* ANAM, Il Senzanome - Un film di Mario Zanot
Inviato: dom ott 09, 2005 8:56 am
Vorrei mettere a disposizione della Biblioteca questo DVD e opuscolo.
Si tratta dell'ultima intervista rilasciata da Tiziano Terzani il 28 maggio 2004 nella sua casa nella Valle dell'Orsigna, sull'Appennino Toscano.
L'opuscolo racconta come é nata l'idea dell'intervista TV e riporta lo scambio di mail avvenuto tra Mario Zanot -il regista- e Tiziano Terzani che dell'intervista non ne voleva assolutamente sapere.
Fantastico il cartello che Terzani aveva affisso all'ingresso e che accoglieva le persone una volta giunti davanti alla sua casa: "OGNI VISITA E' SGRADITA, senza eccezioni".
Il che dà l'idea di quanto Zanot sia stato bravo a farsi concedere questo "privilegio", diciamo così, e a racchiudere in questi 54 minuti la bellezza e la serenità di un uomo che stava per morire essendone pienamente consapevole.
Lui é li, in attesa e pronto ad accogliere l'avvenimento di cui non conosceva nulla, strano a dirsi per un uomo che aveva vissuto la sua vita in mezzo agli avvenimenti e abituato a scoprire o a scavare quando non aveva ben chiaro cosa stesse per accadere, parlando della morte come del "dare il senso alla vita".
E poi altri argomenti importanti: la guerra, i mali del nostro tempo, il papa, l'islam e le altre regilioni e la possibile via d'uscita che non vi svelerò ma credo sulla quale saremo tutti d'accordo.
Buona lettura e visione.
Ciao,
Valeria
Si tratta dell'ultima intervista rilasciata da Tiziano Terzani il 28 maggio 2004 nella sua casa nella Valle dell'Orsigna, sull'Appennino Toscano.
L'opuscolo racconta come é nata l'idea dell'intervista TV e riporta lo scambio di mail avvenuto tra Mario Zanot -il regista- e Tiziano Terzani che dell'intervista non ne voleva assolutamente sapere.
Fantastico il cartello che Terzani aveva affisso all'ingresso e che accoglieva le persone una volta giunti davanti alla sua casa: "OGNI VISITA E' SGRADITA, senza eccezioni".
Il che dà l'idea di quanto Zanot sia stato bravo a farsi concedere questo "privilegio", diciamo così, e a racchiudere in questi 54 minuti la bellezza e la serenità di un uomo che stava per morire essendone pienamente consapevole.
Lui é li, in attesa e pronto ad accogliere l'avvenimento di cui non conosceva nulla, strano a dirsi per un uomo che aveva vissuto la sua vita in mezzo agli avvenimenti e abituato a scoprire o a scavare quando non aveva ben chiaro cosa stesse per accadere, parlando della morte come del "dare il senso alla vita".
E poi altri argomenti importanti: la guerra, i mali del nostro tempo, il papa, l'islam e le altre regilioni e la possibile via d'uscita che non vi svelerò ma credo sulla quale saremo tutti d'accordo.
Buona lettura e visione.
Ciao,
Valeria
