natale che vieni, natale che vai...
Inviato: mar dic 13, 2005 1:45 pm
Ciao a tutti, vorrei lasciarvi una lettera che mio padre ha scritto in considarazione del Natale; mio padre era un insegnante alle scuole medie di lettere, storia e geografia, ora, pensionato, ama passare il suo tempo in ciò che gli viene meglio: scrivere.
Io concordo in tutto quello che ha scritto in questa lettera. Ve la trascrivo:
> Parto dalla constatazione di quello che dovrebbe essere veramente il
> Natale cristiano nella sua originaria dimensione religiosa, il Dies
> natalis di Cristo, e del modo in cui lo si vive da decenni. E' stato
> ridotto alla Sagra del consumismo più sfrenato e della gastromanìa - sì,
> non gastronomìa- più scellerata. Il "festeggiato per compleanno" era
> figlio di povera gente, nato in una mangiatoia da genitori emarginati per
> la loro condizione sociale e di censo.I mass-media ignorano totalmente la
> dimensione cristiana della festa, ed i mass-media siamo poi noi;
> reclamizzano, con un bombardamento informatico incessante, il Natale di
> Babbo Natale, questo vecchio sciocco, imbacuccato in abiti da clown
> invernale, di oscure origini anglo-celtico-teutoniche, che qualche
> furbacchione vorrebbe far risalire invece a San Nicola. Santo originario
> di paesi caldi mediterranei, fra l'altro, che non avrebbe mai usato, per i
> suoi spostamenti, renne e slitte. Mi risulta però che persino Paolo VI nel
> 1969 abbia abolito questo santo dal calendario liturgico, tanto incerte
> sono le notizie sulla sua figura. In un'atmosfera volgarotta e facilona da
> happy end, come nei films di Frank Capra, fiumane di "fedeli" dalle mani
> bucate affollano i Centri commerciali, le neocattedrali dello stress
> consumistico, dell'acquisto del surplus necessario per lo status sociale
> da esibire a vicini e lontani,tra orge spenderecce e baccanali di
> rateazioni, tra spintoni ed urtoni di acquirenti imbambolati tra le corsie
> dei vari mediastores hi-tech. La povera gente di sempre e di dovunque,
> continua intanto, fuori, ad aspettare almeno una grotta ed uno straccio
> per ripararsi dal gelo, poche briciole per sfamarsi, il più umile dei
> mestieri per vivere decentemente. Ma la maggior parte di noi adotta il
> sistema "Tre scimmiette -non vedo-non sento-non faccio- nuota in un mare
> di brodo di manzo e cappone, in cui galleggiano colonie di cappelletti, e
> si spiaggia tra lessi, cotechini, purè e lenticchie. La sera si sacrifica
> alla Trinità degli Dei Zampone,Spumante e Panettone -magari di quelli
> fabbricati con uova marcescenti e aborti di polli- . Natale che vieni,
> Natale che vai. Alle varie Messe natalizie si recano pie donne soffocate
> impaludate in pellicce milionarie, rigide Vestali instivalate in una sacra
> sfilata di moda, si accalcano orde di ragazzotti "firmati" da capo a
> piedi, in un ritrovo ante-discoteca, così da conciliare sacro e profano in
> una sola serata. Ci si lava la coscienza - per primo il sottoscritto che
> lo confessa apertamente- con qualche offerta per bollettino postale ad
> Enti benefici o al frate che gira per le case a vendere i calendari di
> Frate Sole od acquistando qualche stella di Natale per la ricerca
> anticancro. Natale che vieni, hai vinto tu? Qualcuno me lo deve, ce lodeve
> dire! Natale che vai, ti hanno sommerso sotto un mucchio di doni inutili,
> ti hanno soffocato sotto una spazzatura di PC, X-Box, Playstation, Tv al
> plasma e LCD, foto e videocamere, cellulari tuttofare. Oltre all'albero di
> Natale, stracolmo di palle multicolori, palle in senso proprio ed anche
> figurato, non esiste più un Presepe, anche mini ? Quel bimbo che giace
> sulla paglia sarà ancora Cristo o è il divino neonato Bill Gates, vegliato
> da IBM e MacIntosh? Fra i pastori forse c'è anche il suo socio Paul Allen.
> Gli Angeli li hanno risvegliati ed avvertiti con le melodie del
> cellulare,che suonava "Pace in terra agli uomini di buona volonta",
> portavano manifesti con la scritta "IN GOD WE TRUST"? Ed i Re Magi sono
> stati guidati dalla cometa o dal navigatore satellitare in offerta
> strepitosa in un megastore della Caldea? Natale che vieni, lascia ancora
> un po' di posto al Natale che se ne sta andando, e tu, Natale che vai,
> lasciaci ancora qualche cosa di te, almeno il ricordo!
>
> Franco Bifani
mio padre scrive spesso alla rubrica di http://www.alicenonlosa.it, mi piacerebbe sapere quali sono le vvostre cosiderazioni sul natale e su questa lettera.
ciao a tutti SOfia
Io concordo in tutto quello che ha scritto in questa lettera. Ve la trascrivo:
> Parto dalla constatazione di quello che dovrebbe essere veramente il
> Natale cristiano nella sua originaria dimensione religiosa, il Dies
> natalis di Cristo, e del modo in cui lo si vive da decenni. E' stato
> ridotto alla Sagra del consumismo più sfrenato e della gastromanìa - sì,
> non gastronomìa- più scellerata. Il "festeggiato per compleanno" era
> figlio di povera gente, nato in una mangiatoia da genitori emarginati per
> la loro condizione sociale e di censo.I mass-media ignorano totalmente la
> dimensione cristiana della festa, ed i mass-media siamo poi noi;
> reclamizzano, con un bombardamento informatico incessante, il Natale di
> Babbo Natale, questo vecchio sciocco, imbacuccato in abiti da clown
> invernale, di oscure origini anglo-celtico-teutoniche, che qualche
> furbacchione vorrebbe far risalire invece a San Nicola. Santo originario
> di paesi caldi mediterranei, fra l'altro, che non avrebbe mai usato, per i
> suoi spostamenti, renne e slitte. Mi risulta però che persino Paolo VI nel
> 1969 abbia abolito questo santo dal calendario liturgico, tanto incerte
> sono le notizie sulla sua figura. In un'atmosfera volgarotta e facilona da
> happy end, come nei films di Frank Capra, fiumane di "fedeli" dalle mani
> bucate affollano i Centri commerciali, le neocattedrali dello stress
> consumistico, dell'acquisto del surplus necessario per lo status sociale
> da esibire a vicini e lontani,tra orge spenderecce e baccanali di
> rateazioni, tra spintoni ed urtoni di acquirenti imbambolati tra le corsie
> dei vari mediastores hi-tech. La povera gente di sempre e di dovunque,
> continua intanto, fuori, ad aspettare almeno una grotta ed uno straccio
> per ripararsi dal gelo, poche briciole per sfamarsi, il più umile dei
> mestieri per vivere decentemente. Ma la maggior parte di noi adotta il
> sistema "Tre scimmiette -non vedo-non sento-non faccio- nuota in un mare
> di brodo di manzo e cappone, in cui galleggiano colonie di cappelletti, e
> si spiaggia tra lessi, cotechini, purè e lenticchie. La sera si sacrifica
> alla Trinità degli Dei Zampone,Spumante e Panettone -magari di quelli
> fabbricati con uova marcescenti e aborti di polli- . Natale che vieni,
> Natale che vai. Alle varie Messe natalizie si recano pie donne soffocate
> impaludate in pellicce milionarie, rigide Vestali instivalate in una sacra
> sfilata di moda, si accalcano orde di ragazzotti "firmati" da capo a
> piedi, in un ritrovo ante-discoteca, così da conciliare sacro e profano in
> una sola serata. Ci si lava la coscienza - per primo il sottoscritto che
> lo confessa apertamente- con qualche offerta per bollettino postale ad
> Enti benefici o al frate che gira per le case a vendere i calendari di
> Frate Sole od acquistando qualche stella di Natale per la ricerca
> anticancro. Natale che vieni, hai vinto tu? Qualcuno me lo deve, ce lodeve
> dire! Natale che vai, ti hanno sommerso sotto un mucchio di doni inutili,
> ti hanno soffocato sotto una spazzatura di PC, X-Box, Playstation, Tv al
> plasma e LCD, foto e videocamere, cellulari tuttofare. Oltre all'albero di
> Natale, stracolmo di palle multicolori, palle in senso proprio ed anche
> figurato, non esiste più un Presepe, anche mini ? Quel bimbo che giace
> sulla paglia sarà ancora Cristo o è il divino neonato Bill Gates, vegliato
> da IBM e MacIntosh? Fra i pastori forse c'è anche il suo socio Paul Allen.
> Gli Angeli li hanno risvegliati ed avvertiti con le melodie del
> cellulare,che suonava "Pace in terra agli uomini di buona volonta",
> portavano manifesti con la scritta "IN GOD WE TRUST"? Ed i Re Magi sono
> stati guidati dalla cometa o dal navigatore satellitare in offerta
> strepitosa in un megastore della Caldea? Natale che vieni, lascia ancora
> un po' di posto al Natale che se ne sta andando, e tu, Natale che vai,
> lasciaci ancora qualche cosa di te, almeno il ricordo!
>
> Franco Bifani
mio padre scrive spesso alla rubrica di http://www.alicenonlosa.it, mi piacerebbe sapere quali sono le vvostre cosiderazioni sul natale e su questa lettera.
ciao a tutti SOfia
