Interrogazione parlamentare della on. Valpiana
Inviato: ven nov 05, 2004 10:44 am
leggete... anche se è lungo ne vale la pena...
e poi stiamo tutti in campana ad aspettare la risposta!
Antonella
Interrogazione a risposta in Commissione dell'On. Valpiana su "promozione allattamento al seno".
VALPIANA - Al Ministro della Salute -
PREMESSO CHE:
È acquisita la consapevolezza, confortata dall'evidenza scientifica, della superiorita dell'allattamento materno e della sua importanza per la salute del neonato e della mamma, con innegabili e ben documentati vantaggi anche per la società, il sistema sanitario e la promozione della salute di tutta la popolazione;
nel 2002 l'Assemblea Mondiale della Sanità e il Comitato Esecutivo dell'UNICEF hanno sottoscritta all'unanimità la Strategia Globale per l'Alimentazione dei Neonati e dei Bambini per cercare di risolvere i problemi di malnutrizione e sovrappeso attraverso la promozione dell'allattamento esclusivo al seno fino a sei mesi e la prosecuzione fino a due anni, con l'aggiunta di alimenti complementari sani e nutrienti, sostenendo che gli accordi commerciali e le priorità delle organizzazioni economiche mondiali non dovrebbero scavalcare i bisogni delle madri e dei bambini e che i Governi devono tenere fede ai loro impegni per l'attuazione del Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno;
tutte le madri dovrebbero ricevere nei punti nascita adeguato sostegno per iniziare e mantenere l'allattamento esclusivo per 6 mesi, ma spesso si riscontra in Italia un disinteresse alla promozione dell'allattamento, sia in termini di informazione sia di aiuto concreto.
i campioni gratuiti dati alle puerpere i prodotti informativi inviati di routine alle madri in spregio alle norme vigenti hanno effetti negativi sull'allattamento e sulla salute dei bambini, con risultati devastanti nei paesi in via di sviluppo ma con costi eccessivi economici e in termini di salute e tranquillità anche nei paesi ricchi;
Come dimostrano anche i dati raccolti dall' Istituto superiore sanita la stragrande maggioranza delle puerpere sarebbero intenzionate ad allattare se fossero sostenute e se fossero realmente ripsettate le norme in vigore rispetto alla commercializzazione dei surrogati del latte materno e ai divieti di pubblicità e penetrazione commerciale;
in questo modo la percentuale di donne in grado di allattare potrebbe aumentare decisamente abbattendo la percentuale di neonati nutriti con latte in polvere potrebbe quindi calare drasticamente, riducendosi a quelli per i quali l'allattamento naturale sia impossibili o sconsigliato;
il latte in polvere diventerebbe, quindi, un elemento essenziale per la sopravvivenza di questa bassa percentuale di neonati, vero e proprio "salvavita" che come tale dovrebbe essere prescritto da medici o pediatri ed essere a totale carico del Sistema sanitario Nazionale per i primi sei mesi di vita
a fronte di una campagna di pressione contro il caro-biberon le ditte produttrice hanno sostenuto che il prezzo in Italia è particolarmente elevato in quanto almeno il 25% del fatturato viene speso per pubblicizzare i prodotti verso i pediatri, anche attraverso omaggi e regali, sponsorizzare convegni, fornire gratis gli ospedali (anche se questo sistema di pubblicità indiretta è espressamente vietato dal Codice dell'OMS);
nei giorni scorsi si è arrivati a un accordo che dovrebbe entrare in vigore il prossimo 1 dicembre, tra Ministero della salute, Ministero delle attività produttive e ditte produttrici per una diminuzione dei prezzi al dettaglio mediamente del 30%, rimanendo comunque ancora del 50 % -60 % superiore rispetto al prezzo degli altri paesi europei;
la commissione Affari Sociali il 18 ottobre 2001 ha approvato la risoluzione Valpiana n. 7-00033 relativa all'allattamento al seno con cui impegna il Governo, tra le altre cose, a valutare l'opportunità di aumentare il periodo di astensione obbligatoria o di modificare il trattamento economico della lavoratrice nel periodo di astensione non obbligatoria al fine di permettere ad un maggior numero di donne di continuare l'allattamento al seno almeno fino ai sei mesi di vita:
CHIEDE DI SAPERE:
come intenda promuovere e finanziare con fondi pubblici programmi e iniziative per la promozione dell'allattamento materno per per esempio l'iniziativa "Ospedali Amici dei Bambini", gruppi e associazioni di auto-aiuto e promozione dell'allattamento, linee telefoniche dedicate, eccetera) e riconoscere, valorizzare e sostenere le esperienze e le competenze specifiche delle organizzazioni di auto-aiuto e di preparazione e sostegno alla maternità operanti da anni in molte regioni per la diffusione dell'allattamento al seno;
se risulti che tutte le regioni e le province autonome abbiano proceduto all'applicazione della circolare n. 16/2000 e quali controlli siano stati messi in atto per verificarlo;
come ritenga di intervenire urgentemente con sostegni concreti, informazione corretta ed una politica rigorosa contro la penetrazione pubblicitaria dei surrogati del latte materno, e quando questo sia assolutamento necessario attribuendone la spesa al servizio sanitario nazionale.
se preveda di aumentare il periodo di astensione obbligatoria o di modificare il trattamento economico della lavoratrice nel periodo di astensione non obbligatoria.
e poi stiamo tutti in campana ad aspettare la risposta!
Antonella
Interrogazione a risposta in Commissione dell'On. Valpiana su "promozione allattamento al seno".
VALPIANA - Al Ministro della Salute -
PREMESSO CHE:
È acquisita la consapevolezza, confortata dall'evidenza scientifica, della superiorita dell'allattamento materno e della sua importanza per la salute del neonato e della mamma, con innegabili e ben documentati vantaggi anche per la società, il sistema sanitario e la promozione della salute di tutta la popolazione;
nel 2002 l'Assemblea Mondiale della Sanità e il Comitato Esecutivo dell'UNICEF hanno sottoscritta all'unanimità la Strategia Globale per l'Alimentazione dei Neonati e dei Bambini per cercare di risolvere i problemi di malnutrizione e sovrappeso attraverso la promozione dell'allattamento esclusivo al seno fino a sei mesi e la prosecuzione fino a due anni, con l'aggiunta di alimenti complementari sani e nutrienti, sostenendo che gli accordi commerciali e le priorità delle organizzazioni economiche mondiali non dovrebbero scavalcare i bisogni delle madri e dei bambini e che i Governi devono tenere fede ai loro impegni per l'attuazione del Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno;
tutte le madri dovrebbero ricevere nei punti nascita adeguato sostegno per iniziare e mantenere l'allattamento esclusivo per 6 mesi, ma spesso si riscontra in Italia un disinteresse alla promozione dell'allattamento, sia in termini di informazione sia di aiuto concreto.
i campioni gratuiti dati alle puerpere i prodotti informativi inviati di routine alle madri in spregio alle norme vigenti hanno effetti negativi sull'allattamento e sulla salute dei bambini, con risultati devastanti nei paesi in via di sviluppo ma con costi eccessivi economici e in termini di salute e tranquillità anche nei paesi ricchi;
Come dimostrano anche i dati raccolti dall' Istituto superiore sanita la stragrande maggioranza delle puerpere sarebbero intenzionate ad allattare se fossero sostenute e se fossero realmente ripsettate le norme in vigore rispetto alla commercializzazione dei surrogati del latte materno e ai divieti di pubblicità e penetrazione commerciale;
in questo modo la percentuale di donne in grado di allattare potrebbe aumentare decisamente abbattendo la percentuale di neonati nutriti con latte in polvere potrebbe quindi calare drasticamente, riducendosi a quelli per i quali l'allattamento naturale sia impossibili o sconsigliato;
il latte in polvere diventerebbe, quindi, un elemento essenziale per la sopravvivenza di questa bassa percentuale di neonati, vero e proprio "salvavita" che come tale dovrebbe essere prescritto da medici o pediatri ed essere a totale carico del Sistema sanitario Nazionale per i primi sei mesi di vita
a fronte di una campagna di pressione contro il caro-biberon le ditte produttrice hanno sostenuto che il prezzo in Italia è particolarmente elevato in quanto almeno il 25% del fatturato viene speso per pubblicizzare i prodotti verso i pediatri, anche attraverso omaggi e regali, sponsorizzare convegni, fornire gratis gli ospedali (anche se questo sistema di pubblicità indiretta è espressamente vietato dal Codice dell'OMS);
nei giorni scorsi si è arrivati a un accordo che dovrebbe entrare in vigore il prossimo 1 dicembre, tra Ministero della salute, Ministero delle attività produttive e ditte produttrici per una diminuzione dei prezzi al dettaglio mediamente del 30%, rimanendo comunque ancora del 50 % -60 % superiore rispetto al prezzo degli altri paesi europei;
la commissione Affari Sociali il 18 ottobre 2001 ha approvato la risoluzione Valpiana n. 7-00033 relativa all'allattamento al seno con cui impegna il Governo, tra le altre cose, a valutare l'opportunità di aumentare il periodo di astensione obbligatoria o di modificare il trattamento economico della lavoratrice nel periodo di astensione non obbligatoria al fine di permettere ad un maggior numero di donne di continuare l'allattamento al seno almeno fino ai sei mesi di vita:
CHIEDE DI SAPERE:
come intenda promuovere e finanziare con fondi pubblici programmi e iniziative per la promozione dell'allattamento materno per per esempio l'iniziativa "Ospedali Amici dei Bambini", gruppi e associazioni di auto-aiuto e promozione dell'allattamento, linee telefoniche dedicate, eccetera) e riconoscere, valorizzare e sostenere le esperienze e le competenze specifiche delle organizzazioni di auto-aiuto e di preparazione e sostegno alla maternità operanti da anni in molte regioni per la diffusione dell'allattamento al seno;
se risulti che tutte le regioni e le province autonome abbiano proceduto all'applicazione della circolare n. 16/2000 e quali controlli siano stati messi in atto per verificarlo;
come ritenga di intervenire urgentemente con sostegni concreti, informazione corretta ed una politica rigorosa contro la penetrazione pubblicitaria dei surrogati del latte materno, e quando questo sia assolutamento necessario attribuendone la spesa al servizio sanitario nazionale.
se preveda di aumentare il periodo di astensione obbligatoria o di modificare il trattamento economico della lavoratrice nel periodo di astensione non obbligatoria.