Chido ad Antonella, ma anche alle altre mamme che ci sono già passate. Cristian è stato inserito con successo al nido. E, come spesso succede, al nido è bravissimo: mangia da solo nel suo seggiolone (mentre a casa si mangia solo in piedi), si fa cambiare il pannolino senza protestare (mentre a casa si fa il diavolo a 4..). Ma va tutto benissimo.
Ciò che invece mi inquieta un po' è che al nido mangi come non ha mai mangiato prima: piatti interi di pappa, fettine intere di carne!! Premesso che a casa non si mangia carne, le sue dosi di pappa erano sempre state 3/4 cucchiaini a pasto, e basta. Ovvio che ora, mangiando di più a pranzo, non voglia altro, perchè fra quel cibo e la tetta, raggiunge già il suo fabbisogno calorico. Ok, però la frutta fresca che gli davo a merenda, i cereali e i legumi a cena, cucinati con tante attenzioni nutrizionali, passano in cavalleria a discapito di pasti pesanti e non biologici cucinati a una mega-mensa...
Non è che per caso lui ragioni così: "Al nido mangio la pappa, va bene, ma a casa, che c'è mamma, ne approfitto e faccio il pieno di tetta."??
Un po' come il "quando mamma non ci sei, trattengo le mie emozioni, quando torni poi devo rifarmi!".
Al nido mangia tutto, a casa solo tetta.
non so che dirti. da noi è il contrario.
alessandro va alla materna, ora ci va abbastanza volentieri non protesta più, parla delle cose che fa a scuola. abbiamo così pensato di fare un altro passo e cioè di fargli fare la pappa lì. beh, sono tre gg di digiuno assoluto :o(
quando torna a casa non è che sia poi così affamato. sembra un po' stralunato, forse perché non è abituato a stare tanto tempo fuori casa sempre preso in mille attività.
a colazione non mangia niente o quasi.
sono molto preoccupata, anche perché ora non c'è più il latte di mamma come alternativa.
io cerco di recuperare dandogli a merenda quello che gli darei a cena e poi a cena un piatto di pasta. così complessivamente recupera in parte il pasto saltato.
però che stress
anna
alessandro va alla materna, ora ci va abbastanza volentieri non protesta più, parla delle cose che fa a scuola. abbiamo così pensato di fare un altro passo e cioè di fargli fare la pappa lì. beh, sono tre gg di digiuno assoluto :o(
quando torna a casa non è che sia poi così affamato. sembra un po' stralunato, forse perché non è abituato a stare tanto tempo fuori casa sempre preso in mille attività.
a colazione non mangia niente o quasi.
sono molto preoccupata, anche perché ora non c'è più il latte di mamma come alternativa.
io cerco di recuperare dandogli a merenda quello che gli darei a cena e poi a cena un piatto di pasta. così complessivamente recupera in parte il pasto saltato.
però che stress
anna
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Francesca G.
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Sicuramente Mamipury è come dici tu.
I bimbi reagiscono in modo molto differente agli stimoli. Ci sono bimbi, come il mio Giuliano, che mangiano con difficoltà a casa (anche se io imparando a conoscerlo ho trovato le vie, non invasive e costrittive, per farlo mangiare in modo regolare e quantitativamente valido: è stato importante farlo perché non cresceva proprio altrimenti) e all'asilo non mangiano assolutamente nulla. Ci sono bimbi che invece a casa non mangiano nulla e all'asilo mangiano come grandi. Nel caso di Cristian secondo me c'è la componente tetta. Lui è molto legato a te e alla tetta e quando ci sei tu fondamentalmente è quella che vuole e con cui si sfama, accettando soltanto qualche piccola integrazione di cibo aggiuntiva. Senza di te e in assenza della tetta accetta di sfamarsi con il cibo che gli viene proposto. All'asilo la mangia la frutta? Perché anchi lì gliela danno, sia a metà mattina che dopo pranzo? Se la mangia, anche se non è biologica, è già una buona quantità. Comunque tu non demordere, continua ad offrirgliela nel pomeriggio, magari una frutta leggera, che possa gradire di più, tipo la pera. E anche la sera non abbandonare le tue abitudini di proporgli legumi e cereali. Magari per la sera preparagli una cosa sola, che possa essere facile da mangiare e anche gustosa. Visto che all'asilo mangia perlopiù proteine animali (pesce, carne e formaggio), è importante che in qualche modo prenda della buone proteine vegetali a casa. Potresti preparargli delle polpettine, che di solito i bimbi gradiscono molto (anche perché possono tenerle in mano eventualmente anche mentre giocano) con legumi e cereali e verdure, o con seitan, cereali e verdure. Se vuoi ti posso dare qualche ricetta.
Ma sei sicura che i pasti siano preparati in una mega-mensa? A Bologna ogni asilo e scuola materna ha la sua cucina interna con le dade che preparano ogni giorno il pasto; è molto bello perché a volte i bimbi vanno nella cucina a vedere le dade che lavorano e a sentire gli odorini; per l'inserimento di Giuliano la cucina è stata importantissima, come luogo di sensazioni familiari.
Ciao,
F.
I bimbi reagiscono in modo molto differente agli stimoli. Ci sono bimbi, come il mio Giuliano, che mangiano con difficoltà a casa (anche se io imparando a conoscerlo ho trovato le vie, non invasive e costrittive, per farlo mangiare in modo regolare e quantitativamente valido: è stato importante farlo perché non cresceva proprio altrimenti) e all'asilo non mangiano assolutamente nulla. Ci sono bimbi che invece a casa non mangiano nulla e all'asilo mangiano come grandi. Nel caso di Cristian secondo me c'è la componente tetta. Lui è molto legato a te e alla tetta e quando ci sei tu fondamentalmente è quella che vuole e con cui si sfama, accettando soltanto qualche piccola integrazione di cibo aggiuntiva. Senza di te e in assenza della tetta accetta di sfamarsi con il cibo che gli viene proposto. All'asilo la mangia la frutta? Perché anchi lì gliela danno, sia a metà mattina che dopo pranzo? Se la mangia, anche se non è biologica, è già una buona quantità. Comunque tu non demordere, continua ad offrirgliela nel pomeriggio, magari una frutta leggera, che possa gradire di più, tipo la pera. E anche la sera non abbandonare le tue abitudini di proporgli legumi e cereali. Magari per la sera preparagli una cosa sola, che possa essere facile da mangiare e anche gustosa. Visto che all'asilo mangia perlopiù proteine animali (pesce, carne e formaggio), è importante che in qualche modo prenda della buone proteine vegetali a casa. Potresti preparargli delle polpettine, che di solito i bimbi gradiscono molto (anche perché possono tenerle in mano eventualmente anche mentre giocano) con legumi e cereali e verdure, o con seitan, cereali e verdure. Se vuoi ti posso dare qualche ricetta.
Ma sei sicura che i pasti siano preparati in una mega-mensa? A Bologna ogni asilo e scuola materna ha la sua cucina interna con le dade che preparano ogni giorno il pasto; è molto bello perché a volte i bimbi vanno nella cucina a vedere le dade che lavorano e a sentire gli odorini; per l'inserimento di Giuliano la cucina è stata importantissima, come luogo di sensazioni familiari.
Ciao,
F.
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Francesca G.
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Allora io inserisco qui le ricette. Non mi sembra siano OT, ma naturalmente Antonella può sempre cancellarle e allora vedremo di inserirle altrove.
Non posso darvi delle quatità precise, come nelle ricette vere, perché io faccio molto a occhio e soprattutto con quello che ho in casa.
Diciamo che ci sono molteplici combinazioni per fare queste polpettine e ogni combinazione porta ad un risultato leggemerte diverso ma sempre gradevole e gustoso.
La tipologia che io faccio abitualmente prevede di mettere le verdure da crudo, questo permette una maggiore velocità di preparazione e di non depauperare troppo le verdure di nutrienti con molteplici cotture. L'importante è avere un buon mixer. Variante con seitan: prendete un pacco di seitan naturale, possibilmente uma marca morbida non quelle super pressate che sembrano suole da scarpe. Fate dei pezzettoni e mettete nel mixer, aggiungete a pezzettoni da crudo delle verdure (sicuramente cipolla e poi quello che avete e a seconda della stagione: io metto sempre le carote, una o due a seconda della grandezza, poi zucchine, zucca, sedano CON LE FOGLIE, d'inverno cavolfiore, ecc.), aggiungete della frutta secca (pinoli o anacardi, o volendo noci), un pugnetto. Poi frullate alla massima velocità, a lungo, facendo in modo che le verdure si frullino molto finemente. Poi aggiungete il sale e alcuni pugni di farina, in modo da formare un composto che possa essere lavorabile con le mani. Formate delle polpettine piatte abbastanza piccole. A questo punto le polpettine possono essere messe direttamente in una grande padella antiaderente con un po' d'olio e un po' d'acqua e coperte con un coperchio che aderisca bene. Cuocetele a fuoco medio finché sono abbrustolite da una parte (eventualemente potrete aggiungere ancora un po' d'olio e un po' d'acqua) e poi giratele dall'altra parte finché non sono ben cotte. Toglietele dalla padella ed eventualmente se sono troppo unte mettetele su carta da cucina. Lasciatele intiepidire. Una variante molto buona si fa con le olive e piacciono molto ai bimbi, anche a quelli che normalmente non gradiscono le olive: al posto delle verdure si mette un pugno di olive, anche volendo qualche cappero, aglio, scalogni o porri (ma anche cipolla se uno non li ha), carote (queste verdure sempre da crudo) e i pinoli (o noci) e farina. E si procede sempre nello stesso modo. Per quanto riguarda la farina, faccio fatica a dare delle indicazioni precise, dipende molto dall'umidità del composto. In genere non ce ne vuole molta, comunque con l'esperienza si impara a dosarla: il problema è che se ce n'è troppo poca le polpette si sfaldano, se è troppa rimangono troppo toste (dure). Ricordate comunque che se delle polpette sembrano troppo molli e si sfaldano un po' nella padella, non bisogna preoccuparsi troppo perché poi durante il raffreddamento tendono a consolidarsi.
Un'alternativa alla cottura in padella è la cottura nel forno. Dopo che avete formato le polpettine, le passate nel pangrattato e poi in un po' d'olio (potete metterlo in un piattino e passarvi le polpette) e poi le mettete in una pirofila, le infilate in forno a 200 gradi per 15-20 minuti, rigirandole una volta fino a che non sono dorate. Usando un intero pacco di seitan e le verdure si ottengono parecchie polpette, che possono essere mangiate da tutta la famiglia, o tenute da parte per i giorni successivi (sono buonissime anche fredde).
Per quanto riguarda i legumi, il procedimento non è molto diverso, solo che bisogna cuocere prima i legumi (io consiglio di non usare i legumi già cotti in scatola, perché tutti i minerali che sono il forte di questo alimento si perdono nell'acqua di cottura). I legumi che non hanno bisogno di ammollo sono le lenticchie e i piselli secchi (anche i piselli freschi o congelati sono ottimi per preparare polpette o purée); gli altri vanno messi in ammollo. Cuocete i legumi (le lenticchie rosse decorticate sono molto comode perché si cuociono in pochissimo tempo) in poca acqua (ottima è la pentola a pressione per i legumi secchi tipo ceci o fagioli, sia per il minor tempo necessario, sia perché basta davvero pochissima acqa e non rischiate di bruciare), perché è importante che non rimanga acqua di cottura (visto che i minerali rimangono tutti lì): se invece vi rimane non buttatela assolutamente via, mettetela in un barattolo o in una scatola ermetica e mettetela in frigorifero (si tiene bene anche per una settimana) e utilizzatela per fare una minestrina, o per diluire un purée,ecc.). Mettete i legumi ben asciutti (le lenticchie rosse è molto difficile farle asciutte, rimangono sempre un po' lente) nel mixer, insieme alle verdure crude (come sopra), frutta secca (se vi piace), eventualmente un pugnetto di parmigiano o altro formaggio (le possibilità sono infinite, provate a sperimetare ingredienti diversi e combinazioni diverse a seconda di quello che avete in casa) e frullate e lasciate intiepidire (questo passaggio è MOLTO IMPORTANTE, perché solo intiepidendosi il composto acqusisce una consistenza solida che permette di lavorarlo con le mani per formare le polpette. Se il composto vi rimane troppo lento, nonostante l'aggiunta della farina, o se non avete tempo di fare raffreddare, potete prendere il composto direttamente con un cucchiaio e lasciarlo cadere in una padella antiaderente con un po' d'olio caldo, come una grossa goccia - si chiamano quenelles- e procedere nella cottura come spiegato prima, coprendo con il coperchio, in questo caso però la cottura in forno non è possibile, perché altrimenti le quenelles si squagliano). Una volta tiepide aggiungete il sale e la farina, formate le polpette e poi cuocete come più vi piace.
Io faccio molto spesso delle polpette con i fagioli rossi (kidney beans) che si chiamano Kofta, o con i ceci (una variante occidentalizzata della falafel, che in realtà si fanno con le fave secche da crudo), procedendo nel modo descritto, ma come verdure mettendo solo cipolle e carote, e prezzemolo, aggiungendo un pizzico di cremortartaro (lievito istantaneo senza fosfati) e cuocendole in padella (ma si possono cuocere anche in forno). Poi paccio dei panini piatti, sempre mediorientali che si chiamano pitta (che si gonfiano e si possono inbottire) e una crema avocado (semplicemente frullando l'avocado ben maturo con un po' di yogurt, molto olio e. v. di oliva, sale). I bambini vanno matti per queste cose: imbottire il panino con la polpettina e metterci dentro la crema saporitissima, magari anche mangiandosela direttamente succhiando le dita!
Se a qualcuno non piacesse usare le verdure da crudo, naturalmente le verdure si possono cuocere. Nel caso delle polpette di seitan, bisogna cuocerle a parte, magari a vapore, cercando di utilizzare poi in qualche modo l'acqua di cottura. Nel caso dei legumi, si possono mettere a cuocere direttamente insieme ai legumi e poi frullare tutto insieme (è molto comodo).
Un altro piatto che ha molto successo a casa mia (anche coll'impossibile GIuli) son i purée. Io li faccio di tutti i tipi, aggiungendo sempre alle patate altre verdure. D'inverno ne faccio spesso con il cavolo verza, cuocendolo bene saltato in padella con poco olio: è un modo per far mangiare il cavolo ai bimbi che lo rifiutano altrimenti. Un altro veramente buonissimo è il purée di patate e piselli freschi (o congelati), lo faccio almeno una volta a settimana. La ricetta, che va bene con lievi modifiche per tutti i pureé, con ogni tipo di verdura (molto buono anche quello di patate, carote e zucchine, o solo patate e carote), per quello di patate e piselli, è la seguente: mettete due patate medie sbucciate e poi tagliate a pezzettoni nel cestello del vapore insieme a quattro pugni di piselli, mettete poca acqua (eventualmente ne aggiungete un altro po' se necessario) e cuocete (la cottura è piuttosto breve). Quando le patate sono morbide, buttate tutto nel mixer e frullate aggiungendo lentamente l'acqua di cottura (se è troppa aggiungete solo quella necessaria per ammorbidire un po' il composto). Continuate a frullare aggiungendo lentamente olio e. v. di oliva (ce ne vuole parecchio e l'olio di oliva da crudo ai bambini fa sempre bene non abbiate paura di metterne troppo) e poi un po' di latte o un pugnetto di formaggio grattuggiato fino ad ottenere la giusta consistenza, poi mettete il sale. E' davvero squisito. Il segreto è frullare molto finché il composto non diventa morbido e gonfio, quasi spumoso. Ottimi sono anche i purée di legumi: dopo aver cotto i legumi magari insieme a qualche verdura e uno spicchio d'aglio, li frullate aggiungendo lentamente molto olio, prezzemolo, succo di limone (anche in questo caso frullate molto fino ad ottenere una crema vellutata e spumosa), aggiungete il sale. La crema di ceci si chiama Hummus ed è amatissima dai bambini, ma ottima è anche quella di borlotti.
Se si ha fretta si possono usare i ceci in scatola e allora si ottiene una preparazione molto nutriente in neanche cinque minuti.
Se volete creare un piatto unico, che contenda tutto, potete fare delle polpette anche con i cereali. Le migliori sono le polpette di legumi e cereali. Seguite il medesimo procedimento, cuocendo i cereali con i legumi e le verdure in pentola a pressione (se i cereali si aprono e si spappolano è ancora meglio): va bene orzo perlato, miglio, fiocchi d'avena, grano saraceno, tritello di farro, che non hanno bisogno di ammollo, altrimenti avena intera, segale, kamut, farro intero è meglio metterli in ammollo (separatamente dai legumi, perché l'acqua di ammollo dei legumi va buttata, invece quella dei cereali va conservata e messa in pentola insieme ai cereali).
Spero di esservi stata utile,
ciao,
Non posso darvi delle quatità precise, come nelle ricette vere, perché io faccio molto a occhio e soprattutto con quello che ho in casa.
Diciamo che ci sono molteplici combinazioni per fare queste polpettine e ogni combinazione porta ad un risultato leggemerte diverso ma sempre gradevole e gustoso.
La tipologia che io faccio abitualmente prevede di mettere le verdure da crudo, questo permette una maggiore velocità di preparazione e di non depauperare troppo le verdure di nutrienti con molteplici cotture. L'importante è avere un buon mixer. Variante con seitan: prendete un pacco di seitan naturale, possibilmente uma marca morbida non quelle super pressate che sembrano suole da scarpe. Fate dei pezzettoni e mettete nel mixer, aggiungete a pezzettoni da crudo delle verdure (sicuramente cipolla e poi quello che avete e a seconda della stagione: io metto sempre le carote, una o due a seconda della grandezza, poi zucchine, zucca, sedano CON LE FOGLIE, d'inverno cavolfiore, ecc.), aggiungete della frutta secca (pinoli o anacardi, o volendo noci), un pugnetto. Poi frullate alla massima velocità, a lungo, facendo in modo che le verdure si frullino molto finemente. Poi aggiungete il sale e alcuni pugni di farina, in modo da formare un composto che possa essere lavorabile con le mani. Formate delle polpettine piatte abbastanza piccole. A questo punto le polpettine possono essere messe direttamente in una grande padella antiaderente con un po' d'olio e un po' d'acqua e coperte con un coperchio che aderisca bene. Cuocetele a fuoco medio finché sono abbrustolite da una parte (eventualemente potrete aggiungere ancora un po' d'olio e un po' d'acqua) e poi giratele dall'altra parte finché non sono ben cotte. Toglietele dalla padella ed eventualmente se sono troppo unte mettetele su carta da cucina. Lasciatele intiepidire. Una variante molto buona si fa con le olive e piacciono molto ai bimbi, anche a quelli che normalmente non gradiscono le olive: al posto delle verdure si mette un pugno di olive, anche volendo qualche cappero, aglio, scalogni o porri (ma anche cipolla se uno non li ha), carote (queste verdure sempre da crudo) e i pinoli (o noci) e farina. E si procede sempre nello stesso modo. Per quanto riguarda la farina, faccio fatica a dare delle indicazioni precise, dipende molto dall'umidità del composto. In genere non ce ne vuole molta, comunque con l'esperienza si impara a dosarla: il problema è che se ce n'è troppo poca le polpette si sfaldano, se è troppa rimangono troppo toste (dure). Ricordate comunque che se delle polpette sembrano troppo molli e si sfaldano un po' nella padella, non bisogna preoccuparsi troppo perché poi durante il raffreddamento tendono a consolidarsi.
Un'alternativa alla cottura in padella è la cottura nel forno. Dopo che avete formato le polpettine, le passate nel pangrattato e poi in un po' d'olio (potete metterlo in un piattino e passarvi le polpette) e poi le mettete in una pirofila, le infilate in forno a 200 gradi per 15-20 minuti, rigirandole una volta fino a che non sono dorate. Usando un intero pacco di seitan e le verdure si ottengono parecchie polpette, che possono essere mangiate da tutta la famiglia, o tenute da parte per i giorni successivi (sono buonissime anche fredde).
Per quanto riguarda i legumi, il procedimento non è molto diverso, solo che bisogna cuocere prima i legumi (io consiglio di non usare i legumi già cotti in scatola, perché tutti i minerali che sono il forte di questo alimento si perdono nell'acqua di cottura). I legumi che non hanno bisogno di ammollo sono le lenticchie e i piselli secchi (anche i piselli freschi o congelati sono ottimi per preparare polpette o purée); gli altri vanno messi in ammollo. Cuocete i legumi (le lenticchie rosse decorticate sono molto comode perché si cuociono in pochissimo tempo) in poca acqua (ottima è la pentola a pressione per i legumi secchi tipo ceci o fagioli, sia per il minor tempo necessario, sia perché basta davvero pochissima acqa e non rischiate di bruciare), perché è importante che non rimanga acqua di cottura (visto che i minerali rimangono tutti lì): se invece vi rimane non buttatela assolutamente via, mettetela in un barattolo o in una scatola ermetica e mettetela in frigorifero (si tiene bene anche per una settimana) e utilizzatela per fare una minestrina, o per diluire un purée,ecc.). Mettete i legumi ben asciutti (le lenticchie rosse è molto difficile farle asciutte, rimangono sempre un po' lente) nel mixer, insieme alle verdure crude (come sopra), frutta secca (se vi piace), eventualmente un pugnetto di parmigiano o altro formaggio (le possibilità sono infinite, provate a sperimetare ingredienti diversi e combinazioni diverse a seconda di quello che avete in casa) e frullate e lasciate intiepidire (questo passaggio è MOLTO IMPORTANTE, perché solo intiepidendosi il composto acqusisce una consistenza solida che permette di lavorarlo con le mani per formare le polpette. Se il composto vi rimane troppo lento, nonostante l'aggiunta della farina, o se non avete tempo di fare raffreddare, potete prendere il composto direttamente con un cucchiaio e lasciarlo cadere in una padella antiaderente con un po' d'olio caldo, come una grossa goccia - si chiamano quenelles- e procedere nella cottura come spiegato prima, coprendo con il coperchio, in questo caso però la cottura in forno non è possibile, perché altrimenti le quenelles si squagliano). Una volta tiepide aggiungete il sale e la farina, formate le polpette e poi cuocete come più vi piace.
Io faccio molto spesso delle polpette con i fagioli rossi (kidney beans) che si chiamano Kofta, o con i ceci (una variante occidentalizzata della falafel, che in realtà si fanno con le fave secche da crudo), procedendo nel modo descritto, ma come verdure mettendo solo cipolle e carote, e prezzemolo, aggiungendo un pizzico di cremortartaro (lievito istantaneo senza fosfati) e cuocendole in padella (ma si possono cuocere anche in forno). Poi paccio dei panini piatti, sempre mediorientali che si chiamano pitta (che si gonfiano e si possono inbottire) e una crema avocado (semplicemente frullando l'avocado ben maturo con un po' di yogurt, molto olio e. v. di oliva, sale). I bambini vanno matti per queste cose: imbottire il panino con la polpettina e metterci dentro la crema saporitissima, magari anche mangiandosela direttamente succhiando le dita!
Se a qualcuno non piacesse usare le verdure da crudo, naturalmente le verdure si possono cuocere. Nel caso delle polpette di seitan, bisogna cuocerle a parte, magari a vapore, cercando di utilizzare poi in qualche modo l'acqua di cottura. Nel caso dei legumi, si possono mettere a cuocere direttamente insieme ai legumi e poi frullare tutto insieme (è molto comodo).
Un altro piatto che ha molto successo a casa mia (anche coll'impossibile GIuli) son i purée. Io li faccio di tutti i tipi, aggiungendo sempre alle patate altre verdure. D'inverno ne faccio spesso con il cavolo verza, cuocendolo bene saltato in padella con poco olio: è un modo per far mangiare il cavolo ai bimbi che lo rifiutano altrimenti. Un altro veramente buonissimo è il purée di patate e piselli freschi (o congelati), lo faccio almeno una volta a settimana. La ricetta, che va bene con lievi modifiche per tutti i pureé, con ogni tipo di verdura (molto buono anche quello di patate, carote e zucchine, o solo patate e carote), per quello di patate e piselli, è la seguente: mettete due patate medie sbucciate e poi tagliate a pezzettoni nel cestello del vapore insieme a quattro pugni di piselli, mettete poca acqua (eventualmente ne aggiungete un altro po' se necessario) e cuocete (la cottura è piuttosto breve). Quando le patate sono morbide, buttate tutto nel mixer e frullate aggiungendo lentamente l'acqua di cottura (se è troppa aggiungete solo quella necessaria per ammorbidire un po' il composto). Continuate a frullare aggiungendo lentamente olio e. v. di oliva (ce ne vuole parecchio e l'olio di oliva da crudo ai bambini fa sempre bene non abbiate paura di metterne troppo) e poi un po' di latte o un pugnetto di formaggio grattuggiato fino ad ottenere la giusta consistenza, poi mettete il sale. E' davvero squisito. Il segreto è frullare molto finché il composto non diventa morbido e gonfio, quasi spumoso. Ottimi sono anche i purée di legumi: dopo aver cotto i legumi magari insieme a qualche verdura e uno spicchio d'aglio, li frullate aggiungendo lentamente molto olio, prezzemolo, succo di limone (anche in questo caso frullate molto fino ad ottenere una crema vellutata e spumosa), aggiungete il sale. La crema di ceci si chiama Hummus ed è amatissima dai bambini, ma ottima è anche quella di borlotti.
Se si ha fretta si possono usare i ceci in scatola e allora si ottiene una preparazione molto nutriente in neanche cinque minuti.
Se volete creare un piatto unico, che contenda tutto, potete fare delle polpette anche con i cereali. Le migliori sono le polpette di legumi e cereali. Seguite il medesimo procedimento, cuocendo i cereali con i legumi e le verdure in pentola a pressione (se i cereali si aprono e si spappolano è ancora meglio): va bene orzo perlato, miglio, fiocchi d'avena, grano saraceno, tritello di farro, che non hanno bisogno di ammollo, altrimenti avena intera, segale, kamut, farro intero è meglio metterli in ammollo (separatamente dai legumi, perché l'acqua di ammollo dei legumi va buttata, invece quella dei cereali va conservata e messa in pentola insieme ai cereali).
Spero di esservi stata utile,
ciao,
Cara Francesca, GRAZIE!!!! Sto giusto sperimentando polpette di fagioli e crocchette di miglio entrambe con verdure, ma nulla assolutamente di paragonabile alla fantasia dei tuoi piatti (se penso che sono vegetariana da vent'anni e da sola non ci sono mai arrivata mi vergogno un po' - mi giustifico solo perché in cucina sono un vero disastro).
Sei stata utilissima! Grazie ancora delle bellissime (buonissime) ricette.
Ale
Sei stata utilissima! Grazie ancora delle bellissime (buonissime) ricette.
Ale