asteroid.x ha scritto:sai cos'è, la libertà è un concetto un po' complesso. Innanzitutto è importante dove vivi, perchè in luoghi estremi come l'africa o l'asia dubito si possano seguire le regole vegetariane.
Hai detto bene.
Qui non siamo in situazioni estreme, quindi come si giustifica uccidere un animale per mangiarlo?
Ci sono stati anche dei casi di cannibalismo nelle situazioni estreme, questo però non significa che il cannibalismo possa essere praticato anche nella normalità.
Quindi, che giustificazioni dai all' uccisione di un animale nella nostra società dove si può vivere benissimo con frutta, legumi, cereali, verdura, senza causare morte e sofferenza e senza far fuori il pianeta con gli allevamenti e senza rubare risorse?
Io giustificazioni non ne trovo. Sicuramente se fossi Inuit le giustificazioni le avrei, ma io non sono Inuit, abito in Italia e al mercato è pieno di cibo vegetale con cui posso vivere tranquillamente. E tra l'altro, guarda un po', sto anche MOLTO meglio rispetto a quando mangiavo la carne e i derivati animali.
Quindi la prima libertà è quella che sia garantita la sopravvivenza dell'uomo (oppure facciamo morire di fame tutti??). ci hai mai pensato?
Ma qui non si tratta di sopravvivere. Si può vivere benissimo anche senza mangiare la carne, non siamo in una situazione estrema.
Che giustificazione c'è a uccidere un animale, allora?
Poi, nel nostro mondo opulento è stata conquistata la libertà di scelta (d'accordo, a volte limitata, ma meglio che in cina) e qui è facile teorizzare tutto e il contrario di tutto. Non mi piacerebbe vivere in un luogo tipo India dove animali indisturbati sono dappertutto, con tutte le malattie che ne conseguono.
A parte il fatto che le malattie le abbiamo anche noi coi nostri fantastici allevamenti intensivi, e qui si rischia di aprire una parentesi lunghissima e anche MOLTO attuale, ma a parte questo, cosa ti fa pensare che un vegan aspirerebbe a una società di questo tipo?
Gli animali di allevamento esistono perchè li ha creati l' uomo, ed è lui che decide se farli nascere o non farli nascere.
Se l' uomo deve fare nascere animali per sfruttarli, allora è meglio che non li faccia nascere affatto.
Quindi non capisco cosa c'entra il discorso India, dato che comunque, in India il latte si beve eccome, e quindi le vacche servono.
I vegan il latte non lo bevono.
Ci sono cani, gatti, cavalli, delfini, cammelli che vengono addestrati per renderci la vita meno complessa, senza necessariamente usare violenza. Diamo libertà di voto anche a loro? ci hai mai pensato?
Trovami una motivazione per cui è giusto usare gli animali e metterli al nostro servizio.
Come, prima mi hai detto che non vuoi animali tra i piedi perchè causano le malattie, e poi dici che è giusto addestrarli per "renderci la vita meno complessa"? Mi sembra un po' contraddittorio come ragionamento.
Sarebbe molto più semplice lasciare gli animali liberi di vivere nelle loro società, senza farli entrare nella nostra.
Questo significherebbe concedere loro i diritti findamentali alla vita e alla libertà, ben diverso invece concedere loro i diritti al voto, discorso senza fondamenti logici (agli animali che gliene frega di votare e che gliene frega di partecipare alla nostra società? :-)
Io ho un gatto in casa, non ti sembra io stia usando una violenza contro di lui che forse vorrebbe essere libero? oppure sono una brava persona che si occupa di un povero animale che altrimenti sarebbe abbandonato?
Certamente sarebbe stato meglio che i gatti non fossero mai stati addomesticati e lasciati allo stato selvatico libero. Dato che però ormai sono stati addomesticati e quindi dipendono da noi, è nostra responsabilità occuparci di loro e garantire una vita dignitosa e limitare le nascite di questi animali.
Mostrami la via giusta...purtroppo gli animali e gli uomini non sono sempre necessariamente amici. ciao
Io non ho vie giuste, non sono un profeta.
Semplicemente non trovo giustificabile l' uccisione di un essere senziente quando non c'è alcuna necessità di farlo.