Sono venuto a prenderti.
Inviato: sab gen 14, 2006 7:31 pm
Qualche sera fà ho fatto un sogno.
Ero in montagna e ammiravo il paesaggio dall'alto, come se stessi volando - l'altezza era quella di una funivia - appena sopra un canalone affiancato dalla tipica vegetazione di montagna e sotto erba e fiorellini, per la maggiorparte gialli, e persone sedute che chiaccheravano. Un bel paesaggio.
Ad un tratto ero di nuovo in camera nel nostro letto e dalla porta entra un uomo altissimo, le lunghe mani scarnite, un viso dalla forma indefinita e molto chiara, direi una pelle di colore bianco e la bocca ovale tipo il quadro "l'urlo" di Munch.
Era elegantissimo: aveva il più bel vestito grigio chiaro che avessi mai visto, stoffa e fattura.
Era la morte e mi dice: "sono venuto a prenderti".
E io: "come? ma non posso: ho un sacco di cose da fare!"
Ma prima che potessi dire qualsiasi cosa si era già chinato su di me e mi aveva preso in braccio.
Mi sono svegliata spaventatissima e ho pianto un po' ...
Era molto molto reale: ho svegliato Dino e gli ho chiesto di stringermi; nel mentre si é svegliata anche Angelica che, sentito tutto, mi diceva "non coccupatti mamma" e mi dava dei bacetti prendendomi il viso tra le manine.
Mamma mia. Non era tanto per me e il bambino che ho nella pancia, il mio pensiero é andato subito ad Angelica: come avrebbe fatto?
Dino mi ha fatto notare che anche lui non avrebbe saputo come fare;
ho veramente fatto un pensiero anche a lui ma era adulto e se la sarebbe cavata ...
Ma quando uno muore, non sono i propri parenti che vengono a prenderlo? Io quell'uomo li non lo conoscevo proprio ...
Ero in montagna e ammiravo il paesaggio dall'alto, come se stessi volando - l'altezza era quella di una funivia - appena sopra un canalone affiancato dalla tipica vegetazione di montagna e sotto erba e fiorellini, per la maggiorparte gialli, e persone sedute che chiaccheravano. Un bel paesaggio.
Ad un tratto ero di nuovo in camera nel nostro letto e dalla porta entra un uomo altissimo, le lunghe mani scarnite, un viso dalla forma indefinita e molto chiara, direi una pelle di colore bianco e la bocca ovale tipo il quadro "l'urlo" di Munch.
Era elegantissimo: aveva il più bel vestito grigio chiaro che avessi mai visto, stoffa e fattura.
Era la morte e mi dice: "sono venuto a prenderti".
E io: "come? ma non posso: ho un sacco di cose da fare!"
Ma prima che potessi dire qualsiasi cosa si era già chinato su di me e mi aveva preso in braccio.
Mi sono svegliata spaventatissima e ho pianto un po' ...
Era molto molto reale: ho svegliato Dino e gli ho chiesto di stringermi; nel mentre si é svegliata anche Angelica che, sentito tutto, mi diceva "non coccupatti mamma" e mi dava dei bacetti prendendomi il viso tra le manine.
Mamma mia. Non era tanto per me e il bambino che ho nella pancia, il mio pensiero é andato subito ad Angelica: come avrebbe fatto?
Dino mi ha fatto notare che anche lui non avrebbe saputo come fare;
ho veramente fatto un pensiero anche a lui ma era adulto e se la sarebbe cavata ...
Ma quando uno muore, non sono i propri parenti che vengono a prenderlo? Io quell'uomo li non lo conoscevo proprio ...