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DONNE PIU' A RISCHIO CANCRO SENO CON DIETE RICCHE DI SOIA

Inviato: ven ott 14, 2005 1:47 pm
da StefaniaVegan
Mi è stata inoltrata questa bella notizia, non so se il sito è tra più attendibili, ma vorrei un vostro parere.
Secondo me è una cavolata che sparano nelle riviste on-line x donne, però se c'è qualche esperto in zona....


TUMORI: DONNE PIU' A RISCHIO CANCRO SENO CON DIETE RICCHE DI SOIA

http://www.gambeinforma.it/default.aspx?idPage=982&


Cheltenham, 8 ott. (Adnkronos Salute/Reuters Health) - Nelle donne il rischio di cancro al seno e' spesso associato ad un'alimentazione ricca di prodotti contenenti soia. In particolare, almeno un terzo delle donne piu' a rischio per i tumori mammari consuma regolarmente cibi a base di soia perche' ritiene che siano parte integrante di una dieta 'sana'. Lo rivela uno studio statunitense pubblicato sul Journal of the American Dietetic Association.

L'autrice Carolyn Y. Fang, del Fox Chance Cancer Center (Cheltenham) ricorda che, malgrado sia stato dimostrato l'effetto benefico della soia sulle malattie cardiovascolari, non esiste alcuna prova che questo legume possa contribuire a mantenere in salute il seno. Anzi, alcuni studi suggeriscono che, nelle donne statunitensi, potrebbe effettivamente aumentare il rischio di tumore al seno.

Lo studio e' stato condotto su un campione di 452 donne, provenienti da famiglie a rischio per il cancro al seno, al quale e' stato chiesto quanta soia mangiavano e perche'. I dati hanno indicato che mediamente venivano consumati 6,3 cibi a base di soia ogni mese e che il 43% delle donne aveva mangiato almeno un prodotto con soia nel mese precedente l'intervista. I prodotti a base di soia erano prevalentemente hamburger per vegetariani, tofu, latte di soia, semi di soia tostati e semi di soia freschi. Inoltre, per il 32% del campione che si autodefiniva una 'consumatrice di soia', l'assunzione di cibi contenenti soia saliva a 18,3 al mese. Queste donne avevano anche un livello d'istruzione piu' alto del resto del campione e tendevano a mangiare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. La soia veniva preferita perche' ritenuto un cibo sano e il 45% delle intervistate credeva che aiutasse a ridurre il rischio di tumori. Mentre la principale motivazione per non mangiare soia era l'incapacita' a cucinarla e solo il 7% del campione ha dichiarato di evitarla perche' i fitoestrogeni in essa contenuti potevano aumentare il rischio di cancro (un'informazione che in alcuni casi era stata fornita dal medico curante).

Secondo Fang, ''questi dati indicano che e' necessario fornire informazioni chiare e precise sui vantaggi e sui rischi associati al consumo di soia, soprattutto quando c'e' una predisposizione al cancro. Inoltre - conclude - gli operatori sanitari dovrebbero avere un ruolo attivo nella diffusione e nella spiegazione di queste informazioni ai pazienti, ai consumatori e ai media.''

Inviato: ven ott 14, 2005 3:26 pm
da Nippo
lo studio cmq c'è.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/quer ... query_hl=6
c'è anche questo che dice che i cibi a base di soia non accorciano la sopravvivenza di donne che hanno avuto il cancro al seno.
Se a qualcuno può interessare:
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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/quer ... uery_hl=13
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Division of General Internal Medicine, Department of Medicine, Center for Health Service Research, Vanderbilt University, Medical Center East, Suite 6000, Nashville, TN 37232-8300, USA.

Soy and its constituents have been shown in many in vivo and in vitro studies and in some epidemiological studies to have anti-cancer effects. Some soy constituents, however, also stimulate cell proliferation, which has raised concerns in promoting soy intake among breast cancer survivors. To investigate whether soy intake may be associated with breast cancer survival, we evaluated data from a cohort of 1459 breast cancer patients who participated in the Shanghai Breast Cancer Study between 1996 and 1998. Usual soy food intake was assessed using a validated food frequency questionnaire at baseline. The median follow-up time for this cohort of women was 5.2 years. We found that soy intake prior to cancer diagnosis was unrelated to disease-free breast cancer survival (adjusted hazard ratio [HR]=0.99, 95% confidence interval [CI], 0.73-1.33 for the highest tertile compared to the lowest tertile). The association between soy protein intake and breast cancer survival did not differ according to ER/PR status, tumor stage, age at diagnosis, body mass index (BMI), waist to hip ratio (WHR), or menopausal status. Additionally, the soy-survival association did not appear to vary according to XbaI or PvuII polymorphisms in ER-alpha, or C(14206)T, G(25652)A, or A(50766)G polymorphisms in ER-beta. These data suggest that soyfoods do not have an adverse effect on breast cancer survival.

PMID: 15980986 [PubMed - in process]

Inviato: ven ott 14, 2005 3:48 pm
da Nippo
Questo studio invece sostiene il contrario del primo, che gli alimenti a base di soia prevengono dal cancro anche al seno

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/quer ... uery_hl=13

Health effects of phytoestrogens.

National Institute for Research on Food and Nutrition, Rome, Italy. [email protected]

Phytoestrogens are naturally occurring plant-derived phytochemicals, whose common biological roles are to protect plants from stress or to act as part of a plant's defense mechanism. Although composed of a wide group of nonsteroidal compounds of diverse structure, phytoestrogens have been shown to bind estrogen receptors and to behave as weak agonist/antagonist in both animals and humans. Phytoestrogens include mainly isoflavones (IF), coumestans, and lignans. These compounds are known to be present in fruits, vegetables, and whole grains commonly consumed by humans. IF are found in legumes--mainly soybeans--whereas flaxseed is a major source of lignans, and coumestans are significantly present in clover, alfalfa and soybean sprouts. 8-Prenyl flavonoids are common in vegetables. Bioavailability of IF requires an initial hydrolysis of the sugar moiety by intestinal beta-glucosidases to allow the following uptake by enterocytes and the flow through the peripheral circulation. Following absorption, IF are then reconjugated mainly to glucuronic acid and to a lesser degree to sulphuric acid. Gut metabolism seems key to the determination of the potency of action. Several epidemiological studies correlated high dose consumptions of soy IF with multiple beneficial effects on breast and prostate cancers, menopausal symptoms, osteoporosis, atherosclerosis and stroke, and neurodegeneration. For the relief of menopausal symptoms a consumption of 60 mg aglycones/day has been suggested; for cancer prevention a consumption between 50 and 110 mg aglycones/day is considered beneficial to reduce risks of breast, colon and prostate cancer; to decrease cardiovascular risk a minimum intake of 40-60 mg aglycones/day, together with about 25 g of soy protein has been suggested. For improvement in bone mineral density, 60-100 mg aglycones/day for a period of at least 6-12 months could be beneficial.

Publication Types:

* Review


PMID: 15702593 [PubMed - indexed for MEDLINE]


e pure questo:

Genistein is a major component of soybean isoflavone and has preventive effect against breast cancer.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/quer ... uery_hl=13

Inviato: ven ott 14, 2005 4:26 pm
da StefaniaVegan
Em..alla fine siamo al punto di prima... !?

Inviato: ven ott 14, 2005 5:16 pm
da Nippo
eh...

Inviato: sab ott 15, 2005 10:22 pm
da Fox_Mulder
purtroppo non ho i mezzi per fare un po' più luce sulla vicenda ora, lo farò appena posso.

Intanto il "Cancer Research UK", che è un istituto che supporta la ricerca sul cancro in generale negli stati uniti ( a quanto pare tramite donazioni pubbliche), afferma brevissimamente quello che si può intuire leggendo superficialmente ricerche e conclusioni: cioè che gli studi danno risultati discordanti, e non si ha ancora una risposta chiara sull'argomento.

Io direi di verificare i risultati del China study relativi al consumo di soia e incidenza di cancro al seno, ma come dicevo prima non ho i materiali a disposizione.

Sullo studio citato in quel sito (tra l'altro gambeinforma.it ...fa un po' ridere :P) alcune cose non mi tornano per niente, ma non ho letto ancora il testo intero. Ad esempio, mi sembrano parecchio strane le percentuali di donne e il tipo di consumo di soia (il 43% consumava circa 1 prodoto al mese??!!??). Francamente penso che ci sia qualche errore di fondo, e che un consumo così irrisorio di soia non sia assolutamente il fattore da studiare per trarne conclusioni del genere. (in media 6,3 cibi a base di soia ogni mese...).

Stephen Walsh, dopo aver analizzato i dati relativi al consum odi soia in cina e giappone e la bassa incidenza di cancro al seno, ipotizza che probabilmente ci siano altri fattori più complessi che non il semplice consumo di prodotti a base di soia, come l'età a cui si inizia a consumare soia o il periodo (menopuasa o meno) che sta attraversando la donna.

Insomma, mi ci vuole un po' di tempo per approfondire, per il momento vale la solita regola:

mai fidarsi di nessuno, o quasi :P