Dr.ssa Sagone, mi avete profondamente delusa !

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Rita
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Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004

Allattare al seno è dura,usare il biberon è peggio...

Messaggio da Rita » dom nov 07, 2004 8:33 pm

Ciao a tutte le mie amiche combattive:-))Intanto vorrei dire ad Anna Maria che lei non deve assolutamente sentirsi in colpa,anzi...Se non ho capito male,ed ultimamente può succedere visto il periodo per me un pò pesantuccio,allatti il tuo bimbo con il tuo latte,dovendo fare sacrifici e fatica immensa,quindi perchè sentirti attaccata quando si parla di uso superfluo di L.A?Proprio tu non c'entri nulla,anzi...Allattare così come fai tu è sicuramente MOLTO più faticoso che tradizionalmente ed hai 1000 volte ragione!Ti ricordo però che con il L.A,non devi tirarti il latte,può somministrarlo chiunque,io penso sia cmq faticoso per via delle sterilizzazioni ecc,ma molte mamme vi ricorrono per essere più libere ed effettivamente lo sono.Non sono fatti miei,è chiaro,ma queste mamme mi danno sui nervi,specialmente quando le sento dire che chi allatta al seno ha la vita comoda e poi sento che loro hanno buttato via questa "comodità" per loro scelta e non per reali problemi.Come Anan,io conosco moltissime donne che hanno abbandonato la titta per sentirsi più libere,purtroppo quasi tutte le mamme che conosco l'hanno fatto,forse è per questo che ciò che scrivi tu mi sembra tanto strano.Poi devo essere sincera,la disinformazione conta tanto,ma io conosco mamme che sanno benissimo come funziona l'allattamento al seno,mamme che ne sanno più di me e te messe insieme e che candidamente dicono di non avere latte o di non averlo sostanzioso,sperando che gli altri,meno informati se la bevano.Molte sanno perfettamente tutto e fingono di non sapere per uscirne da eroine tradite.Non parlo a caso,parlo di mamme che io stessa avevo informato,mamme alle quali avevo stampato articoli,dato dritte,suggerimenti,confortato,mamme con sorelle che lo sapevano meglio di me perchè c'erano già passate ed avevano vinto,allattando il loro bimbo,mamme che hanno finto che io non abbia mai parlato dicendomi che per loro era diverso,loro realmente non avevano latte.Ora,passi che lo dica una,ma tutte?!? Cavolo che sfiga,quell'un per cento si è concentarto tutte sulle mie conoscenze!O porto sfiga io o sono bugiarde loro!Parliamoci chiaro,i casi di effettivo problema sono rarissimi,per rispondere ad Antonella io penso che finchè ci sia una remotissima possibilità di allattare bisogna farlo per noi stesse e per i nostri bimbi.Quali sono questi reali problemi?Non sono particolarmente informata,so di certo che molti di questi possono essere superati e se una mamma,nonostante tutto non c'è riuscita,a mio parere è cmq vincente perchè ci ha provato.Sono assolutamente certa che chi rinuncia ,senza un reale problema ,ad allattare non abbia il minimo senso di colpa ed è questa categoria che proprio mi fa rabbia,scusate,ho di nuovo giudicato,forse ho anche straparlato,ma sono un pò stanca:-))Un bacione grosso a tutte,vado a tittare con il mio bimbo,Rita

Neeta
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posso..

Messaggio da Neeta » dom nov 07, 2004 10:01 pm

..spezzare una lancia piccina picciò nei confronti di quelle donne che ti dicono e pensano di non avere latte? Io penso che molte di loro siano davvero in buona fede. Mia madre, per esempio, è convinta davvero che lei il latte lo finisce sempre al terzo mese. Perché per lei è stato così, e nessuno *qualificato* ai suoi occhi le ha detto che era perché dava la giunta, perché noi avevamo lo scatto di crescita, perché magari tornava al lavoro ed era stanca, diventava tutto complicato... lei aveva il calo, il dottore diceva che stava finendo il latte, qualche tentativo e si passava all'artificiale. Tre parti, tre vicende fotocopia. E ti assicuro: lei si sarebbe prodigata se qualcuno *di cui si fidava*, medico, madre o padre (pediatra) le avessero detto una cosa diversa. Ma posso immaginare il contorno che aveva. Pensi che una sola voce fuori dal coro, anche se di una amica, l'avrebbe persuasa di essere "capace" di allattare? Temo di no. Insomma, secondo me non è così facile. Personalmente, penso ci voglia un caratteraccio (da mulo incrociato con rinoceronte, appunto) in certe circostanze. Mia madre era una ragazza un po' spaesata dalla gravidanza, ignorante in materia di allattamento, gentile e con la tendenza a fidarsi di chi aveva vicino. Praticamente spacciata. Io capisco il disappunto di Rita quando persone cui ha dato materiale ed informazioni fanno un'altra scelta.. capita anche a me, quel che mi domando in questi casi è: ma io mi fiderei di una come me, o ascolterei la mia mamma, il mio medico..? Insomma, mi incavolo ma non posso mica aspettarmi di essere il faro nella notte di tutte...

Neeta

Antonella Sagone
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Re: è più faticoso allattare al seno o al biberon?

Messaggio da Antonella Sagone » dom nov 07, 2004 10:18 pm

Ciao Rita
eh sì, temo che hai giudicato ancora... devi essere veramente seccata con queste persone a cui pensi quando scrivi! Perché lo sei?
Rita ha scritto:con il L.A,non devi tirarti il latte,può somministrarlo chiunque,io penso sia cmq faticoso per via delle sterilizzazioni ecc,ma molte mamme vi ricorrono per essere più libere ed effettivamente lo sono.Non sono fatti miei,è chiaro,ma queste mamme mi danno sui nervi,specialmente quando le sento dire che chi allatta al seno ha la vita comoda e poi sento che loro hanno buttato via questa "comodità" per loro scelta e non per reali problemi.
Insomma, è più comodo il seno o il biberon? beh, sai cosa pensavo leggendoti? che in realtà la comodità ce l'hai quando qualcuno fa le cose al posto tuo. Il biberon non c'entra; perché se io allatto al seno ma poi ho il domestico filippino che mi pulisce tutta casa, mi va a prendere a scuola il figlio maggiore e mi fa pure la spesa e mi cucina, ti dirò che allattare al seno è comodissimo! E così, sterilizzare il biberon, preparare il latte artificiale e dopo pulire tutto, è anche facile, se hai una mamma o una suocera che te lo prepara in 3 secondi e 2 decimi (visto coi miei occhi, la nonna in questione era talmente veloce che non sono riuscita a capire come ha fatto), mentre tu ti coccoli il bambino impaziente: allora anche l'allattamento al biberon può essere una passeggiata.

Comunque, le cose a volte non stanno come sembrano, e anche in questi casi mai giudicare prima. Infatti, mi è capitata la mamma ricchissima con domestici che facevano tutto, lei doveva solo pensare al bambino e aveva lo stesso i soliti problemi di allattamento, proprio esattamente come noi comuni mortali. E la mamma figlia della nonna Speedy Gonzales, lei nonostante le premesse si è ostinata ed è riuscita a ripristinare l'allattamento al seno.
Questo vuol dire semplicemente che le forze in gioco sono tante, e vanno ben oltre la presenza intrusiva dei biberon...
Rita ha scritto:Molte sanno perfettamente tutto e fingono di non sapere per uscirne da eroine tradite.Non parlo a caso,parlo di mamme che io stessa avevo informato,mamme alle quali avevo stampato articoli,dato dritte,suggerimenti,confortato,mamme con sorelle che lo sapevano meglio di me perchè c'erano già passate ed avevano vinto,allattando il loro bimbo,mamme che hanno finto che io non abbia mai parlato dicendomi che per loro era diverso,loro realmente non avevano latte.Ora,passi che lo dica una,ma tutte?!? Cavolo che sfiga,quell'un per cento si è concentarto tutte sulle mie conoscenze!O porto sfiga io o sono bugiarde loro!
Rita, credo che tu sottovaluti la forza del pregiudizio. L'ossessione del latte che non c'è o non nutre nella nostra cultura è così profondamente radicato, che ho visto donne con seni gonfi e zampillanti affermare assolutamente convinte di non avere latte. Non ti è mai capitato di vedere come resiste all'evidenza un pregiudizio? Se si ha una certa definizione del mondo, si forzerà la realtà per farla rientrare in quella definizione, se non si è abbastanza flessibile per mettere il discussione la propria visione delle cose. E quando abbiamo davanti una donna che allatta, non sappiamo fino a che punto i concetti cardine dei suoi preconcetti sull'allattamento vadano a minacciare convizioni più profonde e più generali: ad esempio, l'idea di doversi sacrificare per i figli contro quella dell'allattamento che non deve essere spiacevole - anzi; l'idea di dover insegnare delle regole contro il concetto di allattamento a richiesta; il mito della produttività contro l'inutilità di misurare il volume di latte (la doppia pesata).

Comunque rifletti anche sul modo in cui porgi le tue informazioni. Se tu parti dall'idea che allattare al seno è un dovere per la madre, e chi non lo fa (a meno di gravi motivi) è un'egoista, e hai di fronte una mamma che ha scelto coscientemente di non allattare perché le pesava farlo, credi che lo ammetterà proprio davanti a te? o non accamperà forse delle scuse? forse è per questo che le menzognere "capitano tutte a te"....
Rita ha scritto:Sono assolutamente certa che chi rinuncia ,senza un reale problema ,ad allattare non abbia il minimo senso di colpa ed è questa categoria che proprio mi fa rabbia!
Ecco, appunto, rilancio la domanda: che significa problema *reale*?
Se l'allattamento al seno è, come io credo fermamente, un'esperienza sublime, una tenerissima intimità oltre ad essere la cosa più naturale, un istinto profondamente iscritto nei geni, che "di pancia" ogni donna dovrebbe essere spinta a seguire, cosa è capitato a queste mamme che "scelgono" di non allattare per poter fare la permanente e lasciare il figlio alla baby sitter a 2 mesi?
Antonella

lella63
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è più faticoso allattare al seno o al biberon?

Messaggio da lella63 » lun nov 08, 2004 12:04 pm

Scusate l'intromissione di una mamma stagionata alla quale estremizzare i problemi non è mai piaciuto. Non criminalizzerei la formula che comunque in casi di necessità dimostrata è la soluzione più logica per il bene del bambino e della mamma. Io sono a contatto di realtà rurali nelle quali le mamme senza sensi di colpa danno il latte della loro vacca migliore, "quella sana", non appena si accorgono che a causa della fatica del loro lavoro il latte cala e i bambini diventano un po' più irrequieti.
Ebbene, vorrei che li vedeste questi bimbi bianchi e rossi, camminano e parlano presto e non si ammalano mai invece i miei ne hanno sempre una....

Penso che ogni situazione debba essere valutata soggettivamente, ogni mamma aiutata con generosità senza partire in quarta con i pregiudizi.
ciao a tutte queste belle mamme, mi piace leggervi anche se non mi rimane tanto tempo per intervenire

lella 63

chiaraf
Messaggi: 33
Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:00 pm
Località: novara

Re: è più faticoso allattare al seno o al biberon?

Messaggio da chiaraf » lun nov 08, 2004 1:16 pm

Antonella Sagone ha scritto: Ecco, appunto, rilancio la domanda: che significa problema *reale*?
Se l'allattamento al seno è, come io credo fermamente, un'esperienza sublime, una tenerissima intimità oltre ad essere la cosa più naturale, un istinto profondamente iscritto nei geni, che "di pancia" ogni donna dovrebbe essere spinta a seguire, cosa è capitato a queste mamme che "scelgono" di non allattare per poter fare la permanente e lasciare il figlio alla baby sitter a 2 mesi?
Antonella
Io credo che tante mamme siano loro stesse ancora un po' bambine anche se hanno passato abbondantemente i 30 (io per prima) e vorrebbero avere tutto, marito, figli, ma anche libertà di fare quel che vogliono, una vita comoda, pochi sacrifici ....
'l'istinto' rischia di essere completamente soffocato dalla cultura e dall'informazione di massa (non solo per quanto riguarda l'allattamento):
quello che ti viene proposto è l'immagine di una donna bellissima, superefficiente e che non rinuncia a nulla nemmeno quando è lei stessa a stare male (cinema e ristorante anche con febbre e influenza, tuffi in piscina anche con la schiena a pezzi, basta una bustina).
Tutti sanno che il latte di mamma è meglio ma sul latte artificiale mica c'è scritto 'nuoce alla salute' come sulle sigarette e anche le mamme meglio informate pensano che nella maggior parte dei casi per il bambino non c'è differenza e che al massimo rischia qualche allergia o raffreddore in più.

Non è così facile avere la certezza di fare bene con il tuo bambino, per me allattare è stato uno stress psicologico più che fisico, sempre con il dubbio di essere troppo fanatica e di volere allattare a tutti i costi facendo soffrire la fame al piccolo quando magari un bel biberon....
Ho stressato un po' anche te Antonella con tutti i miei dubbi sulla crescita di Davide!
Io ho scelto di tenere duro e di stressarmi un po', altre scelgono di stare più tranquille e di vedere il bambino pasciuto e soddisfatto.
Mia mamma è convinta ancora oggi di avermi fatto soffrire la fame nei miei primi mesi di vita e ricorda con sollievo quando a 3 mesi ha potuto darmi la fosfatina!

C'è anche la questione tabelle/quantità: ho visto con i miei occhi una mia amica obbligare il suo bambino di 4 mesi a bersi 90cc dal biberon dopo averlo allattato al seno perche doveva prendere almeno 180cc di latte (tabelle alla mano)!!!

Insomma, mi sa che 'la pancia' ormai ci parla poco ... e anche quando ci parla ascoltarla nel frastuono generale non è poi così facile.

Un abbraccio a tutte le mamme

Chiara

anan
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Messaggio da anan » lun nov 08, 2004 2:50 pm

Antonella Sagone ha scritto: Parlando di abbandono dell'allattamento materno, che significa problemi insormontabili? dove va tracciata la riga fra motivi "veramente seri" per smettere di allattare, e motivi che non lo sono? e chi dovrebbe tracciare questa riga? Esistono donne che non hanno allattato "per scelta"? E magari per motivi "futili"?Antonella/
azzzzzz... quanta carne a cuocere!!!
Antonella Sagone ha scritto: Proviamo ad approfondire queste domande, ma per favore cercando di non giudicare, perché quello che è facile per una madre può essere un ostacolo insormontabile per un'altra.
Antonella
na’ parola!

Sicuramente è una bella sfida!

Vabbè!
Ho stampato l’articolo e lo leggerò.
Poi ne parliamo….
anan

MARI
Messaggi: 30
Iscritto il: mar ott 05, 2004 2:33 pm

Messaggio da MARI » lun nov 08, 2004 6:23 pm

premetto che sono una mamma un po' "stagionata" e quindi ho una tolleranza al mondo maggiore di 15 anni fa quando , per età, era tutto o bianco o nero.
Se consideriamo la media delle mamme e non le eccezioni per malattie o disgrazie varie ,che però sono in piccola percentuale, semplicemente non c'è un motivo "veramente serio" per smettere di allattare. Ci sono solo le difficoltà che , pur diverse, sono insormontabili in quel momento. Sono difficoltà che sarebbero superabili dalla stessa persona in altro momento ,in altra circostanza, in *altra società*. Esistono donne , io le conosco, che non hanno allattato perchè dicono di non aver avuto latte, perchè sono convinte che per far fronte a quello che ci si aspetta da loro nel 2004 fosse più pratico così;donne che devono rientrare al lavoro dopo tre mesi di maternità che non capiscono perchè far così tanta fatica per così poco tempo visto che poi una sconosciuta al nido alleva il bimbo.
Credo sia importante far sapere che si può fare diversamente, che il latte c'è e non finisce, ma senza aspettarsi particolari proselitismi solo per aver dato qualche articolo o fatto quattro chiacchiere, perchè l'impostazione della nostra società ,i nostri pregiudizi, la convinzione che con il LA si cresca più velocemente (tante volte l'ho sentito dire per i bimbi nati piccoli, sottopeso, o prematuri) è veramente radicata. Forse sarà più facile che questo nostro percorso educativo porterà frutti nei nostri figli. Dispiace sempre vedere che una bella esperienza come allattare il proprio bambino non possa essere raccolta da tutte le donne che ci circondano, è piacevole poter aiutare un'altra madre a trovare la sua strada nell'allattamento e nel rapporto con suo figlio, ma non ci si può sostituire a loro nei modi di pensare e quindi bisogna , con filosofa rassegnazione, fare solo ciò che si può. Magari solo chiacchierare dalla parrucchiera. Oppure far sapere che si è disponibili e aspettare che siano loro a cercarci per avere informazioni perchè finchè non c'e il *bisogno* non c'è mercato. Vecchia ma sempre attuale regola di marketing.
E' poi vero che siamo poche mamme allattanti e siamo innegabilmente vissute come un po' "fanatiche", quindi è difficile essere un punto di riferimento equilibrato.

anan
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Messaggio da anan » lun nov 08, 2004 11:44 pm

ma è necessario un motivo per smettere di allattare?
è necessario avere un problema per smettere?

se si. perché?
forse perché il LA non fa bene come quello della mamma. ma quanti lo sanno? e se è così perché c'è sempre una confezione di LA dietro l'angolo che ci aspetta?

in merito al nostro atteggiamneto, spesso incazzato nei confronti di chi non allatta. penso che siamo così abituate a dover giustificare la nostra scelta di allattare, prima di farlo a richiesta e poi di farlo nonostante l'eta avanzata dei nostri bimbi , che pensiamo che ci voglia un buon motivo per tutto. anche per passare al LA. c'è una tale intolleranza verso chi allatta a lungo che alla fine ci incattiviamo e perdiamo di vista le cose.

quante volte abbiamo citato la famigerata OMS? io mille volte!
anche se nessuno se ne frega dell'OMS.
continuiamo ad allattare perché fa bene ai nostri bimbi;
perché il latte è ancora nutriente;
perché anche l'OMS dice che....
perché...
perché...
perché MI PIACE!!!
ma quante di noi lo ammettono?

penso anche al messaggio di sabry che si definisce egoista perché le piace addormentare la bimba alla tetta.
ma siamo pazzi?

spesso mi sento un po' fantozziana mentre mi giustifico di fronte all'opinione pubblica. ehm, si continuo ad allattare... ma molto meno... ehm, si dorme vicino a me... ma solo per comodità... prima o poi smetterò...

forse ho vaneggiato... ma da un paio di sere è il papà che mette a letto ale e io mi sto lasciando un po' andare nei mei pensieri notturni

ciao
anna

Sabrina
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Messaggio da Sabrina » mar nov 09, 2004 11:22 am

Sono assolutamente certa che chi rinuncia ,senza un reale problema ,ad allattare non abbia il minimo senso di colpa !

Mi scuso subito se non ho neanche provato a "citare" per riportare questa frase di Rita, ma istintivamente vorrei dire che questa frase è cattiveria pura... Poi magari Antonella cancellerà questo mio giudizio affrettato !!! Ma come si fa ad avere tutte queste granitiche certezze e a buttarle addosso agli altri ? E se ci fosse qualcuna che il SUO problema non è riuscita a superarlo (e quindi ecco che era REALE anche se un'altra pensava che non lo fosse) e oltretutto contemporaneamente fosse annegata da consigli dati sicuramente in buona fede, ma senza l'empatia, senza la sorellanza, senza l'appoggio che qualche volta richiede meno parole di quelle che si dicono, infiocchettate poi da discorsi del genere "io sono assolutamente certa ! un problema reale non ce l'hai ! vergognati che non ti senti neanche in colpa !" ??? Di tutte queste mamme trendy e degeneri che conosce Rita, qualcuna le ha parlato a cuore aperto (e credo più sanguinante di quanto lei pensi...) dei propri sentimenti per il fallimento dell'allattamento al seno ? Io non so se ce l'avrei fatta...

anan
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Messaggio da anan » mar nov 09, 2004 12:36 pm

ritorno a bomba!
BAMMMMMMMMMMMMMMMM

ma perché una mamma che non allatta DEVE sentirsi in colpa?
E' così assurdo pensare che una mamma possa decidere in piena serenità d'animo di non allattare? e se una tale mamma esiste, è da mettere al bando come mamma degenere?

mi piace pensare che alla fine ogni mamma cerca di fare il meglio per suo figlio compatibilmente con il suo modo di essere.
questo rende ogni mamma diversa da un'altra, ma non per questo peggiore o migliore.

ananzen

Anna Maria
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Messaggio da Anna Maria » mar nov 09, 2004 1:32 pm

Sui sensi di colpa :

Forse le mamme che non allattano pur avendo voluto farlo si sentono in colpa proprio perché non ce l'hanno fatta, non perché non hanno provato.
Parlo per me, della mia esperienza. Forse se avessi deciso di non allattare al seno, lo avrei fatto consapevolmente, avrei scelto invece ho fallito, ho subito la situazione. Ho dato il mio latte, ma non come (col tiralatte) e non quanto avrei voluto. Ecco, mi sento in colpa... forse però il termine non è corretto : sono cosciente di avercela messa tutta e questo dovrebbe esimermi dai sensi di colpa. Ma non è così... forse più che di sensi di colpa bisognerebbe parlaser di senso di fallimento.

Sabrina
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Località: Toscana

Messaggio da Sabrina » mar nov 09, 2004 1:33 pm

Ciao Anan, hai ragione sul fatto che non sia obbligatorio sentirsi in colpa, anzi in teoria nella vita non dovremmo sentircisi mai perché si presuppone che ciascuno faccia del proprio meglio o quel che in buona fede ritiene che contestualmente sia il meglio.

Ma come diceva Erica Jong... "Trova una donna che non si sente in colpa e vedrai che è un uomo !"...

Tu però parli di mamme che hanno "deciso" di non allattare, e va bene, avranno avuto i loro motivi. Però io penso ce ne siano tante che non sono riuscite ma che avrebbero voluto, e tanto. E a loro manca anche la serenità di averla presa consapevolmente questa decisione !

Pare proprio che gli unici che non si sentono mai in colpa sono quelli che giudicano dall'alto non si sa di cosa ...

manuela
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Messaggio da manuela » mar nov 09, 2004 2:00 pm

Carissime alcune puntualizzazioni. Innanzi tutto ieri avevo quasi finito il lungo messaggio e la mia bimba si è svegliata così ho dovuto spegnere tutt, ci riprovo oggi, ma non ho il tempo di rileggere tutto quanto. Per Neeta: credo che unprofessionista serio non debba aspettarsi tutta la pappa pronta dall'università. L'università italiana, a confronto con molte università straniere, è già abbastanza formativa. Per tenersi aggiornati però, una volta che dall'università si è usciti, occorre arrangiarsi da soli e ci sono tutti gli strumenti per farlo. I medici di solito hanno i famosi convegni che per di più sono gratis. Vengono organizzati in posti da cinema tipo le spiagge della sardegna. Se poi si va al mare anzichè al convegno..beh che dire....io che non sono medico, se volgio aggiornarmi, e lo faccio come ogni professionista serio, lo faccio a mie spese. E il mio lavoro non comporta responsabilità griosse come quello di altri professionisti. Quindi un pediatra che poco sa di allattamento mi fa un po' ridere! E chi dovrebbe saperne di più scusate? Che poi scelgano di farsi strumentalizzare dalle case produttrici di latte artificiale è un altro discorso. Mi chiedo però: ci fanno o ci sono? Perchè non so quale delle due situazioni sia più grave. Se poi fanno terrorismo psicologico tipo quello inerente al mancato sviluppo del cervello...allora andrebbero perseguiti per legge. E bisogna farlo per evitare che tali cialtroni possano fare latri danni! Bisogna tornare quando si è un po' più forti e dire:"ma si rende conto di ciò che lei ha detto e di quali conseguenze le sue parole abbiano avuto su di me?" Una cosa è un'opinione espressa sotto forma di opinione un'altra è un'opinione messa giù come verità. Per quanto riguarda il tuo campione di mamme che allattano..beh...o conosci solo persone scrupolose e ben informate o sono io che sono circondata da pecore nere. delle donne che hanno fatto il corso preparto con me (15) solo tre hanno allattato. Solo due oltre i sei mesi. Solo io anche dopo l'anno. Nessuna ha avuto problemi grossi di suzione o malattia del piccolo. Tutte siamo state ben informate e spronate ad allattare. Tutte siamo state enormemente aiutate in ospedale dalle ragazze del nido che ci hanno insegnato la corretta suzione. La differenza è stata che io volevo allattare. Volevo fortissimamente allattare e non mi hanno fermata gli ingorghi, nè le notti insonni, nè la stanchezza estrema, nè la crescita rallentata al quinto mese (che non sapevo fosse un po' fisiologica).
manuela

Rita
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Chiedo scusa

Messaggio da Rita » mar nov 09, 2004 2:06 pm

Intendo chiedere scusa a tutte le mamme che si sono sentite toccate ed offese dai miei pensieri e dalle mie convinzioni.Viviamo in una società falsa,fatta di finti sorrisi e finte pacche sulle spalle,una società nella quale non si può dire apertamente ciò che si pensa ma bisogna sempre usare frasi fatte e lughi comuni,se si canta fuori dal coro,zac!Si viene tacciati di cattiveria e non magari,di esagerata sincerità nell'esprimere le proprie opinioni.Cmq,ammetto di avere più volte giudicato,in molti casi,non lo si dice,si fa finta di nulla,ma dentro di noi giudichiamo ugualmente,solo senza farlo sapere,perchè non è bello e ci fa fare la figurta delle cattivone.Io ho giudicato spesso,e continuerò a farlo,ma non credo che le altre non l'abbiano fatto,in primo luogo hanno giudicato me.Ad un certo punto,sapete cosa vi dico?Ma chi se ne frega delle mamme che non allattano,cavoli loro e dei loro figli,io il mio lo allatto,del resto posso anche infischiarmene,vista poi la fama che mi faccio!Sono qui a prendermi dei nomi perchè ho difeso una mia convinzione che,fra l'altro non cambia,ma chi me lo fa fare?!?Vado a giocare con mio figlio che mi conviene di più e mi rende più felice,ho capito che sto solo perdendo tempo.Buon proseguimento a tutte le brave persone di questo forum che sono convinte,beate loro,di non giudicare,io tolgo il disturbo così potete continuare a ripetervi i soliti banali luoghi comuni che non vi portano ad essere sincere ed a guardarvi veramente dentro.Salutoni a tutte e buon allattamento al seno o artificiale,infondo,chi se ne frega!Rita

Neeta
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per manuela..

Messaggio da Neeta » mar nov 09, 2004 6:29 pm

..scusa, ma come studentessa che ha conosciuto almeno tre facoltà di medicina, mi fanno incavolare quelli che mi parlano dell'uni italiana, specie dopo la decantata riforma, e specie della facoltà di medicina, come di un luogo "abbastanza formativo". E ti assicuro che io non voglio affatto la pappa scodellata, non sono il tipo, io mi accontenterei del minimo sindacale. Per darti un'idea, uno studente del mio corso che si laurei a Novembre non ha mai (MAI) auscultato o toccato un paziente, né interpretato una cartella. In corsia non ci vogliono vedere, disturbiamo. Non ti faccio la lista delle carenze di ogni tipo che dobbiamo affrontare, perché sarebbe troppo lunga, ma ti assicuro che siamo abituati a supplire di persona alle carenze della struttura in cui studiamo, altro che pappa scodellata. Ho già detto che non intendo fare l'apologia della categoria, ma il tiro al piccione con i medici mi sa di troppo facile, se non si sta dentro non si capisce. I medici vivono nello stesso mondo in cui viviamo noi, cosa credete? Immersi nella stessa cultura. E se il tuo prof ti dice che per i prematuri il latte materno non basta, bisogna arricchirlo ed in più ci vuole l'artificiale (e lo dicono, tranquilla), tu studente ci credi e magari ti convinci che il latte materno è carente di per sé. Io sono l'unica là dentro ad avere idee diverse, ma è perché ho avuto Sara, peché ho 36 anni e perché sono critica di mio.

Sinceramente non capisco questo atteggiamento di vittime dell'ambiente circostante, se stiamo qui a lamentarci dentro il forum che là fuori il mondo è cattivo con noi allattatrici convinte le cose non cambieranno di una virgola, al massimo ci faremo il fegato così (e fa pure male al latte, mi sa). Io preferisco prendere atto della situazione, brutta o bella che sia, e capire dove si può intervenire per cambiarla, e magari darmi da fare. Sarà una deformazione professionale da medico. In questo senso ho detto che mi piacerebbero lezioni all'uni sull'allattamento, sto cercando di vedere se c'è spazio per un seminario ADO sull'allattamento al seno, per esempio, speriamo che il titolare di cattedra sia disponibile. Come vedi, la pappa me la sto preparando da sola...

E più in generale, incavolarmi tanto perché il prossimo non sostiene le mie posizioni o sceglie la propria strada non è il metodo migliore né per star bene io, né per entrare in contatto con l'altro e magari fargli vedere sotto altra luce le mie scelte. Anche perché non voglio convincere per forza nessuno. Insomma, io voglio allattare ma non voglio sentirmi vittima della società. E non voglio fare classifiche, perché alla fine nelle classifiche si rimane intrappolate. Io sono una MAMMA. punto. non sto lì a dividere in mamme che allattano e mamme che non allattano... ma che è, la lavagna dei buoni e cattivi??
E non so se è per questo mio atteggiamento, ma noto intorno a me che ci sono tante donne che allattano, che mi parlano delle loro esperienze di allattamento come di cose normali, ne ho incontrata una che lo ha fatto fino ai tre anni della sua bimba, e mica oggi, la bimba ha 14 anni... e quando io dico alla gente che allatto e voglio allattare a lungo, la risposta che ricevo da tutti è "che bella cosa... si si, fai proprio bene!" E allatto in pubblico senza problemi, la gente sorride ed è molto gentile con me... Se vi chiedete "ma dove vive?" la risposta è in Toscana, non su Marte

Neeta

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