Care mamme,
non so se questa e' una richiesta di consigli, confronti o solamente un mero sfogo, fate voi...
Anche quest'anno e' arrivato Natale.Ahime' ormai per il trent'esimo anno (ops l'ho detto...ehehe!) mi ritrovo a vivere le stesse situazioni di ogni anno passato....
Negozi affollati,centri commerciali pieni all'inverosimile, parcheggi impossibili,code chilomeriche alle casse...Ormai fai la coda persino ai quei banchi in cui ti impacchettano dietro offerta il tuo bel regalo...Si vede che ormai non siamo piu' capaci di fare neanche quello o non abbiamo tempo ed e' tanto comodo che qualcun altro ci pensi per noi.
Mi trovo a camminare tra la ressa che corre di qua e di la'e ti schiva per un pelo passandoti di fianco con borse piene di regali, pacchi e pacchettoni di roba, carte scintillanti e luci dappertutto...Carrelli sovrabbondanti di spesa che bisognerebbe essere in tre per iruscire a spingerli avanti...
E un senso di vuoto e di disagio mi prende, mi invade dentro e mi sento davvero fuori dal clima e inadeguata...
Sono anni ormai che funziona cosi'.Ma e' difficile descriverlo a parole.
Sara' perche' a casa mia la festa era vissuta in modo direi un po' superficiale, certo c'era l'albero, il presepe, le lucine ma certo non scalpitavamo piu' di tanto per conformarci alle leggi che alla vigilia si mangia cosi', a natale invece cosa' poi il 31 mi raccomando mega cenone...macche'.
I regali sotto l'albero a volte c'erano a volte no ,non ercerto sentito come un dovere fare regali ai miei genitori, se trovavo qualcosa di carino avevo piacere di regalarlo, ma ho sempre odiato le cose imposte perche' e'Natale...
Non nascondo che mi fa piacere ricevere regali, sepcie quando una cosa mi era davvero necessaria e che provo piacere quando azzecco un regalo per un altra persona.
Ma ho sempre avuto difficolta' nel contraccambiare in modo equilibrato ai regali, insomma in quel dare e ricevere che sembrano tutti bravi a controllare...
E' cosi' che da quando sto con il mio compagno mi ritrovo a vivere in una famiglia legata alle tradizioni, che apre i pacchi il giorno di Natale e ride e scherza, fa commenti appropriati, quasi fosse un film...
Una famiglia che la vigilia fa la cena con tutti i parenti,e sono ben 10 fratelli piu'zii e cugini...Immense tavolate...
Il clima di festa mi piace molto, si sente che ci si ritrova per il piacere di stare insieme, anche se c'e' uno sforzo organizzativo imponente da parte di mia suocera le cose sono sempre andate bene.
Qualche giorno fa ne ho parlato con il mio compagno di come mi sento nei confronti dei regali di Natale.Lui mi ha detto fai come ti pare...Puoi fare a tutti un regalo da 5 euro se non vuoi spendere tanto.
Ma come si fa a presentarsi con un regalo da 5 euro quando propro lui mi ha detto"A Tizio l'anno scorso hai fatto un regalo davvero inappropriato, quest'anno vedi che si merita qualcosa di meglio""???
Non e' solo una questione di regali, e'anche questione che quest'anno come molti abbiamo il conto in super rosso e spendere soldi nei regali di Natale mi sembra davvero inaccettabile quando hai anche una famiglia da mantenere.
Ho pensato ,come qualcuna di voi aveva suggerito in un altro topic, che potrei dare in beneficienza i soldi che avrei speso per i regali e dirlo con un bigliettino. Ma poi come ci si comporta con i regali che si ricevono?Non si e' in imbarazzo?
Di sicuro e' un andare contro la corrente che vuole che ad un regalo corrisponda un altro regalo,ma questa societa' e' piena di questi formalismi e mi pare che in questo modo corriamo il rischio di perdere di vista la vera essenza della festa.
Poi sempre quel giorno,camminando, abbiamo trovato per caso nella nostra citta' un negozio del commercio equo-solidale e vedendo i prodotti mi e' venuta l'idea di fare tanti piccoli regali presi tutti in quel negozio.
Questa mi sembra la soluzione migliore.
Finalmente dopo tanto tempo mi sembra di vedere un barlume che dissipa un po' i miei mille interrogativi...
Adesso dovro' sbrigarmi anch'io e entrare nella massa del correre correre,acquistare acquistare, perché Natale e' alle porte e devo trovare i regali...:-)))
Ditemi come la pensate, le vostre risposte mi aiuteranno di sicuro a riflettere.
Ciao ciao
Sery
OT Help regali di Natale...
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Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
ciao Sery
anche io sono sempre stata refrattaria ai formalismi e condivido moltissimo quello che hai detto sul modo di vivere il natale. Alla fine sono arrivata a questa conclusione: il modo giusto di ricambiare un regalo è apprezzare adeguatamente il dono ricevuto, con la persona che te lo ha fatto. Significa non solo comunicare il piacere del regalo in sé, ma anche mostrare di aver capito l'intento e la ricerca che c'è stata dietro. Poi, è chiaro che i limiti economici non sempre permettono di regalare esattamente la cosa giusta, nel senso che può a volte essere costosa, ma un pensiero si trova sempre anche a poco; l'importante è farlo pensando alla persona e non tanto per pareggiare il conto...
Ho scoperto col tempo (anche io mi facevo certi problemi) che non solo può essere difficile dare, ma anche ricevere. Saper ricevere con gioia autentica, senza timore, è una cosa che chi dona sente con altrettanta gioia - e non sto facendo retorica!
Certo, poi c'è chi questo non lo comprende e ti va a fare i conti in tasca; ma questo mostra solo la difficoltà di questa persona a vedere ciò che c'è dietro il farsi i regali. Un bel sorriso e via!
La nostra società quantifica tutto, e vuole "pareggiare i conti" con il portafoglio invece che con l'equità nell'attenzione, cura, comprensione, rispetto... tu regalale lo stesso queste cose, è importante anche nei confronti dei figli perché imparino ad apprezzare le cose che hanno veramente valore, visto che il mondo intorno a loro purtroppo queste cose non le insegna più.
Bella idea quella del negozio equo!
Antonella
anche io sono sempre stata refrattaria ai formalismi e condivido moltissimo quello che hai detto sul modo di vivere il natale. Alla fine sono arrivata a questa conclusione: il modo giusto di ricambiare un regalo è apprezzare adeguatamente il dono ricevuto, con la persona che te lo ha fatto. Significa non solo comunicare il piacere del regalo in sé, ma anche mostrare di aver capito l'intento e la ricerca che c'è stata dietro. Poi, è chiaro che i limiti economici non sempre permettono di regalare esattamente la cosa giusta, nel senso che può a volte essere costosa, ma un pensiero si trova sempre anche a poco; l'importante è farlo pensando alla persona e non tanto per pareggiare il conto...
Ho scoperto col tempo (anche io mi facevo certi problemi) che non solo può essere difficile dare, ma anche ricevere. Saper ricevere con gioia autentica, senza timore, è una cosa che chi dona sente con altrettanta gioia - e non sto facendo retorica!
Certo, poi c'è chi questo non lo comprende e ti va a fare i conti in tasca; ma questo mostra solo la difficoltà di questa persona a vedere ciò che c'è dietro il farsi i regali. Un bel sorriso e via!
La nostra società quantifica tutto, e vuole "pareggiare i conti" con il portafoglio invece che con l'equità nell'attenzione, cura, comprensione, rispetto... tu regalale lo stesso queste cose, è importante anche nei confronti dei figli perché imparino ad apprezzare le cose che hanno veramente valore, visto che il mondo intorno a loro purtroppo queste cose non le insegna più.
Bella idea quella del negozio equo!
Antonella
Noi siamo 7 fratelli...puoi immaginare che anche noi abbiamo un bel daffare.
Moltiplica per due aggiungi qualche zio , cugino e 8 nipoti per ora.
A me piace quando ci troviamo, non c'è la tradizione, è il piacere di ritrovarsi, qualcuno porta qualcosa per mangiare, i regali sono in genere fatti 1 per famiglia, questo anno facciamo una bottiglia di olio molto buono e volevamo aggiungere il tappo versatore ma la bottiglia ha il collo troppo grande , due anni fa abbiamo regalato un "completo per musetto" ossia pirofila, lenticchie, senape al pepe verde :-), l'anno scorso bottiglia di buon prosecco e cavatappi professionale (ma che non costava molto, sui 4 euro), ad ogni famiglia uguale più o meno.
Ai bimbi vanno sforzi maggiori, ma anche li dai costi contenuti.
A me piace che un regalo sia utile, poichè sono belle candele . soprammobili e chissacos'altro, però alla fine sono (per me che ho una casa piccola) ingombranti e difficili da gestire (spolverare etc)
Moltiplica per due aggiungi qualche zio , cugino e 8 nipoti per ora.
A me piace quando ci troviamo, non c'è la tradizione, è il piacere di ritrovarsi, qualcuno porta qualcosa per mangiare, i regali sono in genere fatti 1 per famiglia, questo anno facciamo una bottiglia di olio molto buono e volevamo aggiungere il tappo versatore ma la bottiglia ha il collo troppo grande , due anni fa abbiamo regalato un "completo per musetto" ossia pirofila, lenticchie, senape al pepe verde :-), l'anno scorso bottiglia di buon prosecco e cavatappi professionale (ma che non costava molto, sui 4 euro), ad ogni famiglia uguale più o meno.
Ai bimbi vanno sforzi maggiori, ma anche li dai costi contenuti.
A me piace che un regalo sia utile, poichè sono belle candele . soprammobili e chissacos'altro, però alla fine sono (per me che ho una casa piccola) ingombranti e difficili da gestire (spolverare etc)
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Antonella Sagone
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
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Iregaia
- Messaggi: 695
- Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:21 am
- Località: Correggio (RE) Emilia - mamma di Gaia 31/10/03 e Giulio 09/03/06
Sono d'accordo con antonella, i regali non hanno valoe per quel che costano, ma per il cuore che ci metti a farli.
Ho avuto a che fare con parenti serpenti e ne ho viste di tutti i colori, e piuttosto che uno scarto di magazzino (come è successo per Gaia quando è nata) chew hai lì e devi far fuori e lo regali, o qualcosa preso tanto perchè "devi contraccambiare", preferisco gli auguri sinceri e niente regali, da parte di chi li fa secondo me ci fa più bella figura e non costringe a falsi sorrisi e critiche successive.
Il problema è che la società d'oggi è diventata consumistica e non pensa più col cuore ma con il valore della cosa regalata, ovvero io ti faccio questo e mi aspetto altrettanto da te, che è la cosa più brutta che ci sia.
Come Emy poi, mi piace fare regali utili, libri o quant'altro possa servire in casa che non sia una cosa che una volta passato il Natale finisca nel cassetto dimenticata.
ciao a tutte
Ho avuto a che fare con parenti serpenti e ne ho viste di tutti i colori, e piuttosto che uno scarto di magazzino (come è successo per Gaia quando è nata) chew hai lì e devi far fuori e lo regali, o qualcosa preso tanto perchè "devi contraccambiare", preferisco gli auguri sinceri e niente regali, da parte di chi li fa secondo me ci fa più bella figura e non costringe a falsi sorrisi e critiche successive.
Il problema è che la società d'oggi è diventata consumistica e non pensa più col cuore ma con il valore della cosa regalata, ovvero io ti faccio questo e mi aspetto altrettanto da te, che è la cosa più brutta che ci sia.
Come Emy poi, mi piace fare regali utili, libri o quant'altro possa servire in casa che non sia una cosa che una volta passato il Natale finisca nel cassetto dimenticata.
ciao a tutte