Di nuovo

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Babi
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Di nuovo

Messaggio da Babi » dom ott 31, 2004 10:54 am

Di nuovo sveglia alle 7, tremore interno. Mi sto imbottendo di farmaci che dovrebbero sedarmi, ma la sedazione vera arriva solo alla sera. Ieri sera, dopo la mia brutta crisi, ho preso un sonnifero ed uno xanax in più. Dovrei dormire, sentirmi sedata, invece questo non succede. Mio padre urla, non capisce il mio stato, non riesce a spiegarsi questo mio dolore. Continua a chiedere come mai, da dove viene questa sofferenza. Mi chiede come fanno i dottori a capirmi se io non so da dove arriva questo mio star male. Vorrei essere solo curata, vorrei che i farmaci e la psicoterapia funzionassero. Io non so spiegarmi e piango, non so cosa dirgli. Settimana scorsa a quest'ora stavo bene, avevo dormito un bel pò e pulito casa perchè io e il mio amore abbiamo deciso di andare a convivere. La sera poi ho festeggiato il mio compleanno col mio amore, prima ristorante poi cinema. La domenica è stata anch'essa piacevole. Poi lunedì ho iniziato a sentire di nuovo una forte ansia e mercoledì il tracollo. Non so spiegarmi nemmeno io cosa è successo, come faccio a spiegarlo agli altri? Vivo la giornata col desiderio che arrivi la sera, abuso col mangiare e con le sigarette. Vorrei essere imbottita di valium, vorrei svegliarmi solo quando starò bene... Perchè questa ricaduta in un così breve tempo? Mio padre mi dice di non stare sempre chiusa in camera da sola, di non stare sempre nel letto, ma cosa posso fare?! Tremo talmente tanto dentro di me che qualsiasi cosa io faccia non mi basta e non mi serve. Ieri sera, dopo essere graffiata braccia e viso, ho detto al mio ragazzo di andarsene e di non pensare più a me. Lui non vuole lasciarmi, vuole starmi vicino anche se io adesso posso donargli solo un grande dolore e basta. Domani mattina ho la visita d'urgenza dalla d.ssa a Verona. Questa volta vogliono venire anche mio padre e il mio ragazzo, forse mi ricoverano (ma i miei non sono d'accordo al ricovero...). Mi viene da pensare che tanto la d.ssa non potrà fare niente, che il male è radicato in me, in profondità, che è più una cosa psicologica che fisica. Perchè non riesco a venirne fuori una volta per tutte? Perchè sono così angosciata? Cosa devo fare? Sono disperata...

Ramses
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Messaggio da Ramses » dom ott 31, 2004 12:26 pm

cara Babi..
il tuo dolore adesso è immenso...
probabilmente anche le parole che scriviamo qui ti servono a poco..
io però voglio dirti come ho fatto per salire il primo gradino della ripresa...

mi sono sforzato di distaccarmi... ossia di riuscirmi a vedere con la mia depressione dall'esterno... un pò come essere un osservatore esterno dei tuoi mali...
non mi è stato affatto facile...ma mi è servito per avere una consapevolezza...
la consapevolezza che quel drago insormontabile che sembra essere quando lo sentiamo dentro di noi e il dolore, l'angoscia, la mancanza di voglia di vivere che avvertiamo come insuperabili, hanno un punto debole...
il punto debole è che distaccandosi, uscendo da quello stato a livello mentale e guardandolo non subendo quel drago si trasforma in un serpente... è insidioso, è viscido, è rapido nel morso, ma si schiaccia..

hai la fortuna di arrivare la sera che la depressione allenta la sua morsa, io fino a due mesi fa la subivo soprattutto la sera e la notte...insonnia...totale...dormire una volta ogni 48ore quando ero fortunato... e la solitudine e l'angoscia, nonchè i pensieri di farla finita nel buio mentre tutti dormono beati sono molto ma molto insidiosi..
ho salito quel gradino quando ho fatto il passo della consapevolezza (l'altro grande sprono a intraprendere con tutte le mie forze la salita della guarigione era che un giorno, debellata o meglio gestita la malattia che mi ha distrutto il rapporto di coppia facendoci lasciare, avrei riabbracciato il mio amore..adesso lei ha paura a ricominciare e sembra aver chiuso la porta del cuore per non soffrire +..sigh). trova la chiave dentro di te.
un abbraccio forte

Babi
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Caro Ramses

Messaggio da Babi » dom ott 31, 2004 1:42 pm

Grazie per la tua vicinanza... davvero... La mia non è una depressione normale, è una crisi ansioso-depressiva. La parte più grossa è l'ansia, la depressione è soltanto una conseguenza. Quest'ansia mi macera soprattutto la mattina, ma anche il pomeriggio (è per questo che prendo un sonnifero per riuscire a dormire durante il pomeriggio). La sera la tensione c'è, ma è più controllabile, salvo ieri sera che ho avuto un tracollo e mi sono fatta del male (dopo tempo che non me ne facevo più). E' un inferno. Soprattutto perchè in questi 2 mesi che sto male, ho visto uno spiraglio di luce, per 2 settimane sono stata bene, ma ora sono tornata all'inferno. Non riesco a spiegarmi il fatto che sono stata bene e questa ricaduta orribile di questi giorni, ho sempre preso le giuste medicine! Cosa sarà successo? Tu hai lavorato lo stesso mentre eri depresso?Avevi l'ansia? L'angoscia che ti consuma anima e corpo? Io poi sto anche mangiando tantissimo e velocemente, anche questa è ansia. Faccio fatica a fare qualsiasi cosa. Pensare che stasera devo cucinare mi mette un panico pazzesco... Praticamente da giovedì scorso sono sempre a letto... Che bella vita vero? E per addormentarmi devo faticare, perchè il peso sul cuore si fa sempre sentire... Come si fa in questi momenti a non pensare di farla finita? Come si fa ad essere distaccati e vedere la malattia dall'esterno come qualcosa da poter eliminare? Perchè i farmaci non mi fanno effetto? Mi sento morire, non sono più io...

Ramses
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Messaggio da Ramses » lun nov 01, 2004 12:40 am

nei due anni + profondi di depressione non ho praticamente fatto niente...
avevo finito gli esami universitari nel novembre 2001...la tesi l'ho discussa a novembre 2003... 2 anni interi in cui mi è stata portata via la capacità di concentrazione, in cui i miei che non capivano niente del mio dolore mi pressavano affinchè completassi sta benedetta tesi.

Li capisco, vedere un figlio fermarsi a un passo da un risultato di una certa importanza fa male.. ma in quei momenti li ho odiati a morte perchè sarebbe bastata una carezza mentre stavo come un ebete davanti alla tv la notte o una domanda: come stai? ..
ora quell'odio si è trasformato...anche in questo caso in consapevolezza...
una qualsiasi persona che non ci sta dentro, che non sa il dolore lancinante che si prova non può capire...rimane la tristezza e il dolore della cosa, ma riesci a percepire che solo chi l'ha provata sa cos'è.

la descrizione in assoluto + calzante della depressione che abbia mai sentito me l'ha fatta lo psicologo con cui ho trovato la strada per risalire.. non ricordo le parole esatte ma è + o - così:

"le due cose nella vita di cui l'uomo ha in assoluto più paura sono la morte e la pazzia... la depressione le prende entrambe in un colpo solo: ti spegne la voglia di vivere (morte), e ti esaspera di dolore a tal punto le capacità mentali da renderti irriconoscibile (pazzia)...
quando la gente che non l'ha vissuta vede questi due mostri incarnati nella stessa persona ha due uniche possibilità:
1) scappa a gambe levate
2) non vuole vedere questi spettri e quindi si autopreserva dietro un velo in cui sminuisce il problema, lascia andare le cose senza farsi toccare, non riesce a trovare il modo di comportarsi "

dal giorno in cui mi ha detto queste frasi è iniziato il mio percorso di risalita.. perchè mi è diventato chiaro che non potevo aggrapparmi a nessuno per risalire se non a me stesso, non potevo cercare comprensione/aiuto/appigli, dovevo trovare le forze SOLO dentro di me..

sono passati 5 mesi da quel momento, ho fatto un lavoro immane su me stesso, ma adesso il risultato è che:
non aggredisco nessuno anche quando qualcuno mi colpisce in punti deboli;
quando qualcuno ha uscite infelici per poca sensibilità e/o scarsa conoscenza della malattia non sprofondo per giorni interi nel baratro.. posso stare male, posso piangere, passare qualche mezz'ora nel dolore, ma mi reggo sulle MIE gambe..e se penso che soltanto a maggio crollavo distrutto ad una semplice parola resto stupito di questo;
il 22 novembre inizio un master MBA;
mi riprendo l'amore della mia vita,con tutte le mie forze;
e ben presto mi riprenderò anche la vita stessa, al punto che dovranno multarmi per eccesso di velocità nel vivere!!!

sono convinto che anche tu dolce babi hai dentro di te, in qualche angolino nascosto, le risorse per costruirti la tua risalita... ricordati che solo tu puoi farlo.
un bacio

Gae
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Messaggio da Gae » lun nov 01, 2004 10:10 am

Scusa Rasmes ma non mi sento bene, anzi stò male. Hai scritto delle cose bellissime e sicuramente vere, ti devo porre però una domanda che forse mi viene oggi perchè non va:il rischio però non è di rimanere soli? anche se io mi sento sola in un mare di gente. Un abbraccio e grazie.
Gae
P.S. per la piccola babi non so più cosa scrivere, vorrei solo abbracciarla
e nelle mie povere possibilità farle tante coccole e darle tanto
coraggio.

Ramses
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Messaggio da Ramses » lun nov 01, 2004 1:14 pm

Gae ha scritto:Scusa Rasmes ma non mi sento bene, anzi stò male. Hai scritto delle cose bellissime e sicuramente vere, ti devo porre però una domanda che forse mi viene oggi perchè non va:il rischio però non è di rimanere soli? anche se io mi sento sola in un mare di gente. Un abbraccio e grazie.
Gae
P.S. per la piccola babi non so più cosa scrivere, vorrei solo abbracciarla
e nelle mie povere possibilità farle tante coccole e darle tanto
coraggio.
cara gae, la tua domanda trova conferma... il rischio è di rimanere soli.. è un rischio reale, ed anzi quando inizi a riprenderti vedi che intorno a c'è non c'è + molto... persone fuggite e persone rimaste ma senza averti dato , come poi mi hai scritto tu stesso l'avere persone unicamente compassionevoli (senza che peraltro comprendano il dolore) accanto non è di alcuna utilità..
la cosa poi + incredibile è che a volte, aggrappandoti a qualche persona affettivamente vicina, non sappiamo neanche che vogliamo.. chiediamo dolcezza..poi dopo 2giorni vogliamo che ci lascino in pace nel nostro dolore, passiamo dalla solitudine che vogliamo mantenere a quella in cui abbiamo disperato bisogno di compagnia..e questo crea scombussolamento anche nelle persone che ci stanno vicine..
perciò aggrapparsi a qualcuno per risalire diventa deleterio per noi e per la persona a cui ci aggrappiamo.

alla fine però è come quando si nasce, uscire dalla depressione è una rinascita, e nascendo trovi un mondo nuovo nel quale vivere.. inizi a sorprenderti di nuovo dei colori della natura..e inizi di nuovo a conoscere te stesso, e successivamente gli altri..

se non avessi l'amore per la mia lady sarei completamente solo adesso.. ma non è una cosa che mi spaventa perchè ho imparato a reggermi sulle mie gambe. mi sono finanche preso 3settimane di pausa dalla terapia perchè lo psicologo non ha compreso un punto della mia solitudine mentale.. ma l'ho fatto con la massima tranquillità.. a metà novembre riprendo da lui, mantenendo inalterata la mia stima nei suoi confronti e la voglia di continuare la risalita.

Gae
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Messaggio da Gae » lun nov 01, 2004 3:39 pm

Ti ringrazio della risposta, devi essere una persona particolarmente dolce e presente nelle aspettative altrui, non parliamo di sensibilità perchè come un po tutti noi ne abbiamo da vendere, anche se non capita, per tutto ciò che hai scritto.
La prima sensazione che ho avuto quando la terapia cominciava a fare effetto è stato proprio il colore del cielo, il verde delle piante, insomma tutto ciò che avevo intorno da prima, ma prima non esisteva nulla.
Sono queste giornate particolarmente, chiamiamole strane, che mi fanno paura e in queste condizioni che mi accorgo che chi mi circonda in effetti non ha capito nulla, allora bisogna essere condannati al silenzio visto che alla solitudine esiste già un doloroso adeguamento........un affettuoso abbraccio.
Gae

vittoria
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BABI................!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Messaggio da vittoria » lun nov 01, 2004 5:34 pm

Ma nn sapevo più come fare a rintracciarti! Ho scritto 8anche Gae ) dei messaggi sul forum ma nessuna notizia.. credevo fossi ricoverata ma leggo stasera che invece niente... sei andata dalla dottoressa di Verona?
E' nromale che tuo padre ed i tuoi nn capiscano ciò che nemmeno tu puoi capire! Ma i medici si... devono capire e trovare la soluzione e lo faranno.. nn mollare ti prego! nn lasciare che il dolore abbia la meglio per favore.. puoi farcela ed io lo so... lo so e basta ! Devi soltanto affidarti alle persone giuste (telefona alla vecchia tua psichiatra lo hai già fatto ?)
Ma per favore nn lasciarci senza nessuna notizia... so che è difficilissimo se si sta male anche scrivere 2 righe ma sforzati e scrivi: sono qua...
almeno possiamo saper che ci sei (o scrivi un indirizzo e mail o un numero telefonico se vuoi puoi farlo al mio indirizzo e mail privatamente e se ti va io ti chiamo e ne parliamo un pò ok?)
Fammi saper cmq,intanto ti abbraccio fortissimo e ti sono sempre vicina

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musica
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Messaggio da musica » lun nov 01, 2004 8:37 pm

ciao babi
com'è andata la visita a verona?
come stai oggi?

Babi
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Per tutti...

Messaggio da Babi » mar nov 02, 2004 9:04 am

Ieri mattina sono andata a Verona con mio padre e il mio ragazzo. Ero molto tesa, non so nemmeno come ho fatto ad affrontare il viaggio in auto, ma sono arrivata alla clinica nonostante le mie mille paure e la strada per arrivarci la sapevo solo io, perciò ho dovuto star vigile durante il viaggio. La d.ssa è stata molto brava e comprensiva (non si è nemmeno fatta pagare), mi ha detto che mi ricovereranno uno dei prossimi giorni, perchè ho un'angoscia troppo forte e ho ricominciato a farmi del male (letteralmente). Stamattina dovrebbe dirmi quando mi ricoverano. Poi mi ha dato dei farmaci molto forti per farmi passare l'angoscia nel frattempo. Li ho presi ieri nel primo pomeriggio, ma mi hanno fatto dormire male solo due orette, poi mi sono svegliata con la pressione molto bassa e sentivo tutto ovattato, sudavo molto e non riuscivo a trovare nè una posizione nè un posto dove mettermi e stare tranquilla. Mi sembrava di vivere un incubo e allora ho avuto una forte crisi isterica. Mi sono tagliata con un coltello il polso e mi sono bruciata con una sigaretta la mano. Ho bisogno di allentare questa forte tensione che non se ne va, nemmeno con i farmaci. Vorrei dormire tutto il giorno, ma non ci riesco. E' così difficile riuscire a sopravvivere in questo stato... Per dirvi la verità ho paura dell'ospedale, ho timore di condividere la stanza con altre persone che stanno male, ma questa volta ne ho davvero bisogno. Se sto qui impazzisco, anzi sto impazzendo. Il mio dolore è così forte... Grazie per essermi vicini, anche se mi vergogno a raccontarvi tutto questo... Ho bisogno di dirlo a qualcuno, di urlare la mia sofferenza a tutto il mondo...

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Messaggio da musica » mar nov 02, 2004 9:35 am

non devi vergognarti di nulla babi...proprio di nulla!!!se senti che il ricovero sia una strada che possa farti stare meglio non ti preoccupare...li degli specialisti magari sapranno come farti passare l'angoscia che provi...

ti sono vicina babi

Gae
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Messaggio da Gae » mar nov 02, 2004 9:43 am

Vergogna Babi, ma cosa significa........piccola cara cerca di capire che non devi essere in pensiero per il ricovero, se la dottoressa ritiene che sia necessario, vedrai da sola che sapranno valutare anche come sistemarti per farti stare il più tranquilla possibile.
Noi ti saremo accanto, non solo con il cuore, ma completamente anche se fisicamente non potrai vederci ci sentirai. Già da molto non sei solo la nostra amica ma la nostra cucciola, ti staremo accanto e speriamo presto di sapere notizie positive.
Ti stringo forte e so che andrà bene, mille baci e ti coccolerò sempre.
Gae CHE TI VUOLE MOLTO BENE

MARIA LAURA
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Per Baby

Messaggio da MARIA LAURA » mar nov 02, 2004 12:46 pm

Sai ho conosciuto una ragazza che come te si faceva del male fisico. Si è rovinata un braccio con i vetri...........Oggi sta benissimo, ha una bella famiglia e due splendide bambine. Io posso solo dirti di aver vissuto lo stesso stato di ansia che hai tu ma non sono mai arrivata a farmi male fisicamente. Io lo faccio con il pensiero. Masturbandomi la mente con pensieri ossessivi di autodistruzione. Ti posso garantire che lo stato ansioso con un pò di pazienza da parte tua e con il supporto delle giuste strutture passerà. QUESTA E' UNA GARANZIA! Mi devi credere. Però devi essere paziente. Molto paziente. Dal profondo del mio cuore ti voglio tanto bene e ti sono vicinissima con il pensiero!

Babi
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Messaggio da Babi » mar nov 02, 2004 1:15 pm

Oggi ho cercato di stare a letto tutta mattina, un pò dormivo e un pò stavo in dormiveglia. Ho telefonato alla d.ssa che mi ha detto di non prendere più quel farmaco che mi ha fatto stare male e che mi avrebbe telefonato presto per dirmi la data del ricovero. Ho mangiato qualcosina a pranzo e ho preso lo stesso il farmaco di cui ho così tanta paura, voglio vedere se l'effetto di ieri era dovuto solo alla stanchezza ed al fatto che era la prima volta che lo prendevo... Mi era successo così anche con lo Zyprexa. Sono stanta cari amici, voi sieta tanto tanto carini con me. Vorrei iniziare a stare meglio è per questo che ho scelto la clinica, spero che là mi tengano tranquilla nel vero senso della paura. Non voglio più farmi del male nè dentro nè fuori. Ci riuscirò cari amici miei?? Siete persone splendide davvero...

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musica
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Messaggio da musica » mar nov 02, 2004 4:29 pm

ci riuscirai amica mia ci riuscirai..
ti abbraccio

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