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equo-solidale o italiano
Inviato: lun nov 14, 2005 5:13 pm
da StefaniaVegan
Vorrei chiedervi un parere...
Credete che i prodotti equo-solidali siano davvero buoni? Nel senso, che facciano davvero bene ed aiutino le popolazioni?
Ed è meglio comprare prodotti equo-solidali oppure quelli italiani?
(ovviamente esludo le solite multinazionali)
Inviato: lun nov 14, 2005 5:25 pm
da Daniele
Perchè non parlarne nell'apposito forum?:-)
Inviato: lun nov 14, 2005 5:30 pm
da p|A|o|L|o
Io cerco, nel limite del possibile, di comprare prodotti bio e spesso preferisco l'equo solidale ai prodotti normali perchè, a differenza di molti che pensano quella merce solo "più costosa", so di poter avere un prodotto buono allo stesso prezzo di uno normale, oltre al fatto che nel mio piccolo do una mano a qualcuno che ne ha bisogno. Logicamente le garanzie vere e proprie NON le abbiamo e non le avremo mai al 100%, però intanto è giusto fare la propria parte e boicottare sempre di più determinate marche e prodotti (senza che questo diventi fobia pura però:D)...io penso questo
Inviato: lun nov 14, 2005 5:30 pm
da Daniele
Comunque, per quanto riguarda i prodotti alimentari, nella maggior parte dei casi non esiste contrapposizione fra prodotto "equosolidale" e prodotto "italiano".
Il caffè, il cacao, le banane, il thè, lo zucchero di canna... non diventano prodotti "italiani" soltanto perchè importati da aziende italiane... la loro origine è sempre in paesi lontani dal nostro... ed è indubbio che in questi casi è unicamente al commercio equosolidale che bisogna rivolgersi, in quanto è l'unico canale di vendita attraverso il quale si ha la garanzia che i lavoratori sono trattati con rispetto e con un compenso equo per il loro lavoro.
Infatti il commercio equosolidale paga un sovrappiù rispetto al prezzo di mercato per una determinata materia prima, prezzo di mercato che in genere è determinato proprio dalle multinazionali e che è lo stesso prezzo al quale compra il caffè il signore della torrefazione sotto casa (quindi è lo stesso prezzo che strangola i contadini del sud del mondo). Se è questo che intendi per italiano...
Inviato: lun nov 14, 2005 5:31 pm
da sofia*
io vorrei aggiungere però che hanno dei prezzi....
Inviato: lun nov 14, 2005 5:34 pm
da Daniele
... poi per alcune categorie di prodotti, come ad esempio le marmellate, i legumi, i cereali... diciamo che da un certo punto di vista (diciamo quello della "decrescita") sarebbe meglio consumare quelli biologici e locali (quindi diciamo "italiani")... per evitare di trasportare questi prodotti per distanze così lunghe... però è anche vero che anche consumando questo genere di prodotti, che si possono produrre anche con materie prime italiane, si dà cmq una mano concreta di aiuto ai contadini del sud del mondo...
Inviato: lun nov 14, 2005 5:39 pm
da Daniele
sofia* ha scritto:io vorrei aggiungere però che hanno dei prezzi....
Questo è assolutamente un mito da sfatare.
E a dire il vero mi viene il nervoso quando leggo certe cose.
Inanzitutto non è vero che i prezzi dei prodotti del commercio equosolidale sono così tanto alti rispetto a quelli dei supermercati.
In secondo luogo, se anche questo fosse vero, e magari lo è in alcuni casi, bisogna cmq riflettere sul fatto che non sono i prezzi del commercio equo e solidale ad essere alti... ma sono gli altri ad essere bassi, e il basso prezzo di questi prodotti viene scaricato su popolazioni a noi lontane. Ma il fatto che siano lontane non ci deve fare sentire meno in dovere nei loro confronti.
Siamo veg*ani e siamo solidali con gli animali, ma dobbiamo esserlo anche con gli esseri umani.
Inviato: lun nov 14, 2005 6:10 pm
da ilaria
ciao a tutti,
vorrei aggiungere un dettaglio sui prezzi nel commercio equo: i prezzi sono trasparenti e si può sapere quanto va a ciascun pezzo della filiera (che è comunque una filiera molto più corta rispetto ad esempio ai nostri supermercati), cosa che non succede invece nel commercio tradizionale.
Questo aspetto è stato piuttosto evidente col passaggio all'euro: di quello che c'è nella bottega dove faccio la volontaria solo un tipo di cioccolata è aumentato di 5 o 10 cent. , il resto è rimasto uguale o addirittura è diminuito per effetto del rafforzamento dell'euro sul dollaro (la maggior parte dei produttori credo preferisca farsi pagare in dollari).
ciao
ilaria
Inviato: lun nov 14, 2005 6:34 pm
da Anto
Daniele ha scritto:E a dire il vero mi viene il nervoso quando leggo certe cose.
Anche a me viene un po' da sospirare quando sento queste cose, e purtroppo, le sento spesso. :-(
Non sono i prodotti del commercio equo a costare "molto" , quanto i prodotti del commercio iniquo a costare poco, proprio perchè il lavoro delle persone, necessario a fabbricare quel prodotto, praticamente non è pagato in modo dignitoso, o le circostanze in cui quel lavoro viene imposto, non sono rispettose del lavoratore, che non è neanche tutelato.
Se decidiamo -giustamente- di pagare il lavoro di chi ci fabbrica il prodotto che vogliamo, è normale che il suo prezzo si alzi.
Inviato: lun nov 14, 2005 7:20 pm
da Doriano
D'accordo con Daniele su tutta la linea, ivi compreso il discorso prezzo.
Io compro il caffè equo a 2.50, i caffè al supermercato di buon livello costano tanto quanto. La stessa cosa dicasi per le banane , che costano attorno ai 2 euro al chilo.
Si, si spende un poco di più....per i motivi già detti,ma non tantissimo di più, non perlomeno quanto si crede o quanto si spendeva qualche anno fa (il cambio col dollaro credo incida).
rispetto alle domande di Stefania quindi:
1) se per buoni intendi di qualità, si, credo che lo siano.
2) aiutano le popolazioni locali? ovviamente si.
Rispetto alla domanda: meglio italiano o equo solidale? credo sia una domanda in buona parte posta male, poichè non è che si sia di fronte a questa alternativa, dipende di quali categorie merceologiche stiamo parlando.
Se mi si chiede: meglio comprare il riso basmati della scotti (che di per sè devo dire è pure buono) o quello equo solidale? Beh, ritengo sia meglio, non credo debba nemmeno spiegarne il motivo, comprare quello equo (che, anche in questo caso, costa pochi cent. in più di quello "scotti").
Inviato: lun nov 14, 2005 9:20 pm
da sofia*
scuste se ho offeso la vostra sensibilità, davvero non volevo, io purtroppo a volte devo fare i conti in tasca, e a malincuore devo scegliere il riso scotti, per esempio.
mi dispiace avervi urtato.
Inviato: lun nov 14, 2005 9:38 pm
da cinziat
Do volentieri una mano ai contadini del sud del mondo però guardo anche le etichette.
Ho trovato prodotti equo solidali confezionati qui in italia da aziende che usano oli vegetali (palma e cocco).
Costa tanto l'olio di girasole ? Se fosse usato ci rimetterebbe il terzo mondo o i nostri industriali ?
Mi spiace ma io compro equo solo a condizione che quei prodotti non siano mischiati a immondizia.
Inviato: lun nov 14, 2005 9:40 pm
da Lea_GE
sofia* ha scritto:scuste se ho offeso la vostra sensibilità, davvero non volevo, io purtroppo a volte devo fare i conti in tasca, e a malincuore devo scegliere il riso scotti, per esempio.
mi dispiace avervi urtato.
Purtroppo chi deve guardare il centesimo trova troppo care anche le botteghe solidali, pur non essendo queste di per sè così care per i motivi già citati. Quando si deve andare a far la spesa alla in's o alla lidl per arrivare a fine mese (e già anche lì scegliendo i prodotti meno cari) difficilmente si possono comprare quotidianamente (o spesso, insomma) prodotti dell'equosolidale o rigorosamente biologici. Lo dico con molta tristezza perchè scritto così è veramente brutto, e in casa dobbiamo tirare avanti come possiamo, anche se cerchiamo sempre di prendere comunque qualcosa quando ci imbattiamo in una bottega e-s. La buona volontà e il buon cuore ci sono, ma non è sempre facile. Centesimo su centesimo i soldi se ne vanno in fretta, e quando bisogna risparmiare bisogna pure rinunciare spesso alla qualità o_O Insomma, per noi anche la Coop è già cara, quindi il discorso delle botteghe e-s care può reggere o no, dipende da quali prezzi si è abituati a vedere.
(con questo non voglio dire che chi compra spesso dalle botteghe è ricco, anche noi cerchiamo di farlo il più spesso possibile, credo dipenda da una diversa gestione della spesa e dalle esigenze, quindi spero che nessuno se la prenda :))
PS: comunque da quando siamo vegane risparmiamo, su questo non c'è dubbio :)
Inviato: lun nov 14, 2005 9:47 pm
da Doriano
Sofia, per quanto mi riguarda, non mi urti affatto..
se sapessi quanto guadagno....capiresti che ho i tuoi stessi problemi!
Però se mi fai l'esempio del riso scotti..beh....non parli certo di un prodotto economico.
Ti ripeto, il riso basmati, costa pressappoco uguale.
Dopodichè, ci mancherebbe, l'esigenza di far quadrare i conti la ho io per primo.
Inviato: lun nov 14, 2005 9:54 pm
da sofia*
ho ripreso l'esempio fatto da te per il riso, io compro alla coop, molti prodotti in casa mia sono coop, perchè faccio spesa lì, e la roba costa un pò meno.
Mi riallaccio al discorso di Lea, quando posso compro bio ed equo, ho comprato la cioccolata fondente equo ieri, ero indecisa tra quella e una normale, mi fa piacere mangiare meglio e poter aiutare; ogni tanto però devo aiutare anche me stessa. Ho fatto spesa alla bottega bio, ho preso l'indispensabile, di più non posso.