Mio figlio ha 23 mesi e da un mese non vuole più dormire nel suo letto. Ha sempre vagato fra i due letti, ma in genere dormiva nel suo fino alle 5 del mattino e il resto lo passava con noi.
Durante le vacanze ha dormito con noi non essendoci culla a disposizione, questo per una settimana circa.
La sera lui si attacca ancora al seno, non so quanto latte possa trovare o se è un bisogno affettivio, si addormenta ciucciando, ma appena lo appoggio nel suo letto salta su e se cerchiamo di convincerlo, raccontando storie, cantando canzoni, ecc, piange sempre più disperato e noi non riusciamo a sopportarloe lo portiamo nel nostro letto, dove si addormenta accarezzando la mamma. Dorme per tutta la notte senza risvegli, che prima erano sempre un paio.
Mi sto chiedendo se per lui a questa età sia positivo o no, a livello psicologico, dormire con noi, perchè all'improvviso si comporta così?
Cosa mi consigliate dott.ssa Sagone e mamme più esperte.
Grazie già da ora per i vostri consigli che sono sempre stati preziosi e che mi hanno aiutato tanto nelle prime difficoltose fasi dell'allattamento.
Rosy
W il lettone!!!
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Antonella Sagone
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
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cara Rosy,
si tratta di fasi o di bisogni dettati da situazioni contingenti. Nessun bambino resta attaccato alla tetta o al lettone per sempre, ma solo finché ne ha bisogno. Magari ha avuto un brutto sogno e ora non gli va di dormire ancora lì. Penso non ci sia da preoccuparsi troppo per il bambino e lasciargli gestire la cosa con i suoi tempi e i suoi ripensamenti; sempre che il fatto di averlo fra voi non sia un problema per voi adulti e sentiate il bisogno di trovare una soluzione più comoda; ma si tratta di questioni di comodità e organizzazione notturna, non di faccende di prevenzione di presunti disturbi psicologici.
Antonella
si tratta di fasi o di bisogni dettati da situazioni contingenti. Nessun bambino resta attaccato alla tetta o al lettone per sempre, ma solo finché ne ha bisogno. Magari ha avuto un brutto sogno e ora non gli va di dormire ancora lì. Penso non ci sia da preoccuparsi troppo per il bambino e lasciargli gestire la cosa con i suoi tempi e i suoi ripensamenti; sempre che il fatto di averlo fra voi non sia un problema per voi adulti e sentiate il bisogno di trovare una soluzione più comoda; ma si tratta di questioni di comodità e organizzazione notturna, non di faccende di prevenzione di presunti disturbi psicologici.
Antonella
Grazie dottoressa Sagone, per noi non è un problema averlo con noi nel lettone, anzi ci piace coccolarlo anche la notte e poi, egoisticamente, si dorme molto di più. Purtroppo la cosa è vista in modo negativo dalla maggior parte delle persone, come l'allattamento prolungato tra l'altro, ma di questo non c'importa molto e spesso cerchiamo di farci un'idea propria e di agire di conseguenza.
La cosa che mi aveva un pò preoccupato era il fatto che su testi di pedagogia o articoli di psicologi si legge di bambini insicuri, eccessivo attaccamento, e tanti altri "danni" creati da cattive abitudini familiari ed educative.
Io lavoro in un servizio educativo per minori e forse per deformazione professionale tendo a preoccuparmi troppo per i risvolti psicologici del nostro modo di educare il bambino.
Grazie ancora per la sua opinione, ciao da Rosy e famiglia dormigliona.
La cosa che mi aveva un pò preoccupato era il fatto che su testi di pedagogia o articoli di psicologi si legge di bambini insicuri, eccessivo attaccamento, e tanti altri "danni" creati da cattive abitudini familiari ed educative.
Io lavoro in un servizio educativo per minori e forse per deformazione professionale tendo a preoccuparmi troppo per i risvolti psicologici del nostro modo di educare il bambino.
Grazie ancora per la sua opinione, ciao da Rosy e famiglia dormigliona.