eliminare latte e derivati

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Moderatore: laura serpilli

sofia*
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Messaggio da sofia* » ven dic 16, 2005 2:24 pm

Quindi se si vuol far produrre a una mucca latte per dieci anni, sarà necessario far nascere una decina di vitellini. A questo punto che fa l'allevatore? Li mantiene a fondo perso?
••semplicemente esistono, e per centiniaia di milioni di persone interessate, da migliaia di anni, altri modelli di allevamento. Ovvero i bovini vengono lasciati pressoche' allo stato brado, i tori non vivono in regime di repressione e quando gradiscono.. agiscono. Nasce il vitello, e la mucca ha praticamente sempre del latte da dare agli umani anche senza che venga impedito al vitello di prenderne a suo piacimento. Se il latte finisce per normale progresso della vita, la mucca non e' fecondata artificialmente o con la costrizione, ma decide da sola se fidanzarsi o meno.
I vitelli non sono in un numero tale da costituire quindi un qualche disturbo (ci metto pure che non e' raro che aiutino, se maschi, da grandi, nei lavori agricoli).
Il fabbisogno di latte di una civilta' che ne richieda dieci litri pro capite evidentemente non e' coperto... ma quel poco per un bicchieretto per uno la mattina o per usare formaggio o burro in qualche preparazione non manca

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sì è un esempio, estremo, non perseguibile, e peraltro aggiungo strampalato.
non hai rsiposto bene alla domanda: e i vitelli vengono tenuti a fondo perso? se ho dieci mucche e n toro avrò circa 10 vitelli l'anno, beh, la famiglia cresce (a dismisura) e le mucche vivono credo circa 20 anni, mantenerle diventa più difficile che dare da mangiare ai propri figli....

e comunque la produzione di latte non basterebbe nemmeno per il tuo bicchierino la mattina+formaggio o burro per varie preparazioni

Alex81
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Messaggio da Alex81 » ven dic 16, 2005 2:52 pm

Scusate, ma se anche utopisticamente fosse possibile (cosa di cui dubito), nella nostra realtà attuale non è così. Per cui chiunque qui in Italia consumi latte qualunque sia la sua provenienza contribuisce allo sfruttamento delle mucche e alla morte dei vitelli. Punto.

Lia
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Messaggio da Lia » ven dic 16, 2005 3:22 pm

Ciao, piperita!
trornando alla domanda che apriva questo 3D....
Anch'io sono intollerante ai latticini. Ho trovato utile nel momento di passaggio il latte di riso, è molto dolce e vellutato. Poi sono passata a quello di soia e ora consumo poco anche quello. Gli yogurt di soia alla frutta sono buoni, i budini ottimi. E' molto buono il latte di soia al cioccolato, esiste anche addizionato di calcio.
Io però ti consiglio anche di provare una colazione diversa: muesli integrale (non corn flakes o bran flakes) con semi di girasole, lino, uvetta, noci, nocciole inzuppato con spremuta d'arancia fresca, niente latte. E' talmente gustosa che il latte ti sembrerà superfluo e casomai vorrai uno yogurt di soia come spuntino, ma non a colazione.
A me i brufoli sono passati (e anche le cisti ovariche...!!!) perchè erano causati da un'accumulo di scorie nell'intestino, dovuto al fatto che consumando latticini mi intossicavo.
Mi hanno detto che molte persone non hanno o perdono con la crescita l'enzima lattasi che serve x digerire il lattosio e questo causa intolleranze e ci conduce a comprendere la prima, grande verità sui latticini: il latte è per i cuccioli! Ogni mamma ha il latte per i suoi cuccioli, che poi quando crescono non lo bevono più. Hai mai visto una mucca adulta bere latte? O un adulto umano bere il latte materno? Ecco, perchè allora bere latte destinato ad altri cuccioli???
ciao!
:) Lia

BEE
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Messaggio da BEE » ven dic 16, 2005 4:21 pm

quando sono diventata vegetariana mangiavo formaggio in quantità ....e mai avrei pensato di farne a meno.

Devo dire che è capitato a casa dei miei di mangiare del formaggio e devo dire che la sensazione è veramente spiacevole. Mi sono sentita decisamente appesantita.

willis
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Re: eliminare latte e derivati

Messaggio da willis » ven dic 16, 2005 4:36 pm

LadyNeutrone ha scritto:
willis ha scritto:
Dunque, anch'io pensavo di non rinunciare mai a certi formaggi e anch'io ero in sovrappeso per più di 10 chili.
Li ho sostituiti con alcune carni vegetali e con delle verdure "soft" tipo carote, insalata , patate e piatti unici composti da legumi & cereali.
Il latte lo puoi sostituire con il latte vegetale , purtroppo però ha un costo maggiore.
A volte a colazione mangio una miscela di fiocchi d'avena, segale e farro.
Oppure le classiche fette biscottate con della marmellata.
Il mio consiglio è quello di girare molto i vari supermercati, negozi biologici e negozi macrobiotici.
Da quando sono vegan sono dimagrito 10 chili (ho praticato anche sport però) , ho risolto anche problemi di cefalea e stipsi.
Infatti mi è stata diagnosticata un'intolleranza al latte a ai latticini.
Spero di esserti stato d'aiuto.
Le patate non sono soft, soft sono tutte le verdure, l'insalata, i fagiolini, i pomodori, i carciofi, i finocchi sono i super soft li mangio spesso crudi.
Per soft intendevo un gusto non molto marcato .

piperita
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Messaggio da piperita » ven dic 16, 2005 5:19 pm

grazie a tutti per le risposte.
vorrei mettermi a citare le frasi di tutti per dire cosa ne penso, ma è impossibile (troppi spunti), così vi do una risposta-riassunto.

tengo a precisare che ho incidentalmente nominato il dimagrimento o la sparizione dei brufoli solo come esempio di qualche effetto benefico che mi potesse aiutare. di certo non cerco la formula magica per dimagrire o migliorare la pelle, ma mi fa piacere che questi effetti a volte ci siano.
io vi ho fatto questa domanda perchè volevo verificare se fosse vera la mia impressione, cioè che i latticini creano una sorta di dipendenza (come voi mi avete confermato) e che spesso sono "intollerati" dall'organismo. io non ho mai fatto test, ma spesso mi sento ... come dire?... un po' intossicata quando mi nutro in modo abbondante di formaggio.
voglio smetterla di sentirmi dipendente da cose che mi fanno male.

però è dura. forse dovrei svincolarmi dal concetto di secondo piatto e
concentrarmi sul piatto unico, o sul primo + verdure. non credo comprerò "falsa carne" di soia o cose del genere. preferisco liberarmi psicologicamente dall'idea del secondo piatto.
grazie
vi farò sapere.

per chi mi consiglia il tè: io lo bevo, ma a parte che dopo un'ora ho fame (il latte, forse perchè è indigesto, mi riempie), poi lo posso bere ancora di pomeriggio? ovvero, ho un po' paura dell'agitazione che mi porta. chi ne beve molto non ha di questi probelmi?

siriak
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Messaggio da siriak » ven dic 16, 2005 5:45 pm

Ciao Piperita.
Io bevo due tazzone di tè al giorno e sto benissimo nel senso che non mi provoca eccitazione.
Per cambiare colazione,prova a bere il latte di soia al cioccolato della Alpro(o Alpo?): è buonissimo!

Per Lia: mi incuriosisce la tua colazione a base di musli integrale e succo d'arancia...voglio provarla!
Dove compri il musli integrale? Si ammorbidisce nel succo d'arancia?

piperita
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Messaggio da piperita » ven dic 16, 2005 5:54 pm

avevo già provato muesli nel succo di frutta e devo dire che è buono. un contrasto motlo gustoso. un po' si ammorbidisce, ma non fa il "pappone" (ma devo dire che il muesli non lo fa mai, a differenza dei cereali tipo cornflakes).

Lia
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Messaggio da Lia » ven dic 16, 2005 6:15 pm

Secondo me il musli più buono dell'universo è il RAPUNZEL, però ne trovo di buoni anche in vari supermercati; persino quello del discount LIDL non é male; anche se io cerco di comprare preferibilmente biologico, quando riesco!
ciao

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » ven dic 16, 2005 6:51 pm

daniele:

Ti è stata fatta una domanda precisa, perchè non rispondi?
••perche' e' una cretinata che tu mi voglia sfidare a farlo... prima di tutto perche' si sta parlando di principi generali, poi perche' io, per te, sono un nickname... e posso dire tutte le cavolate che voglio, anche che il latte me lo creano quelli di star trek

mi pare che la tua conclusione sul fatto che, per i vegani, un vegetariano equivale ad un carnivoro è del tutto arbitraria e priva di fondamento.
••se tale conclusione l'avessi avuta.. avresti ragione a dirlo

sì è un esempio, estremo, non perseguibile
••estremo mi va bene.. io sono un idealista, preferisco lavorare per un mondo non violento, piuttosto che per un mondo violento nel quale i vegani si costruiscono la loro nicchia.

non hai rsiposto bene alla domanda
•••no... ho risposto... se tu hai intenzione di dimostrarmi che dico stupidaggini e che quando io sono voltato dall'altra parte, questi prendono i vitelli e ne fanno bistecche, fai pure...

e comunque la produzione di latte non basterebbe
••la tua opinione va contro una realta' verificabile facilmente andando a vederla

willis
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Messaggio da willis » ven dic 16, 2005 7:17 pm

piperita ha scritto:
però è dura. forse dovrei svincolarmi dal concetto di secondo piatto e
concentrarmi sul piatto unico, o sul primo + verdure. non credo comprerò "falsa carne" di soia o cose del genere. preferisco liberarmi psicologicamente dall'idea del secondo piatto.
grazie
vi farò sapere.

per chi mi consiglia il tè: io lo bevo, ma a parte che dopo un'ora ho fame (il latte, forse perchè è indigesto, mi riempie), poi lo posso bere ancora di pomeriggio? ovvero, ho un po' paura dell'agitazione che mi porta. chi ne beve molto non ha di questi probelmi?
Anche se non gli ho mai assaggiati esistono formaggi vegetali(non tofu).
Quando preparo il tè bancha ne consumo un litro e non mi succede niente.

IlariaVegan
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Re: eliminare latte e derivati

Messaggio da IlariaVegan » ven dic 16, 2005 7:37 pm

IlariaVegan ha scritto:
yasodanandana ha scritto:
io non penso che anche il piu' sfegatato vegano possa non riconoscere la differenza abissale che corre tra vegetariano e carnivoro, quindi, io che amo sempre ricordare che siamo tutti debolucci e schiavi di tante passioni e sollecitazioni, direi che e' meglio costruirsi una mentalita' che, in un momento di rilassatezza nei nostri principi, ci porti ad addentare una forma di taleggio piuttosto che una bistecca...
Parli del veganismo come se fosse una rinuncia... per me non è così!!!
yasodanandana ha scritto: io non parlo di niente del genere.... se fosse cosi' non avrei parlato del vegatarianesimo come un aumento del gusto da un'altra parte. Quindi perche' mi dici cio'?

Ho letto questo (l'hai scritto tu!!):

yasodanandana ha scritto:
io che amo sempre ricordare che siamo tutti debolucci e schiavi di tante passioni e sollecitazioni, direi che e' meglio costruirsi una mentalita' che, in un momento di rilassatezza nei nostri principi, ci porti ad addentare una forma di taleggio piuttosto che una bistecca
A me sembra che si stia parlando di rinuncia, eccome!!
Io sono umana, sono deboluccia, ok, ma in un momento di debolezza non mi rimetto a mangiar carne o formaggio!!! Magari fumo qualcosa in più oppure mi mangio 2 etti di pasta invece che un etto, queste sono debolezze... o altro... capisci quello che intendo dire??
Se uno è convinto DAVVERO della scelta vegan per motivi etici, è molto molto difficile che torni indietro... ripeto, uno, però, deve essere assolutamente convinto...
La debolezza esiste se esiste una rinuncia!!! :-)) e tu hai parlato proprio di debolezze umane!!!
Ciao,
Ilaria
Ultima modifica di IlariaVegan il ven dic 16, 2005 7:53 pm, modificato 1 volta in totale.

IlariaVegan
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Re: eliminare latte e derivati

Messaggio da IlariaVegan » ven dic 16, 2005 7:44 pm

wide receiver ha scritto:
yasodanandana ha scritto:e' semplicissmo..... molti vegan dicono che vegetariano e onnivoro sono la stessa cosa
Personalmente non ho mai sentito/letto nulla del genere da parte di altri vegan. Non posso certo escludere che tale concetto sia stato espresso da qualcuno, ma mi riuscirebbe difficile credere che molti vegan arrivino ad asserire che vegetariano=carnivoro

Non so dove Yasodanandana abbia letto una cosa così, ma, sinceramente, non è del tutto sbagliato dire che i vegetariani provocano danni agli animali proprio come fanno gli onnivori...
Se uno è vegetariano per motivi ETICI (etici, attenzione!!) mi sembra impossibile che non faccia il salto verso il veganismo... se uno sa cosa c'è dietro a latte, uova, ecc. come può rimanere vegetariano???? In questo caso, fa danni come un onnivoro...
Io la penso così... ok, sbranatemi!!!! :-)))
Ciao,
Ilaria

andrea grasselli
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Re: eliminare latte e derivati

Messaggio da andrea grasselli » ven dic 16, 2005 8:14 pm

IlariaVegan ha scritto:non è del tutto sbagliato dire che i vegetariani provocano danni agli animali proprio come fanno gli onnivori...
Se uno è vegetariano per motivi ETICI (etici, attenzione!!) mi sembra impossibile che non faccia il salto verso il veganismo... se uno sa cosa c'è dietro a latte, uova, ecc. come può rimanere vegetariano???? In questo caso, fa danni come un onnivoro...
Io la penso così... ok, sbranatemi!!!! :-)))
ciao ilaria,

io non ti sbrano di certo! hai enunciato una semplicissima e chiarissima realtà.
l'industria dello sfruttamento bovino sta in piedi solo perché c'è la carne e c'è il latte. se crollasse una di queste due parti, crollerebbe automaticamente anche l'altra. quindi i vegetariani danno il loro bel contributo a questa industria di sfruttamento e di morte.

ci si vede domenica!
andrea

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » ven dic 16, 2005 8:40 pm

ilaria:


A me sembra che si stia parlando di rinuncia, eccome!!
•••dal punto di vista biecamente superficiale e' una rinuncia:

i cannibali mangiano uomini, animali, latte, piante
gli umani consueti mangiano animali, latte, piante
i vegetariani mangiano latte, piante
i vegani mangiano piante

ma io e te l'abbiamo presa per un altro verso... nel senso che io altrove ho detto che la dieta veg comporta un aumento del gusto, letteralmente dell'efficienza fisica di questo senso.. oltre a questo, per la mia esperienza, i vegetariani non diventano piu' rinunciatari e opachi nel nutrirsi, anzi, quasi sempre diventano dei raffinati cultori della cucina.
Quindi, da un certo punto di vista c'e' 'oggettivita' innegabile per la quale chi mangia una cosa, rinuncia alle altre tre che il nostro corpo potrebbe ingerire senza morire.. da un altro punto di vista, io e te, soggettivamente ci siamo accorti di avere acquisito... e non perduto.

Detto questo.. dico anche che non c'entra un bel tubo con cio' che ho detto... ovvero... lo sgarro eventuale del vegetariano/vegano non necessariamente dipende dal fatto che veda piu' scelta nei menu' altrui, ma puo' maggiormente dipendere semplicemente dal fatto di sentirsi spiacvolmente diverso dagli altri con i quali deve convivere.

questo forum e' pieno di frequentissimi messaggi nei quali la gente vegana/vegetariana esprime reale sofferenza per la pressione esercitata dall'esterno. Pressione alla quale, MOLTO SPESSO, reagisce con rabbia, distacco, senso di superiorita' e snobismo... Se tutti fossero animati realmente da convinzioni pure e irremovibili, questi sentimenti sarebbero l'ultima cosa che manifesterebbero

quindi inutile montarsi la testa e ritenere di essere umani speciali...

La debolezza esiste se esiste una rinuncia!!!
•••• non necessariamente... in questo caso la debolezza deriva dal sentirsi rifiutati dalla compagine umana. E non e' piacevole...

tu hai parlato proprio di deblezze umane!!!
••i vegani/vegetariani non sono umani?? le loro convinzioni non sono umane? i loro sentimenti non sono umani??

guarda che se uno e' convinto.... non lo dice... se uno lo dice, puo' darsi molto facilmente che, da non convinto, se lo dica per autoconvincersi...

mai dire mai.... si rischia che questo mai arrivi..

(detto da uno che dal 7 luglio 1984 non ha mai sgarrato... che pero' da il merito non solo a se stesso, ma anche al gusto, al piacere, all'avere quasi solo amici veg, per aver visto il vegetarianesimo implementato in quasi intere nazioni, all'avere una "lei" veg... Se non avevo questi meravigliosi sostegni, che ne so se reggevo?)

per quanto riguarda i messaggi di andrea e ilaria seguenti... posso dire che rispondono all'obiezione fattami da wide...

a loro potrei rispndere solo ripetendomi....

il loro veganesimo rischia molto facilmente di rimanere un fenomeno di elite.... il lactovegetarianesimo non e cosi' utopistico dato che e' gia' praticato da millenni e da societa' intere... e in modalita' innocue per gli animali

se i vegani dicono che e' uguale all'onnivorismo, si oppongono ad una, a mio parere, non impossibile, sterzata generale verso il miglioramento della situazione...

quindi il vegano non e' criticabile se ritiene di fare il massimo possibile, e non e' criticabile se ritiene di essere meglio di un vegetariano..... ma e' un disgraziato irresponsabile se non ritiene che la diffusione del vegetarianesimo aiuti, alla lunga o alla breve, anche i suoi scopi ... fino addirittura alla possibilita' di poter ritornare a prendere latticini senza uccidere mai...

anzi.... dopo che l'aspirante vegetariano (e ce ne sono moltissimi) ma non pronto al veganesimo, sapra' che rimarra' sulle palle sia a onnivori che a vegani che potrebbero, questi ultimi, invece accoglierlo come in famiglia... decidera' facilmente di tornare alla bistecchina

ovvero, se uno per suonare la chitarra deve essere per forza jimi hendrix.... allora vaffantasca e suono la playstation... :-)

grazie infinite :-)

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