Guida alla scrittura creativa - I° lezione (2° parte)
Inviato: gio nov 03, 2005 4:24 pm
Guida alla Scrittura Creativa - Prima Lezione (2à parte)
LA TRAMA, I GENERI, IL SOGGETTO
LA TRAMA
L’idea per la trama di un libro può nascere da un’esperienza che abbiamo fatto, o da un’esperienza fatta da qualcun altro o da una confidenza raccontataci da un amico.
Oppure può essere il resoconto di un viaggio in terre lontane, o addirittura immaginario, su altri mondi o in altre dimensioni.
L’idea può scaturire perché abbiamo vissuto per tanto tempo dentro un ambiente particolare, esempio: a bordo di una nave, in un collegio, o in paesi esotici con usi e costumi di vita diversi dai nostri e per questo motivo attraenti.
A volte anche una semplice famiglia o bottega con i suoi personaggi, i suoi problemi, le sue situazioni, le sue vicissitudini, può dar vita a un intreccio interessante.
La trama possiamo ricavarla da una leggenda legata a una località o casa. Dalla vita di un personaggio, inventore, poeta, criminale, santo o altro purché abbia avuto una esistenza ricca di peripezie e travagli.
La storia di un amore, di una passione; gli aspetti psicologici oppure le vicende erotiche o tutte e due le cose insieme.
Un caso di cronaca di cui si siano occupati i giornali o tolto dai vecchi schedari della polizia.
Il resoconto di una esperienza psichica o parapsicologica.
La trama ce la può suggerire la lettura di libri stimolanti o la visione di films.
La trama può nascere infine da un’idea, un sogno, una leggenda o altro ancora.
Può essere una biografia più o meno romanzata o un’autobiografia.
Ci sono le trame a soluzione positiva, dove le cose finiscono bene; a soluzione negativa, dove finiscono male; o indefinita.
Le trame sono lineari quando raccontano i fatti in successione; a incastro quando i fatti vengono intercalati fra di loro.
Quando costruite una trama dovete esaminare tutte le varianti, tutte le ramificazioni e poi scegliete quelle più appropriate.
Evitate le trame troppo ingarbugliate zeppe di complicazioni.
Evitate di creare nella trama coincidenze forzate e incredibili.
Evitate le lunghe trame secondarie. Le trame secondarie devono essere brevi allo scopo di non distrarre l’attenzione del lettore dalla trama principale.
Le trame secondarie (quando ci sono) consistono di: divagazioni, varianti, situazioni parallele.
La lunghezza del libro è sempre proporzionale alla lunghezza della trama. Con trama breve e molte pagine si ha un testo troppo diluito. Se la trama è lunga e le pagine poche, il testo è troppo concentrato.
Non inventate completamente una trama: risulterà artificiosa e falsa. Prendete spunti dalla realtà, inserite avvenimenti reali, mescolate fantasia e realtà.
I GENERI
Leggete, leggete molto e di tutto. “Leggere per vivere” scriveva Flaubert.
Ogni scrittore è prima di tutto un grande lettore di libri e cultore, estimatore di un genere letterario in particolare.
I gusti, le tendenze fanno prediligere un determinato genere, nel quale sceglieremo di scrivere.
La prima cosa da fare quando si vuole scrivere un libro è stabilire il genere.
I principali generi sono: Drammatico, Comico, Commedia, Giallo, Orrore, Fantascienza, Avventura, Psicologico, Erotico, Sentimentale, Thrilling ecc.
Sono classificazioni convenzionali perché in pratica un genere può arricchirsi di elementi propri di un altro.
Esempio: Orrore venato di erotismo; Fantascienza avventurosa, sociologica, parapsicologica, ecc.
Oppure generi si uniscono e si compenetrano.
Esempio: Giallo-comico. Giallo-rosa. Giallo-nero.
Ogni genere letterario corrisponde a un determinato aspetto della realtà e della vita.
Chi possiede il senso dell’humour e sa scoprire gli aspetti piacevoli di una situazione, scriverà opere comiche. Chi prova interesse per le vicissitudini degli uomini si orienterà al drammatico. Chi si sente attratto dal mistero della vita sceglierà l’insolito e così via.
L’autore ha l’obbligo di approfondire con ricerche e letture il genere letterario che intende trattare.
Prima di trattare un argomento è necessario diventare un esperto per poter disporre di tante nozioni a cui attingere, idee da sviluppare.
Conoscere il lavoro svolto dai predecessori è indispensabile per evitare di scrivere delle banalità, agli inizi, o cose che sono già state espresse da altri e in modo migliore.
E non dite , come tanti dilettanti, che così facendo non resta più niente da scrivere. L’infinito sta davanti a noi, qui come in tutte le manifestazioni della natura.
IL SOGGETTO
La scelta del soggetto (o argomento) dipende dai nostri gusti e dal nostro bagaglio di esperienze.
Evitate i soggetti banali che non suscitano l’interesse dei lettori.
La letteratura coinvolge il lettore solo se rappresenta emozioni forti. Una cena fra amici offre emozioni deboli che interessano solo i commensali. Ma un uomo inseguito da un coccodrillo, l’incontro con un extraterrestre offrono emozioni talmente forti che arrivano a coinvolgere il lettore (o lo spettatore).
Il lettore desidera soddisfare curiosità, arricchirsi di esperienze, provare emozioni nuove.
Questo infatti è lo scopo principale della lettura: Aumentare le conoscenze evitando i pericoli delle esperienze reali.
Il soggetto è valorizzato dal modo di scrivere. Il modo di scrivere, cioè il modo in cui le parole sono disposte, è importantissimo. Cambiando l’ordine delle parole il soggetto perde molto del suo fascino.
Il soggetto deve avere: 1) ambientazione; 2) struttura composta di introduzione, sviluppo, conclusione; 3) pochi e ben definiti personaggi; 4) una serie di eventi strettamente legati fra di loro da un filo logico.
Il numero delle pagine è proporzionale agli avvenimenti narrati. Attenzione a non diluire il romanzo con troppe lungaggini. Non comporre un romanzo con una lunga sequenza di avvenimenti. Il romanzo ideale è formato da un avvenimento principale e pochi secondari.
di Sergio Bissoli
http://www.poetilandia.it/poesia&vita/poesia&vita3.html
LA TRAMA, I GENERI, IL SOGGETTO
LA TRAMA
L’idea per la trama di un libro può nascere da un’esperienza che abbiamo fatto, o da un’esperienza fatta da qualcun altro o da una confidenza raccontataci da un amico.
Oppure può essere il resoconto di un viaggio in terre lontane, o addirittura immaginario, su altri mondi o in altre dimensioni.
L’idea può scaturire perché abbiamo vissuto per tanto tempo dentro un ambiente particolare, esempio: a bordo di una nave, in un collegio, o in paesi esotici con usi e costumi di vita diversi dai nostri e per questo motivo attraenti.
A volte anche una semplice famiglia o bottega con i suoi personaggi, i suoi problemi, le sue situazioni, le sue vicissitudini, può dar vita a un intreccio interessante.
La trama possiamo ricavarla da una leggenda legata a una località o casa. Dalla vita di un personaggio, inventore, poeta, criminale, santo o altro purché abbia avuto una esistenza ricca di peripezie e travagli.
La storia di un amore, di una passione; gli aspetti psicologici oppure le vicende erotiche o tutte e due le cose insieme.
Un caso di cronaca di cui si siano occupati i giornali o tolto dai vecchi schedari della polizia.
Il resoconto di una esperienza psichica o parapsicologica.
La trama ce la può suggerire la lettura di libri stimolanti o la visione di films.
La trama può nascere infine da un’idea, un sogno, una leggenda o altro ancora.
Può essere una biografia più o meno romanzata o un’autobiografia.
Ci sono le trame a soluzione positiva, dove le cose finiscono bene; a soluzione negativa, dove finiscono male; o indefinita.
Le trame sono lineari quando raccontano i fatti in successione; a incastro quando i fatti vengono intercalati fra di loro.
Quando costruite una trama dovete esaminare tutte le varianti, tutte le ramificazioni e poi scegliete quelle più appropriate.
Evitate le trame troppo ingarbugliate zeppe di complicazioni.
Evitate di creare nella trama coincidenze forzate e incredibili.
Evitate le lunghe trame secondarie. Le trame secondarie devono essere brevi allo scopo di non distrarre l’attenzione del lettore dalla trama principale.
Le trame secondarie (quando ci sono) consistono di: divagazioni, varianti, situazioni parallele.
La lunghezza del libro è sempre proporzionale alla lunghezza della trama. Con trama breve e molte pagine si ha un testo troppo diluito. Se la trama è lunga e le pagine poche, il testo è troppo concentrato.
Non inventate completamente una trama: risulterà artificiosa e falsa. Prendete spunti dalla realtà, inserite avvenimenti reali, mescolate fantasia e realtà.
I GENERI
Leggete, leggete molto e di tutto. “Leggere per vivere” scriveva Flaubert.
Ogni scrittore è prima di tutto un grande lettore di libri e cultore, estimatore di un genere letterario in particolare.
I gusti, le tendenze fanno prediligere un determinato genere, nel quale sceglieremo di scrivere.
La prima cosa da fare quando si vuole scrivere un libro è stabilire il genere.
I principali generi sono: Drammatico, Comico, Commedia, Giallo, Orrore, Fantascienza, Avventura, Psicologico, Erotico, Sentimentale, Thrilling ecc.
Sono classificazioni convenzionali perché in pratica un genere può arricchirsi di elementi propri di un altro.
Esempio: Orrore venato di erotismo; Fantascienza avventurosa, sociologica, parapsicologica, ecc.
Oppure generi si uniscono e si compenetrano.
Esempio: Giallo-comico. Giallo-rosa. Giallo-nero.
Ogni genere letterario corrisponde a un determinato aspetto della realtà e della vita.
Chi possiede il senso dell’humour e sa scoprire gli aspetti piacevoli di una situazione, scriverà opere comiche. Chi prova interesse per le vicissitudini degli uomini si orienterà al drammatico. Chi si sente attratto dal mistero della vita sceglierà l’insolito e così via.
L’autore ha l’obbligo di approfondire con ricerche e letture il genere letterario che intende trattare.
Prima di trattare un argomento è necessario diventare un esperto per poter disporre di tante nozioni a cui attingere, idee da sviluppare.
Conoscere il lavoro svolto dai predecessori è indispensabile per evitare di scrivere delle banalità, agli inizi, o cose che sono già state espresse da altri e in modo migliore.
E non dite , come tanti dilettanti, che così facendo non resta più niente da scrivere. L’infinito sta davanti a noi, qui come in tutte le manifestazioni della natura.
IL SOGGETTO
La scelta del soggetto (o argomento) dipende dai nostri gusti e dal nostro bagaglio di esperienze.
Evitate i soggetti banali che non suscitano l’interesse dei lettori.
La letteratura coinvolge il lettore solo se rappresenta emozioni forti. Una cena fra amici offre emozioni deboli che interessano solo i commensali. Ma un uomo inseguito da un coccodrillo, l’incontro con un extraterrestre offrono emozioni talmente forti che arrivano a coinvolgere il lettore (o lo spettatore).
Il lettore desidera soddisfare curiosità, arricchirsi di esperienze, provare emozioni nuove.
Questo infatti è lo scopo principale della lettura: Aumentare le conoscenze evitando i pericoli delle esperienze reali.
Il soggetto è valorizzato dal modo di scrivere. Il modo di scrivere, cioè il modo in cui le parole sono disposte, è importantissimo. Cambiando l’ordine delle parole il soggetto perde molto del suo fascino.
Il soggetto deve avere: 1) ambientazione; 2) struttura composta di introduzione, sviluppo, conclusione; 3) pochi e ben definiti personaggi; 4) una serie di eventi strettamente legati fra di loro da un filo logico.
Il numero delle pagine è proporzionale agli avvenimenti narrati. Attenzione a non diluire il romanzo con troppe lungaggini. Non comporre un romanzo con una lunga sequenza di avvenimenti. Il romanzo ideale è formato da un avvenimento principale e pochi secondari.
di Sergio Bissoli
http://www.poetilandia.it/poesia&vita/poesia&vita3.html