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le mie poesie
Inviato: mar ott 18, 2005 7:09 pm
da guido arci camalli
la risposta e muta in via del ospedale
risponda dopo i bombardamenti
si trincei per le vie e per monti
attragga a se la via del ospedale
differenze a voi note
che per difetto si riproducono in un suono ventoso
la risposta è muta
in quella via che ha visto la guerra mondiale
risponda ora se ha il coraggio
la terrorrizzi pure
s'accomodi mio piccolo amiko.
_
senza titolo
risponda dopo i bombardamenti
si trincei per le vie e per monti
attragga a se la via del ospedale
differenze a voi note
che per difetto si riproducono in un suono ventoso
la risposta è muta
in quella via che ha visto la guerra mondiale
risponda ora se ha il coraggio
la terrorrizzi pure
s'accomodi mio piccolo amiko.
senza titoli di fondo ora mi risponda
sinceramente mi risponda
con un bacio muto
Inviato: mar ott 18, 2005 7:23 pm
da goccia
Ciao!
"Chichinsci' a ghe un quei cos c'ho capi no. Ma al so no sa l'é ...
Te mel disi, par piasé? "
Grazie!
Ciao,
Inviato: mer ott 19, 2005 11:15 am
da guido arci camalli
mondiale
Il Cielo, un centro mondiale
un Gratacielo spaventosamente alto
un Flamenco che danza
mai frenare il suo entusiasmo
mai credere in una sola verità
Vivo per respirare aria pura
Sulle montagne imbiancate
Sulle sabbie colorate
Vivo per assistere al tramonto
Più affascinante del mondo
Pian piano fa passare le mie giornate
8 Marzo
vorrei essere nella tua mente
nei tuoi occhi, nei tuoi pensieri
nelle tue vittorie, nelle tue attese
nel tuo sorriso che doni agli uomini
vorrei festeggiare insieme a te
la tua festa, essere orgoglioso
d’averti accanto, poterti abbracciare
confidare a te i miei segreti
vorrei essere amato da te donna
soltanto da te mia amata donna
ma una maledizione sembra
incombere su me
non esser mai felice completamente
donne siete sempre le più belle
del mondo
auguri dal profondo del mio cuore
appello
quello sguardo che mi fa soffrire
quel appello che non fa divertire
quella piccola coraggiosa donna
di qua o di la
non si sa con si deve stare
noi il popolo superiore
noi il popolo ignorante
le linee di un maree disastrose
dimenticate da popoli ricchi
e sviluppati
quello sguardo indifeso
quello sguardo disperato
dei poveri
siamo noi che dobbiamo tornare indietro
noi che sbagliamo
noi i feroci assassini
indifferenti ingenui
alle morti dei poveri
quello sguardo che mi fa soffrire
ma inguenuamente dimentico
io egoista occidentale
Inviato: mer ott 19, 2005 5:49 pm
da guido arci camalli
globale
Globale in questa via del ospedale
Sfoglio quel foglio
Di nero bianco color soffitto
sfoglio l'insalata multimediale di via del ospedale
Si è alla fine di quest’offesa vita
si è all inizio di una via del ospedale
dove puoi trovare anche un buon cinghiale
Si rinasce d’idee rivoluzionarie
Pensieri liberi
di pensieri intearamente dialettali
se li cerchi li puoi trovare in via del ospedale
Sfoglio l’album delle foto
Tutte in tre dimensioni
Caffè di manzo
Uomini clonati
Sfoglio il presente di transizione
Nell'attesa d'imminenti cambiamenti
Un futuro sempre più vicino
Ed un passato sempre più distante
Globale
Sfoglio quel foglio
Di nero bianco color soffitto
Si è alla fine di quest’offesa vita
Si rinasce d’idee rivoluzionarie
Pensieri liberi
Sfoglio l’album delle foto
Tutte in tre dimensioni
Caffè di manzo
Uomini clonati
Sfoglio il presente di transizione
Nell'attesa d'imminenti cambiamenti
Un futuro sempre più vicino
Ed un passato sempre più distante
farfalla
vola farfalla non ti fermare
scappa dal mondo non ci pensare
Raggiungi paesi a me sconosciuti
dona la pace a persone affamate
Fuggi dai noi poveri ricchi
fuggi lontano non ritornare
dona un sorriso o una speranza
al nuovo che avanza
Farfalla dona il riso a non sorride
dona una speranza
a si sente solo e perdente
vola farfalla vola e non ti fermare
TERRA
Terra coltivata dai motti appena vangati
Vergine come una ragazzina
Arida come la mia gola
Bagnata come la sorella acqua
Marrone come uno sterco di vacca
tu sei sacra
coltivandoti mi chiedo che sofferenza
provi
non pensi mai al male che ti facciamo
animali, piante, uomini dipendono da te
e se smettessi di esistere
e diventassi aria fritta
o uno stupido hamburger
terra non mi ci far pensare
tu sei mia madre, ed io tuo figlio
anche se come figlio mi comporto male
ti faccio dannare vero
immetto veleni nel tuo corpo, e pian piano
accorcio la tua esistenza
quanto ti vorrei salvare
ma non come fare
terra resisti, ribellati a noi uomini
che ti inquiniamo che ti sporchiamo
terra coltivata dai motti appena vangati
spero tu non possa mai cambiare colore.
Inviato: gio ott 20, 2005 11:22 am
da guido arci camalli
Cortile
Dietro al cortile
Ci stava un fienile
È un vecchio parente ci viveva
Dietro al cortile
Si ci sparava tra italiani
E si ci spara ancora
Dietro al cortile
Ti sento morire
Di freddo e di ignoranza
Quella che con eleganza Dilaga
in questo paese senza più cultura
Dietro al cortile
Ti vedo fiorire
In mezzo alle macerie
Dietro al cortile
Assomigli ad una principessa
Dalle larghe ali
che sa ancora volare
sognar
sognar un amica lontana
il suo sorriso pieno di gioia
rispetto
rispetto il modo diverso di sorridere
rispetto le passeggiate dei giovani
rispetto i giochi dei bambini
rispetto il tifare per una squadra
rispetto il rispettare il diverso
ma non tutti ti rispettano
mentre tu chiedi la pace nel mondo
Attendo
attendo che sorga la mia alba
mentre scalo le montagne
e respiro la buon aria del mondo
sogno di averti tra le mie braccia
mentre bevo il mio vino al arci
penso a giorni felici
mentre cammino ad Oneglia
sfido il vento è scio sulla neve
e sospiro nel vedere
un aquila reale
che sorvola dominando i cieli
un buffo gesto teatrale
tra due innamorati
mi fa sorridere
corpo
labbra bagnate
fumo che inquina i polmoni
occhi stanchi del troppo lavoro
orecchie che non mi ascoltano più
i rumori cittadini
barba che si allunga
denti che si cariano
gambe che si stancano
braccia che si stufano di segnalare
hai pedoni dove camminare
cervello sempre più stressato
labbra bagnate
che si bevono tutte le porcherie del mondo
Mari
mari accanto hai porti Imperiesi
cammino nel molo oneglise
stufo di aspettare le persone
organizzo il mio silenzio
ascoltando il rumore dei gabbiani
enormi gabbiani
che sorvolano alla ricerca del cibo giusto
mari accanto hai porti Imperiesi
corro senza fermare il tempo
nel molo di porto
alzo lo sguardo al vento
che frena la mia corsa
mari che si increspano
si inceppano
ti sorridono avvolti da una sorta di mistero
che avvolge le nostre coste
vendo
le vostre facce strane
mentre vendo le magliette del Arci
nessuno le copra
nessuno le vuole
sono magliette comuniste
“AVANTI O POPOLO”
Scritta su quella rossa maglietta
La mia mente fantasiosa
Non si stufa nello sperare
Un grande incasso
Soldi che servono ad curare
I bambini peruviani
A far vivere un sogno
Chiamato arci “CAMALLI”
atroce
L’atroce Riflesso di una gonna nuda
Dietro al retro un altro mondo
L’atroce sospetto di una gonna corta
Davanti a noi il tempo che se la fa Addosso dalla paura
L’atroce bagno di una gonna di pelle
Sopra di te casca una bellissima puledra
L’atroce inganno di una gonna di jeans
Vicino voi una fila di belle donne
Inviato: gio ott 20, 2005 3:48 pm
da goccia
guido arci camalli ha scritto: ... hai pedoni dove camminare
Qui c'é un errore: "ai pedoni" senza H ...
:-)
Inviato: gio ott 20, 2005 5:29 pm
da guido arci camalli
2002
VIAGGIO
con la testa in collo e il cuore infranto
lungo il viaggio trova la sua pace
scopre posti nuovi
le esperienze gli insegnano
a crescer dentro
con la testa in collo
e col cuore infranto
da molte sofferenze
scopre la pace
segno divino
Tacete per un istante
zitti zitti
aspettate che arrivi
il segno divino
non vi arrendete
col vento
con la pioggia
con la neve
tacete per un istante
zitti se non volete
ascoltar dovrete
GUERRE
condannar guerre
con i palloni al posto dei cannoni
con fiori nei fucili
se si sparasse solo fiori
non dividiamo ma uniamo
basta con queste carneficine
condanno le guerre
contro le religioni
contro i poveri
unire mai dividere
VIANDANTE
un paese lontano
accoglie un viandante
che vaga cercando
la una preghiera di conforto
che chiede molte preghiere
che portar pace e felicità possano
a chi è più sfortunato
nel mondo le guerre le carestie le miserie continuano
e il viandante che vaga di paese in paese
diffonde il messaggio
pace e amore
sperando che quelle parole
le ascoltino chi da tanto tempo non le sente.
pellegrino
sei li in silenzio e pregi
per la tua famiglia
per tua figlia
pregi in silenzio
pregi nel silenzioso parco
immerso nella pace che lo circonda
dalla tua voce nessun rumore si sente
nel tuo lungo pellegrinare
di cose di fatti nei hai visti
ma ti sei rialzato e la fede hai trovato
La pelllegrina
dal viso d'oro
dai lunghi capelli
di color castano
nel tuo volto
vedo la pace l'armonia
la forza del tuo credo
nel tuo volto ho visto tanta soffrerenza
amori persi
amori importanti
la fede ti ha insegnato
ad sperare in un futuro migliore
pieno di amore
1996
vita
l'oscurità della notte pian piano mi attende
ed io rinchiuso in queste quattro mura
urlo verso il cielo
urli smorzati
son solo in questa mia vita
come voi uomini soli
gli urli rimbonbano nella testa
mi inseguono
ed io tento di fuggire da essi
ma loro aumentano
e non mi mollano
nulla cambia
tutto si inventa
sfufo di aspettar la gioia
me la invento
dio che dolore mi hai procucurato
lavoro mi distraggo
ma urlo e sempre li
mi attende di sera
che vita è mai questa
chissà che mi porterà il domani
sicuramente panni sporchi da lavare
io non conosco
il mio domani
forse conosco il mio passato
no mi illudo di conoscerlo
ma come un gatto
tento invano di mordermi quella coda
che mi porta da dove sono partito
discussone
ed è gia sera
la gente che torna a casa
si tutti a tavola
si discute
di cose note
si ci confronda
e si spronda
nel immenso della mente
gente e gente
persone fatti
cose oggetti
si ascolta
si controbatte
un dialogo continuo
che si prolunga al infinito
ore e ore sdi discussioni
dibattiti virtuali
su persone normali
e il ballo della vita ti fa girare
cone una trottola impazzita
da sempre uomo dici e pensi cose insensate
sei tu che regoli non gli altri
e intanto parli e parli e pensi
non c'è mai fine al dialogo
sei un animale ben pensate
e arrogante
non si finisce mai di capirle
le cose nuove
lla novità
ti fa brillare il cervello
è il bello della discussione ormai è finita ti lasci le cose belle della vita
Inviato: sab ott 29, 2005 5:31 pm
da guido arci camalli
Cortile
Dietro al cortile
Ci stava un fienile
È un vecchio parente ci viveva
Dietro al cortile
Si ci sparava tra italiani
E si ci spara ancora
Dietro al cortile
Ti sento morire
Di freddo e di ignoranza
Quella che con eleganza Dilaga
in questo paese senza più cultura
Dietro al cortile
Ti vedo fiorire
In mezzo alle macerie
Dietro al cortile
Assomigli ad una principessa
Dalle larghe ali
che sa ancora volare
sognar
sognar un amica lontana
il suo sorriso pieno di gioia
rispetto
rispetto il modo diverso di sorridere
rispetto le passeggiate dei giovani
rispetto i giochi dei bambini
rispetto il tifare per una squadra
rispetto il rispettare il diverso
ma non tutti ti rispettano
mentre tu chiedi la pace nel mondo
Attendo
attendo che sorga la mia alba
mentre scalo le montagne
e respiro la buon aria del mondo
sogno di averti tra le mie braccia
mentre bevo il mio vino al arci
penso a giorni felici
mentre cammino ad Oneglia
sfido il vento è scio sulla neve
e sospiro nel vedere
un aquila reale
che sorvola dominando i cieli
un buffo gesto teatrale
tra due innamorati
mi fa sorridere
corpo
labbra bagnate
fumo che inquina i polmoni
occhi stanchi del troppo lavoro
orecchie che non mi ascoltano più
i rumori cittadini
barba che si allunga
denti che si cariano
gambe che si stancano
braccia che si stufano di segnalare
hai pedoni dove camminare
cervello sempre più stressato
labbra bagnate
che si bevono tutte le porcherie del mondo
Mari
mari accanto hai porti Imperiesi
cammino nel molo oneglise
stufo di aspettare le persone
organizzo il mio silenzio
ascoltando il rumore dei gabbiani
enormi gabbiani
che sorvolano alla ricerca del cibo giusto
mari accanto hai porti Imperiesi
corro senza fermare il tempo
nel molo di porto
alzo lo sguardo al vento
che frena la mia corsa
mari che si increspano
si inceppano
ti sorridono avvolti da una sorta di mistero
che avvolge le nostre coste
vendo
le vostre facce strane
mentre vendo le magliette del Arci
nessuno le copra
nessuno le vuole
sono magliette comuniste
“AVANTI O POPOLO”
Scritta su quella rossa maglietta
La mia mente fantasiosa
Non si stufa nello sperare
Un grande incasso
Soldi che servono ad curare
I bambini peruviani
A far vivere un sogno
Chiamato arci “CAMALLI”
atroce
L’atroce Riflesso di una gonna nuda
Dietro al retro un altro mondo
L’atroce sospetto di una gonna corta
Davanti a noi il tempo che se la fa Addosso dalla paura
L’atroce bagno di una gonna di pelle
Sopra di te casca una bellissima puledra
L’atroce inganno di una gonna di jeans
Vicino voi una fila di belle donne
Inviato: sab ott 29, 2005 7:28 pm
da c.m.
be' ,non sono male le tue poesie ,ma alcune di queste ultime le avevi già messe.
bella , l'8 marzo .
Imperia è una bella cittadina ,il mare è una cosa unica .Mi manca ,è lo spazio infinito ,il silenzio .
Mi piaceva molto la canzone di Enrico Ruggeri :Mare d'inverno .
Poter fare passeggiate in riva al mare ora ,lontano dal caos .Che sogno impossibile .
CHE INVIDIA ,per chi abita al mare ..
http://www.lyricsmania.com/lyrics/enric ... 98106.html
Inviato: dom ott 30, 2005 9:18 am
da guido arci camalli
ne metto dii nuove ok
Ballata
Ballata della pazza ragazza
Grida in questo mondo pazzo
Fumandosi il suo cannonazzo
Che Scopre al bajazzo
Ci stà un bel figazzo
Anch’esso un po’ pazzo
Ballata del povero figazzo
Grida al mondo del cazzo
Ballata del gran innoquo ragazzo
Un pochino pazzo
scopre il suo bel fiore
e gli dà un nome
tragressivo
e molto incisivo
destino
Oneglia zona pennello in poi
1 anfora
L’anfora del divertimento
Ove tutto ti è concesso
violare le leggi, sputare sui seggi
se leggi il suo contenuto
ti pare di veder apparire
con gran stupore
il senso della tua religione
ciò ti crea una gran confusione
l’anfora vischiosa non ha mai una ragione
sfugge al controllo umano?
generata per i più ricchi, più potenti
l’anfora del miraggio
usata riscrivere la storia
ma questo è solo un assaggio
immaginario
studia l’immaginario mare
cattura i colori che a te piacciono
studiane le sue forme
Impara le sue origini
Assaporane il gusto salato delle onde
Giudica il suo degrado subacqueo
Cielo e mare
Sono strane le cose, che mi sussurrano, il cielo e il mare
Non mollare, fatti valere, cerca di cambiare
Sono molte le cose che imparo ascoltando i vecchi
Ma io sono diffidente, reticente, non credente
Sapete in questi casi che si dice in questi casi
Tali si è, tali si rimane
Non sempre tutto ciò è vero
Basta solo pedalare nella realtà
So solo che cielo e mare
Non s’incontrano mai
Stanno sempre ad osservarci e a borbottarci
Che siamo, in eterno movimento
sapete che io so di certo?
che la terra gira intorno al sole
che la religione del dio creato
è pura finzione teatrale
ma sapete star qua ad osservare cielo e mare
per me è sempre spettacolare
gioventù
ma non torni più, o fai parte di un singolo dei pooh,
eterni giovani restiamo, anche quando ci sentiamo vecchi e bavosi
dovremmo essere tutti come la neve che scende sui monti
qui dal porto io vedo e mi sembra di toccarli con un dito
la neve è fresca è giovane non invecchia mai, lei è bianca e pura
non si lamenta mai, dei suoi malanni mentali, conosco i polli del
pollaio sembrano cotti ma in realtà, non lo sono mai, meglio l’ho devono
ancora tirare fuori
.
conscio
Sono conscio dell’odore del ligure mare
Del suo ingrossare, il suo parlare
Il suo richiamo pare uguale
A quello di una sirena
La sua magia non ha pari
Nessuno può capire
Il signor mare
La giostra della perfezione globale
Si sta dimenticando il mio mare
Mondo
Nuvole arruffate
Terre e monti rabbiosi
Vittime di sprechi telefonici
Le singole droghe naturali
I miei denti battono dal freddo
La mia feroce passione
Di primeggiare su tutti monti
Il pescatore che cerca le roccie
Reti a strascico
Rilegature di libri
albero che balla a ritmo di blanck dance
dipingere
sai dipingere l’espressione incredula della folla?
capisci il senso assoluto della vita?
siano tutti presi dal sentirsi malati
senza mai essere parte del senso del mondo
senza mai, essere estremamente liberi
sai dipingere l’espressione della libertà?
ricevo
Ricevo la stupida felicità
E improvvisa ma dura nel tempo
Ridere, scherzare, innamorarsi
E tutto un minestrone bollente
Ricevo la stupidità del mio dolore
Perdita del mio buon umore
Appannamento della vista
Lacrime in vista
Ricevo la parola giusta
Per non rimanere della lista
paludose
Paludose parole senza senso ironico
Ne schizzofrenico
Nobili o pantofole parole
Freddi i piedi sporchi
da un mese mai lavati
paludose parole senza senso ironico
la giornata che ti fa pensare
alle croste sulla faccia
un mese senza la felicità l’eterno nervoso
incompiuta
ci si perde in questa odissea,
lo splendore del mio mare
è un peccato non essere un gabbiano
con le sue ali rimanere
sospeso tra cielo e mare
senza farsi mai male
abbaio a questo tempo silenzioso
la mia arrabbio con la gente
che non comprende
la bellezza di codesto momento
il vento sta danzando
un valzer con le onde del mare
e il gabbiano vuol partecipare
tutto ciò è naturale
aviatore
le nuvole a forma di panna
le avventure di un folle aviatore
che vede
l’allontanarsi di una nave
’incontra una danza tra il vento e il mare
il rumore del suo motore
eliche tarlate
il continuo volare
a cavallo tra due secoli
non si mai dove ti può portare
il suo biplano
aldisopra di quelle nuvole
ad atterrare in aeroporti
a salutare le sue consorti
il cielo e il mare
1. palco
IL PALCO DI FIORI
I LAMPI DEI TUOI SCHIAFFI
LA RIVA DEI TUOI SOGNI
UN FIORE PER UN AMORE LONTANO
SVEGLIA DI INCUBI
MA IL PALCO DI FIORI DI ROSE NERE
L'ILLUSIONE E RELTà
CHE VAGA DI MATTINA IN MATTINA
2. tamburo
UN TAMBURO SPECIALE DAL SUONO DISTORTO
LA CHIESA DI MARZAPANE
DEI BIMBI EGOISTI E VIZIATI
LA CHIESA DEI DOLCI SEMPLICI
DEI BIMBI CON UN LORO CERVELLO E CHE AMANO LA FANTASIA
CAMERIERE RICCO, UN OPERARIO COME CLIENTE
UN OSPEDALE SENZA FILE DI ATTESE
UN MARE SEMPRE PULITO
BALENE CHE NON RISCHIANO L'ESTINZIONE
GABBIANI CHE COMINCIANO A BONTOLARE
SULLE TRAGEDIE UMANE
Inviato: dom ott 30, 2005 3:59 pm
da c.m.
ma le pubblichi ,queste belle poesie ?
come ARCI ,magari ha qualche indirizzo a cui mandarle .

Inviato: dom ott 30, 2005 5:25 pm
da guido arci camalli
arci per pubblicizzare un arci adonizzante e che nessuno considera più, no non le pubblico non ho contatti purtroppo altre poesie ok
cane
Cane in braccio
Sano abbraccio
Un vero uomo
Pieno del suo Vino e del suo sale
Che Riempiono le sale
I Tre grandi del mondo
In un mondo di tavoli di legno
Viola infrange il muro
Risparmia sulle idee
burattini
Burattini di birre asciutte
Bevo sulla cima di un pennone
Baci assieme al tuo amato serpente
Bicchieri incazzati di star separati
balconi
Balconi di stivali
Ragnatele senza il ragno
Bassi gli sguardi
Vie incrementate di brutti ceffi
F.G.R.
Fotografia di un momento felicemente dimezzato
Gassosa piena della verità ingenue
Rialza il numero vincente
Fotografia di tre colori
Gassosa nel gelato annacquato
Rialzo dei tassi di romanticismo delle capre di marte
Fotografa il vento a pallini verdi
Gassosa aria che mi tiene in ostaggio
Rialzo delle azioni burro di terra
naso
naso immortalato da un pugno
litiga col gatto più grosso