sono nuova...e il lavoro mi deprime...
Inviato: gio nov 10, 2005 2:35 pm
sono una ragazza di 26 anni.
vorrei raccontarvi delle mie esperienze...per parlare con qualcuno e per avere qualche idea su cosa fare .... su cosa fare soprattutto di me e del mio lavoro.
sarò un po’ lunga, temo...
io non SONO depressa, bensì c’è qualcosa che mi deprime nei momenti in cui non riesco a tenerlo a freno...è il mio pensiero quando si rivolge al lavoro: non sono soddisfatta. ma vorrei partire dall’inizio, un po’ x darvi il quadro completo della situazione, se non vi spiace.
quando ho finito ragioneria (brillantemente) non ho saputo scegliere l’università. mi è sempre piaciuto imparare, studiare ed anche ora, di tutto, e quindi non sapevo scegliere una cosa + delle altre che, oltretutto, fosse utile x lavorare. anche la mia insicurezza, l’ansia per gli esami, lo stress hanno contribuito; ed anche l’esperienza di mia sorella, maggiore, che fino all’età che ho io ora non aveva i soldi nemmeno x andare a prendersi un gelato o andare al cinema una volta in +. non è attaccamento ai soldi, io non sono una spendacciona e compro cose solo se necessario, anche perchè lo shopping mi stressa, non c’è mai nulla x me...però volevo essere indipendente, non ho mai preteso + di quello che i miei mi potevano dare e non era molto ma valeva...ero anche stufa di passare i week end a studiare. io volevo fare, andare, avere se e quando volevo io, tranquillamente. inoltre avevo lavorato tutte le estati in fabbrica x 1 mese filato, 8/9 ore al giorno, mi ero fatta l’idea del sacrificio che pagava la comodità.
per cui ho fatto la mia scelta, pensando che quando avrei capito cosa volevo fare, avrei sempre potuto studiare + in là. invece forse ho sbagliato, perchè adesso penso che se fossi riuscita a trovare qualcosa che mi interessasse davvero da studiare, sarei impegnata in qualcosa di + soddisfacente...
ora ho 26 anni e non so ancora cosa voglio fare realmente, ho le idee ancora molto confuse...
ho fatto un corso di grafica di 1 anno dopo la maturità, praticamente x caso e non mi è dispiaciuto; ho iniziato a lavorare subito come apprendista a tempo indeterminato dove avevo fatto lo stage, ed era molto interessante. solo che dopo 1anno e 1/2 ho iniziato ad essere stanca perchè i tempi morti erano tantissimi. io ero giovane e mi dispiaceva chiudere la porta al resto; così ho accettato un psoto come impiegata/receptionist (ma ero al 95% recept.): tempo indeterminato, niente apprendistato, quindi paga quasi doppia. sono stata molto fortunata anche stavolta. però il posto era un inferno. i colleghi, sia superiori che no, mi trattavano come una pezza da scarpe, mi facevano sentire 1 inetta anche se sapevo che non era così, mi hanno portata a piangere colazione pranzo e cena per le umilliazioni (verbali), i maltrattamenti e tutto quel che c’è stato; ma io non ho ceduto mai, i miei mi dicevano di stare a casa che non volevano vedermi così, ma io non ho passato nemmeno un giorno da disoccupata mai, e non l’avrei fatto davanti a quegli str...i. e così è stato, anche se sono arrivata ad un punto di esasperazione molto alto...e sono finita a commettere un errore molto grave che avrebbe potuto sporcarmi il libretto (oltre all’esasperazione emotiva, dovevo rispondere al tel TUTTO IL GIORNO, cioè ogni volta che mettevo giù risuonava; nel frattempo dovevo fare anche l’impiegata però! e l’operaia per preparare campioni, il pony express per fare le commissioni, dovevo fare fotocopie, ordinare le bolle, fare le fatture dello spaccio! mentre TUTTI continuavano ad avere da ridire sul mio operato, che io cercavo di svolgere al meglio nonostante l’odio, a trattarmi come una stupida perchè x loro avevo solo quel poco da fare...eintanto mi sfruttavano non pagando gli straordinari, i sabati e se un giorno alle 18.00 dovevo proprio andare mi trattavano come se fossi una scansafatiche, perchè fino alle 19.30 dovevo stare lì...questo era l’ambiente...e oltretutto soffro di una emicrania atroce, che solo ora inizio ad alleviare, che allora era all’ennesima potenza...)...in modo poco legale stavano cercando il modo x farmi fare la penitenza (vari operai avevano dovuto pagare pezzi rotti...ma non li avevano rotti apposta! si è mai visto??? uno che lavora puo’ anche sbagliare e i pezzi non sono eterni!)...quando provvidenzialmente mi è caduto in mano un altro posto di lavoro, sicuro, a tempo indeterminato, dove lavorava un mio amico, quindi garantito...20 giorni ed ero fuori. che fortuna ho avuto 1 altra volta. e ho ancora il coraggio di essere così irriconoscente come sono ora!
sono arrivata qui 4 anni fa. non mi sembrava vero che le persone qui non urlassero e mi parlassero come si parla ad una persona in grado di intendere, intelligente, normale...tanto x farvi capire in che stato mi aveva messo l’esperienza precedente...ancora oggi mi sento male a pensare a certe cose, e mi porto dietro degli strascichi di insicurezze grandi così...mi son lasciata rovinare....
cmq, approdo qui, gente giovane, lavoro “diverso”; ottime prospettive in quanto il progetto era di divenire tutti interscambiabili (o quasi) nei nostri ruoli, tutti diversi. ho iniziato alla grande, con la mia grinta, la dedizione al lavoro, la precisione, senza mai rifiutare di fermarmi...e infatti piacevo...e in poco tempo ho imparato varie cose nuove e mi sentivo “galvanizzata”... ma poi tutto si è fermato. (non solo x me, x tutti). e sono 3 anni che svolgo sempre le stesse mansioni, che sono proprio delle stupidaggini, le stesse cose che fanno le stagiste quei 20 giorni che vengono...mi sento un manovale al pc, mi sento inutile, anche perchè ora, date le tecnologie, se lavoro 4 ore effettive su 8 è straordinario...è una noia immensa, su internet non so + cosa cercare. stando così anche quando arriva qualcosa da fare uno si sente moscio... giuro, passa la voglia di far tutto, dopo una giornata chiusi qui a far niente, si arriva a casa sconvolti, e anche se non vedi l’ora di uscire, una volta fuori si è talmente annoiati da non aver + voglia di far nulla...depressi... inoltre sto chiusa in questo capannone adibito ad ufficio open space (non a norma) dove ci hanno rinchiuso da 3 anni...senza finestre, con lo spazio insufficiente, tutto il giorno alla luce artificiale, esco che non ci vedo nemmeno +...e x fortuna è un’azienda di prestigio... mangio qui ogni giorno, sposto la tastiera del pc e mangio davanti al monitor, una tristezza... sempre, anche il sabato, uno sì e uno no.
faccio orari strani, x coprire tutto il giorno, ma cmq sono sempre continuati...
e prendo abbastanza per quel che faccio... le mie amiche impiegate prendono meno...
però non mi basta, non mi sento soddisfatta, mi sento inutile, mi sembra di perdere tempo qui!!! sto perdendo il senso delle cose concrete...vorrei fare qualcosa di manuale, un lavoro dove si FA qualcosa! ma non trovo nulla...
non ho altre conoscenze, e forse tanti vedendo le esperienze che ho non mi vogliono come commessa ecc. eppure cerco sempre di spiegare la mia volontà....
non so + come fare...nè x cercare di stare qui bene, nè per cercare altro...
sto cercando di studiare quello che mi insegna il mio fidanzato, professionista informatico e mi piace, ma non ce la faccio quando esco di qui...a parte gli orari assurdi, poi nn riesco a sentirmi motivata...esco di qui in coma...
e poi mi manca la fiducia in me, mi mancano le idee... voglio sposarmi e comprare casa e ammesso che qualcuno mi cerchi, mi scoccerebbe rinunciare a un bel pezzo del mio stipendio...un po’ sì, ma non tanto, si lavora per mangiare....no? e poi con tutta la gente depressa e che cerca il suicidio perchè disoccupata?!?!?!?!?!?! come mi sento male... poi temo anche di essere io...che dopo un po’ mi stufo e nn riesco a reggere...però qui nn sono l’unica stufa, le cose negative non me le invento, quelle ci sono...
ho paura...
scusate se sono stata prolissa....grazie a chi avrà la pazienza di leggermi, grazie
vorrei raccontarvi delle mie esperienze...per parlare con qualcuno e per avere qualche idea su cosa fare .... su cosa fare soprattutto di me e del mio lavoro.
sarò un po’ lunga, temo...
io non SONO depressa, bensì c’è qualcosa che mi deprime nei momenti in cui non riesco a tenerlo a freno...è il mio pensiero quando si rivolge al lavoro: non sono soddisfatta. ma vorrei partire dall’inizio, un po’ x darvi il quadro completo della situazione, se non vi spiace.
quando ho finito ragioneria (brillantemente) non ho saputo scegliere l’università. mi è sempre piaciuto imparare, studiare ed anche ora, di tutto, e quindi non sapevo scegliere una cosa + delle altre che, oltretutto, fosse utile x lavorare. anche la mia insicurezza, l’ansia per gli esami, lo stress hanno contribuito; ed anche l’esperienza di mia sorella, maggiore, che fino all’età che ho io ora non aveva i soldi nemmeno x andare a prendersi un gelato o andare al cinema una volta in +. non è attaccamento ai soldi, io non sono una spendacciona e compro cose solo se necessario, anche perchè lo shopping mi stressa, non c’è mai nulla x me...però volevo essere indipendente, non ho mai preteso + di quello che i miei mi potevano dare e non era molto ma valeva...ero anche stufa di passare i week end a studiare. io volevo fare, andare, avere se e quando volevo io, tranquillamente. inoltre avevo lavorato tutte le estati in fabbrica x 1 mese filato, 8/9 ore al giorno, mi ero fatta l’idea del sacrificio che pagava la comodità.
per cui ho fatto la mia scelta, pensando che quando avrei capito cosa volevo fare, avrei sempre potuto studiare + in là. invece forse ho sbagliato, perchè adesso penso che se fossi riuscita a trovare qualcosa che mi interessasse davvero da studiare, sarei impegnata in qualcosa di + soddisfacente...
ora ho 26 anni e non so ancora cosa voglio fare realmente, ho le idee ancora molto confuse...
ho fatto un corso di grafica di 1 anno dopo la maturità, praticamente x caso e non mi è dispiaciuto; ho iniziato a lavorare subito come apprendista a tempo indeterminato dove avevo fatto lo stage, ed era molto interessante. solo che dopo 1anno e 1/2 ho iniziato ad essere stanca perchè i tempi morti erano tantissimi. io ero giovane e mi dispiaceva chiudere la porta al resto; così ho accettato un psoto come impiegata/receptionist (ma ero al 95% recept.): tempo indeterminato, niente apprendistato, quindi paga quasi doppia. sono stata molto fortunata anche stavolta. però il posto era un inferno. i colleghi, sia superiori che no, mi trattavano come una pezza da scarpe, mi facevano sentire 1 inetta anche se sapevo che non era così, mi hanno portata a piangere colazione pranzo e cena per le umilliazioni (verbali), i maltrattamenti e tutto quel che c’è stato; ma io non ho ceduto mai, i miei mi dicevano di stare a casa che non volevano vedermi così, ma io non ho passato nemmeno un giorno da disoccupata mai, e non l’avrei fatto davanti a quegli str...i. e così è stato, anche se sono arrivata ad un punto di esasperazione molto alto...e sono finita a commettere un errore molto grave che avrebbe potuto sporcarmi il libretto (oltre all’esasperazione emotiva, dovevo rispondere al tel TUTTO IL GIORNO, cioè ogni volta che mettevo giù risuonava; nel frattempo dovevo fare anche l’impiegata però! e l’operaia per preparare campioni, il pony express per fare le commissioni, dovevo fare fotocopie, ordinare le bolle, fare le fatture dello spaccio! mentre TUTTI continuavano ad avere da ridire sul mio operato, che io cercavo di svolgere al meglio nonostante l’odio, a trattarmi come una stupida perchè x loro avevo solo quel poco da fare...eintanto mi sfruttavano non pagando gli straordinari, i sabati e se un giorno alle 18.00 dovevo proprio andare mi trattavano come se fossi una scansafatiche, perchè fino alle 19.30 dovevo stare lì...questo era l’ambiente...e oltretutto soffro di una emicrania atroce, che solo ora inizio ad alleviare, che allora era all’ennesima potenza...)...in modo poco legale stavano cercando il modo x farmi fare la penitenza (vari operai avevano dovuto pagare pezzi rotti...ma non li avevano rotti apposta! si è mai visto??? uno che lavora puo’ anche sbagliare e i pezzi non sono eterni!)...quando provvidenzialmente mi è caduto in mano un altro posto di lavoro, sicuro, a tempo indeterminato, dove lavorava un mio amico, quindi garantito...20 giorni ed ero fuori. che fortuna ho avuto 1 altra volta. e ho ancora il coraggio di essere così irriconoscente come sono ora!
sono arrivata qui 4 anni fa. non mi sembrava vero che le persone qui non urlassero e mi parlassero come si parla ad una persona in grado di intendere, intelligente, normale...tanto x farvi capire in che stato mi aveva messo l’esperienza precedente...ancora oggi mi sento male a pensare a certe cose, e mi porto dietro degli strascichi di insicurezze grandi così...mi son lasciata rovinare....
cmq, approdo qui, gente giovane, lavoro “diverso”; ottime prospettive in quanto il progetto era di divenire tutti interscambiabili (o quasi) nei nostri ruoli, tutti diversi. ho iniziato alla grande, con la mia grinta, la dedizione al lavoro, la precisione, senza mai rifiutare di fermarmi...e infatti piacevo...e in poco tempo ho imparato varie cose nuove e mi sentivo “galvanizzata”... ma poi tutto si è fermato. (non solo x me, x tutti). e sono 3 anni che svolgo sempre le stesse mansioni, che sono proprio delle stupidaggini, le stesse cose che fanno le stagiste quei 20 giorni che vengono...mi sento un manovale al pc, mi sento inutile, anche perchè ora, date le tecnologie, se lavoro 4 ore effettive su 8 è straordinario...è una noia immensa, su internet non so + cosa cercare. stando così anche quando arriva qualcosa da fare uno si sente moscio... giuro, passa la voglia di far tutto, dopo una giornata chiusi qui a far niente, si arriva a casa sconvolti, e anche se non vedi l’ora di uscire, una volta fuori si è talmente annoiati da non aver + voglia di far nulla...depressi... inoltre sto chiusa in questo capannone adibito ad ufficio open space (non a norma) dove ci hanno rinchiuso da 3 anni...senza finestre, con lo spazio insufficiente, tutto il giorno alla luce artificiale, esco che non ci vedo nemmeno +...e x fortuna è un’azienda di prestigio... mangio qui ogni giorno, sposto la tastiera del pc e mangio davanti al monitor, una tristezza... sempre, anche il sabato, uno sì e uno no.
faccio orari strani, x coprire tutto il giorno, ma cmq sono sempre continuati...
e prendo abbastanza per quel che faccio... le mie amiche impiegate prendono meno...
però non mi basta, non mi sento soddisfatta, mi sento inutile, mi sembra di perdere tempo qui!!! sto perdendo il senso delle cose concrete...vorrei fare qualcosa di manuale, un lavoro dove si FA qualcosa! ma non trovo nulla...
non ho altre conoscenze, e forse tanti vedendo le esperienze che ho non mi vogliono come commessa ecc. eppure cerco sempre di spiegare la mia volontà....
non so + come fare...nè x cercare di stare qui bene, nè per cercare altro...
sto cercando di studiare quello che mi insegna il mio fidanzato, professionista informatico e mi piace, ma non ce la faccio quando esco di qui...a parte gli orari assurdi, poi nn riesco a sentirmi motivata...esco di qui in coma...
e poi mi manca la fiducia in me, mi mancano le idee... voglio sposarmi e comprare casa e ammesso che qualcuno mi cerchi, mi scoccerebbe rinunciare a un bel pezzo del mio stipendio...un po’ sì, ma non tanto, si lavora per mangiare....no? e poi con tutta la gente depressa e che cerca il suicidio perchè disoccupata?!?!?!?!?!?! come mi sento male... poi temo anche di essere io...che dopo un po’ mi stufo e nn riesco a reggere...però qui nn sono l’unica stufa, le cose negative non me le invento, quelle ci sono...
ho paura...
scusate se sono stata prolissa....grazie a chi avrà la pazienza di leggermi, grazie