a 3 gg di vita già latte artificiale....

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Moderatore: laura serpilli

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fra_t
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a 3 gg di vita già latte artificiale....

Messaggio da fra_t » sab gen 07, 2006 5:40 pm

sì, ancora la mia nipotina Sofia....è nata di 3010 gr e a 3 gg di vita hanno detto alla mamma che era calata un po' + del 10% e quindi....30 gr di artificiale. funziona così: doppia pesata alla "poppata di tetta" e, a seconda di quello ke ha ciucciato, aggiunta di 30 gr max. le ho chiesto se le hanno almeno parlato di tiralatte. NO, assolutamente. vorrei aiutarla. x ora (telefonicamente, xkè ho Alice con la varicella) le ho solo detto di continuare ad attaccarla, tutte le volte ke manifesta desiderio (e anke di +). poi le consiglierei di prendere il tiralatte, una volta tornata a casa. al limite, le dà quello che si tira....mah, spero solo ke non si scoraggi troppo mia cognata....
pensate ke a mia cugina il latte è "arrivato" qnd sua figlia aveva 12 gg di vita! e l'ha poi allattata fino a 8 mesi.
se qualcuna che ne sa più di me mi può aiutare, la ringrazio anke da parte di Sofia e di Elena (la mamma).
grazie fin da subito.

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » dom gen 08, 2006 2:32 am

ma la mamma ha la possibilità di fare rooming-in in ospedale oppure la bimba è in nursery?
penso che la cosa urgente sarebbe chiarire la faccenda varicella, come ho detto nell'altro trend sarebbe importante che ricevesse al massimo il colostro... se le dimissioni sono in arrivo bene, altrimenti meglio se la mamma si organizza a tirarsi il colostro piuttosto che fargli dare la giunta... ma scherziamo, con il rischio della varicella sarebbe la cosa più importante che la bimba prendesse gli anticorpi della mamma!

E speriamo che il problema varicella non diventi una scusa per trattenere la bambinia più del dovuto, semmai i controlli possono essere fatti ambulatorialmente.
Antonella

fra_t
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Messaggio da fra_t » dom gen 08, 2006 6:07 pm

oggi Elena si è tirata il latte con un tiralatte elettrico che le hanno dato in clinica (dietro esplicita richiesta di mio fratello, istruito a dovere dalla sottoscritta) e....SORPRESA....70 cc.....piu' del doppio di quello ke le puericultrici dicono ke Sofia DOVREBBE mangiare (!!!!!!)....altro che aggiunta di artificiale....
adesso diventa importante che Sofia "impari" ad attaccarsi bene, infatti una puericultrice le ha detto ke secondolei la bimba fa fatica ad attaccarsi. Elena ha sempre avuto un seno "importante" ed alla fine della gravidanza sfoggiava una 7^....secondo 'sta signora la bimba farebbe fatica a prendere un capezzolo così grosso (mai avuto di questi problemi con la mia 3^ a fine gravidanza, xò ho allattato Alice fino a 9 mesi e Matteo fino a 14....), quindi stanno ora provando con dei paracapezzoli in silicone....vedremo....
intanto grazie mille.

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » dom gen 08, 2006 9:37 pm

cara Francesca, di a Elena di FUGGIRE da questo posto il prima possibile...
i paracapezzoli vengono spesso usati a sproposito per "correggere" capezzoli che non sono delle foggie gradite agli operatori - vale a dire, tutti i capezzoli che non somigliano abbastanza alla tettarella di un biberon. Se il paracapezzolo viene usato per modificare l'aspetto di un capezzolo più piccolo della media oppure introflesso, può succedere che il bambino poi non si ritrovi a suo agio con il capezzolo materno quando l'attrezzo viene tolto. Se il problema poi è un capezzolo molto grande, non ha veramente senso usare il paracapezzolo: e che vorrebbero fare? metterle su un paracapezzolo con la punta più piccola del suo capezzolo? e come dovrebbe, se è lecito, entrare un capezzolo grosso in una cavità più piccola? E se mai ci riuscissero, la suzione del bambino col paracapezzolo rischia di essere molto dolorosa per la madre e anche di causare ragadi. Se invece il capezzolo materno deve star comodo nel paracapezzolo, significa che quest'ultimo deve essere ancora più grande... quindi se il bambino è in difficoltà con le dimensioni del capezzolo, lo sarà ancora di più con il paracapezzolo.

Ciò chiarito, parliamo del problema in sé. è possibile che un bambino non si trovi a suo agio con un capezzolo molto grande. Dipende dalla conformazione orale del bambino e anche dalle sue reazioni, che sono individuali. Si tratta di un problema transitorio, perché dopo qualche settimana il bambino in genere supera questa difficoltà, ma intanto ciò può rendere un corretto attacco un po' più laborioso della media, visto anche che per poppare bene il bambino oltre al capezzolo deve prendere in bocca una buona porzione di areola; quindi in questi casi spesso va a finire che il bambino prende in bocca solo un pezzo di capezzolo (causando dolore e succhiando inefficacemente) oppure che il capezzolo finisce per premere in fondo al palato molle e può stimolare il vomito.

Non posso darti soluzioni scritte, la cosa che deve fare Elena è contattare subito (adesso che è ancora in ospedale) una consulente professionale in allattamento o una consulente LLL e accordarsi per un contatto di persona il prima possibile appena rientrata a casa. Questo potrà aiutarla a trovare insieme la strategia migliore per superare questa piccola difficoltà che può però, se mal gestita, causare problemi a catena.
Antonella

fra_t
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Messaggio da fra_t » lun gen 09, 2006 8:53 am

cara antonella, ri-grazie.
non so se qui a brescia esiste la LLL....credo proprio di no. io, a mio tempo, dopo la nascita di ALice (quindi 3 anni fa) ero stata seguita dall'ostetrica che mi aveva fatto il corso preparto, una donna veramente "forte" in tutti i sensi e devo dire ke la cosa mi ha aiutata molto: avevo delle ragadi pazzesche e probabilmente senza qs sostegno non avrei tenuto duro con l'allattamento (ero circondata da gente ke mi diceva di mollare).
ai tempi questo "istituto" si chiamava DIMISSIONE PROTETTA. ora non so come funziona, xkè con Matteo non ho avuto bisogno di nulla......c'eravate voi!!!!
comunque Elena e Sofia verranno dimesse oggi in giornata, dopo la visita oculistica.
in ogni caso, la mamma continua ad offrire il seno alla piccola e a tirarsi col tiralatte cio' che rimane x somministrarglielo eventualmente poi col biberon.

fra_t
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Messaggio da fra_t » lun gen 09, 2006 9:30 am

tra le altre cose, preciso che a questa "pratica" del seno + eventualmente biberon di latte tirato è "costretta" dalla puericultrice che la segue, xkè le impongono le 3 ore fra 1 poppata e la successiva.
io le ho consigliato di fare, da domani (cioè da quando sarà a casa sua), attaccare la piccola che ciuccia ciò ke vuole e, se a metà poppata si addormenta, di lasciarla stare. quando si sveglierà, dopo mezz'ora, 1 ora, 3 ore, quello che sia, riattaccarla se lo vuole. secondo me in questo modo (e SOLO in questo modo) Sofia imparerà a ciucciare dal seno, non offrendole il biberon x "integrare" eventualmente ciò che non ha preso direttamente dal seno. sbaglio?

ah, sentite questa: una delle puericultrici non le voleva nemmeno dare a Elena il tiralatte e sentite cosa le ha detto...."ma cosa vuoi tirare lì...non c'è niente da tirare!".....e poi la neo-mamma non si dovrebbe scoraggiare? x fortuna quella del turno dopo era meno str...

e questa è una di quelle cliniche che, a BS, si gloriano di INCORAGGIARE L'ALLATTAMENTO AL SENO, con tanto di articoli sul giornale locale....

neneh
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Messaggio da neneh » lun gen 09, 2006 11:52 am

ehm... però sarebbe da sputtanarli sti ospedali che davanti all'opinione pubblica dicono una cosa, e nel retroscena delle loro stanze fanno l'esatto contrario...
una lettera aperta a qualche giornale locale?

crilu'
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Messaggio da crilu' » lun gen 09, 2006 11:53 am

...beh,non ho parole...certamente quando mamma e bimba saranno a casa andra' tutto molto meglio.
A proposito di capezzoli "troppo" grandi vi racconto del nipotino di una mia amica nato di neanche 7 mesi a causa di una gestosi della mamma...pesava poco piu' di un chilo ed era piccolissimo.La mamma lo ha nutrito tirandosi il latte perche' era ovviamente in incubatrice, ma lo ha anche avvicinato al suo seno e lui si e' attaccato e ha poppato a un capezzolo piu' grande di lui!Adesso ha 3 mesi, e' a casa e sta' benissimo.. mai usato latte artificiale!
Ciao
Cri

fra_t
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Messaggio da fra_t » lun gen 09, 2006 2:48 pm

neneh, ti assicuro ke la tentazione ci sarebbe....una bella lettera sul giornale di brescia se la meriterebbero!!!!
giusto qualche mese fa, proprio sul nostro quotidiano locale, usciva 1 bell'articolo che propagandava il nuovo (rinnovato) reparto maternità di questa clinica....tutta apparenza!
speriamo ke Elena tenga duro: lo sappiamo tutte quanto è difficile fare di testa propria qnd sei in 'sti posti e le persone ke "dovrebbero" essere + qualificate di te e lì apposta x aiutarti, alla fine, ti mettono i bastoni fra le ruote....in certi casi non hai nemmeno la forza di "ribellarti".
beh, speriamo ke rimangano solo quei 3 biberon (90 gr in tutto ) di latte artificiale.....

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » lun gen 09, 2006 7:44 pm

fra_t ha scritto:non so se qui a brescia esiste la LLL....credo proprio di no.
al momento ci sono due consulenti attive a Brescia.
se scrivi sul modulo dal sito internet (oppure mandami una mail privata) avrai i recapiti...
e tanti auguri di un migliore proseguimento per Elena, ora che torna a casa sua!
Antonella

fra_t
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Messaggio da fra_t » mer gen 11, 2006 8:43 am

grazie antonella x i nomi delle consulenti.

questo è l'ultimo aggiornamento.
il pediatra, al momento delle dimissioni, ha detto a Elena (e al sempre presente Davide, il mio MERAVIGLIOSO fratello) di DIMENTICARSI della bilancia, della doppia pesata, del latte artificiale, degli orari e del tiralatte: pesare la bambina sulla bilancia di casa, allattarla a richiesta (e mio fratello qnd mi telefona mi dice "la attacchiamo se piange" non "Elena la attacca"....che dolce!) e i primi tempi magari pesarla 2 volte a settimana. poi 1 sola volta. se cresce, fa pipì e cacca, di continuare così. altrimenti provare con il tiralatte x stimolare la produzione.
ma vi rendete conto che, dal peso di 2650 (350 gr di calo fisiologico....più del 10%....sì, vabbè, sarà l'11-12% su un peso iniziale di 3010 gr.....), nel giro di 3 gg ha preso 200 gr?!?!?! peso alle dimissioni: 2850....secondo voi c'era davvero bisogno di quei 3 bibe di artificiale? saranno stati proprio quei 90 gr in totale di latte artificiale ke hanno fatto prendere peso alla mia nipotastra?!?!?!
comunque penso ke siano stati fortunati se non altro a trovare un pediatra (UOMO.....) così.

Tita
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Messaggio da Tita » mer gen 11, 2006 8:49 pm

Volevo portare la mia esperienza, visto che abito in provincia di Brescia. Quando è nata Gaia 3 anni e mezzo fa, ho partorito in un ospedale di provincia piuttosto grosso, in cui il reparto maternità è "lanciato" verso l'allattamento naturale. Già durante il parto mi sono imbattuta in una ostetrica che a tutti i costi voleva farmi partorire in modo naturale...anche se un po' per panico e un po' per ignoranza ricordo d'aver iniziato a "spingere" più perchè lei mi diceva di farlo e non perchè lo sentivo. Insomma,ho patito parecchio e fortunatamente il ginecologo di turno mi ha dato la flebo di ossitocina e con due spinte e ...un braccio suo sulla pancia, Gaia è uscita...(Speriamo che col secondo vada meglio...) Ricordo che in reparto mi chiamavano "la mamma con la montata lattea". Dopo 2 gg avevo un seno gonfio di latte da far paura. Gaia ciucciava, addirittura rigurgitava e qdo si staccava aveva il rivolo al lato della bocca. Solo che dormiva in continuazione ed io avevo un disperato bisogno di svuotare il seno.Ho implorato il tiralatte.Mi dicevano che dovevo spremerlo.Non vi dico il dolore quando una puericultrice me l'ha spremuto con forza per "farmi vedere come dovevo fare". Ho passato una notte a piangere nel bagno della mia camera cercando con impacchi caldi di ammorbidirmi il seno ormai di marmo e con i capezzoli con le ragadi. Finalmente una puericultrice di turno umana, mossa a compassione mi ha fatto attaccare al tiralatte (non volevano perchè avrei bloccato la produzione di latte che doveva calibrarsi). Ho riempito una ciuccia intera...che è stata buttata, anche se in pediatria erano nati due gemelli che avevano bisogno di latte...Spero in fututo di essere più matura e consapevole.Di non subire passivamente ma di imporre il mio pensiero.E naturalmente che in ospedale siano un attimo più elastici...

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » mer gen 11, 2006 11:11 pm

Tita ha scritto:Quando è nata Gaia 3 anni e mezzo fa, ho partorito in un ospedale di provincia piuttosto grosso, in cui il reparto maternità è "lanciato" verso l'allattamento naturale. Già durante il parto mi sono imbattuta in una ostetrica che a tutti i costi voleva farmi partorire in modo naturale...
bè... se questa è l'idea di naturalità che hanno in questo ospedale... Ma che ospedale è? Come si può "obbligare" a partorire "naturalmente"??? il parto naturale è un parto privo di interferenze, spontaneo, istintivo, rispettoso dei tempi, modi, posizioni e sensazioni della donna.
anche se un po' per panico e un po' per ignoranza ricordo d'aver iniziato a "spingere" più perchè lei mi diceva di farlo e non perchè lo sentivo.
sempre a proposito di parto naturale...
io avevo un disperato bisogno di svuotare il seno.Ho implorato il tiralatte.Mi dicevano che dovevo spremerlo(...) Finalmente una puericultrice di turno umana, mossa a compassione mi ha fatto attaccare al tiralatte (non volevano perchè avrei bloccato la produzione di latte che doveva calibrarsi).
ma che vuol dire?!?! il tiralatte serve proprio a drenare il seno e quindi stimolare la produzione di latte, altro che bloccarla... ora hanno orecchiato la parola "calibrazione" e si sentono aggiornati a usarla senza sapere assolutamente di cosa stanno parlando... che tristezza...

Ho riempito una ciuccia intera...che è stata buttata, anche se in pediatria erano nati due gemelli che avevano bisogno di latte...Spero in fututo di essere più matura e consapevole.Di non subire passivamente ma di imporre il mio pensiero.E naturalmente che in ospedale siano un attimo più elastici...
ma sei sicura di dover tornare lì? io gli farei presente esattamente tutte queste vicende e chiederei esplicitamente se si sono aggiornati e se c'è stata vera formazione lì dentro o stanno ancora allo stesso punto, perché sono quasi da denuncia... scusa ma non sopporto più l'ignoranza, ora che ci sono corsi in tutta italia e le informazioni ci sono, non ci sono più scuse!
Antonella

Tita
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Messaggio da Tita » gio gen 12, 2006 8:50 pm

Cara Antonella, avevo scelto questo ospedale perchè facilmente accessibile in pochi minuti da casa mia, perchè comunque il ginecologo che mi segue da anni ci lavora e perchè in generale ne avevo sentitto parlare bene. Inoltre avevo avuto modo di conoscere alcune ostetriche e mi sembravano veramente brave, come d'altronde lo sono state le due che hanno preceduto quella che è arrivata poprio nella fase finale del mio parto. Le prime mi dicevano di fare quello che mi sentivo, mi ricordavano di bere, mi chiedevano se avevo bisogno di bere, tanto che io ho un bel ricordo delle ore del travaglio...Mi sono "persa" sul finale...Arriva questa tipa, una donna di polso, chiamiamola così, una che mette sulle righe tutti, e inizia a preparare la sala parto, mi dice come mettermi, ma forse ho inteso male io i suoi suggerimenti, che sembravano più ordini.Non voglio giustificarla, però anche da parte mia c'era molto panico, mi sono lasciata travolgere.Tanto avevo affrontato bene il travaglio...Fortuna che c'era mio marito vicino a me...Per quel che riguarda le puericultrici, ho sentito amiche che hanno partorito di recente nello stesso ospedale e si sono trovate bene. Per quel che mi riguarda alla prossima nella mia borsa avrò prima di tutto un tiralatte.... Ah dimenticavo...Tra le altre cose avendo dovuto passare buona parte della gravidanza a riposo non avevo frequentato un corso pre-parto che forse mi avrebbe aiutato un po' di più. Avevo letto molti libri e riviste, ma quella gravidanza un po' "isolata" probabilmente mi ha portato via qualcosa...Prendo tutto come esperienza per il futuro

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