perchè la gente ci ride?

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drugo
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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da drugo » gio dic 18, 2008 3:22 pm

bhè grazie a te :wink: ,cmq il mio non voleva essere un tono polemico,seplicemente constatavo,poi magari è attualissimo e mi piacerebbe anche,magari usa solo una terminologia inconsueta che io nn comprendo al 100% o forse confondo e le attribuisco significati diversi da quello che sono realmente.
Magari pensiamo la stessa cosa ma nn riusciamo(o forse non riesco) a spegarci come vorremmo!bhè dai,spero in un altro scambio di vedute,magari su una altro tema :D

Sketch
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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da Sketch » ven dic 19, 2008 3:15 am

Allora....

Psicologia: NON è psicanalisi.

La psicanalisi è psicanalisi. Non è ascrivibile a nessun metodo terapeutico o analistico in condizione scientifico. Freud non era uno scienziato, e men che meno uno psicologo come oggi si possa intendere.

Gli psicanalisti NON sono scienziati.

La Psicologia è una scienza che studia i processi cognitivi e comportamentali in ambito clinico e sperimentale, clinico per primo in ordine temporale, e sperimentale primo in ordine di metodo odierno.

I cognitivisti studiano, detta banalmente, il "cervello" e il suo funzionanmento, al pari degli psichiatri. Purtroppo fanno un largo uso di animali da laboratorio, ma questo, sempre purtroppo, non degrada il merito della sua ricerca, anzi lo valorizza da un punto di vista meramente sperimentale, quindi scientifico.

La psicologia è una SCIENZA, perchè usa metodi scientifici nello studio scientifico, al pari della medicina. La psicanalisi, NO.

La PSICOTERAPIA, è un'altra cosa. La psicologia NON è "curiamo i pazzi, o curiamo chi sta male PSICOLOGICAMENTE": una frase del genere è una ABERRAZIONE, soprattutto dal punto di vista COGNITIVISTA, che ripeto essere la branca della psicologia più "scientista" in senso stretto.

Gli "PSICOLOGI" usualmente si intente catalogarli come "medici della mente". Niente di più fuorviante: lo psicologo è lo studioso che indaga i processi cognitivi, interpetativi, razionali e non, degli individui, e dei processi culturali (cosa nientaffatto distinta dall'individuo: ci sono branche della psicologia che per propria stessa analisi non distingono l'individuo dal contesto sociale, vedi la "psicologia sociale"). lo dice anche la parola: psicologo: psico-logos: parlare della mente, indagare la mente. PUNTO.

L'immagine che si ha oggi giorno (aimeh, purtroppo, etc...) è quella di un fantomatico medico che studia filosoficamente le "personalità"; sebbene nello studio della psicologia si è arrivati a definire SCIENTIFICAMENTE la personalità, si deve ad ogni modo fare delle distinzioni dallo psicologo che parla della personalità rispetto allo psicanalista che parla della PERSONALITA'. La PSICOTERAPIA non è scientifica, sebbene sperimentale. Lo psicologo ha senso laddove c'è richiesta, a differenza del MEDICO che invece ha senso in base alle sue nozioni inappellabili scientificamente. Distinzioni ovvie per uno psicologo, ma assolutamente non chiare per chi non è, banalmente, addetto ai lavori.


L'antropologia NON è un ramo della psicologia, ma uno studio culturale nato a PRIORI della psicologia, IN AMBITO ACCADEMICO: è un tipo di studi, nato dalla FILOSOFIA, che NON NECESSARIAMENTE si appella a delle nozioni scientifiche. La psicologia, più che dalla filosofia, si rifà ad un filone culturale che è quello CLINICO\medico. Leggasi Wilem Wundt, etcetera....

Rudolf Steiner, è un antropofisista, filosofo, pedagogista, e (cosa non da poco) esoterista. NON è uno psicologo, e NON è uno scienziato. Anche e soprattutto perchè è nato prima delle prime cattedre SCIENTIFICHE SPERIMENTALI della psicologia. Gli psicologi pedadoghi si rifanno ad un ramo della psicologia, inteso come "psicologia dello sviluppo in età evolutiva", che è nato a POSTERIORI del metodo scientifico psicologico.

Spero di aver fatto un pò di chiarezza, e mi dispiace screditare le convinzioni altrui, ma ad onor del vero mi è dovuto proprio come ambito professionale di riferimento discernere ciò che non è ascrivibile come scienza da ciò che comunemente ascrivibile lo è: ne va della mia credibilità (futura) professionale.

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yasodanandana
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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da yasodanandana » ven dic 19, 2008 10:28 am

ad onor del vero mi è dovuto proprio come ambito professionale di riferimento discernere ciò che non è ascrivibile come scienza da ciò che comunemente ascrivibile lo è
importantissimo il "comunemente"..

:)

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drugo
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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da drugo » ven dic 19, 2008 12:26 pm

penso che tu stia ricalcando il mio pensiero...correggimi se sbaglio

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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da Sketch » ven dic 19, 2008 3:32 pm

drugo ha scritto:penso che tu stia ricalcando il mio pensiero...correggimi se sbaglio
drugo, perdonami, ma anche tu fai molta confusione. Intanto parli di freud come uno psicologo, cosa che non era: Era in principio un medico dedicatosi alle nevrosi. Con gli anni ha sviluppato questa teoria, appunto la psicanalisi, del quale è il fondatore, che ripeto non è una SCIENZA; tralaltro la psicanalisi è completamente inutile nel trattamente delle stesse nevrosi, per dirne una, cosa affermata anche dallo stesso freud. Non ci sono altre parole per definire la psicanalisi, se non il termine psicanalisi stesso. Essa è una pratica, ed allo stesso tempo una teoria sulla mente. Teoria non confermabile nè tantomeno smentibile in ambito "scientifico" puro...

Inoltre, Carl Gustav jung è uno dei tanti "allievi" di freud.*** Sviluppò molte teorie proprie, e si discostò notevolmente dall'approccio freudiano alla psicanalisi, pur affermandosi psicanalista lui stesso. Senza entrare nel merito della faccenda (più che altro perchè non ne ho i mezzi, non avendo studiato veramente nè l'uno nè l'altro) c'è da dire che le due teorie, per quanto diverse, non si smentiscono, e allo stesso tempo non hanno i mezzi per screditare quella altrui, se non le esperienze trascritte degli stessi autori. Infatti, ripeto, non applicando metodi scientifici, ma facendo larghissimo uso come componente fondamentale della pratica del sillogismo, l'ordine temporale non può vedere vincitore il più "recente" rispetto al più vecchio, se non in senso lato filosofico. Si può dire che una teoria sia più attuale di un altra, o viceversa, ma non si può dire che una sia più "giusta" di un altra, proprio perchè, come ho già detto, non procedono nè si sviluppano mediante metodi "scientifici" di laboratorio.

In sostanza, citare uno psicanalista come fosse uno scienziato, o come illustrissimo assertore di una verità assoluta ed incontestabile è piuttosto stupido dal mio punto di vista... Ad ogni modo dal mio punto di vista qualsiasi punto d'arrivo è una sconfitta nell'indagine umana, e le stesse filosofie occidentali (tra le quali appunto la psicanalisi), se prese per buone così come sono uscite di bocca da qualcuno, si riducono a statuto, a religione, non a sostegno dell'individuo, ma a suo carico... Ma ripeto, poi c'è chi si accontenta delle "opinioni autorevoli", daltronde non si può sempre interessarsi di tutto, e di qualcuno ci si deve sempre fidare.

In ultima istanza mi preme sottolineare per l'ennesima ed ultima volta che la psicanalisi non è una scienza, ma una filosofia. Questo non la scredita, anzi, la eleva e gli da un respiro che le "scienze" non hanno, la possibilità di spaziare ed andare molto in fondo in qualsiasi questione, pur sempre indagandola con dei mezzi limitatissimi, e accettando serenamente la probabilità che molto di ciò che si coglie sia scorretto, impreciso, se non del tutto sbagliato.


***Almeno di solito si è soliti affermare così. Allievi, non nel senso di aver frequentato le lezioni, ma per essersi collegati allo stesso filone; è cosa molto comune nelle filosofie e nelle scienze umanistiche affermarsi mediante il sostegno o la rivendicazione di un debito concettuale verso chi si è affermato prima. In realtà jung parla di psicanalisi per molto poco, e molto presto sviluppa una sua teoria denominata Psicologia Analitica, una differenziazione molto sottile sia dal punto di vista nominale che fattuale. (e se mi sente uno junghiano probabilmente mi ammazza :oops: :roll: :lol: )

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drugo
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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da drugo » ven dic 19, 2008 5:10 pm

Sketch ha scritto:
drugo ha scritto:penso che tu stia ricalcando il mio pensiero...correggimi se sbaglio
drugo, perdonami, ma anche tu fai molta confusione. Intanto parli di freud come uno psicologo, cosa che non era: Era in principio un medico dedicatosi alle nevrosi. Con gli anni ha sviluppato questa teoria, appunto la psicanalisi, del quale è il fondatore, che ripeto non è una SCIENZA; tralaltro la psicanalisi è completamente inutile nel trattamente delle stesse nevrosi, per dirne una, cosa affermata anche dallo stesso freud. Non ci sono altre parole per definire la psicanalisi, se non il termine psicanalisi stesso. Essa è una pratica, ed allo stesso tempo una teoria sulla mente. Teoria non confermabile nè tantomeno smentibile in ambito "scientifico" puro...

Inoltre, Carl Gustav jung è uno dei tanti "allievi" di freud.*** Sviluppò molte teorie proprie, e si discostò notevolmente dall'approccio freudiano alla psicanalisi, pur affermandosi psicanalista lui stesso. Senza entrare nel merito della faccenda (più che altro perchè non ne ho i mezzi, non avendo studiato veramente nè l'uno nè l'altro) c'è da dire che le due teorie, per quanto diverse, non si smentiscono, e allo stesso tempo non hanno i mezzi per screditare quella altrui, se non le esperienze trascritte degli stessi autori. Infatti, ripeto, non applicando metodi scientifici, ma facendo larghissimo uso come componente fondamentale della pratica del sillogismo, l'ordine temporale non può vedere vincitore il più "recente" rispetto al più vecchio, se non in senso lato filosofico. Si può dire che una teoria sia più attuale di un altra, o viceversa, ma non si può dire che una sia più "giusta" di un altra, proprio perchè, come ho già detto, non procedono nè si sviluppano mediante metodi "scientifici" di laboratorio.

In sostanza, citare uno psicanalista come fosse uno scienziato, o come illustrissimo assertore di una verità assoluta ed incontestabile è piuttosto stupido dal mio punto di vista... Ad ogni modo dal mio punto di vista qualsiasi punto d'arrivo è una sconfitta nell'indagine umana, e le stesse filosofie occidentali (tra le quali appunto la psicanalisi), se prese per buone così come sono uscite di bocca da qualcuno, si riducono a statuto, a religione, non a sostegno dell'individuo, ma a suo carico... Ma ripeto, poi c'è chi si accontenta delle "opinioni autorevoli", daltronde non si può sempre interessarsi di tutto, e di qualcuno ci si deve sempre fidare.

In ultima istanza mi preme sottolineare per l'ennesima ed ultima volta che la psicanalisi non è una scienza, ma una filosofia. Questo non la scredita, anzi, la eleva e gli da un respiro che le "scienze" non hanno, la possibilità di spaziare ed andare molto in fondo in qualsiasi questione, pur sempre indagandola con dei mezzi limitatissimi, e accettando serenamente la probabilità che molto di ciò che si coglie sia scorretto, impreciso, se non del tutto sbagliato.


***Almeno di solito si è soliti affermare così. Allievi, non nel senso di aver frequentato le lezioni, ma per essersi collegati allo stesso filone; è cosa molto comune nelle filosofie e nelle scienze umanistiche affermarsi mediante il sostegno o la rivendicazione di un debito concettuale verso chi si è affermato prima. In realtà jung parla di psicanalisi per molto poco, e molto presto sviluppa una sua teoria denominata Psicologia Analitica, una differenziazione molto sottile sia dal punto di vista nominale che fattuale. (e se mi sente uno junghiano probabilmente mi ammazza :oops: :roll: :lol: )
Forse hai letto i miei post distrattamente,ti faccio notare qualche cosuccia :
1-Non ho mai parlato di freud come di uno psicologo,nè l'ho lasciato intendere.
2-Ho sempre parlato di scienza e medicina come distaccate dalla psicologia
3-nell'accezione del termine scienza(umana) la psicologia potrebbe perfino essere definita una scienza,al pari dell'antropologia o della sociologia
4-non ho mai detto che la PSICOANALISI è una scienza
5-forse nn ho proprio parlato di psicoanalisi...
6-Freud l'ho ciatato solo per fare dei paragoni,cercando di capire cosa intendesse il mio interlocutore,non l'ho mai citato come un illustre scienziato o portatore di chissà quale verità.
7-non credo che la PSICOANALISI come dici tu,sia una filosofia,forse lo è la psicologia.
Ti trascrivo qui sotto una parte del mio vecchio post per farti notare che è tutto come dico io:

per stella : il tuo discorso è molto filosofico e soggettivo,non c'è nulla che sia confermabile oggettivamente,tu la pensi cosi e mi sta bene,ma personalmente quella dei 3 corpi,intesi come tu li intendi,mi ricorda una semplificazione del concetto freudiano di io es e super-io vista su piano spirituale,ma per niente oggettivo.
Viceversa la scienza spiega quasi tutto,dal come si apprendono certe cose,al perchè si provano certi sentimenti;i meccanismi sono svelati,e sono istinto di soppravivenza,capacita di adattamento,convinzioni legate alla tradizione ecc,il mistero resta il chi li abbia costruiti(dio,la natura,e se quest'ultima,come ha fatto?)

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silvy
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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da silvy » sab dic 20, 2008 8:36 am

Questa notte Maya ci ha lasciati.
L'ho trovata stamattina con le zampine all'insù.
E' un giorno molto triste...

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Teo
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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da Teo » sab dic 20, 2008 9:17 am

:cry: Capisco...al posto suo vorrei morissero tante persone cattive che riempiono la terra e che invece prosperano in vite lunghe facendo del male al prossimo! :(

pasionario
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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da pasionario » sab dic 20, 2008 11:17 am

silvy ha scritto:Questa notte Maya ci ha lasciati.
L'ho trovata stamattina con le zampine all'insù.
E' un giorno molto triste...
Silvy, capisco benissimo cosa stai provando.
La morte di Maya è anche un fatto molto simbolico. Insieme a lei si stanno decimando intere popolazioni di questi splendidi insetti.
Se Piero Angela oltre a farci vedere fino allo sfinimento i leoni che si mangiano le gazzelle facesse un documentario su questi meravigliosi insetti sociali, tutti noi impareremmo a conoscerli e dar loro l'importanza e la considerazione che si meritano.

Sedano Allegro
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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da Sedano Allegro » sab dic 20, 2008 11:51 am

Teo ha scritto::cry: Capisco...al posto suo vorrei morissero tante persone cattive che riempiono la terra e che invece prosperano in vite lunghe facendo del male al prossimo! :(
Teo.........

Ma che minchia scrivi?

Non si augura la morte a nessuno!

Eccheccazz!

Sedano Allegro.

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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da Akira » sab dic 20, 2008 12:10 pm

Teo ha scritto::cry: Capisco...al posto suo vorrei morissero tante persone cattive che riempiono la terra e che invece prosperano in vite lunghe facendo del male al prossimo! :(

Non ho parole.....

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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da Teo » sab dic 20, 2008 2:01 pm

Va bene, allora riempiamo le terra di tanti Hitler (lo è già, piena), comunque io sono così, non farei del male a nessuno, ma quando vedo le ingiustizie divento tanto cattiva dentro di me, è una vita che tanti mi sgridano per questo, ma quando è troppo è troppo. Si vede che a voi non è mai capitato di incontrare il Male in persona nella vostra vita. Comnque beati voi che siete santi. Io non lo sono.

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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da drugo » sab dic 20, 2008 2:15 pm

hitler pensava la stessa cosa che tu pensi di questi"tanti hitler che popolano il mondo" degli ebrei...è stato l'olocausto

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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da Teo » sab dic 20, 2008 2:25 pm

Cosa ci vuoi fare? Non sono santa. Per me Hitler è Hitler e se gli fosse capitato qualcosa di brutto prima che facesse soffrire il modno intero, io sarei stata contenta....tanti vorrebbero che Berlusconi facesse la stessa fine...o no? Comunque lasciamo perdere qui, perchè si tratta di un OT e sono faccende personali di cui a me non va proprio di parlare. E' certo comunque che gli animali, pur con tutti i loro istinti e "difetti", almeno sono meglio di tanti, non tutti, uomini.

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Re: perchè la gente ci ride?

Messaggio da gaia » sab dic 20, 2008 3:13 pm

cara Teo,
gli animali non hanno discernimento,
cioè non sono capaci di giudicare.
Essi agiscono unicamente guidati dall'istinto.
L'uomo invece ha la possibilità di distinguere tra i bene ed il male.
Ed è libero di scegliere. E' ciò che i teologi chiamano "libero arbitrio".
Ecco perchè questa discussione non può portare da nessuna parte,
perchè sotto questo punto di vista, essere umano ed animale non sono paragonabili.
Io non condivido il tuo modo di pensare, ma non me la sento di giudicarti perchè
capisco la tua rabbia, ed il senso di impotenza che provi.
E credo nei miracoli.
Ve l'immaginate un Berlusconi folgorato sulla via di Damasco?
(cfr. At)9, 1-9

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