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antonella, ma...esiste la "fase del comando"?!!?
Inviato: gio ott 27, 2005 11:30 pm
da ale
care amiche,
ma in psicologia esiste "la fase del comando"?
ebbene si, ritorno con un altro momento impegnativo con la mia inesauribile bambina ;-)
stiamo passando un periodo di quelli tosti.
Fino ad 1 mese e mezzo fa andavamo d'amore e d'accordo, Joanna stava diventando super collaborativa e riusciva a trascorrere anche qualche minuto da sola giocando. inoltre non perdevamo nessuna pipì e aveva un ritmo quasi puntiglioso nel farla.
ora siamo di nuovo in difficoltà. all'inizio lo riconducevo ai molari in arrivo: sbavava a più non posso, aveva tosse e raffreddore, ha avuto qualche scarica, pochissimo appetito, la notte si svegliava 200 volte e si passava la lingua proprio laggiù in fondo, e soprattutto era terribilmente irritabile. la cosa è durata 2 settimane circa. Tutti, da tutte le mamme che conosco al pediatra mi avevano confermato la mia intuizione dei denti, e ne ero proprio convinta. Poi tutto è passato (sisveglia di meno, è guarita, le è tornato l'appetito ecc.) ma è rimasta un'irritabilità pazzesca e soprattutto una tendenza al comando da dittatrice!
Guai a non fare come dice lei e attenti anche a farlo velocemente pena un'incazzatura da pianti. le richieste ovviamente vanno dalle più ragionevoli (mamma sali sullo scivolo con me, nella sua lingua "ALE VENI! VENI SU! VENI!) alle più prossime all'assurdo (non sederti con le gambe da quel lato, mettile così, no questa più a destra e quella un po' più piegata, nella sua lingua "NOOOO!!!!!!!" difficile anche da interpretare...). se non capisco e non obbedisco all'istante si creano situazioni imbarazzanti. ora la butto sul ridere ma mi capita sempre più spesso di perdere la pazienza. Oppure lancia gli oggetti e mi dice "PENDE ALE!" Ma che sono il suo cagnolino??!! se le dico "No, Joanna prendi tu, sei tu che l'hai tirato!" già si incazza. Se scendo ad un compromesso, dopo aver insistito un po' e aumentato il suo pianto, dicendole "prendiamolo insieme" nemmeno lo accetta. Allora a volte insisto ancora e dopo 10 minuti di pianto prende lei, altre volte lascio lì l'oggetto e lei e mi allontano, altre volte (queste di solito al mattino) finisce che prendo l'oggetto io.
Insomma, sono un po' nella m...a! :-(((
aiutatemi!
eppure né io né davide siamo così!!!
passerà? c'entreranno i denti? sono i "terribili 2 anni" che ho sempre creduto una leggenda? come vi comportereste?
ah, preciso che questo modo di fare lo ha solo in casa con me e papà, e coi nonni (quando siamo noi 3 più i nonni si sfiora il delirio, è un turbine di sovreccitazione, è inarrestabile!), mentre fuori è un'agnellina dolcissima!
altra cosa che aggiungo al quadro per fornirvi tutti gli elementi per riflettere: david è in argentina da 2 settimane e mezza (sta per tornare per fortuna!) per un bellissimo tour che gli sta dando tantissimo. comunque papà non c'è, e nonostante chiami ogni giorno ed io le parli spesso di lui e di quello che fa, Joanna è senza papà. Io l'ho vissuta bene le prime due settimane in cui mi sono creata una rete sociale intensa e piacevole (sto periodo mi è servito molto) ma l'ultima ho avuto il crollo:ora davide mi manca moltissimo e non vedo l'ora che arrivi.
altro elemento: Joanna ha orari del sonno inauditi! è capace di tirare dritto tutto il giorno arrivando a sera in condizioni improponibili, oppure di crollare alle 18 e dormire fino alle 20 e tenermi in piedi fino alle 2, o ancora di svegliarsi in piena notte come fosse giorno e pretendere di andare a giocare (e io non cedo e lei piange).
ecco, sono tornata dopo 1 anno, ma che argomento hot che vi propongo da subito! ;-)
grazie dell'ascolto!
ale
Inviato: gio ott 27, 2005 11:33 pm
da ale
dimenticavo: adesso anche le pipì sono sballate e rifiuta il vasino.
ale
Inviato: ven ott 28, 2005 5:31 am
da Emy
Temo proprio che tu sia in piena fase "terribili due anni"...cioè tanto per dargli un nome...mio figlio damiano già adesso comincia ad avere questi atteggiamenti..ed ha 11 mesi !
Prima cosa secondo me è profondamente capire che è fisiologico, cioè non rimarrà così a vita, non è colpa della tua educazione, non è colpa di nessuno, tanto per non prenderla troppo sul personale(ed evitare di arrabbiarsi troppo).
C'è bisogno di un po' di tempo ..mi ricordo che mio figlio non riusciva nemmeno ad aspettare la mia risposta che già..presupponendola negativa si buttava per terra arrabbiato (qualche volta), non riuscivo neanche a parlare!.
Cioè hanno un tempo per attendere quasi nullo...ma paino piano comprendono, col tempo che possono aspettare.
Non posso dirti altro che
Auguri :-)
Re: antonella, ma...esiste la "fase del comando"?!
Inviato: ven ott 28, 2005 9:43 am
da Antonella Sagone
ale ha scritto:sono i "terribili 2 anni" che ho sempre creduto una leggenda?
Sono loro... amplificati dalla immensa creatività ed energia di una bambina ad alta richiesta! No, non erano una leggenda, anche se ogni bambino li attraversa con il suo stile e lo stile di Joanna... l'avevamo già capito abbastanza!
Come sempre, la cosa migliore che possiamo fare noi genitori è lavorare sui nostri sentimenti e sulle aspettative a volte non realistiche su come dev'essere un bambino "normale". I bambini ad alta richiesta sono bambini normalissimi, solo è tutto "un po' più" di quanto i genitori in genere riescano a reggere! Finché non si metabolizza questa realtà, che si trasformerà nel tempo ma difficilimente cambierà come misura di grandezza, non sarà possibile apprezzare il lato positivo di avere un bambino a così alta intensità.
Modificare le proprie aspettative significa che con un bambino ad alta richiesta porsi l'obiettivo di vedere un bambino prevalentemente rilassato e sereno non è un obiettivo realistico, e ci porta a grosse delusioni, sensi di inadeguatezza, frustrazioni, rabbia, e alla fine dispiacere e vergogna per i sentimenti negativi provati... un circolo vizioso pericoloso che ci spinge a raddoppiare gli sforzi e quindi veder raddoppiata la nostra frustrazione.
Questi bambini non cercano la serenità, ma amano stare in tensione: è la loro modalità di affrontare le cose. Come dicevo, sono intensi. Che nel linguaggio comune in genere si traduce come capricciosi, aggressivi, lunatici, prepotenti, impossibili... il lato positivo dei bambini ad alta richiesta, come spesso dico (e mi sono detta, non è un caso che sto usando il "noi" perché ho un'esperienza diretta della faccenda con la mia seconda) è che sono bravissimi ad allevare genitori ad alta risposta, un'abilità che, vi assicuro dall'alto dei miei 51 anni, nella vita è utilissima e non solo con i suddetti figli.
Ma le ricompense vengono in tempi lunghi, mai sul momento, per cui noi genitori abbiamo sempre l'impressione di esserci comportati nel modo sbagliato, di non aver capito cosa questo bambino vuole veramente. Di essere manchevoli nei nostri compiti di genitori.
Spesso si recita a soggetto: quando abbimo le forze per farlo, raccogliamo il giocattolo, quando abbiamo grattato il fondo della pentola ci rifiutiamo. Non c'è nulla di sbagliato in questo. Un bambino ad alta richiesta, come Joanna, ha bisogno di raggiungere anche lui una visione realistica della realtà, che è anche fatta di madri stanche e di forza di gravità, anche se loro si rassegnano difficilmente - una qualità che fa logorare noi genitori, ma che sarà loro MOLTO d'aiuto nel difficile mondo che li aspetta. L'importante, quando scegliamo una linea di condotta, è di non aspettarci il "lieto fine" così come lo immaginiamo: e importante è anche non sentirci dei mostri perché vediamo nostro figlio ancora inquieto, o tantomeno perché ciò ci fa ribollire dentro!
Devi imparare a cogliere il feedback positivo di ciò che fai nei momenti di calma della tua bambina, che emergono più tardi, dopo che la tempesta è passata. Occorre imparare anche delle strategie molto non verbali per comunicare con loro quando sono nel colmo di una crisi: fatte di contatto calmo da discreto, come poggiare una mano ferma sulla schiena, stare seduta tranquilla vicino, oppure anche a volte altri messaggi chiari di non disponibilità, come fare "gli addormentati" o al limite alzarsi e andare in un'altra stanza, come fanno le mamme gatte quando i cuccioli divengono troppo insistenti. Io almeno facevo così, ma naturalmente ognuno di questi bambini è unico e quello che calmava la mia potrebbe irritare di più la tua Joanna, per cui devi scoprirlo tu...
Poi c'è sempre l'ascolto attivo: commentare senza giudicare e senza "fare qualcosa", che a volte è l'unica cosa che dopo un po' calma questo tipo di bambina. Della serie: "Volevi gettare il giocattolo e volevi riaverlo subito, e ora sei arrabbiata perché io non lo raccolgo". Può sembrare una stupidaggine, un'assurdità o una sorta di sadismo, invece se detto con reale empatia e senza fare la morale, o giustificarsi, o giudicare, è miele sulle ferite per questi bambini che "sentono troppo".
E ti posso dire che questo tipo di bambino dà anche molte profonde soddisfazioni, ma nell'infanzia spesso sono piccole pietre preziose che trovi ogni tanto lungo la strada e che devi conservare gelosamente, perché non è tanto facile averle - né ne elargiscono con facilità, il che ti farà capire che persona importante sei quando le dà a te. Se Joanna fa l'agnellino con gli estranei è solo la dimostrazione della sua precoce saggezza: con loro non vale la pena di misurarsi, perché lo fa solo con le persone di cui veramente si fida, a loro può mostrare il suo lato agitato e vlunerabile perché è fiduciosa che non verrà respinta o coartata.
Ma sono bambini che diventano e sono delle bellissime persone!
Antonella
Inviato: ven ott 28, 2005 9:50 am
da Iregaia
Posso confermare la fase, anche Gaia è in quel momento con un'aggravante in più, il papà non è molto tollerante la sera al rientro a tutte queste bizze, perchè cerco di non fargliele passare tutte e al rifiuto inizia "il pianto da ribellione" che provoca la reazione del papà a dire continuamente che è viziata, che non ne può più, che bisogna cambiare metodo etc.etc., se invece per avere la tranquillità gliela do' vinta allora parte di nuovo la tarantella del papà sul fatto che è viziata etc.etc.
Ma che diamine, non va bene niente! Help, sbaglio io? o chi?
Volevo aprire un topic io per questo, ma mi ha preceduta ale.
e qui la storia della mia...
Inviato: ven ott 28, 2005 10:12 am
da Antonella Sagone
La mia "bambina ad alta richiesta" oggi ha 15 anni.
Da neonata mi faceva impazzire perché voleva fare il bagnetto a pancia in giù e ci ho messo 2 mesi per capirlo, durante i quali lei tutte le volte che la mettevo in acqua tirava giù il soffitto. Nel marsupio, non ci è mai vcoluta stare, e se la contenevi troppo strillava come un'aquila: ma voleva stare costantemente in braccio, solo con braccia e gambe libere e a faccia avanti, per vedere il mondo. Ma non qualunque visuale, solo quella della finestra a sud... o di quella a ovest... Il mio riflesso di emissione forte, che per il fratello era solo motivo per sbrodolarsi un po', per lei era un affronto personale, per cui si contorceva, piangeva e se poteva scioperava saltando la poppata. Più grande, ha sofferto di tutte le allergie di questo mondo. è riuscita anche ad avere la meningite. Parlava presto, ma non usava le parole per spiegarci quello di cui aveva bisogno, che invariabilmente per lei erano "ho fame" o "ho mal di pancia" (che poi poteva essere qualunque cosa, da una malattia a un amichetto che gli aveva gridato contro 2 settimane prima). Non ha mai risposto a una semplice domanda diretta, ma bisognava aspettare che fosse lei di sua iniziativa a esprimere i grovigli che aveva dentro - e tenersi pronti! Nello stesso periodo, aveva un rapporto stupendo con tutti gli animali del nostro condominio (viviamo in un condominio di villini), e riusciva ad accarezzare persino i lupi selvatici, se ne avesse incontrato uno. Conosceva "per nome" (me li ha presentati) tutti gli alberi della zona. La sua stanza in compenso era ed è come se ci fosse passato il ciclone Kathrine. Adorava i giochi di movimento, in particolare il pallone, la corsa, andare sull'altalena per 45 minuti di seguito. Eppure non la definirei ADHD perché aveva una grande capacità di concentrazione - solo doveva essere una cosa che la interessava, e non era il tipo di bambina che si faceva raccontare le favolette! All'asilo... ve l'ho già raccontato. Molto meglio andava nei piccoli gruppi di bambini, dove si integrava bene specialmente se poteva usare le mani per modellare e dipingere, o fare giochi di movimento. ha fatto anche teatro quando era piccolissima. Ha avuto crisi atroci tutte le volte che a scuola incontrava persone non empatiche, arroganti o manipolatorie (sia tra gli insegnanti che fra i compagni). Però era sempre stupenda con i disabili della classe, che seguiva e sosteneva meglio dell'insegnante di sostegno. Si è fatta bocciare in primo liceo (questa è storia recente).
Adesso ha cambiato scuola e trovato insegnanti più disponibili, oppure è lei che è maturata. è molto più matura e responsabile dei suoi coetanei, che trova piuttosto infantili, lei si sta relazionando agli insegnanti in modo piuttosto adulto. Ha preso dei sette ai compiti scritti!!!!! le materie che l'anno scorso sembravano una voragine buia ora le padroneggia senza problemi...
Non voglio parlare ancora troppo presto, però stanno emergendo in lei quelle qualità che prima era difficile vedere fra uno sbalzo d'umore e l'altro; e scopro di dover cancellare tutte le rappresentazioni che ho di mia figlia, perché lo specchio di quello che vedo e di ciò che dicono di lei le persone che sono entrate in contatto (esterne alla famiglia) mi rimandano un'immagine completamente diversa: seria, matura, intelligente, sveglia, dolce...
Certo, è sempre la mia "ragazza ad alta richiesta"... non ha ancora avuto ragazzi e non so che tipo di tempesta susciterà questa fase della sua esistenza... però ora sono molto più convinta di non essere stata una totale catastrofe come madre, forse con questi bambini si fanno più sbagli che con gli altri ma si fanno anche più cose ben fatte che con la media dei figli... insomma, si fanno più cose!!! :-))
Antonella
Inviato: ven ott 28, 2005 10:28 am
da Iregaia
Avevo dimenticato di scrivere che Gaia lo fa con me e non con papà, il quale per iniziare le sue tiritere sul viziarla o meno incomincia sempre dicendo che con lui non lo fa...
Leggendo quel che scrive Antonella forse ho capito il perchè, lei lo descrive come
se fa l'agnellino con gli estranei è solo la dimostrazione della sua precoce saggezza: con loro non vale la pena di misurarsi, perché lo fa solo con le persone di cui veramente si fida, a loro può mostrare il suo lato agitato e vlunerabile perché è fiduciosa che non verrà respinta o coartata
ma come farlo capire al papà?
Inviato: ven ott 28, 2005 11:33 am
da Antonella Sagone
Iregaia ha scritto:con lui non lo fa...Leggendo quel che scrive Antonella forse ho capito il perchè, lei lo descrive come
se fa l'agnellino con gli estranei è solo la dimostrazione della sua precoce saggezza: con loro non vale la pena di misurarsi, perché lo fa solo con le persone di cui veramente si fida, a loro può mostrare il suo lato agitato e vlunerabile perché è fiduciosa che non verrà respinta o coartata
ma come farlo capire al papà?
bè... certo se glie lo dici in questi termini non è un messaggio molto incoraggiante per il papà. è proprio utile mettere in ballo questo? Ho l'impressione che vorresti farlo più che altro per difenderti dal suo dire che con te è capricciosa, in cui leggi un messaggio giudicante. Forse è più facile ridefinire il suo giudizio: "anche io a volte mi sono chiesta se il suo comportamento con me dipende da qualcosa di sbagliato che faccio. Ci preoccupiamo tutti e due! Ma stando a lungo con lei vedo anche che lei fa tutto "in grande", e con me sceglie di tirare fuori i nodi più grossi, perché è a me che è abituata a fare riferimento. Col tempo, imparerà a farlo anche con te..."
Potresti anche assumere come positivo questo fatto che Joanna con lui è più tranquilla e invitarlo a coinvolgersi di più nel rapporto con lei; se poi questo avverrà, che Joanna diventi o meno più agitata con lui sarà sempre qualcosa di guadagnato e per lui unì'occasione di più per capire in profondità sua figlia.
Antonella
Inviato: ven ott 28, 2005 11:41 am
da Iregaia
Grazie Antonella, vedrò di trovare il modo migliore, onde evitare tensioni.
Inviato: ven ott 28, 2005 11:47 am
da Emy
Iregaia ha scritto:Avevo dimenticato di scrivere che Gaia lo fa con me e non con papà, il quale per iniziare le sue tiritere sul viziarla o meno incomincia sempre dicendo che con lui non lo fa...
Leggendo quel che scrive Antonella forse ho capito il perchè, lei lo descrive come
se fa l'agnellino con gli estranei è solo la dimostrazione della sua precoce saggezza: con loro non vale la pena di misurarsi, perché lo fa solo con le persone di cui veramente si fida, a loro può mostrare il suo lato agitato e vlunerabile perché è fiduciosa che non verrà respinta o coartata
ma come farlo capire al papà?
...credo ci vogliano tempo e figli...
Mio marito criticava a volte i miei modi...l'unico modo è stato il fare come diceva lui..e poi spiegargli che a me veniva l'esaurimento e i bimbi erano isterici...perchè io non avevo un "metodo" ma solo un atteggiamento, e potevo fare solo quello che mi veniva da fare in quel momento, se dovevo pensare a seguire delle indicazioni non mi sarei più ritrovata.
E gli ho lasciato campo libero...prego..fai tu allora.
Gli ho detto che possiamo parlarne, possiamo cercare di capire certi meccanismi assieme, ma non c'è un modo "migliore" per fare le cose.
Magari col prossimo figlio il suo atteggiamento non funzionerà più "così bene" ...e si accorgerà .
Purtroppo a volte dove le parole non arrivano, ci vogliono gli esempi e le zuccate in testa...anche per i figli comunque :-)
Ah Grazie Antonella, è sempre un piacere leggerti.
Inviato: ven ott 28, 2005 9:48 pm
da anan
grazie per aver introdotto quest'argomento.
ora sono cotta e leggo a fatica.
a noi sta succedendo adesso che ale ha 3 anni e 8 mesi. è una sfida continua a chi è il capo.
"stupida mamma!" sarei io
vai in punizione nella stanza!
l'altra mattina siamo stati almeno un'ora per stabilire "chi" doveva prendere dei guanti dal divano.
alla fine, uno l'ho preso io e l'altro l'ha preso lui, ma ho dovuto portarglielo su un tavolino fin dove era lui rintanato in un armadio.
anna che corre a dormire o quasi
Inviato: ven ott 28, 2005 10:18 pm
da ale
Cara antonella,
è proprio questo che mi succede:
"vedere un bambino prevalentemente rilassato e sereno non è un obiettivo realistico, e ci porta a grosse delusioni, sensi di inadeguatezza, frustrazioni, rabbia, e alla fine dispiacere e vergogna per i sentimenti negativi provati... un circolo vizioso pericoloso che ci spinge a raddoppiare gli sforzi e quindi veder raddoppiata la nostra frustrazione. "
E' questo che mi fa star male soprattutto, che imputo a me, sempre, le situazioni difficili in cui mi mette Joanna, le sue incazzature, la sua impazienza ecc. E mi faccio 200 domande. Passo dall'essere risentita per il fatto che nonostante tutto quello che faccio non le basti mai, al farmi delle colpe e riuscire a mettere in dubbio tutto, anche le cose in cui credo più profondamente (es. l'allattamento fino a svezzamento naturale o l'ec).
Mi è successo proprio questo! Vedi, l'ec (il fare a meno dei pannolini sintonizzandosi sui tempi di evacuazione dei bimbi) con Joanna è stata un'avventura incredibile, con punte di perfezione ma molte molte di più di rifiuto, col risultato che comunque non ha il pannolino da quando aveva 9 mesi e sa benissimo dove fare pipì, però se lei decide di farla da un'altra parte sono c..i! Per non parlare di quando so che la sta per fare e le propongo di sedersi sul vasino mentre continua a fare quello che sta facendo MA LEI NON VUOLE PERDERE TEMPO (è chiarissimo per me che il motivo è questo) e allora io con dolcezza la porto sul water e mentre lei ripete NO NO NO intanto l'ha già fatta, è stata asciugata e rivestita e tornata ai suoi impegni. Ha proprio un meccanismo di opposizione sviluppatissimo! Ora, mi sono detta, certo fare ec non è uguale con tutti i bimbi! C'è chi accetta prima di essere in qualche modo consigliato di recarsi in bagno, e chi per il puro gusto di farsi valere e non consigliare, dice NO, anche se sa benissimo perché glielo sto dicendo e cosa sta per fare e dov'è il posto in cui si fa (perché io ho chiaro che lei padroneggia bene questi concetti). Difatti nei periodi tranquilli (quelle rare settimane in cui tutto procede a meraviglia) va in bagno, cerca il vasino, a volte tira giù le mutandine, chiede la carta e si asciuga e pure la pipì la fa in tempi più precisi! So che qui non si parla di ec ma te lo spiego per farti un esmpio.
Comunque dicevo, io metto in dubbio le cose per me più certe e questo mi destabilizza! Immagino tu mi dirai che i bimbi ad alta richiesta hanno tra le altre doti, il potere di farci mettere tutto in discussione e così farci crescere! :-)
Questo è bellissimo ma io vorrei raccontarti nello specifico questo dubbio che a volte in sti giorni mi ha attanagliato.
Joanna dall'età di 11 mesi all'età di 16 circa poppava solo 2 volte al giorno, più la notte: per dormire al pomeriggio e alla sera. non poppava mai appena sveglia, né al mattino né al pomeriggio, e men che meno a metà del mattino o del pomeriggio. Io non ho mai fatto nulla perché perdesse l'abitudine di queste 2 poppate, anche perché mi sembrava tutt'altro che un'abitudine, ma un bisogno ancora insostituibile. In un messaggio di quell'epoca infatti ti avevo detto che secondo me Joanna non sarebbe stata una gran ciucciatrice e che si sarebbe svezzata presto. Credevo di essere su quella strada. Poi all'età di 16 mesi (periodo del convegnoLLL) la sorpresa: richieste aumentate improvvisamente e di brutto! Ora che tutto è confuso nella mia mente non ricordo nemmeno se avevo iniziato io a proporle la tetta al mattino per stare nel letto ancora un po' ;-).... insomma, se fino a poco tempo fa, quando andavamo d'amore e d'accordo non avevo dubbi nel dire che l'avevo solo assecondata e che è proprio vero che l'allattamento non è una parabola discendente ma un'onda ecc ecc., ora, che sono in pieno periodo di crisi con Joanna e di dubbi sul fatto che ho sbagliato in tante cose, mi chiedo perfino se non avessi dovuto capire meglio se quello che mi stava dicendo era "mamma, se tu sei pronta ad un distacco, io ti sto mandando dei segnali di ricerca di autonomia..." ... insomma, paranoie belle e buone. In più ci si mettono anche le pressioni della scuola steineriana in cui vorremmo mandare Joanna(che come sai non ammettono l'idea di un allattamento oltre l'anno)...E io sono un po' in crisi all'idea del colloquio (lei deve ancora fare due anni ma se la iscrivo molto prima ho uno sconto e se vado adesso a colloquio, col medico antroposofo e la maestra e dico che è ancora allattata quelli mi fanno il cazziatone, già li conosco...:-((
Lo stesso poi vale per l'ec: nello stesso periodo felice quando gestiva i propri bisogni come si è soliti vedere fare a un bambino di 3 anni e mezzo, dicevo "dopo tanta fatica, ecco che raccogliamo i frutti dell'ec... con un altro bimbo lo rifaremo di sicuro..." e ora mi dico "ci sono bimbi e bimbi, se mi capita un altro ad alto bisogno non so se ho le foze di fare ec!"
Io provo a fare ascolto attivo con Jo, ma sembra che la faccia incazzare ancora di più!
scusa il discorso sconclusionato, ho cercato di esprimere tutto quello che sento. grazie come sempre!
ale
Inviato: sab ott 29, 2005 1:46 pm
da Rita
Cara Ale, ho letto questa lunga discussione un po' sommariamente, xchè sto cercando di mettermi al passo con tutti i topic tralasciati da una settimana.
Come ai vecchi tempi, devo dire che mi ritrovo un po' nel tuo carattere e rivedo in Joanna, qualche atteggiamento di Nicolas, anche se, effettivamente, amplificato.Bisogna anche precisare che mio figlio è più piccolo della tua bimba, lui ha quasi 17 mesi, quindi, chissà, magari vi raggiungeremo e,forse, vi sorpasseremo!:-))Speriamo di no!:-))
Cmq, battute a parte, non sono in grado di rispondere alle tue domande, se realmente si tratti dei terribili 2 o se sia una fase particolare che stia attraversando tua figlia,anche amplificata dalla mancanza del papà. Quelllo che mi sento di dirti è che dovresti farti aiutare.Stare tanto tempo lontana dal tuo compagno, comporta sicuramente grandi sacrifici, non solo emotivi, ma propio a livello fisico.La bimba è totalmente gestita da te e, se già sarebbe complicato con un'altra qualsiasi bambina,la cosa peggiora nel caso della tua, indiscutibilmente più impegnativa della media...
Hai qualcuno che ti possa aiutare? Non lo so, tua mamma,tua suocera...
Hai mai pensato alla possibilità di farti affiancare da una baby sitter?Magari potresti essere presente anche tu, ma la gestione Joanna,avrebbe meno "peso"...
Non so se sono stata utile, mi dispiace sentirti così stanca e mi auguro che questa faticosa fase passi in fretta.
Ora vado xchè sto scrivendo con Nicolas in braccio che si è vegliato ancora raffreddato!Spero di non aver scritto assurdità, con lui in braccio, non è facile concentrarsi!Ti abbraccio forte, Rita
Inviato: dom ott 30, 2005 10:34 pm
da ale
carissima rita,
fortunatamente non sono sempre da sola nell'occuparmi di Joanna. Lei trascorre spesso i pomeriggi con mia mamma, almeno tre a settimana, anche perché io da circa un mese ho ricominciato a lavoricchiare poche ore 3 gg a sett appunto. Anche prima andava dalla nonna con la stessa frequenza, con la differenza che quelli erano per me momenti liberi da trascorrere con david o studiando o riposando... mentre adesso sono momenti in cui lavoro e la cosa è ben diversa. Lavoro poco lo so, ma in questo momento per me è già molto impegnativo così. Con mia madre Joanna sta da dio, anche perché avendola solo per 2-3 ore lei le si dedica completamente, con infinita pazienza, hanno un rapporto splendido e di questo sono felicissima. Nei momentacci sapere di poter contare su mia mamma e sapere che anche per Joanna è un momento bellissimo quello che trascorre con lei, mi è di immenso aiuto. Non oso immaginare come farei senza!!! In questo periodo poi che david era via (parlo al passato perché domani possiamo finalmente riabbracciarci e non sto nella pelle!!!!!!!!!!) mi sono fatta aiutare praticamente ogni giorno, magari anche chiamandola a casa e lasciandole giocare mentre io facevo altro, ma è stato vitale.
comunque oggi abbiamo trascorso una giornata di perfetta sintonia io e Jo, lei era tranquilla, collaborativa, è sempre venuta in bagno dandomi la manina a far pipì, ha giocato per interi minuti in pace anche da sola, non ha comandato a bacchetta tutti i presenti... forse è felice e sollevata perché sa che papà ritorna? O forse chissà quale magnifico meccanismo è scattato nella sua testolina tutta idee e richieste, ma anche capace di infinita dolcezza? ;-)
io però volevo raccontarvi, in totale confidenza, un'episodio di qualche notte fa che ancora mi frulla in testa e che mi ha fatto stare tanto male ma anche tanto riflettere... Joanna era stata sveglia tutto il giorno, alle 9 era crollata e alle 24 si era svegliata. Sembrava avesse fatti il pisolino pomeridiano! Voleva stare sveglia, o almeno così sembrava. L'ho portata in salotto a giocare ma dopo due minuti ha iniziato a sbadigliare, aveva gli occhi rossi, piangiucchiava, non aveva fame né sete né voglia di stare alzata. Al che, in tutta dolcezza, le ho detto "Andiamo a letto a leggere le fiabe" e ci siamo messe a letto con qualche libro. Abbiamo letto a lungo, con lei piuttosto lamentosa, che ciucciava il pollice. Dopo un po' ha voluto ciucciare. Sembrava crollare dal sonno ma non si lasciava andare. Per farla breve per 2 ore ha pianto. Le ho cantato ninne nanne, dato la tetta, raccontato storie, coccolata, accarezzata, cambiata di posizione, lei non c'era verso: piangeva e si metteva seduta nel letto. Alle 2 non ce l'ho fatta più ed ho iniziato a chiederle di smetterla. Prima piano, dolcemente, spiegandole che volevo aiutarla a dormire e che ero stanca anch'io. Il suo pianto mi trapanava i timpani. Ho alzato la voce, lei urlava di più. Alla fine mi è partita una sberla. Non una sberla forte, un accenno di sberla, ma il gesto c'era tutto. Mi vergogno di me stessa, ma è successo. Dopodiché mi sono coperta il viso con le mani e ho pianto. Joanna mi ha spostato le mani, mi ha dato un bacio. Io l'ho presa e l'ho fatta sdraiare sulla mia pancia chiedendole scusa e accrezzandola, fino a che, pochi minuti dopo, si è addormentata. Mi sono sentita una merda per giorni e giorni. E nel frattempo ho riflettuto a lungo. Ho pensato che mia figlia è davvero capace di portarmi "oltre", dove io non avevo pensato di poter arrivare. Nel bene e nel male, lei mi mette alla prova, misura i miei limiti, per capire i suoi. Per 2 ore ha pianto come pazza e niente di quello che ho fatto per tranquillizzarla l'ha nemmeno preso in considerazione. Quando mi ha portato al limite massimo di sopportazione e la razionalità mia è andata a farsi benedire per lasciare posto all'istinto dell'alzare le mani (segno di debolezza, di chi non sa proprio più come difendersi), lì ha capito che la mamma STAVA VERAMENTE MALE E AVEVA BISOGNO DI AIUTO ANCHE LEI. Ci ho pensato tanto e sento che questo è proprio ciò che è successo. All'istante ha smessi di piangere e mi ha tolto le mani dal viso dandomi un bacio!!!! In men che non si dica si è addormentata sulla mia pancia, mentre fino a un minuto prima rifiutava di starci!
Ora non voglio fare l'elogio della sberla, per carità, e mi auguro con tutta me stessa di non compiere mai più un'azione tanto aberrante contro mia figlia, ma in un certo senso a lei in quel momento ha fatto capire il malessere della mamma, non la rabbia, la sofferenza e ha avuto pietà di me. Mi è capitato di parlare con un'altra mamma la cui bimba ha un temperamento molto simile a Joanna, e lei ha confermato questa mia sensazione e mi ha detto che anche la sua bambina ha bisogno di misurare sempre i limiti oltre cui la mamma non riesce ad andare.
antonella, puoi dirmi come la pensi?
scusate l'ennesimo sfogo, ma io mi apro quando sto male, è l'unica maniera per superare...
grazie infinite!!
ciao rita
ale
Inviato: dom ott 30, 2005 10:39 pm
da ale
ah, in quelle due ore di pianto non era dolore fisico, di questo sono sicura.