eliminare latte e derivati

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Moderatore: laura serpilli

willis
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Messaggio da willis » ven dic 16, 2005 12:53 am

il tè lo prendo a merenda, bevo sia quello verde che quello nero.
C'è da considerare che il tè è molto nutriente.
I miei preferiti sono twings e lipton e talvolta consumo il bancha.

Mooner
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Messaggio da Mooner » ven dic 16, 2005 1:18 am

yasodanandana ha scritto:wide:

leggi questa:

mooner:

Se ambisci a formarti una mentalità che preveda dei momenti in cui non ti interessa della sofferenza di cui ti rendi complice, penso che mangiarsi una forma di taleggio o una bistecca si equivalgano.
Tu hai parlato di momenti di 'rilassatezza'. Anch'io mi riferivo a eventi occasionali.

Chiaramente vedo una certa differenza tra un onnivoro che non si pone il problema (o se ne frega perché ritiene un suo diritto poter disporre della vita degli animali) della sofferenza che causa e chi, oltre all'astenersi dalla carne, limita anche il consumo dei latticini.
Al limite mi sta bene chi riduce anche solo il consumo della carne. Qualche vita si riesce a salvare.

Personalmente vedo una certa ipocrisia in un vegetariano etico che non si pone il problema di eliminare del tutto gli alimenti di origine animale solo per il piacere della sua pancia. Uccidere per questo motivo mi sembra un po' troppo, visto che possiamo farne a meno.
yasodanandana ha scritto:personalmente ritengo che l'eticita' si fermi, talvolta, di fronte alla natura.
A volte. Dipende dalle situazioni.
yasodanandana ha scritto: ma fatto sta che, fino a forte prova contraria, in una certa quantita', le proteine animali servono.
Mi dai la bibliografia di chi sostiene questo, per favore?

Io ho preso le mie informazioni su scienza vegetariana e non sostengono questo. Anzi. Se ti riferisci alla B12 questo è un problema dovuto solo al fatto che con le nostre coltivazioni siamo costretti a stralavare frutta e verdura.

yasodanandana ha scritto:Fatto sta anche che il vegetarianesimo (no carne, no pesce, no uova) e' considerabile assolutamente naturale e assolutamente non bisognoso di additivi e integratori per stare in salute.
Beh, latte di mucca e latticini non sono tra gli alimenti migliori per noi... Gli studi sono molti.
Poi in genere tutti i mammiferi ad una certa età vengono svezzati dalle loro mamme.
Non trovi un po' assurdo che certe persone continuino a bere latte ad età venerande e per di più sottraendolo al suo naturale destinatario?
yasodanandana ha scritto:E' impossibile vivere senza uccidere, basta respirare e si fanno stragi... si puo' solo limitarsi..
Questa non è assolutamente una ragione per evitare di uccidere quando ne posso fare a meno. Cosa diresti se io affermassi che dato che intanto uccido comunque, tanto vale che mi metta a sparare a chiunque si comporta male con me.

Si sa che non si può essere perfetti, ma questo non mi può certo dare la scusa per fare del male a qualcuno o ucciderlo per il piacere del mio palato quando posso farne a meno.

Non ci vuole poi molto per fare consapevolmente quello che è alla mia portata.

yasodanandana ha scritto:se mi andasse di fare il "precisino"
Non voler contribuire alla morte del vitello e alle sofferenze della mucca lo chiami essere 'precisini'?

yasodanandana ha scritto:oltre a dire che e' per me possibile cibarmi di latte e latticini che non comportano la morte di nessuno
Comportano uccisione del vitello e sofferenza durante i suoi pochi mesi di vita, sofferenza e morte (quando non va più bene per la riproduzione) della mucca.
yasodanandana ha scritto:potrei anche dire che proponendo a chi parte da zero il veganesimo, si rischia di alzare piu' muri e quindi, in divenire, di uccidere piu' mucche, perche' la gente, allo scoprire che se lo sforzo non e' eroico e' come se non avesse fatto niente... non fa niente.
Lo stesso si potrebbe dire per chi diventa vegetariano.

Sì, in effetti dopo essere diventata vegan mi sentivo di non fare proprio niente per gli animali.

Per chi si sente così, la cosa da fare è darsi all'attivismo per gli animali.

yasodanandana ha scritto:Fra l'altro un grande aumento dei lactovegetariani, farebbe automaticamente diminuire i massacri di mucche...
Non lo so. Non ho mai fatto i calcoli. Però a logica non mi sembra. Il latte devono pur farlo sempre le mucche per i vitellini. E di mucche e vitellini cosa se ne fa? Si buttano via come i bufalini le cui madri servono per fare la mozzarella di bufala?

yasodanandana ha scritto:perche', provato in nazioni dove l'equazione "latte=morte delle mucche"
Dove? In India? Mah... non so se oggi è ancora così in tutte le parti dell'India... e comunque non siamo in India e questi animali li uccidiamo qui e ora.

Il giorno in cui consumare latte e latticini non procurerà più morte e sofferenza di animali innocenti nella nostra società, chi vorrà potrà usare questo alimento previsto per i lattanti. Oggi non è possibile. Penso che non bisognerebbe mai discostarsi dal principio di realtà. E la realtà oggi, qui, è quella dell'uccisione di mucca e vitello per ottenere il 'nostro' latte. Sofferenze incluse.

yasodanandana ha scritto:Quindi... io non disprezzo la scelta vegana
A volte sembri deriderla o sembri considerare i vegan mossi soprattutto dalla pignoleria per delle 'sciocchezze'.
yasodanandana ha scritto:pero' non posso non avere paura che chiedendo la luna, poi si abbia come risultato il niente e che, invece, se si parlasse di vegetarianesimo ci sarebbe molto piu' accesso e di conseguenza, come ho detto sopra, diminuzione del massacro fino alla sua eliminazione...
A volte bisogna chiedere cento per ottenere uno. E comunque se si parla di scelta etica non si possono certo nascondere determinate cose. Si deve dire tutto. Soprattutto perché a volte è l'ignoranza a non far procedere verso il veganismo. A me è successo così. Se non c'era qualcuno che mi faceva notare che latte, uova ecc. provocano ugualmente morte e sofferenza, sarei rimasta vegetariana. Se poi uno pensa che le sue papille gustative valgano più della vita di un animale vivo, purtroppo la legislazione gli permette di fare quello che vuole con la vita degli animali.
yasodanandana ha scritto:non conosco bene il jainismo dal punto di vista delle abitudini alimentari... ovviamente ritengo che, essendo indiani, non facciano assolutamente associazione "latte=violenza" perche' in india, a parte sporadici casi, prendere del latte alle mucche, non provoca alcun brutto effetto collaterale.
Sì, sì... il loro essere diventati vegan è nato proprio dall'associazione "latte=violenza".

Devo cercare i riferimenti bibliografici poi te li posto.

Mi ricordo di un'intervista ad una comunità di Jainisti che vivevano negli Stati Uniti. Con il loro sapersi adeguare ad una realtà mutata rispetto a quella originaria in cui è nata la loro religione hanno dimostrato di non seguire pedissequamente i precetti di una religione fermandosi all'esteriorità.
yasodanandana ha scritto:io, per il mio mestiere di musicista, mi sono trovato una domenica a budapest, nella quale... dopo aver digiunato il sabato sera perche', appena arrivati in aereo, girando fra i ristoranti, le uniche pietanze erano carne condita con carne... fino alle 18 ho "tirato".. poi avrei avuto da lavorare... e mi sono preso un MAGNUM ALGIDA.
Beh, in casi eccezionali uno fa quel che può. Possibile che non ci fosse neanche un po' di frutta? Mi sembra strano...

Domanda: perché il latte sì e le uova no?

Ciao

Federica
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Messaggio da Federica » ven dic 16, 2005 1:36 am

Benvenuta Mooner! :)

andrea grasselli
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Re: eliminare latte e derivati

Messaggio da andrea grasselli » ven dic 16, 2005 2:14 am

yasodanandana ha scritto:io non penso che anche il piu' sfegatato vegano possa non riconoscere la differenza abissale che corre tra vegetariano e carnivoro, quindi, io che amo sempre ricordare che siamo tutti debolucci e schiavi di tante passioni e sollecitazioni, direi che e' meglio costruirsi una mentalita' che, in un momento di rilassatezza nei nostri principi, ci porti ad addentare una forma di taleggio piuttosto che una bistecca...
scusa yasodanandana,

ma se parlassi per te al posto di parlare per tutti non sarebbe meglio? io cerco di portare la mia esperienza, ma non ho la pretesa che tutti sentano passioni e sollecitazioni nella stessa misura. per me, la scelta vegana è stata una scelta di liberazione per tanti versi, quindi vissuta in grande serenità.
forse mi ripeto, comunque ti ricordo che per tanti versi la carne è un sottoprodotto del latte, quindi chi consuma latte e devivati dà il suo importante contributo a quella schifosa industria dello sfruttamento e dell'uccisione animale. questa non è un'opinione, è una semplicissima (e tristissima) realtà.
io mi sento colpevole di non essermi reso conto prima di queste realtà, ma una volta che le ho incontrate non mi sono costruito teorie per giustificare un mio comportamento che sentivo incoerente con il mio voler essere più rispettoso verso la vita.

andrea

Alex81
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Messaggio da Alex81 » ven dic 16, 2005 2:31 am

x Yasodanandana:
i tuoi interventi mi sembrano decisamente fuori luogo. Piperita ha già ragionato e deciso sull' "eticità" di latte & formaggi, infatti ha deciso di eliminarli. E' venuta qui per chiederci consigli pratici su come farlo, non cercava giustificazioni per continuare a consumarli, che sono quelle (debolissime) che gli stai dando tu. Per cui vediamo di non andare troppo fuori argomento, grazie.

x Piperita:
benvenuta! Perchè prima di tutto non provi ad eliminare definitivamente carne e pesce dalla tua tavola? Così potrai dire di avere raggiunto il primo e più importante traguardo, cioè non contribuire più alla morte diretta di tantissimi animali. Nel frattempo se ti piace cucinare comincia a provare qualche ricettina vegan tra le tantissime che si trovano in giro (dai per esempio un'occhiata a questo sito: http://www.vegan3000.info ) o prova nuovi sapori, cereali come couscous, farro, kamut, quinoa, amaranto, bulghur ed altri, legumi "strani" o dimenticati come cicerchie, lupini, i tantissimi tipi di fagioli e ovviamente tutti i derivati della soia ed il buonissimo seitan ;)
Vedrai che a quel punto anche quello che adesso è il tuo punto debole, cioè il formaggio, non ti sembrerà più così gustoso... e non sarà più un sacrificio eliminarlo. E poi fa ingrassare ed è pieno di grassi, dai, lo sanno tutti! :)

Ciao

Mooner
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Re: eliminare latte e derivati

Messaggio da Mooner » ven dic 16, 2005 3:07 am

piperita ha scritto:chi ne era goloso come ha fatto?
cosa mangiate a colazione (io il mio yogurt o la mia tazza di latte con cereali me la pappo sempre).
I formaggi erano la cosa che mi piaceva di più. Inizialmente ogni tanto ci pensavo quando non sapevo cosa cucinare, ma poi mi bastava pensare alla loro produzione e a quello che causavano, che automaticamente non mi andava più di mangiarli. Ho letto che i formaggi contengono una sostanza che dà assuefazione. Un'assuefazione che dura tre giorni :) Io comunque non ho avuto nessuna crisi d'astinenza.

Sono diventata vegan da un giorno all'altro e agli inizi effettivamente non sapevo mai cosa cucinare, ma questo non mi ha mai fatta sentire privata di qualcosa né mi è costato fatica. Beh, un po' sì... si è trattato di dover far l'abitudine a leggere sempre gli ingredienti dei cibi. Dopo un po' comunque ci si fa la mano. Se lo fai per gli animali ti basta pensare a loro. Perchè preoccuparti anzitempo? Fai come ti ha suggerito Alex. Comincia con l'eliminare carne e pesce e nel frattempo impara qualche nuova ricetta. In un secondo momento ti concentrerai su cibi che escludano anche latte, uova, formaggi...

Per quanto concerne la tua colazione mi sembra che possa restare immutata. Anch'io mi pappo un tazzone di cereali. Gli yogurt esistono anche di soya e nei cereali puoi mettere latte di soya, di riso, d'avena, di mandorle... ho sentito di gente che ci mette il succo di mele o altra frutta per ammorbidirli. Personalmente mischio diversi tipi di cereali assieme e il gusto della bevanda che ci metto praticamente non lo sento.

Dai che ce la fai!!!

Ciao
Ultima modifica di Mooner il ven dic 16, 2005 3:50 am, modificato 1 volta in totale.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » ven dic 16, 2005 3:47 am

mooner

Personalmente vedo una certa ipocrisia in un vegetariano etico che non si pone il problema di eliminare del tutto gli alimenti di origine animale solo per il piacere della sua pancia.
••non sono interessato a sembrarti particolarmente e puramente motivato. Il gusto non e' irrilevante, permette alla gente di continuare a seguire un'ideale per tutta la vita.

Se ti riferisci alla B12 questo è un problema dovuto solo al fatto che con le nostre coltivazioni siamo costretti a stralavare frutta e verdura.
••quindi, in ogni caso...

Non trovi un po' assurdo che certe persone continuino a bere latte ad età venerande e per di più sottraendolo al suo naturale destinatario?
••non ritengo innaturale l'esistenza di animali domestici e, ne ho gia' parlato, sono personalmente in contatto con casi direi particolarmente interessanti di armonia uomo-animale dove nessuna delle parti sfrutta l'altra o toglie all'altra cio' che le serve..

Questa non è assolutamente una ragione per evitare di uccidere quando ne posso fare a meno
•••evidentemente, sia motivazioni di salute, sia, nel caso del nostro discorso, per poter allargare il fronte dei veg per ottenere un maggior miglioramento in futuro, possono portarci a valutazioni di questo tipo. Ovviamente qualcuno ci puo' anche marciare.. ma non e' obbligatorio farlo....

Comportano uccisione del vitello e sofferenza durante i suoi pochi mesi di vita, sofferenza e morte (quando non va più bene per la riproduzione) della mucca.
••leggi meglio.. io non parlo di prendere il latte dall'industria..

Lo stesso si potrebbe dire per chi diventa vegetariano.
••no... la scelta vegetariana e' indubbiamente estremamente piu' agevole. In italia specialmente si mangia senza carne/pesce/uova ovunque, in qualsiasi situazione. Vegano e' piu' complicato..

Non lo so. Non ho mai fatto i calcoli. Però a logica non mi sembra.
••la logica te la dico io... oggi l'industria dell'allevamento dei bovini si basa sul consumo di carne e non su quello del latte.. elimina quello e l'allevamento smette immediatamente di essere cosi' esteso e industriale. Conta anche che sia a livello di gusto, sia per motivi di salute, non sara' necessario inondare la gente di latte per sostituire le bistecchine e quindi, come in una societa' naturalmente e ruralmente non violenta, le mucche daranno semplicemente e con piacere qual latte che avanzera' loro dal nutrimento dei vitelli. Utopistico... ma tanto e' utopistico anche un mondo vegano... anzi molto di piu'..

Penso che non bisognerebbe mai discostarsi dal principio di realtà.
••il principio di realta' del quale stiamo parlando e' quello di promuovere il piu' possibile la diffusione del vegetarianesimo con proposte di stili di vita abbordabili (anche a livello di piacere del mangiare).. se poi il vegetarianesimo, per qualcuno, diventera' veganismo va benissimo

A volte sembri deriderla o sembri considerare i vegan mossi soprattutto dalla pignoleria per delle 'sciocchezze'.
••posso perfino sembrare pedofilo se uno mi fotografa ad arte mentre cambio un pannolino. La realta' e' che semplicemente, vegetariano dal 1984, pure, a modo mio, attivo propagandista del vegetarianesimo, ho (irrazionalmente forse) paura che se il vegetarianesimo sta, a mio parere, per diventare "consueto", se non "di moda".. se i vegani agiscono in modo fanatico e separatista l'impatto si indebolisca.
Mi viene in mente la religione... se il cristianesimo fosse esclusivamente il regime di vita di San Francesco, quasi nessuno sarebe cristiano e forse diminuerebbero di molto anche coloro che proverebbero a professare un cristianesimo estremo a tal punto.
E per come la penso io, il vegetarianesimo diffuso in grandi numeri, puo' portare anche alla fine dell'industria del massacro, mentre la presenza di un esiguo numero di vegani non portera' mai a cambiamenti significativi sul piano dei numeri.

il loro essere diventati vegan è nato proprio dall'associazione "latte=violenza".
••se questo accostamento lo fanno i jainisti occidentali posso ovviamente capire... se lo fanno in india no... A meno che non tornino su considerazioni per loro tipiche, ovvero, per esempio, che nel latte possono esserci microorganismi, insetti ecc... Comunque, anche se non mi cambia particolarmente la vita, dato che io ho pochissime affinita' ideologico-spirituali con i jainisti, ovvero non costituiscono per me un esempio di elevazione maggiore di quello che puo' mostrare un cristiano o un islamico..... informazione e conoscenza non possono infastidirmi..

Con il loro sapersi adeguare ad una realtà mutata rispetto a quella originaria in cui è nata la loro religione hanno dimostrato di non seguire pedissequamente i precetti di una religione fermandosi all'esteriorità.
••••il veganismo non rompe, in effetti, i precetti di alcuna religione... Quindi, anche se sarebbe stato forse attraente per chi avesse piacere quando le tradizioni sono sovvertite, da quello che so della loro mistica, smettere di prendere latte, mozzarelle e ciocori' non gli crea, penso, alcuna discrepanza con la dottrina... Ovviamente se le tue informazioni dicessero il contrario... non avrei problemi a prenderne atto..

Beh, in casi eccezionali uno fa quel che può. Possibile che non ci fosse neanche un po' di frutta? Mi sembra strano...
••cosa ti sembra e', non volermene a male, irrilevante. Nel senso che il mio non voleva essere un manuale "Il vegetariano a budapest"... ma semplicemente parlavo di situazioni nelle quali un vegano che non abbia una coscienza per la quale essere vegetariani e' quasi uguale che vegani, potrebbe anche decidere di "sgarrare" in modo ben piu' "grave" che con un formaggio o con un gelato.
Ammesso che ci siano gradazioni... promuovere il massimo come unica scelta etica, alla fine, nel complessivo, genera meno eticita' che se si proponesse anche l'intermedio come scelta comunque apprezzabile e lodevole..

Ribadisco che, anche se sfioriamo l'utopia, vedo possibile una diffusione del vegetarianesimo in numeri che potranno effettivamente scardinare l'industria dell'allevamento e renderla inutile ed ecnomicamente improduttiva.... mentre non vedo la stessa cosa per il veganesimo, nemmeno lontanamente, e quindi mancherebbe un impatto di simile efficacia. Ovviamente se mi sbagliassi ne sarei felicissimo.. ditemi quale mano mi debbo tagliare perche' la popolazione italiana diventi per il 40% vegana e procedo immediatamente..

perché il latte sì e le uova no?
••non sono uno zoologo.. ma mangiare un utero attrezzato per la crescita di un feto ti sembra una cosa pulita?.. potrei dire altro.. ma a me basterebbe anche cosi'..

:-)

andrea..

ma se parlassi per te al posto di parlare per tutti non sarebbe meglio?
••io non amo fare psicologia da strapazzo.. ma qui' me la toglieresti di bocca. Tu stai in una nave sicurissima e inaffondabile, io ti comunico che, nel caso malaugurato, meglio che affogare ci sono le scialuppe. Devo mettermi ad elucubrare sul perche' tutti questi vegani trovano milioni di motivazioni losche dietro ad una raccomandazione cosi' semplice e pulita? Non lo faccio perche' non ho motivi di trovare contrapposizioni, anzi, mi sto difendendo da inutili, a mio parere, attacchi... pero'... dai.... non facciamoci vedere dai carnivori o penseranno che le nostre diete ci fanno diventare cattivi e conflittuali.. :-)

alex:

i tuoi interventi mi sembrano decisamente fuori luogo.
••grazie di avermelo detto... infatti il mio eventuale "fuori luogo" sarebbe durato tre righe se chi si e' sentito stranamente attaccato da cio' che ho detto, non avesse stimolato me a continuare il discorso. Essere poco gentili solo perche' qualcuno la pensa differente da noi, non e' il massimo...
Io non ritenendo il veganesimo un miglioramento rispetto al vegetarianesimo, trovo fuori luogo parlare di Piperita come di qualcuno che stai proteggendo da pareri "vegetariani" per salvarla dalla corruzione.. e in ogni caso lo trovo buffo... io dico quello che mi pare anche se, dicendogli che se allenta un po' la presa non c'e' niente di male, a te sembra che rovini la gente. A me invece sembra il sistema per evitare guai pegiori...

Saranno loro, al di la di prediche e paternalismi, a collocare un mio sincero consiglio a loro diretto.. fra le cretinate o le cose utili

ok??

virgola
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Re: eliminare latte e derivati

Messaggio da virgola » ven dic 16, 2005 8:57 am

yasodanandana ha scritto: io ti dico che se ci fosse una difficolta' tale ad essere vegana... da dover ritornare ad essere onnivora.. meglio rimanere su formaggi e latte (ovviamente con moderazione)...
io non penso che anche il piu' sfegatato vegano possa non riconoscere la differenza abissale che corre tra vegetariano e carnivoro, quindi, io che amo sempre ricordare che siamo tutti debolucci e schiavi di tante passioni e sollecitazioni, direi che e' meglio costruirsi una mentalita' che, in un momento di rilassatezza nei nostri principi, ci porti ad addentare una forma di taleggio piuttosto che una bistecca...
Credo che potremmo anche essere d'accordo se parliamo di "etica" e, come fai tu, di mentalità. Dissento profondamente sul piano nutrizionale: salvo i dovuti distinguo dovuti alle differenze individuali, latte e latticini sono molto più dannosi della carne e del pesce. Su questo, grosso modo, direi che concordano sia la naturopatia occidentale che la medicina cinese (tradizioni millenarie, direi). Sono sicuro di aver letto da qualche parte che esiste uno studio (magari riesco a rintracciarlo) che mostra come la salute dei vegani sia "migliore" di quella dei "carnivori", mentre quella dei lacto-vegetariani è paragonabile a quella dei carnivori, grosso modo. Poi, ripeto, il discorso etico è tutt'altra cosa (discorso che vedo aver preso una piega che va nella scia dell'ormai celebre topic: "I vegetariani / animalisti della domenica"...)
ciao

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » ven dic 16, 2005 9:19 am

yasodanandana ha scritto:Tu stai in una nave sicurissima e inaffondabile
mai scritto questo. solo che quando esprimo i miei dubbi e le mie paure parlo per me, non per tutti.

andrea

LadyNeutrone
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Re: eliminare latte e derivati

Messaggio da LadyNeutrone » ven dic 16, 2005 9:23 am

willis ha scritto:
Dunque, anch'io pensavo di non rinunciare mai a certi formaggi e anch'io ero in sovrappeso per più di 10 chili.
Li ho sostituiti con alcune carni vegetali e con delle verdure "soft" tipo carote, insalata , patate e piatti unici composti da legumi & cereali.
Il latte lo puoi sostituire con il latte vegetale , purtroppo però ha un costo maggiore.
A volte a colazione mangio una miscela di fiocchi d'avena, segale e farro.
Oppure le classiche fette biscottate con della marmellata.
Il mio consiglio è quello di girare molto i vari supermercati, negozi biologici e negozi macrobiotici.
Da quando sono vegan sono dimagrito 10 chili (ho praticato anche sport però) , ho risolto anche problemi di cefalea e stipsi.
Infatti mi è stata diagnosticata un'intolleranza al latte a ai latticini.
Spero di esserti stato d'aiuto.
Le patate non sono soft, soft sono tutte le verdure, l'insalata, i fagiolini, i pomodori, i carciofi, i finocchi sono i super soft li mangio spesso crudi.

sofia*
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Messaggio da sofia* » ven dic 16, 2005 9:48 am

bckbkice ha scritto:Sembra che le tanto decantate virtù del latte e dei latticini siano ormai... scadute.
Il latte è al momento uno dei prodotti che dà il maggior numero di intolleranze e allergie.
Intorno a me tantissime persone hanno "dovuto" smettere di assumere latte per una serie di problemi lunga come la lista dei debiti di Paperino.
Sarebbe quindi opportuno, laddove non se ne può fare a meno limitarne l'uso.
Ma mi chiedo... come ha fatto uno degli alimenti principi della storia nutritiva dell'uomo "moderno" a subire una svolta del genere?
Saranno forse le "coltivazioni (pardon, allevamenti) intensive" e improponibili di bestiame?
Sarà forse che tutte stè povere bestie stipate, ammucchiate, private della libertà che hanno in natura sono piene di ormoni da stress che poi entrano in circolo e quindi nel latte?
Saranno gli antibiotici pro-crescita e ormoncini vari?
Saranno le farine animali che danno in pasto a stomaci vegetariani?

Sarà.....

E poi ci stupiamo se così tante persone hanno problemi con il latte......
sono molto d'accordo con te, qui a Parma c'è una clinica privata dove si fanno test per le allergie alimentari; io non so quanto sia valido, (lo dico perchè tutti coloro che ci vanno sono allegrici sempre alle stesse cose sarà uno standard? cioè una fregatura?) però sono felice perchè tutti risultano intolleranti a latte e derivati, così non mangiano per mesi, se non per dire rinuncaino per sempre ad essi.
Poi mangiano carne e pesce, ma un pò mi consolo..... questi onnivori che vivono senza il latte...
per la nostra amica che ci chiede quali miracoli può dare l'assenza totale (o quasi) di questi derivati, io dico che si sta molto meglio, i miei pasti sono molto più leggeri, al mattino latte di soja e niente formaggi hanno fatto miracoli sulla mia pelle, è meno spenta, meno brufoletti e meno untuosità; trovo molto giovamento nel latte di soja, e poi, parlo per me, è stato (ed è ancora) stimolante cercare le alternative, provare, gustare e non meno inportante, senirsi più leggeri nel corpo e nell'animo.

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Messaggio da melanie » ven dic 16, 2005 10:00 am

http://www.notmik.com

è in inglese, ti offre mille ragioni per abbandonare il latte.
E parla anche dei brufoli che ti interassano (sotto la Z "zits")

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » ven dic 16, 2005 10:06 am

virgola:

Dissento profondamente sul piano nutrizionale: salvo i dovuti distinguo dovuti alle differenze individuali, latte e latticini sono molto più dannosi della carne e del pesce.
•••io non sono un medico ma a me sembra una battuta :-).. nel senso che se uno smette di mangiare il prosciutto e lo sostituisce con la stessa quantita' di grasso di prosciutto o di burro, e' ovvio che si ammazza prima. Quindi, tanto per dire, smettere di mangiare la carne, vuol sempre dire aumentare il numero di alimenti vegetali nella nostra tavola.. come dire che praticamente tutti i vegetariani sono anche tendenzialmente vegani...

Pero' non mi addentro nella questione, io so solo, conoscendo anche giovani vegetariani dalla nascita, che il vegetarianesimo e' il regno delle analisi "da appendere al muro".. con addirittura la possibilita' di mangiare relativamente sregolato senza farsi troppo male. E questo secondo la mia esperienza diretta, non conclusiva, non omnicomprensiva, ma insomma nemmeno piccola..

quindi qualsiasi tentativo di carnivori o vegani, di affossare il vegetarianesimo (nocarnenopescenouova) per motivi ovviamente opposti, e' semplicemente, a mio parere, campato in aria... (sotto vedo pure chi si consola per il fatto che qualcuno, anche se mangia carne, non beve piu' latte... brrr...)

andrea:

mai scritto questo. solo che quando esprimo i miei dubbi e le mie paure parlo per me, non per tutti.
••sono convinto che se dico "siamo deboli... piu' motivazioni abbiamo per sostenerci meglio e'..." o "siamo deboli... impariamo anche quali potrebbero essere gli "sgarri" meno "sgarri" perche' non si sa mai" non faccio torto a nessuno.
Garantito al limone.. :-)

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Messaggio da sofia* » ven dic 16, 2005 10:28 am

(sotto vedo pure chi si consola per il fatto che qualcuno, anche se mangia carne, non beve piu' latte... brrr...)

mah... sono proprio una sempliciotta.... mi accontento sempre.... perdono per la mia poca intelligenza, che fa rabbrividire....

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Messaggio da yasodanandana » ven dic 16, 2005 11:10 am

mi correggo e mi scuso.. dal tuo punto di vista trattasi di fare un danno invece che due, quindi il proposito e' sicuramente positivo...

e' dal punto di vista generale che a me fa paura che venga, in qualche modo, diffusa l'idea che se uno non e' vegano... fa comunque un passo di equivalente efficacia, sia che rinunci solo alla carne, sia che rinunci solo al latte..

se il veganismo porta a questo (detto ipoteticamente/paradossalmente... lungi da me portare questa ipotesi seriamente!!!), meglio vietarlo e imporre l'ingestione di almeno una mozzarella alla settimana per legge.. con la pena di morte per chi sgarra... ;-)

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