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cosa sto facendo per mia figlia?

Inviato: mar nov 02, 2004 6:08 pm
da sabry
Scusate oggi sono un pò giù per confrontarmi con voi nei vostri topic....
e ne scrivo uno mio...
Camilla ha 20 mesi. La allatto per addormentarla alla sera, di notte e talvolta in auto (quando non guido io...:))))
Quando lavoro sta volentieri con i nonni, ma in genere, soprattutto al pomeriggio quando è più stanca, non si stacca facilmente da me. Urla disperata e mi chiama incollata ai vetri della finestra per qualche minuto.
Dalla nonna al pomeriggio devo portarcela addormentata....
Io faccio un lavoro autonomo e non le ho mai dato orari o abitudini rigide.
Mio marito dice che fa cosi perchè sente la mia ansia, ovvero sente che io non mi stacco volentieri da lei (l'ha letto da qualche parte..) Mia madre dice che devo essere più decisa...il che più o meno è la stessa cosa..che se continuo così all'asilo non andrà mai e piangerà ancora anche alle medie!
Grazie tante, sono un mostro perchè non mi separo volentieri da mia figlia e quindi non le permetto di crescere indipendente!
Fino a che punto il carattere di una madre può plagiare quello di un figlio?
Cosa posso fare per mia figlia o forse per me stessa, per superare il momento del distacco?
Amarla di meno? Lasciarla di più? Non mi sembra giusto e mi è del resto impossibile.
Grazie
sabrina

Re: cosa sto facendo per mia figlia?

Inviato: mar nov 02, 2004 9:52 pm
da anan
sabry ha scritto:Quando lavoro sta volentieri con i nonni, ma in genere, soprattutto al pomeriggio quando è più stanca, non si stacca facilmente da me. Urla disperata e mi chiama incollata ai vetri della finestra per qualche minuto.
forse non ho capito, se sta volentieri con i nonni e fa storie solo quando è stanca, qual è il problema?

ma quando poi ti sveglia e non ti trova, piange?
sabry ha scritto:Cosa posso fare per mia figlia o forse per me stessa, per superare il momento del distacco?
sei sicura che stia bene con le persone con cui la lasci?

a volte i bimbi hanno problemi solo al momento del distacco e poi, superato quello, tornano felici. forse hanno bisogno di esternare il loro disappunto. se camilla sta bene con i nonni allora non mi preoccuperei.

ultimamente ho avuto un problema analogo con alessandro (32 mesi). finora non faceva storie, ma dopo l'estate ha iniziato a chiedermi: mamma, perché vai a lavoro? a fare storie al mattino, a tenrmi per mano per impedirmi di uscire. il tutto, soprattutto con mia suocera. qualche volta ha pianto un pochino (ero fuori alla porta, pronta a entrare) ma dopo poco si è rasserenato. ovvio che quel pochino mi ha lacerato per tutta la giornata.
con mia mamma, invece, filava sempre tutto liscio. lei è molto coinvolgente e fra lei e alessandro c'è un'ottima intesa.

abbiamo momentaneamente risolto creando una sorta di rituale con l'altra nonna. quando viene gli facciamo vedere un pezzetto di aristogatti. così mi lascia uscire senza neanche salutarmi (silenzio assenzo). dopo poco, tolgono la cassetta e la giornata inizia.

Amarla di meno?
ma sei matta?

Lasciarla di più?
perché mai?

ciao e buona fortuna
anan

Inviato: mer nov 03, 2004 10:14 am
da sabry
stamattina sono arrivati i nonni a casa.
Era contenta di vederli però mi si è subito attaccata alla gamba per non farmi andare via....
Di solito invece mi lasciava andare via col silenzio assenso....
Penso faccia così perchè cè qualcosa che non va...forse saranno stati quei due colpetti di tosse che ha dato stamattina....Dopo vari tentativi,
alla fine l'abbiamo distratta con un gioco, le ho dato un bacione e mi sono defilata...
ti ringrazio molto della risposta.
Ciao Sabry

Inviato: mer nov 03, 2004 10:28 am
da Antonella Sagone
cara Sabry,
non c'è nulla che non vada né in te né in tua figlia. Lei non vorrebbe lasciarti, e così anche tu; non siete ancora pronte, per lo meno non così come state facendo. E magari la compagnia dei nonni va bene, ma non è proprio l'ideale per lei; lei vorrebbe la sua mamma. Questo non c'entra nulla col discorso dell'abitudine o dell'autonomia che raggiungerà in seguito, è solo questione di tempi, che la maggioranza dei bambini richiede più lunghi di soli 20 mesi di vita.
Tuttavia tu devi lavorare, e capisco perfettamente il tuo problema (sono lavoratrice autonoma anche io). Certe volte la vita ci offre condizioni che non sono ottimali, non solo per i nostri figli ma anche per noi adulti, e tocca adattarsi "o per amore o per forza". Meglio farlo per amore allora. Quindi niente amarla di meno, come qualcuno assurdamente suggerisce (nemmeno di più, altra assurdità, perché le mamme sanno già amare i loro figli proprio il giusto, senza bisogno di suggerimenti).
Per quanto riguarda i plagi, ritengo che i genitori plagino i loro figli non meno di quanto questi ultimi plagino i genitori. Perchè lei dovrebbe essere in ansia perché sente la tua, e non il contrario? Perché si cerca sempre la spiegazione più contorta invece di quella più semplice? Ho sentito dire spesso che i bambini che non vogliono separarsi dalla mamma lo fanno perché hanno compreso il dispiacere materno e la "proteggono" andando incontro al "bisogno" che la mamma ha di sentire il figlio "ancora piccolo"...
ma *è* piccolo!
Tutte queste contorsioni pseudo-psicoanalitiche pur di non ammettere una semplice (ed evidente) verità: i bambini sono piccoli e dipendenti per molto tempo. Ciò non è una cosa così "brutta" come viene ritenuto nella nostra cultura, io trovo che sia molto bello che noi esseri umani (anche gli adulti, sì) abbiamo bisogno e desiderio l'uno dell'altro e ci sentiamo naturalmente portati a dare e ricevere appoggio reciproco.
La situazione di tua figlia non è così tragica comunque, dato che con i nonni comunque ci sta bene; la cosa migliore che puoi fare per lei è accettare i suoi sentimenti (e i tuoi) di dispiacere (non di colpa!) per la separazione, e comunicarle il tuo desiderio di tornare insieme appena possibile, e salutarla al tuo ritorno con un grande abbraccio e magari una taumaturgica poppata!
Antonella

Inviato: mer nov 03, 2004 10:52 am
da anan
Non ricordo più il titolo, ma nel vecchio forum c’è una discussione interessante su questo argomento.

Prova a raccontarle la tua necessità/piacere (perché no?) di andare a lavoro.
Raccontale le tue sensazioni quando sei lì. Non so che la pensi… quello che fai…
Io ad ale ho detto che è vero che andava al lavoro, ma è anche vero che tornavo molto prima per poter stare con lui. Gli ho detto che quando sono al lavoro le mie titte fanno tanto latte.
Tant’è che un giorno mi ha detto: mamma devi andare al lavoro?
E io: perché?
Lui: hai le titte mosce…

anan

Inviato: mer nov 03, 2004 12:04 pm
da sabry
Grazie Antonella per le tue risposte sempre così toccanti e ad Anna & Ale per il loro umorismo!
Un giorno mia figlia sarà grande nonostante tutto e tutti e spero avrà ancora bisogno di abbracciare la sua mamma ogni tanto....
E' vero ci adeguiamo alle situazioni...io non ho orari o giorni fissi di lavoro, ho i nonni disponibili, non ho obbligato mia figlia a duri risvegli mattutini o al nido e quindi al distacco forzato.
Assecondo ogni giorno i suoi bisogni, da quando è nata, e le lascerò il tempo di crescere, guidandola un pò per volta.....rispettando i suoi tempi.
Ho la fortuna di poterlo fare e lo farò, senza dovermi sentire in colpa per questa situazione.
E non mi vergogno di avere bisogno di lei!
Sabrina

Inviato: mer nov 03, 2004 2:12 pm
da manuela
Ciao Sabry,
mi sembra che tu stia già facendo quello che suggeriva a me Antonella per un altro discorso: e cioè navigare a vista. Anch'io sono lavoratrice autonoma e ci sono dei giorni un cui il lavoro deve seguire per forza le esigenze della bimba. A volte è la bimba che segue quelle del lavoro, ed è capitato che la portassi con me a consegnare bozzetti e preventivi. Sono una mamma prima di tutto, anche se sono una mamma che lavora. In fondo ho a che fare con persone che sono o genitori, o nonni, o persone che diventeranno genitori e vorrei che tutti capissero le mie esigenze. Non sempre è facile staccarmi da lei per andare al lavoro, soprattutto se lei non è molto del parere. in quei casi cerco di allungare un po' i tempi del distacco e fermarmi insieme alla babysitter. Quest'estate, dopo aver passato un periodo piuttosto lungo insieme, quando sentiva il citofono, cominciava a reclamare. Così ho escogitato il sistema di incontrarci al bar. Cioè io andavo al bar con lei e lì arrivava la babysitter, bevevamo un cafè insieme e poi le accompagnavo un pezzo verso il parco giochi. Inutile dirti a che ora io riuscissi ad arrivare al lavoro! Però almeno ci arrivavo serena. In questo periodo invece, non vede l'ora che la tata arrivi per giocare con lei. E io sono molto felice, perchè cerco di recuperare il tempo perso. Non è semplice adeguarsi alle loro esigenze. Guarda però che la gente di solito è comprensiva per problemi che riguardano i bambini. Io cerco di mettere gli appuntamenti un po' distanti dall'orario di arrivo della tata. E sto pronta con la poppata che ogni tanto mi viene richiesta come saluto di commiato. Quella del "ben tornata"invece è un appuntamento fisso. Posso farti una domanda indiscreta? Mi sembra di leggere fra le righe che tu non sia troppo contenta di lasciare la bimba ai tuoi suoceri. Non è che è questo il problema? Se mi sono invece sbagliata...scusami.
tanti auguri
manuela

Inviato: mer nov 03, 2004 4:09 pm
da sabry
Oltre alla "linguaccia lunga" tu hai anche la vista lunga???
;))))
Davvero si legge fra le righe?
Sicuramente io non sono contenta di lasciare mia figlia ai miei suoceri, ma qui davvero per me il problema era in generale....ovvero al di là delle mie preferenze dei nonni....
Oggi ad esempio dopo pranzo dovevo metterla in macchina per andare da mia mamma....Non cè stato verso di farla sedere sul seggiolino.
O usavo la forza col rischio di farle anche male (e non è certo il mio stile) o provavo in altro modo.
alla fine mi sono arresa.
Siamo rientrate in casa, una poderosa tittata, cotta come una pera e l'ho caricata in macchina! Dalla nonna l'ho lasciata che dormivca e quindi sono potuta andare al lavoro con il mio bel ritardo....
Mi chiedo: ma se fossi una lavoratrice dipendente avrei perso il lavoro? O ci saremmo adeguate entrambe (io e mia figlia) alla situazione e quindi oggi sarebbe una bimba più gestibile? O forse più remissiva?
Bo
Vado avanti per la mia strada.
Passeremo anche questa.
Grazie anche a te Manuela.
sabry

Inviato: mer nov 03, 2004 9:25 pm
da anan
Davvero si legge fra le righe?

ehm... SI!
ma non ce niente di male ad avere preferenze.


Mi chiedo: ma se fossi una lavoratrice dipendente avrei perso il lavoro? O ci saremmo adeguate entrambe (io e mia figlia) alla situazione e quindi oggi sarebbe una bimba più gestibile?

credo che avreste trovato un vostro equilibrio. io ho una tolleranza in ingresso di 30 min e arrivo al lavoro sempre pelo pelo.
non penso proprio però che avresti avuto una bimba più gestibile. anche perché mi sembra che in un modo o nell'altro tu la gestisca bene e anche il viceversa ;oDD!

ciao
anna mamma di un bimbo che sa quello che vuole

Inviato: gio nov 04, 2004 2:03 pm
da manuela
Ciao Sabry! Ho riso molto leggendo il tuo messaggio, perchè anch'io ieri pomeriggio non riuscivo a caricare la bimba in auto! Ho pensato che fossero gli stivalini di gomma. Così sono risalita in cas, le ho messo le scarpine normali ho preso una paperetta e sono ridiscesa. Anch'io avrei potuto caricarla a forza ma.....non è il mio stile! Poi siamo andate a fare una passeggiata con 'sta paperetta da spingere...niente manina, niente passeggino...voleva toccare tutto e vedere tutto. manine su ogni vetrina. Insomma un pomeriggio in salita! Cos'era? Non l'ho capito! Ci sono giorni un po' così. Ci sono notti un po' così. La cosa simpatica è che sembra che i bambini si mettano tutti d'accordo ad essere birbe lo stesso giorno! Forse sono sensibili ai cambiamenti climatici? Lo dico in tono ironico, ma comincio a pensare che ci sia un fondo di verità! Per quanto riguarda il lavoro, ti capisco molto bene! Io ho imparato a lavorare concentratissima e felocissimamente! Quando potrò tornare a lavorare a tempo pieno..sarò una scheggia! vedi..ci sono risvolti positivi.
ciao
manuela

Inviato: gio nov 04, 2004 2:30 pm
da anan
O usavo la forza col rischio di farle anche male (e non è certo il mio stile) o provavo in altro modo.

non so voi, ma cercare di forzare alessandro a fare qualcosa che non vuole è proprio impossibile! anzi, impossibilissimo!!!
che so, provare a metterlo o toglierlo dal bagnetto quando non ne ha voglia, provare a farlo sedere, provare a vestirlo/svestirlo quando non vuole... l'elenco è lungo

forzare non è proprio nel mio stile, ma a volte io forzerei pure, ma non ci riesco.

ananMammaDiUnEnergumeno

Inviato: gio nov 04, 2004 2:44 pm
da sabry
Care amiche, è bello sapere che esistete!
Con i vostri bimbi che vogliono la tetta e non vogliono sedersi in macchina, come la mia!
Questa mattina sono stata a casa dal lavoro.
Ho avvisato i suoceri di starsene a casa loro...;)))
Poi siamo andate dalla pediatra a controllare gola e polmoni....mi ha detto: la miglior cura è la mamma!
Mi ha anche detto che i bambini verso i due anni dovrebbero andare al nido invece di essere pascolati dai nonni, perchè devono imparare che non sono loro il centro del mondo e a dividere le cose con gli altri bimbi.
Non mi ci voleva proprio in questo momento.
Comunque io ho un problema di pelle con mia suocera, fin da quando Camilla è nata e sicuramente non riesco a nasconderlo.
Lei si è perfino licenziata dal lavoro per stare con Camilla e mi ha spiazzata perchè io ero ben contenta di lasciarla solo a mia mamma e non ho potuto negarla a lei una volta disoccupata.
Mi irrita il fatto che lei si rifà su mia figlia della sua maternità sacrificata (ha lasciato il figlio al nido a 6 mesi), mi irrita come si relazione con mia figlia, mi irrita che spesso mia figlia chiama "mamma" e lei dice "si? dimmi amore mio", mi irrita perfino il fatto che si profumi ogni mattina e mia figlia odori di lei al mio ritorno....
Mi irrita che si porti la frutta da casa da dare a Camilla a metà mattina, invece di prendere quella che compro io...
Scusate lo sfogo fuori tema...Forse sono solo gelosa, ma penso di averne il diritto....è mia figlia!
Ad ogni modo penso che starò a casa il più mattine posiibile e poi arriverò prima in ufficio al pomeriggio quando Camilla dorme da mia madre, e lavorerò anch'io come una scheggia e a testa bassa, tranne quando vi scrivo...ops piccola pausa lavoro.
Un bacione.
Sabrina

Inviato: gio nov 04, 2004 2:57 pm
da sabry
Sai Anna, anche tra me e Camilla è una continua lotta....
Quando riesco a convincerla a cambiarsi, la svesto e poi non riesco a rivestirla...
Devo aspettare che si distragga o inventare io una distrazione e poi zac le infilo la maglia....
A volte vado giù di spiegoni sul perchè si debba mettere la maglia.....ma il più delle volte sono parole al vento....
Se uso le maniere un po' più brusche perchè magari cè qualche circostanza esterna che lo impone, mi sembra di farle violenza e del resto lei va avanti a urlare per un bel po'....
Un mattino non cè stato verso di vestirla e quindi non siamo nemmeno uscite....
Ciao

Inviato: gio nov 04, 2004 9:38 pm
da anan
sabry ha scritto:Un mattino non cè stato verso di vestirla e quindi non siamo nemmeno uscite....
Ciao
questa cosa capita spesso quando il papà rimane solo con alessandro :oD.
io, per fortuna, riesco quasi sempre ad agirare l'ostacolo.

per la suocera, che dire, tutto il mondo è paese! fra me e mia suocera non sempre corre buon sangue. fra le nostre dispute: l'uovo! lei per forza vuole offrirle il suo, che compra sfuso dal fruttivendolo come faceva con peppe.

però, dobbiamo cercare di fare uno sforzo per ricordarci che sono le nonne dei nostri bimbi e che abbiamo un interesse in comune che è il bene del piccolo/a. questo però non vuol dire farsi mettere i piedi in testa.

ciao
anna

Inviato: ven nov 05, 2004 2:05 pm
da manuela
Cara Sabry,
aspetto la serinatà d'animo necessaria per aprire una bella discussione sul tema "suocera". Sono proprio curiosa di conoscere il punto di vista della saggia Antonella. Per ora mi astengo da commenti.
ciao
manuela
P:S:logicamente come al solito...la solita solidarietà