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favola

Inviato: ven nov 04, 2005 12:26 am
da guido arci camalli
la favola della codina di nuvola

Un giorno, mentre pensavo ai piccoli-grandi progetti portati avanti fra mille ostacoli ma con tanto impegno da associazioni come Sprofondo, mi è venuta in mente la favola della codina di nuvola. La conoscete?
E’ stata scritta dal Subcomandante Marcos, un uomo la cui vera identità è sconosciuta, ma che sappiamo essere il portavoce e lo stratega dei guerriglieri zapatisti. Tra le montagne del Messico Marcos ha scritto diversi libri, tra cui “Racconti per una solitudine insonne”. E’ tra le pagine di quel testo che ho trovato questa favola….
“C’era una volta una nuvola molto piccolina e molto solitaria, che se ne stava sempre lontana dalle nuvole grandi.
Era proprio piccolina, appena una codina di nuvola. E quando le nuvole grandi diventavano pioggia per dipingere di verde le montagne, la nuvoletta arrivava volando per offrire i suoi servigi, ma veniva disprezzata perché era troppo piccola.
“Tu non servi a niente perché sei troppo piccola!” le dicevano le nuvole grandi.
E la prendevano così tanto in giro che la nuvoletta se ne andava tutta triste a piovere da un’altra parte..ma dovunque arrivasse le grandi nubi la mettevano sempre da parte. E fu così che un giorno la nuvoletta andò molto lontano, finchè arrivò in una zona molto secca, senza neanche un ramoscello, e la nuvoletta disse tra sé e sé: “Questo posto va bene per piovere perché qui di certo non viene nessuno”.
E così la nuvoletta cominciò a sforzarsi di piovere, tanto che alla fine cadde una gocciolina. Poiché in quel luogo c’era molto silenzio, quando la gocciolina cadde su una pietra fece molto rumore. La terra si risvegliò e chiese “Che cos’è tutto questo rumore?”, “E’ caduta una goccia di pioggia”
“Una goccia di pioggia? Allora sta per piovere!!? Presto! Preparatevi perché sta per piovere!”, avvertì le piante che se ne stavano sotto la terra al riparo dal sole.
Le piante si risvegliarono in tutta fretta e si affacciarono, e per un istante tutto quel deserto si ricoprì di verde. Le nuvole grandi da lontano videro così tanto verde e dissero: “Laggiù c’è molto verde, andiamo a piovere in quel posto che non sapevamo fosse verde!”. “Per fortuna che ci siamo noi”, dissero le nuvole grandi “perché senza di noi non c’è verde”. E nessuno si ricordò in quel momento della codina di nuvola che era diventata goccia e che con il suo rumore aveva risvegliato chi stava dormendo”.
Nessuno si ricordò, tranne la pietra, che conservò il ricordo della gocciolina di pioggia. Passò il tempo e le prime nuvole grandi si dissolsero e morirono le prime piante. E alle nuove piante che nacquero e alle nuove nuvole che arrivarono la pietra che non muore raccontò la storia della codina di nuvola che divenne gocciolina di pioggia.

Un’amica di Sprofondo


http://www.sprofondoimperia.it/
visitatelo chauuuuu

Inviato: ven nov 04, 2005 1:33 pm
da goccia
grazie per averla messa, é molto carina.

Anche chi é molto piccolo ha detro di sé, con un po' di fortuna, la forza di far cambiare le cose.
E ... "La fortuna aiuta gli audaci"

(era così vero? mica mi ricordo bene!)
Ciao,

PS ho visto il sito

Inviato: ven nov 04, 2005 6:12 pm
da guido arci camalli
visitate il sito e donate soldi per i kosovari grazie