Un libro da NON comprare
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piccolastella
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Un libro da NON comprare
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Ultima modifica di piccolastella il ven ago 29, 2008 8:22 am, modificato 1 volta in totale.
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andrea grasselli
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Re: Un libro da NON comprare
cara roberta,
puoi provare a sensibilizzarli tu. il motivo buono per affrontare la questione ce l'hai. magari stampati qualche articolo di promseland e da altri siti e dalli a quelli della cooperativa, per mostrare loro cosa sta dietro al consumo di cadaveri.
alex, io e altre persone abbiamo provato a sensibilizzare il gruppo del commercio equo e sodidale di piacenza in merito al menu del pranzo associativo: ci hanno risposto che per la prossima volta terranno in considerazione le istanze vegan-animaliste.
auguri! andrea
quella di tua cognata è stata secondo te una provocazione o semplice ignoranza? mamma mia che ricette crudeli!!!piccolastella ha scritto:Penso "vuoi vedere che mia cognata ha imparato qualcosa?"
sono le stesse domande che mi pongo io.piccolastella ha scritto:Domani provo a vedere se me lo cambiano.....
D'altronde una "Cooperativa Sociale Pace e Sviluppo" per un commercio equo e solidale che si definisce... un movimento di consumatori consapevoli che riprogettano l'economia per un futuro di giustizia sociale e di sviluppo sostenibile per tutti... come fa a vendere un libro del genere?
puoi provare a sensibilizzarli tu. il motivo buono per affrontare la questione ce l'hai. magari stampati qualche articolo di promseland e da altri siti e dalli a quelli della cooperativa, per mostrare loro cosa sta dietro al consumo di cadaveri.
alex, io e altre persone abbiamo provato a sensibilizzare il gruppo del commercio equo e sodidale di piacenza in merito al menu del pranzo associativo: ci hanno risposto che per la prossima volta terranno in considerazione le istanze vegan-animaliste.
auguri! andrea
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piccolastella
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Re: Un libro da NON comprare
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Ultima modifica di piccolastella il ven ago 29, 2008 8:25 am, modificato 2 volte in totale.
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pasionario
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piccolastella
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GattaMatta
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...perchè il sistema vuole questo dai noi mamme,per i nostri figli...perchè così nessuno crescerà tanto forte e intelligente da dire: A ME NON STA BENE,VOGLIO CAMBIARLO!E tutti felici e contenti ci teniamo le cose come stanno,senza cambiarle,perchè al contrario se sei diverso,forse qualcuno si fermerà a pensare perchè lo sei,e magari capirà che forse non hai tutti i torti,e così un altro e via sino a diventare una forza,un numero non più esiguo...e questo fa paura perchè sovverte l'ordine di un mondo che ci vuole uguali,zitti,omologati,a farci dire cosa dobbiamo e cosa no,perchè tu sei ignorante,debole,non hai diritto a esprimere opinioni...Ma se non lo sei,se rifiuti delle convenzioni,se cresci il tuo futuro,i figli,in un modo diverso,loro faranno lo stesso coi loro,e così via... e forse le cose un pò cambieranno...
immagino che orrore ricevere un simile regalo di natale....penso tua cognata abbia voluto prenderti in giro,con pessimo gusto ...
riguardo all'alimentazione io ho una bambina che pultroppo mangia tutti i giorni dal lunedi al venerdi' nella mensa scolastica essendo io al lavoro,
per non fargli mangiare i cadaveri a scuola ho dovuto presentare un certificato medico! e anche convincere la pediatra di tale scelta non e' stato facile( mi sono presentata ultra documentata con una lista di medici che approvano dieta vegetariana e vegan)...
ma se mia figlia seguisse la dieta vegan a scuola farebbe la fame!! oltre la pasta in bianco e l'insalatina non andrebbe
riguardo all'alimentazione io ho una bambina che pultroppo mangia tutti i giorni dal lunedi al venerdi' nella mensa scolastica essendo io al lavoro,
per non fargli mangiare i cadaveri a scuola ho dovuto presentare un certificato medico! e anche convincere la pediatra di tale scelta non e' stato facile( mi sono presentata ultra documentata con una lista di medici che approvano dieta vegetariana e vegan)...
ma se mia figlia seguisse la dieta vegan a scuola farebbe la fame!! oltre la pasta in bianco e l'insalatina non andrebbe
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andrea grasselli
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Re: Un libro da NON comprare
ciao roberta,piccolastella ha scritto:Penso la seconda ipotesi anche se lei e il marito soprattutto insistono nel rimproverare il figlio maggiore(6 anni)che non vuole mangiare gli animali...
ma come si permettono a non rispettare delle scelte che il loro figlio ha fatto per motivi etici? meglio che non scriva cosa penso di loro, perché scriverei delle parolacce...
facci sapere come è andata nel negozio equo e solidale per via del libro...
andrea
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andrea grasselli
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io ho imparato a portare sempre con me delle documentazioni tratte da internet che mostrano come l'alimentazione vegan sia adatta a tutt* e a tutte le età.piccolastella ha scritto:Ma lo sai che se per caso in pubblico con altre mamme mi azzardo a dire che mio figlio di quasi un anno non ha mai visto la carne mi guardano come un'extraterreste e si lanciano in accorati discorsi sulla necessità di dargli la carne, il pesce, il prosciutto, per le proteine il ferro ecc...e se rispondo che il mio mangia le lenticchie scuotono la testa e mi prendono per .....
prova a dare loro dei documenti cartacei: sicuramente le spiazzi, perché loro costruiscono i loro ragionamenti molto probabilmente su luoghi comuni, la loro forza è nella massa (un professore dei miei genitori diceva tantissimi anni fa: "il popolo è bestia, cretino e idiota"); non avranno nulla da sottoporti in cambio per argomentare le loro scelte. poi, nella massa forse qualcuna leggerà qualcosa e le si accenderà una lampadina.
una mia amica naturista, in seguito alla conferenza che massimo tettamanti ha tenuto al pranzo dell'associazione naturista a milano, mi ha appena scritto che non aveva mai pensato agli effetti ambientali del consumo di carne e che quindi ne ha ridotto fortemente il consumo.
baci. andrea
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andrea grasselli
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parole azzeccatissime, cara gattamatta: sottoscrivo in pieno.GattaMatta ha scritto:...perchè il sistema vuole questo dai noi mamme,per i nostri figli...perchè così nessuno crescerà tanto forte e intelligente da dire: A ME NON STA BENE,VOGLIO CAMBIARLO!E tutti felici e contenti ci teniamo le cose come stanno,senza cambiarle,perchè al contrario se sei diverso,forse qualcuno si fermerà a pensare perchè lo sei,e magari capirà che forse non hai tutti i torti,e così un altro e via sino a diventare una forza,un numero non più esiguo...e questo fa paura perchè sovverte l'ordine di un mondo che ci vuole uguali,zitti,omologati,a farci dire cosa dobbiamo e cosa no,perchè tu sei ignorante,debole,non hai diritto a esprimere opinioni...Ma se non lo sei,se rifiuti delle convenzioni,se cresci il tuo futuro,i figli,in un modo diverso,loro faranno lo stesso coi loro,e così via... e forse le cose un pò cambieranno...
baci. andrea
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Fox_Mulder
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infatti, sono d'accordo con le tue osservazioni, fai benissimo e condivido questo modo di fare ^^andrea grasselli ha scritto:io ho imparato a portare sempre con me delle documentazioni tratte da internet che mostrano come l'alimentazione vegan sia adatta a tutt* e a tutte le età.
prova a dare loro dei documenti cartacei: sicuramente le spiazzi, perché loro costruiscono i loro ragionamenti molto probabilmente su luoghi comuni, la loro forza è nella massa (un professore dei miei genitori diceva tantissimi anni fa: "il popolo è bestia, cretino e idiota"); non avranno nulla da sottoporti in cambio per argomentare le loro scelte. poi, nella massa forse qualcuna leggerà qualcosa e le si accenderà una lampadina.
Purtroppo in tutti i campi solitamente la discussione non poggia mai su basi oggettive e fatti, ma su opinioni. Siamo fin troppo abituati dai politici che parlano in tv, che seguono chiaramente questo tipo di comunicazione orale.
I salotti in cui si discute di u nargomento finiscono sempre per rubare 2 ore della nostra vita per sentire opinioni e senza giugngere ad un risultato chiaro. E' così quando parlando di scienza, di politica, di nutrizione o qualsiasi altro argomento. E' terribile questa cosa.
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piccolastella
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Re: Un libro da NON comprare
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Ultima modifica di piccolastella il ven ago 29, 2008 8:24 am, modificato 1 volta in totale.
Curioso questo fatto.
Ho avuto una discussione simile la settimana scorsa, che raccontavo ad Andrea giusto un paio di giorni fà.
Ho contattato un fornitore di libri e cartoleria - peraltro molto in gamba e Azienda conosciuta e sensibile - con il quale anziché parlare di condizioni commerciali e prodotti da acquistare ci siamo trovati a spendere almeno tre ore a disquisire proprio su questo agomento (e infatti mi toccherà ritornarci per parlare del resto) e dato che non siamo arrivati ad una vera conclusione ci ha invitati - Dino e me - a riparlarne una sera davanti ad una pizza. Cosa che faremo.
In breve io sostenevo che nella sezione libri di un negozio vegetariano/equo e solidale, un libro di cuina etnica che contenga ricette di carne non può trovare posto, anche se significa non dare spazio alla cultura di questi popoli.
Lui sosteneva che se voglio offrire "un servizio ai clienti" non posso essere discriminante nei loro confronti e basarmi solo su quello che sento io; diceva anche che la vita é fatta di scelte e non devo scegliere per gli altri. Giusto.
Alché gli ho chiesto come avrei dovuto allora comportarmi rispetto alla mia scelta e alla mia necessità!
Se é vero che offrendo ciò che dice sono attenta e rispettosa nei confronti dei miei clienti e li lascio liberi di scegliere ... dove vanno a finire le mie convinzioni e il mio modo di voler vivere?
Non ha risposto.
Ho avuto una discussione simile la settimana scorsa, che raccontavo ad Andrea giusto un paio di giorni fà.
Ho contattato un fornitore di libri e cartoleria - peraltro molto in gamba e Azienda conosciuta e sensibile - con il quale anziché parlare di condizioni commerciali e prodotti da acquistare ci siamo trovati a spendere almeno tre ore a disquisire proprio su questo agomento (e infatti mi toccherà ritornarci per parlare del resto) e dato che non siamo arrivati ad una vera conclusione ci ha invitati - Dino e me - a riparlarne una sera davanti ad una pizza. Cosa che faremo.
In breve io sostenevo che nella sezione libri di un negozio vegetariano/equo e solidale, un libro di cuina etnica che contenga ricette di carne non può trovare posto, anche se significa non dare spazio alla cultura di questi popoli.
Lui sosteneva che se voglio offrire "un servizio ai clienti" non posso essere discriminante nei loro confronti e basarmi solo su quello che sento io; diceva anche che la vita é fatta di scelte e non devo scegliere per gli altri. Giusto.
Alché gli ho chiesto come avrei dovuto allora comportarmi rispetto alla mia scelta e alla mia necessità!
Se é vero che offrendo ciò che dice sono attenta e rispettosa nei confronti dei miei clienti e li lascio liberi di scegliere ... dove vanno a finire le mie convinzioni e il mio modo di voler vivere?
Non ha risposto.
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andrea grasselli
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ci stavo pensando proprio oggi: l'idea del "servizio ai clienti" è una cosa malsana. mi spiego: se si ragiona in questi termini, si mettono le questioni economiche prima di quelle etiche. quindi non si vuole proporre un prodotto che sia prima di tutto etico, ma si vuole dare al cliente ciò che il cliente si aspetta di trovarsi, soprattutto nella logica di vendere il più possibile, a qualunque costo, pur di accontentare il cliente.goccia ha scritto:Lui sosteneva che se voglio offrire "un servizio ai clienti" non posso essere discriminante nei loro confronti e basarmi solo su quello che sento io
se una persona sente l'etica più importante che l'economia, mette in primo piano l'eticità di un prodotto, anche se questo comportamento gli può provocare minori entroiti economici.
prova a chiedere al tuo fornitore perché non vende anche armi: in fondo, dovrebbe essere il cliente a sciegliere...goccia ha scritto:diceva anche che la vita é fatta di scelte e non devo scegliere per gli altri. Giusto.
brava! speriamo che mediti un po'. non potresti certo "vendere" le tue convinzioni solo per accontentare il cliente e fare entrare due soldi in più.goccia ha scritto:Alché gli ho chiesto come avrei dovuto allora comportarmi rispetto alla mia scelta e alla mia necessità!
Se é vero che offrendo ciò che dice sono attenta e rispettosa nei confronti dei miei clienti e li lascio liberi di scegliere ... dove vanno a finire le mie convinzioni e il mio modo di voler vivere?
Non ha risposto.
andrea