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Guida alla scrittura creativa - I° Lezione (3à parte)

Inviato: gio gen 12, 2006 10:41 am
da goccia
Guida alla scrittura creativa - Prima Lezione (3à parte)
Gli ELEMENTI, l'EPOCA, l'AMBIENTE


GLI ELEMENTI

Tutti gli elementi o oggetti che entrano a far parte della vicenda dovranno essere ben conosciuti dall’autore. Egli deve familiarizzare con essi in modo da potersene servire con facilità e soprattutto per poter trasmettere la sensazione di competenza di ciò che sta per narrare.
Es. Una grande casa, di quelle come sapevano costruire soltanto al principio del secolo scorso, con i suoi due piani maestosi in un balzo verso il cielo, le bianche colonne marmoree dell’atrio, proscenio per il giardino, le lucide tegole rosse e il solitario comignolo dell’ampio camino, vero cuore della casa, attraverso cui ha fumato ininterrottamente tutta una vita di intere generazioni, inchiavardate saldamente tra loro, a formare la colonna dorsale della antiche famiglie patriarcali del Sud. Max Dave

Prima di scrivere una storia di fantascienza bisogna documentarsi sugli apparati scientifici, radar, propulsori, tute spaziali, navette, autorespiratori, pannelli di comando, antenne, ecc.
Ma anche in una semplice commedia l’autore dovrà informarsi degli stili dei mobili, del nome delle suppellettili presenti nella stanza, il tipo di abiti indossati dai personaggi e così via.

Es. Alle pareti insieme alle armi erano appesi trofei di caccia: teste di orsi e di cervi per lo più; ma anche una lince balcanica e un cinghiale dall’aspetto ferocissimo per via delle lunghe zanne. Un lampadario di ferro battuto con una moltitudine di candele fiammeggiava e traeva bagliori metallici dalle armi appese al muro: sciabole, yatagan, spade, antichi fucili turchi, nagaike, pugnali ricurvi del Kurdistan. Frank Graegorius
Osservate gli oggetti sempre da più punti di vista, in vari momenti del giorno e della notte, con il buono e il cattivo tempo. C’è da restare sorpresi nel costatare come essi subiscano delle variazioni a seconda delle condizioni, tanto da sembrare ogni volta diversi.

L’oggetto inanimato risente inoltre, nelle descrizioni, dello stato d’animo di colui che lo descrive. Una trave galleggiante sul mare ha un significato diverso per un turista sulla nave e per un naufrago che sta nuotando.
Non basta quindi descrivere freddamente, ma bisogna investire gli oggetti delle nostre sensazioni, stati d’animo, speranze, timori ecc. per trarli fuori dall’anonimato della realtà. Un oggetto poi verrà descritto più o meno minuziosamente a seconda della maggior o minor importanza che esso riveste per il personaggio.

Perché, vedete, quando siamo molto emozionati, oppure spaventati, o innamorati, diventiamo ancora più ricettivi, più sensibili, più impressionabili. In questi momenti, l’ambiente, tutto quello che ci circonda, diventa più intenso, più penetrante, come se fosse in rilievo. Un albero, una casa, ma anche una piccola crepa nel muro o un particolare tipo di luce, si imprimono con intensità nella nostra anima. Gli oggetti assumono grande importanza, si caricano di significati nuovi, di presagi. In quei momenti noi proviamo sentimenti di amore, odio, avversione o paura verso oggetti comuni.

L’EPOCA

Lo stesso discorso di approfondimento vale anche per l’epoca.
Il periodo storico va studiato insieme al modo di pensare, alle consuetudini, alle usanze. Bisogna studiare i sistemi di vita, gli oggetti adoperati, i mezzi di locomozione allora impiegati, cibi e bevande, la moda di quei tempi, i costumi, la religione, gli sport, il tipo di dimora, i giochi, le armi, gli stili, e tutto ciò che fa parte dell’ambiente dove si svolge la vicenda. Basta questo a rendersi conto che più l’epoca è lontana dal presente maggiormente richiede di essere studiata.

L’AMBIENTE

Esiste un rapporto molto stretto fra vicenda e ambiente.
Determinate situazioni possono svolgersi solo in determinati ambienti; e determinati ambienti possono dar vita solo a determinate situazioni.
L’ambiente è un elemento importantissimo. Si potrebbe quasi affermare che è l’ambiente a dar vita alla vicenda.
Ad esempio: una storia di spiriti sarà ambientata in una vecchia villa di campagna. Una storia di gangster richiederà come ambientazione i bassifondi di una grande città.

Soffermiamoci sull’importanza dell’ambiente: con un ambiente ben descritto e caratterizzato la storia è già scritta per metà. Perché spesso la vicenda è solo una conseguenza dell’ambiente e può svolgersi solo dove esistono tutte le premesse per il suo sviluppo.
E’ impensabile voler descrivere un ambiente senza averci vissuto o almeno senza averlo prima osservato per lungo tempo. E’ anche sbagliato credere di conoscere un ambiente per averlo osservato solo marginalmente, o in alcune delle sue parti. Non è possibile in questo caso avere la visione d’insieme.

Negli ambienti nuovi dove non si è mai stati è necessario soggiornare per un lungo tempo per poterne assorbire l’atmosfera, per restare impregnati dello spirito del luogo. Solo dopo si sarà in grado di descriverlo con originalità ed efficacia.
La vita frenetica di una stazione, la pace di una casa di campagna, il senso di libertà che ci dà la strada, lo squallore di un accampamento di nomadi, sono tutte impressioni che si ricavano dai svariati ambienti. Bisogna sforzarsi di creare l’atmosfera essenziale dell’ambiente. Il tutto è sempre qualcosa di più della somma delle sue parti.

Ad esempio: Un bosco con la sua solennità è molto di più che un insieme di alcuni alberi. Chi non c’è mai stato, chi non ha percepito i suoi profumi, i suoni misteriosi, chi non ha camminato nella sua luce verde-acqua smarrendosi per i sentieri, chi non si è riempito le scarpe di foglie e semi. Chi infine non si è rotto il naso inciampando in una radice...costui non potrà mai descrivere in maniera convincente il bosco.
E’ anche indispensabile osservare l’ambiente da tanti punti di vista e in vari periodi di tempo. Lo stesso ambiente cambia completamente nelle varie ore del giorno e della notte, in differenti condizioni meteorologiche, o a seconda delle stagioni.

Per percepire le caratteristiche proprie di un ambiente è necessario viverci a lungo. E’ necessario anche frequentare un ambiente diverso, opposto, a quello in questione. Infatti chi è nato in un determinato luogo si è assuefatto alle sue caratteristiche fino a ritenerle universali.
Ad esempio: Un abitante della campagna può non notare le caratteristiche proprie della campagna: la quiete, i profumi o l’alternarsi delle stagioni, ecc. Però dopo un viaggio in città le caratteristiche sopra citate gli appariranno molto più evidenti.

E’ necessario conoscere profondamente i luoghi in cui si intende svolgere la vicenda. Bisogna imparare i nomi degli alberi, delle erbe, dei fiori, delle pietre, delle stelle, se è un ambiente campestre. Se invece è una città bisogna imparare gli stili e fare delle ricerche storiche e di architettura.
Tutto questo servirà per descrivere accuratamente qualche suo elemento tipico, e comunicare così al lettore la sensazione della realtà.
Raccomandiamo però di non dilungarvi troppo anche quando descrivete cose originali.

Evitate descrizioni lunghe e particolareggiate di luoghi, ambienti, personaggi. Evitate descrizioni di cose ovvie e risapute. Il lettore si stanca ed è tentato di saltarle.
Attenzione a non esagerare. Ad es. se descrivete un bosco non fate un trattato di botanica.
Per la creazione di un ambiente inventato bisogna combinare fra loro elementi presi da vari paesaggi reali.

http://www.poetilandia.it/poesia&vita/poesia&vita3.html