il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

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miria81
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da miria81 » mar apr 01, 2008 7:32 pm

leggo solo ora questo topic...è già lunghetto, vorrei leggerlo tutto, non so se ci riesco...
cmq , non sapendolo, ho applicato in buona parte il concetto del continuum con entrambi i miei bimbi.
mentre scrivo ho lara nella fascia, è meraviglioso sentire il calore dei nostri corpi fondersi...e in più, quando mi va, le dò un bacetto sul guanciotto che è vicinissimo al mio viso(la tengo con incrocio sul davanti, ovviamente col viso rivolto verso di me, dato che ha solo due mesi).
ho partorito entrambi i miei figli in acqua, in un ospedale, quello di vipiteno, attentissimo al legame madre-figlio.
appena nati vengono messi sul corpo della mamma, lasciati lì per un bel pò, il cordone viene tagliato solo quando ha smesso di pulsare, e loro possono iniziare da subito ad attaccarsi al seno.
è fortemente incoraggiato il co-sleepping, e infatti, da quando è nata, non ha mai dormito una sola notte fuori dal nostro lettone.
credo che comprerò il libro :wink:

s8vento
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da s8vento » ven apr 04, 2008 6:49 am

Salve a tutti,
ho letto con estremo interesse l'intero topic, mi accorgo che molti commenti sono molto indietro nel tempo, per cui mi chiedo se ci sono altri forum dove i nick che ho letto scrivono ancora di e dei risultati di questo studio.
Non per polemica, ma magari, riuscire a capire quali sottili differenze si sono poi riscontrate nei vostri figli da quelli come li vogliamo chiamare.. cresciuti con criteri tradizionali?
Mi presento, sono un padre, di una bimba di 6 anni.. da 3 separato, ma grazie ai buoni rapporti con la madre, ho potuto passare molto tempo e fare cose, grazie a visite nella casa dove vive.. oltre a regolari lunghi we, vacanze etc.
Avevo letto, io, qualche libro.. (regalato da amici spiritosi :-)..e condiviso con la madre, ma ovvio mi fidavo del nostro istinto, così ci siamo trovati inconsapevolmente ad usare la fascia prima, il marupio Bjorn dopo.. ma anche passeggino da molto presto 4/5 mesi.. di fondo credo che la bimba sia stata una paciocca e noi molto fortunati, dormito sempre regolarmente nella culla/lettino in camera, si addormentava sazia, senza tetta e senza ciuccio in modo fisso e regolare, ha mantenuto un appetito rilevante nei primi anni, ancora ricordo i pianti al rumore del cucchiaio sul fondo vuoto del piatto.
Scarrozzate all'aria aperta, musica buona (buena vista social club la preferita) anche quando era nel pancione e la tenevamo vicina... a man mano che cresceva sempre più partecipe alle attività domestiche e non.
insomma mai giocattoli messi li ma partecipazione, mi fa impazzire guardarli a volte un po’ a distanza fare le loro conquiste, i loro traguardi.
Dopo la separazione è passata a dormire nel lettone.. sia della mamma che a casa mia, e scopro ora la positività, poi questo anno abbiamo superato anche questa fase.

Insomma, riporto su questo topic, perché se è vero che ogni scarafone è bello ‘a mamma sua, cercare di capire se l’adozione o meno del concetto di continuum integrale o parziale porta o meno a rilevanti differenze. Vedo molti bimbi, che per sfortuna loro non sono stati allattati al seno a lungo e sono assolutamente vivaci, spigliati, emotivamente intelligenti. Capisco che nessuno obbliga o meno a seguirlo, io credo che una cosa è imprescindibile.. il nostro amore e calore, cose che sento nei partecipanti in questo sito.

Scusate la lungaggine, questa è la prima parte, la seconda riguarderà la storia che da un anno circa, vivo con una ragazza madre e il suo cucciolo di 15 mesi.
buonagiornata

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elena.legnani
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da elena.legnani » ven apr 11, 2008 10:53 am

Ciao,
vedo che è stato ripescato questo vecchio topic sempre attuale, non riesco a leggere tutto tutto ma mi pare che manchi un'aggiornamento importante che copio da qui:
http://www.consapevolmente.org/forum/vi ... f=3&t=2060

ho il piacere di annunciarvi che Jean LIedloff sarà finalmente di nuovo in Europa! E' stato un bel lavoro, ma ne è uscito un bel tour europeo, e le date in Italia saranna a maggio. Vi ringrazio immensamente del vostro interesse e di divulgare quest'informazione tra chi potrebbe essere interessato.
Ecco le info:

IL CONCETTO DEL CONTINUUM
alla ricerca del benessere perduto

incontri con Jean Liedloff

Il "Jean Liedloff Europe Tour" fa tappa in
Gran Bretagna, Francia, Germania, Repubblica ceca, Svizzera e Italia.
Dietro questo progetto la consapevolezza dell'attualità e dell'importanza del suo messaggio e il desiderio di offrire a quanti più possibile l'occasione di farsi un'idea concreta del continuum in azione.

Jean Liedloff trascorse da giovane un totale di due anni e mezzo nella foresta amazzonica presso gli Yequana – un popolo pacifico e non avversario, in cui i rapporti interpersonali sono basati sul rispetto e la stima reciproca. In seguito scrisse il libro "Il concetto del continuum", La Meridiana. Questi incontri sono un'occasione unica per incontrarla personalmente e ascoltarla parlare con passione, umorismo e chiarezza della sua esperienza. Per approfondire: http://www.continumm-concept.org


Sono previsti incontri di circa tre ore.
Nella prima parte, l'autrice illustra la sua visione e come metterla in pratica.
Nella seconda parte, risponde alle vostre domande.

Le date italiane:
Livorno, data da stabilirsi
Pignano (Volterra), domenica 18 maggio, ore 15
Ozzano dell'Emilia (Bologna): sabato 17 maggio, ore 14
Girone (Firenze): martedì 20 maggio, ore 19 e sabato 24 maggio, ore 14


Gli incontri sono indirizzati a genitori e futuri tali, operatori salute e infanzia, educatori perinatali,
psicologi, insegnanti, animatori per l'infanzia, operatori sociali
e tutti coloro che hanno a cuore una cultura di pace.



Si prendono appuntamenti per consultazioni private nella zona di Empoli-Firenze.


Informazioni e adesioni (anche per l'estero):
clara scropetta, [email protected]

lorilori
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da lorilori » ven apr 11, 2008 11:05 am

Veramente io sapevo che le date francesi di aprile erano state cancellate per motivi di salute...quindi suppongo che lo siano anche in Italia, no?

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elena.legnani
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da elena.legnani » ven apr 11, 2008 11:22 am

io ho scritto per avere maggiori informazioni, se mi arrivano le posto sia qui che di là
ciao

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elena.legnani
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da elena.legnani » lun apr 14, 2008 9:18 am

Si sorry, mi hanno risposto che anche il Tour in Italia è cancellato per motivi di salute.
ciao

Floriana74
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da Floriana74 » lun apr 14, 2008 1:22 pm

Ciao sono floriana.
Il concetto del continuum l’ho letto tutto d’un fiato in modo un po’ vorace, perché ero proprio curiosa di capire dove voleva andare a parare. Adesso lo sto rileggendo con calma per ritrovare le cose che mi erano sfuggite perchè di certo è un libro denso. Ma non ho ancora capito se mi ha convinto o no. Mi chiedo che risultato possiamo ottenere con i nostri bimbi considerando che a differenza degli Yequana la nostra cultura/società è ben lontana dall’armonia e i piccoli non vivono solo con noi. Rileggendo il comportamento del mio Mariolotto, che adesso ha un anno, mi rendo conto che molto è riconducibile alle aspettative normali di un bambino della sua età …se avessi letto prima il libro forse avrei potuto reagire diversamente ma ormai il fatto è fatto. Forse questa assenza di speranza mi opprime del libro; è come se, finita la fase-in braccio senza averla onorata, ci fosse ben poco scampo alle frustrazioni e alle nevrosi della persona..

rocciajubba
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da rocciajubba » lun apr 14, 2008 1:50 pm

Devo dire che il libro mi è piaciuto ma che ritengo "estreme" alcune parti.
Per esempio penso che cose come cucinare o stendere o fare la lavatrice si possano fare anche con i bimbi nel seggiolone senza perdere di efficacia.
E che si debba bilanciare l'uscita in braccio o con la fascia con quella nel passeggino. Anche per salvare qualche schiena genitoriale :mrgreen:
Non sono poi d'accordo sul fatto di parlare poco ai bambini. Per me è importanteanche se preferisco il linguaggio "da grandi" alle smorfiette leziose.
Mi è piaciuta l'importanza data al far vivere ai piccoli la quotidianità dei genitori sperimentando anche attività "inusuali" per il xsentire comune ipertutelante. Così come l'accento posto sul bisogno di contatto fisico dei neonati sia di giorno che di notte.
Insomma penso che letto con un po' di sano spirito critico sia un buon sostegno per genitori che si ascoltano molto.

b4pi
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da b4pi » mar dic 16, 2008 10:27 am

ciao rocciaj,

il libro è bellissimo. e se noti non è che dica che i genitori devono portare sempre sempre sempre addosso i bimbi.
certo è che se devo sbrigare delle faccende preferisco tenere il bimbo addosso piuttosto che sentirlo piangere, poi quando è tranquillo e gioca per i fatti suoi bene, non devo per forza tenerlo sempre vicino. i bambini si regolano molto bene da soli di solito e anche loro in genere arrivano a "saturazione" cioè: hanno bisogno di contatto fisico ma anche di vicinanza a indipendenza, una volta che hai dato loro il contatto sono loro stessi a godersi la propria indipendenza. al contrario se neghi loro il contatto quando ne hanno bisogno continueranno a chiederlo, rimarrà per loro una necessità.

e poi mamma natura è molto sveglia, portare un neonato non è faticoso fisicamente per la mamma se usa un buon supporto (certo che le braccia non sono un buon supporto!!), portare bimbi più grandi si, ma i più grandicelli chiedono sempre più autonomia.

cmq il continuum non vuol dire portare in braccio o in fascia, vuol dire condividere la giornata, cosa a cui non non siamo più abituate, ne con i bambini ne con i vecchi... vuol dire forse ritrovare anche il nostro ruolo di donne in una società che ci vuole sempre più maschili...

riciao, barbara

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franc
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da franc » gio dic 18, 2008 5:20 pm

Ciao,

Lo sto leggendo proprio in questo momento....
Ci sono delle cose interessanti ma altre un po' tanto radicali......
Sarà comunque un piacere discuterne con chi ne abbia voglia quando avrò finito di leggerlo.
Tra qualche giorno me ne vado in vacanza proprio nella foresta amazonica e quindi spero che la pace della selva mi porti buoni consigli!!

Un abbraccio a tutte e buone feste!!!!

Francesca

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miria81
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da miria81 » ven dic 19, 2008 2:23 pm

io sto avendo un pò di problemi ora che lara ha dieci mesi e pesa circa otto chili :? ...quando la metto nella fascia possiamo stare massimo una ventina di minuti, poi il mal di schiena ha la meglio...mi dispiace perchè è bello tenersela addosso, ma come si fa :( ...

Elisa B.
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da Elisa B. » ven dic 26, 2008 5:28 pm

Non so se posso consolarti, ma volevo dirti che io ho avuto la crisi di mal di schiena, e di ginocchia verso i 7 chili e mezzo di Carlo e che adesso che ne pesa 12 e mezzo me lo porto ancora in giro sul fianco e sulla schiena.
Credo che una delle cose che cambiano molto il tipo di fatica sia la capacità del piccolo di aggrapparsi bene e di non essere un peso morto, quindi noterai miglioramenti quando la tua bimba comincerà a tirarsi bene in piedi (non occorre che cammini).
E poi devi valutare come la porti. Hai provato sul fianco? Io ho usato tantissimo la Tonga da quando Carlo aveva 8 o 9 mesi, ma solo perché prima non la conoscevo. E comunque puoi farti una legatura con la fascia lunga per portare sul fianco, o usare un qualsiasi sciarpone legato alle estremità col nodo su una spalla (non proprio sulla spalla, sulla spalla ti allarghi bene il tessuto per distribuire il peso) e la bimba sul fianco opposto una gamba davanti e una dietro (io ho usato questo sistema tutte le volte che mi scordavo la fascia e ho sempre risolto ottimamente).
Ti consiglio comunque, se non l'hai già fatta, una visita da un bravo osteopata che ti rimetta in asse e ti aiuti a non portarti avanti posizioni sbagliate. Anche questo a me aveva fatto molto bene.
Carlo adesso corre, ma lo stesso ci piace ogni tanto andare in giro abbracciati. Quando ci fanno osservazione perché lui sembra troppo grande per stare appiccicato alla sua mamma, io dico che a noi piace così e che ci troviamo tanto bene. E comunque gli piace camminare da solo senza passeggino molto di più dei bimbi che conosco che non possono stare in braccio se no li si vizia.
Ciao,
Elisa

pulcinafiamminga
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da pulcinafiamminga » sab dic 27, 2008 11:17 pm

ciao tutte!
la Liedloff l'avevo letta all'età di circa 16 anni, una ventina d'anni fa :shock: e ne rimasi allora folgorata. Sono diventata mamma a marzo di quest'anno, e ho riletto il libro quando lui aveva 3-4 mesi, cioè ora un mezz'annetto fa. Anche questa volta mi ha impressionato molto, e resa decisa nel seguire alcune strade come il portare (spesso e a lungo), il co-sleeping. Ma, passato qualche mese avrei comunque qualche commento da fare.
Come dice Antonella che l'ha incontrata dal vivo ed è "stato deludente", io ho delle riserve sulla persona della Liedloff. Il suo libro l'ha scritto più di trent'anni or sono. Da allora, cosa fa, a quanto pare? Mi posso sbagliare, ma ho l'impressione che si è come 'seduta' sul successo di quel libro, e non ha più fatto nulla di nuovo. Voglio dire: com'è che poi non è più tornata lì, per fare ulteriori ricerche, per esempio? l'argomento è così vasto che non si poteva dire concluso, direi. Poi, mi suona un pò storto: andare in giro consigliando i genitori mentre lei stessa non ha avuto figli. Non è passata dall'esperienza... servirebbe modestia, no? Antonella scrive che le sia parsa una persona rigida. Io aggiungo, a rischio di far arrabbiare qualcuno: ho la sensazione che si sia inventata una dottrina (non che voleva questo nel momento di scrivere, questo non credo, ma che dopo lo sia diventato, persino e in primis per lei) e poi voglia essere seguita alla lettera e non infastidita con domande alle quali non ha risposta. Ripeto: avrà avuto di queste domande anche già poco tempo dopo l'uscita del libro: perché non è tornata dagli Yequana per fare ulteriori osservazioni, per poter rispondere a quelle domande, magari scrivendo un seguito al libro?? Mi dà una sensazione di "mi è riuscito una volta, mi stanno a sentire, sono (ri)conosciuta, è fatta, stiamo su questa strada e rimaniamoci, va tutto a meraviglia" ... Mi dà la sensazione di una che dopo il successo (meritato! ripeto) non si è più rimessa in questione; se non l'ha più voluto o non l'ha saputo fare questo non so.
Queste mie sensazioni mi mettono in guardia, perché una persona del genere è troppo limitata per valere davvero come faro nella vita altrui. Quindi, giudizio.
Tutto qua, per ora...

pulcinafiamminga

pulcinafiamminga
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Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da pulcinafiamminga » sab dic 27, 2008 11:31 pm

per il portare e mal di schiena: anche io col mio piccolo ho avuto una crisi intorno al peso di 7 kili, a settembre scorso. con la fascia lunga davanti non ce la facevo più. mi dispiaceva tanto. sulla schiena con la fascia lunga? ci ho provato e riprovato, un calvario, non sono riuscita a stare comoda io (lui sì :D ). Allora ho cercato un altro supporto. E, per farla breve, l'ho trovato, e sto portando mio figlio davanti e dietro con molta comodità!! Sto usando uno zainetto Ergo. Non è un classico marsupio ovviamente :) . La posizione del bimbo è corretta, gambe divaricate, niente peso sulla sua spina dorsale. L'uso è semplice (mooolto più semplice della fascia lunga), e più gradito dagli uomini :wink: difatti il papà lo sta portando spesso, cosa che non era il caso con la fascia.
Per portare sul fianco ho la fascia ad anelli, anche questa molto utile, sopratutto se vuole poppare mentre che io faccio lavoretti in casa.
Di questi zainetti esistono vari marchi, Ergo, Patapum, Manduca... credo sinceramente che uno val l'altro perché vanno tutti bene!
Ve lo consiglio di cuore. Portare sulla schiena diventa facile, e portare davanti è di nuovo possibile (comunque è chiaro che arriverà un limite, e per portare a lungo o passeggiando è comunque meglio caricare dietro)
saluti!
pulcinafiamminga

neuroneburlone
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Iscritto il: lun feb 02, 2009 8:46 am

Re: il concetto del continuum (autore Jean Liedloff)

Messaggio da neuroneburlone » ven feb 06, 2009 9:24 am

Ciao a tutti,leggo solo ora questo topic,e devo ancora finire......
Vorrei solo riportare la nostra esperienza.
Io e mia moglie non conosciamo il libro ma il concetto di base(stando a quello che ho letto nei posts precedenti) lo conosciamo alla perfezione.
La nostra piccola Andrea (1o mesi) non è mai stata senza uno di noi due.
Non siamo indiani,non apparteniamo ad un ceto elevato(anzi ora io sono senza lavoro)ma riusciamo sempre a fare in modo che la nostra piccola resti sempre con noi;in fascia quando si esce,nel nostro lettone quando si va a nanna,per terra in cucina quando ci rilassiamo,sul divano per la pappa,sulla schiena quando si fanno le pulizie o si cucina,con noi in pizzeria.....
Devo dire che è stata una scelta naturale,anzi,forse non c'è stata alcuna scelta è accaduto così e basta forse un poco più impegnativa del"mamma prendimi la bimba che devo andare al cine" però.....il suo sguardo quando mia moglie la allatta o quando le mangio l'ombellico ripaga di tutto l'impegno profuso.

Ciao :D

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