non offro quasi mai il latte ad ale, è lui che vedendo che lo bevo ogni mattina di tanto in tanto vuole assaggiare.

generalmente mangia lo yogurt, anche se la colazione è il pasto della giornata che salterebbe volentieri.

anna

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » ven feb 03, 2006 12:25 pm

cara Elena,
bentornata, hai scritto un messaggio bellissimo che quoterei dalla prima all'ultima riga, mi limito a questo:
le regole da sole non sono niente, senza le persone
che riassume tutto.
grazie, spero che trovi il tempo di scrivere più spesso
Antonella

ale
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Messaggio da ale » ven feb 03, 2006 1:17 pm

carissima elena,
che bello leggerti qui... questo posto fa senz'altro per te!! e probabilmente non solo il forum sull'allattamento. hai scritto un bellissimo messaggio! ti abbraccio forte
ale

anan
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Re: limiti e regole...

Messaggio da anan » ven feb 03, 2006 8:10 pm

elenoe7702 ha scritto: se mi dicono che mia figlia è ubbidiente io quasi mi imbarazzo, non ho mica un cagnolino che ho ben addomesticato......
elena, bello leggerti!
:oDDD
qualche volta anche io ho pensato che ale potesse sembrare un cagnolino, ma perché mordeva...
elenoe7702 ha scritto: Quante volte applichiamo formule e regole senza chiederci se fanno per noi? ......
ecco, qui sono d'accordo, però mi chiedo se in qualche modo non dovremmo preparare i nostri figli all'ingresso in società.
vorrei proprio avere un vostro contributo alle mie elugubrazioni.
quest'anno ci sono stati due eventi forti nella vita di alessandro: la nascita del fratellino e l'inserimento all'asilo.
l'inserimento all'asilo è stato fallimentare.
probabilmente fra i vari problemi da affrontare alessandro si è trovato di fronte ad atteggiamenti profondamente diversi da quelli che trova qui a casa.
da allora il mio atteggiamento nei suoi confronti è cambiato, sento di non essere sulla strada che mi è più congeniale, ma ogni volta mi ritrovo a fare cose che l'anno scorso non avrei fatto.
che so se l'anno scorso avesse picchiato un amichetto, l'avrei visto come segno di un disagio, avrei affrontato la cosa allontanandolo ma anche abbracciandolo e chiaccherando con lui.
ora se succede qualcosa di analogo, mi arrabbio e lo metto in un angolo come forse farebbe una maestra.
inconsciamente è come se lo volessi preparare a un modo diverso...

spero proprio di ritrovare un equilibrio

anna

andrea grasselli
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Re: limiti e regole...

Messaggio da andrea grasselli » ven feb 03, 2006 9:37 pm

ciao anna,
anan ha scritto:mi chiedo se in qualche modo non dovremmo preparare i nostri figli all'ingresso in società.
vorrei proprio avere un vostro contributo alle mie elugubrazioni.
se preparare i figli all'ingresso in società significa standardizzarli, renderli brave donnine e ometti che non fanno domande, fare perdere le loro potenzialità, direi proprio che non vanno preparati.
ma ci sono diverse modalità di preparare i figli, ad esempio quella di rassicurarli nella loro diversità. ci sono troppe persone standardizzate e incapaci di formulare pensieri originali, perché istruite a non ascoltare i propri bisogni e a non accogliere i bisogni degli altri. io sono cresciuto abbastanza fuori dalla standardizzazione e mi dispiace solo di non essere stato ancora più fuori.
anan ha scritto:l'inserimento all'asilo è stato fallimentare.
dal tuo punto di vista immagino che può essere dura, ma dal punto di vista di ale-taz (che "allora voglio andare in pensione" Immagine ) mi pare una bella notizia: per me vuol dire che ha carattere e non si lascia sottomettere alle cose che non gli tornano.
anan ha scritto:probabilmente fra i vari problemi da affrontare alessandro si è trovato di fronte ad atteggiamenti profondamente diversi da quelli che trova qui a casa.
ogni cosa ha un suo prezzo, quindi il ritrovarsi di fronte ad un mondo impostato diversamente da quello che trova in casa non è una cosa facile da gestire. ma io sono convinto che questo lo arricchirà molto nella vita.
anan ha scritto:da allora il mio atteggiamento nei suoi confronti è cambiato, sento di non essere sulla strada che mi è più congeniale, ma ogni volta mi ritrovo a fare cose che l'anno scorso non avrei fatto.
...
inconsciamente è come se lo volessi preparare a un modo diverso...
desidero sottoporti una riflessione: è possibile che ci sia dietro la questione del tuo sentimento di ribellione verso il mondo? forse non sei pronta tu ad affrontarlo e hai timori in come lo affronta ale?
anan ha scritto:spero proprio di ritrovare un equilibrio
ti auguro di trovare questo equilibrio. la strada che ho praticato io per trovare un equilibrio è stata questa: guardarmi dentro, cercare di vedermi davvero, cercare la massima onestà. è stato un percorso duro, spietato anche, ma sono contento di averlo fatto. ora non è che sono tutte rose e fiori, ma sento di avere più strumenti in mano per affrontare le difficoltà.

andrea

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » ven feb 03, 2006 10:07 pm

circa una delle conseguenze della standardizzazione delle persone, vi invito a leggere l'articolo che abbiamo pubblicato oggi e la relativa riflessione di antonella, che potete leggere in fondo all'articolo:

http://www.promiseland.it/view.php?id=1546

andrea

anan
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Re: limiti e regole...

Messaggio da anan » ven feb 03, 2006 10:40 pm

andrea grasselli ha scritto:desidero sottoporti una riflessione: è possibile che ci sia dietro la questione del tuo sentimento di ribellione verso il mondo? forse non sei pronta tu ad affrontarlo e hai timori in come lo affronta ale?
ehm... un bel domandone con cui andare a dormire...
ci penserò...

anna

elenoe7702
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Messaggio da elenoe7702 » sab feb 04, 2006 1:58 am

grazie,grazie per la splendida accoglienza! :)
se fossi io a decidere le guerre non ci sarebbero ma giusto perchè nn ritengo risolvano le cose, ma non vorrei mai avervi dato l'impressione di voler apparire saggia o cose simili(direte voi.." no, elenina, abbiamo letto che tiri le cose contro il muro... ";) ), o avervi dipinto un quadretto tutto di toni pastello, perchè anzi in casa mia le pennellate di colori accesi e di tinte grigio/nero ci sono, eccome! Andrea, che è di indole di gran lunga più tranquilla di me, dice sempre che sta in casa con 3 matte(vabbhè, gli dico sempre io, per la prima stai zitto, mi hai scelta...), che urliamo troppo, che abbiamo la voce alta etc... in effetti ci sono giornate in cui ad una mezza riappacificazione(io/noemi)segue un'altra scornata e via così con un ciclo che si ripete... non è che non litighiamo perchè siamo equilibrate e ci conosciamo bene grazie al clima di spontaneità...no, secondo me è il contrario, ci conosciamo bene perchè(anche perchè) ci concediamo di litigare, di parlarne, di non mettere da parte l'amore che ci unisce e la nostra "voglia di famiglia" in nome di una comunicazione fatta di "io genitore come tutti i genitori ti devo impedire/obbligare..."... è tutto aperto, vediamo che succede, ogni giorno, e questa è la nostra regola.aprirci sempre, e questo è anche un contributo che credo di dare a quello che qualcun altro(scusate nn ricordo i nomi...)ha definito mi pare"prepararsi al mondo". Le dico "dillo, fai, stai a sentire e a vedere, guarda in faccia chi hai davanti, cerca di capire", ma mai potrei "insegnarle"la chiusura, il trattenere sentimenti, io almeno non sarei capace di trasmetterle questo. Il mio modo di prepararla, ammesso che ce ne sia bisogno, è quello di darmi a lei non come adulto pieno di tabù e di tenera considerazione per una bambina piccola, ma come mamma che si lascia coinvolgere da lei tanto quanto lei da me...nn so spiegarmi benissimo... Questo tra me e lei: tra lei e il resto del mondo non posso gestire io... quello che posso fare è chiedere agli adulti di mia conoscenza che la trattano da scema con un "questo no..." , "per favore, dille perchè". E ormai ha capito che può sempre chiedere un "perchè", è un suo diritto.
Con chi non conosco(tipo mamma incontrata mezza volta al mercato) le dico sempre di guardare in viso chi le parla, e ascoltare, e dire sempre cosa le passa in testa. Questo è il modo che le ho chiesto di adottare con emmina qualche mese fa, quando hanno iniziato a giocare insieme... non potevo esserci in ogni istante, non con tutti e 6 i miei sensi(tipo le vedo ma non le ascolto, giocano accanto a me per terra ma non le spio), ed ero preoccupata che noemi potesse non interpretare i segnali della piccolina; a parte che forse mi sbagliavo di base, le ho detto: quando fate qualcosa,guardala in viso, vedi te se si diverte o non vuole, non chiedere a me. Ora è lei che dice ai parenti "della domenica" :no, vuole mamma, ora piange... :)
no, dai, scrivo troppo, scusate...
per chi chiede dell'asilo(ancora la memoria... anna?...chiedo venia..)se posso apro un nuovo topic...ale sorriderà... perchè l'asilo? perchè sento che è un'invenzione che non fa per noi ma ho paura a dire al mondo che neanche l'anno prossimo andrà bene secondo me? perchè mi sa così di finto tutta la routine che porta un bambino di 3 anni ad alzarsi e fare in fretta per andare a giocare tutta la mattina in un posto con altri bambini con cui che ne so, magari non ha niente da dirsi..perchè la cosa più normale mi sembrerebbe una piazza/cortile/campagna/palazzo con altri 5 o 6 bambini e una mamma che fa loro compagnia mentre le altre sono al lavoro o fanno altro?eh si elenina, magari apri un altro topic, valà.... :D

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » sab feb 04, 2006 6:41 am

ciao elena,

ribenvenuta anche da parte mia.
elenoe7702 ha scritto:tante volte escono dalla bocca"non si fa, non è bene", ma sono frasi tarate su necessità sociali o cmq di altri, e ne è la prova il linguaggio impersonale, non su di me e la mia bambina. Non ritengo accettabile definire le regole giuste o sbagliate, le regole da sole non sono niente, senza le persone... le nostre regole, si, esistono, e non ostante tutto le litigate e i musi lunghi ci sono, e , ale lo sai, anche reazioni forti da parte mia.. non con leggerezza, ma ho accettato anche un urlo forte o un lancio di gioco, o anche allontanare energicamente la bimba da me, come parte(non la parte migliore, nè la più libera di emergere)della gamma delle mie reazioni. Forse se tanti genitori si interrogano sul "metto o no delle regole?" è perchè sta stretto un po' a tutti questo consiglio dato a piene mani di "far così con un bambino di x anni, cosà con uno di y" etc... la regola che viene dall'alto fa male anche alla mamma che la impone, oltre a non insegnare al bambino niente di diverso dal fatto che mamma può imporre questa cosa, e scoraggia la mamma a conoscere il bimbo e se stessa, che magari accetterebbe in cuor suo molto di ciò che la società le impone di non accettare.
mi piacciono molto queste tue parole.
elenoe7702 ha scritto:per chi chiede dell'asilo (ancora la memoria... anna?...chiedo venia..) se posso apro un nuovo topic...ale sorriderà... perchè l'asilo? perchè sento che è un'invenzione che non fa per noi ma ho paura a dire al mondo che neanche l'anno prossimo andrà bene secondo me? perchè mi sa così di finto tutta la routine che porta un bambino di 3 anni ad alzarsi e fare in fretta per andare a giocare tutta la mattina in un posto con altri bambini con cui che ne so, magari non ha niente da dirsi..perchè la cosa più normale mi sembrerebbe una piazza/cortile/campagna/palazzo con altri 5 o 6 bambini e una mamma che fa loro compagnia mentre le altre sono al lavoro o fanno altro?eh si elenina, magari apri un altro topic, valà.... :D
trovo triste che in questo tipo di società tante mamme siano costrette a dover lavorare quando hanno i bambini piccoli e che starebbero molto più volentieri con loro. mi fanno rabbrividire anche le situazioni in cui le madri non avrebbero necessità economiche di lavorare, ma lo fanno per sentirsi realizzate e parcheggiano i figli da qualche parte.
anche a me l'asilo sa tanto di finto. purtroppo, in questa società poche persone se la sentono di condividere gioie e responsabilità di accudire i bambini fuori da un contesto istituzionalizzato quale sono gli asili.
in quanto da alzarsi e fare in fretta, è tutto funzionale alla pressione per l'omologazione delle persone. così tanti bambini imparano che bisogna ubbidire; viceversa, potrebbero imparare che si possono anche rilassare e sentirsi liberi. ma sentirsi liberi non è funzionale per chi sta al potere: servono sudditi, non persone libere. le persone libere non si assoggettano in modo acritico al potere. la "libertà" che vige nella nostra società e soprattutto del tipo "hai la libertà di consumare o di crepare", (che non vuol dire per forza morire, ma essere emarginato).

tanti saluti da
andrea

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