Per Massimo
Inviato: dom dic 18, 2005 8:38 pm
In seguito ad una discussione sulla vivisezione mi sono sorti dei dubbi: è davvero realistico pensare, anche se in un lontano futuro, alla fine completa della vivisezione?
Mi spiego meglio.
Tempo fa, su un forum inglese, ho avuto una discussione sull'utilità della vivisezione. Ad un certo punto è intervenuto un tale che ha detto che la sua bambina era affetta da una malformazione cardiaca. I bambini che hanno questa malformazione vengono chiamati 'bambini blu' e hanno il cuore (uso le sue parole) 'con dei buchini' che non permettono una perfetta ossigenazione e sono destinati a morire se non si interviene.
La sua bambina sarà salvata con un'operazione che verrà fatta al Johns Hopkins Hospital e proprio un medico di questo ospedale gli ha detto che ora è possibile salvare questi bambini grazie agli esperimenti fatti sugli animali.
Sentendo nominare Johns Hopkins ho pensato che questo ospedale è anche collegato al CAAT e allora ho scritto per avere chiarimenti.
Al fondo ti allego la risposta che ho avuto, comunque mi sembra di aver capito che non per tutto è possibile trovare un'alternativa.
Forse per i farmaci è possibile trovare degli strumenti che sostituiscano la vivisezione, ma quando si tratta di studiare un organo malfunzionante (sono cose che penso io, magari sbagliando) come si fa se non studiandolo direttamente e facendo prove per vedere come funzionano le modifiche?
Visto che anche tu ti occupi di metodi alternativi o sostitutivi alla vivisezione, sapresti darmi una risposta che mi faccia sperare in una scomparsa totale della vivisezione o qualche animale innocente sarà sempre seviziato solo esclusivamente a nostro uso e consumo?
Spero tanto in una risposta diversa da quella che mi hanno dato quelli del CAAT.
Grazie e Ciao :)
----------------
Risposta dal CAAT:
Hello. Thank you for writing to the Johns Hopkins Center for
Alternatives to Animal Testing (CAAT). CAAT works to promote the
development and use of alternatives to animal testing in biomedical
research, product safety testing, and education. We believe that humane
science is the best science.
Alternative methods fall into three broad categories. These are called
the Three Rs: replacement, reduction, and refinement. Basically, that
means we would like to see the use of animals replaced by non-animal
methods whenever possible. Many kinds of animal research simply can't
be
replaced at this time, however -- and some may never be. So we also
work
to help reduce the numbers of animals used in testing and to refine
experimental methods to minimize any pain or suffering for the animals
that are tested on.
As for your question, animals still are used in various kinds of
medical
training, at Johns Hopkins and elsewhere. There is, however, increasing
development and use of alternative methods for such training -- and for
the use of animals in education at all levels. If you are interested in
examples of some of the kinds of alternatives currently available for
education and training purposes, you might check out the following web
sites: ...
Mi spiego meglio.
Tempo fa, su un forum inglese, ho avuto una discussione sull'utilità della vivisezione. Ad un certo punto è intervenuto un tale che ha detto che la sua bambina era affetta da una malformazione cardiaca. I bambini che hanno questa malformazione vengono chiamati 'bambini blu' e hanno il cuore (uso le sue parole) 'con dei buchini' che non permettono una perfetta ossigenazione e sono destinati a morire se non si interviene.
La sua bambina sarà salvata con un'operazione che verrà fatta al Johns Hopkins Hospital e proprio un medico di questo ospedale gli ha detto che ora è possibile salvare questi bambini grazie agli esperimenti fatti sugli animali.
Sentendo nominare Johns Hopkins ho pensato che questo ospedale è anche collegato al CAAT e allora ho scritto per avere chiarimenti.
Al fondo ti allego la risposta che ho avuto, comunque mi sembra di aver capito che non per tutto è possibile trovare un'alternativa.
Forse per i farmaci è possibile trovare degli strumenti che sostituiscano la vivisezione, ma quando si tratta di studiare un organo malfunzionante (sono cose che penso io, magari sbagliando) come si fa se non studiandolo direttamente e facendo prove per vedere come funzionano le modifiche?
Visto che anche tu ti occupi di metodi alternativi o sostitutivi alla vivisezione, sapresti darmi una risposta che mi faccia sperare in una scomparsa totale della vivisezione o qualche animale innocente sarà sempre seviziato solo esclusivamente a nostro uso e consumo?
Spero tanto in una risposta diversa da quella che mi hanno dato quelli del CAAT.
Grazie e Ciao :)
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Risposta dal CAAT:
Hello. Thank you for writing to the Johns Hopkins Center for
Alternatives to Animal Testing (CAAT). CAAT works to promote the
development and use of alternatives to animal testing in biomedical
research, product safety testing, and education. We believe that humane
science is the best science.
Alternative methods fall into three broad categories. These are called
the Three Rs: replacement, reduction, and refinement. Basically, that
means we would like to see the use of animals replaced by non-animal
methods whenever possible. Many kinds of animal research simply can't
be
replaced at this time, however -- and some may never be. So we also
work
to help reduce the numbers of animals used in testing and to refine
experimental methods to minimize any pain or suffering for the animals
that are tested on.
As for your question, animals still are used in various kinds of
medical
training, at Johns Hopkins and elsewhere. There is, however, increasing
development and use of alternative methods for such training -- and for
the use of animals in education at all levels. If you are interested in
examples of some of the kinds of alternatives currently available for
education and training purposes, you might check out the following web
sites: ...