I vegetariani/animalisti della domenica

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » lun dic 12, 2005 7:38 pm

wide receiver ha scritto: Da quello che sostengono Yasodanandana e virgola, mi sorge il sospetto che per qualcuno l'obiettivo da raggiungere sia l'esser definito 'veg*' e non la vita degli animali.
perche' tutti i veg avessero realmente a cuore la vita animale, bisognerebbe che come minimo li conoscessero da vicino...

siamo quasi tutti cittadini.. la nostra pieta' e' in gran parte teorica o ideale... e, come e' normale, per la quasi totalita' del genere umano, gli ideali si assumono per la gratificazione di sentirsi "ideali" invece che "corporali" come il resto dell'umanita'...

quindi, io, anche sulla monoliticita' delle motivazioni ci andrei piano...

anzi... non aspetto altro che la gente diventi vegetariana perche' lo e' diventato qualche governante, qualche attore o perche' fa moda..

poi e' fare il bene che modifica il cuore.. non viceversa

piccino
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Messaggio da piccino » lun dic 12, 2005 7:40 pm

sn d'accordissimo con jasodanandana...

wide receiver
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Messaggio da wide receiver » lun dic 12, 2005 7:49 pm

piccino ha scritto:sn d'accordissimo con jasodanandana...
perchè?

piccino
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Messaggio da piccino » lun dic 12, 2005 7:55 pm

io lo sn diventato xkè leggendo in internet avevo via via sempre piu stima e ammirazione x i vegetrariani, che vedevo come decisamente superiori...
ero sempre piu d'accordo cn quello ke leggevo...però strano ma nn pensavo di diventarlo...sarà ke nn ne avevo mai conosciuto nessuno, ma vedevo la cosa cm una cosa bellissima, però "di altri", nn mia, che nn mi riguardava...cmq il mio mangiare animali iniziava a vacillare...però mi dicevo:nn lo diventerò mai...nn ne avrò mai la forza...e intanto cmq ne mangiavo sempre meno...è stato pressochè decisivo che una in un forum mi si metteva addirittura a giustificare l'orrida caccia dicendo ke è come uccidere gli animali negli allevamenti!!!!!io ero mlt irritato, mi dava mlt fastidio la cosa, perchè avevo sempre pensato ci fosse una difefrenza notevole, e le rispondevo seccato ke nn era vero ecc ecc...e lei ribatteva ke era cosi ecc...insomma ,alla fine qst è penetarto nella mia mente, malgrado mi diecessi;nn è cosi, nn è la stessa cosa, alla fine nn potevo piu negare l'evidenza...nn so se mi spiego...insomma le sue affermazioni hanno avuto l'effetto contario...allora praticamente mi ero ritrocvato vegetariano senza nemmeno accorgermene...da allora sl credo 3 volte i primi tempi ho mangiato carne...cmq nn sapevo cm dirlo ai miei, credevo ke nn ci sarei mai riuscito....invece dv essere ke era destino:vedendo delle foto bruttissime di animali vittime dell' "uomo" mi sn messo a piangere e li ho detto:basta!!!!!!

wide receiver
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Messaggio da wide receiver » lun dic 12, 2005 11:30 pm

Ciao Giovanni.
Credo che quello che hai raccontato sia un percorso piuttosto comune a molti, seppur con sfumature differenti per ognuno.
La coscienza comincia pian piano a scavare quelle che prima erano certezze e si inizia a vedere la realtà con occhi diversi. Potrei dire con 'occhi aperti'
Poi spesso serve una 'miccia' per innescare l'esplosione di consapevolezza. Nel tuo caso si è trattato di una discussione in internet; per altri può essere la visione di un filmato o la visita a un allevamento.
Nel mio caso, ad esempio, non c'è stato un vero e proprio evento scatenante, ma una serie di riflessioni personali, associate a informazioni varie.

Tuttavia forse mi è sfuggito qualcosa: cosa c'entra questo con l'argomento di questo topic, cioè sulla legittimità di autodefinirsi 'vegetariano' quando si continua, pur saltuariamente, a mangiare cibi di derivazione animale?

Ciao

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » lun dic 12, 2005 11:48 pm

wide receiver ha scritto:
piccino ha scritto:sn d'accordissimo con jasodanandana...
perchè?
perche' se no lo fracasso di botte (dato che e' piccino.. ne approfitto)

piccino
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Messaggio da piccino » lun dic 12, 2005 11:59 pm

ah si?:)))

belva
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Messaggio da belva » mar dic 13, 2005 8:22 am

ciao a tutti!
mi rende piu' serena stare qui' e leggere tra ''alieni''cosi' alcune persone ci definiscono...e' da soli due mesi che sono diventata vegetariana e da una settimana con alimentazione vegan, e' vero alcuni sacrifici ci sono , ma fatti con il cuore e non con la panza piena.....comunque quando vedo le fettine di carne al supermercato mi viene ildisgusto! e pensare che fino poco tempo fa' la mangiavo mi vengono i brividi

virgola
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è domenica

Messaggio da virgola » mar dic 13, 2005 8:57 am

Sempre la solita sintesi (scusate!).
pleiadi ha scritto:Ma io posso dire ciò che voglio alla gente (sempre in modi garbati ovvio) se le persone ricominciano a mangiar carne e fare stragi di certo non è colpa mia o di come mi sono posta nei loro riguardi, evidentemente queste persone non sono del tutto convinte della loro scelta se cadono subito, evidentemente non era molto forte la loro voglia di evitare di contribuire a morte e sofferenza.
yasodanandana ha già risposto e mi pare ovvio che non è così: se le persone fossero davvero così nero/bianco allora non avrebbe neppure senso tutto questo dibattito sull'opportunità di far chiarezza sulla definizione di vegano (che gli onnivori domenicali si presentino come vegani o come carnivori non cambia, tanto se uno è convinto è convinto, se uno non lo è non lo è, ecc. ecc., o no?)
yasodanandana ha scritto: tu semplicemente hai un concetto delle persone come dei modelli di coerenza, nel senso che se uno e' vegetariano o comunista o fan dei litfiba o tdg , se lo e' veramente, resiste a tutte le sollecitazioni...
io invece penso che in questo mondo la quasi totalita delle persone ha un sacco di paure, problemi e fa fatica a rispettare gli impegni presi..
quindi tutti siamo deboli e tutti siamo responsabili per tutti..
concordo. Ma non solo: al di là dei GRADI di convinzione, ci sono anche diverse MODALITA', per non dire diverse motivazioni, diversi modi di sentire (l'esempio più frequente è proprio quello dei vegetariani "emotivi" e di quelli "razionali", con tutte le mille sfumature fra i due poli).
Alex81 ha scritto:Ma dai Yasodanandana, è assurdo. Un quasi-vegetariano dovrebbe ritornare a mangiare carne più di prima solo perchè un vegan gli fa notare che "vegetariano"= persona che non mangia animali (neanche la domenica)? Quindi lo farebbe per dispetto, in pratica? Allora significa che non ha capito nulla dell'essere vegetariani, e dei motivi per cui uno sceglie di esserlo. Forse lo faceva perchè era "figo" definirsi vegetariano ma si è sentito escluso dal gruppo, allora ciao. O forse (più probabilmente) vuole tornare a mangiar carne, e allora ogni scusa per giustificarsi è buona.
Secondo me non è assurdo. Certo, io non lo farei assolutamente (e anzi, considero un po' puerile ricominciare a mangiar carne perchè un vegano mi è antipatico, o perchè tutti vegani hanno approcci diversi dal mio nei confronti della semiotica, o perchè hanno atteggiamenti religiosi, e così via). Ma conosco gente che lo farebbe; a ben vedere, conosco molta gente che lo fa quotidianamente, nel senso che ama gli animali molto ma molto più di me, ma non diventa vegana per motivi di questo tipo (ripeto, a me sembra puerile, e forse si tratta di scuse per giustificare debolezze e incoerenze, ma resta il fatto che per molti è così). Resta anche il fatto che se tu la pensi così, non ti dovrebbe toccare più di tanto l'effetto che questo atteggiamento ha sui non vegani, sui neo-vegani o sui semi-vegani: insomma, se questo è il tuo sentire è giusto che i tuoi interlocutori lo sappiano.
wide receiver ha scritto: Da quello che sostengono Yasodanandana e virgola, mi sorge il sospetto che per qualcuno l'obiettivo da raggiungere sia l'esser definito 'veg*' e non la vita degli animali. Solo in quest'ottica riesco a spiegarmi perchè qualcuno dovrebbe sentirsi deluso o mortificato se altri gli dicono che non può autodefinirsi veg*
per quanto mi riguarda... touchè. Almeno in parte, questo è vero, forse c'è tanto feticismo nei confronti delle parole in me quanto nei puristi del termine "vegan" che finora sono intervenuti. E forse c'è anche desiderio di appartenenza ad un gruppo, a una sotto(-contro)cultura, a un movimento, a un ideale astratto. Però, resta il problema del corvo bianco e del corvo nero. Ritenendomi un corvo grigio (molto) scuro, mi spiace che, almeno sotto il profilo linguistico, i corvi neri dicano che assomiglio più ad un corvo bianco che ad un corvo nero, solo perchè non ho tutte le penne nere... Siamo sicuri che si possa liquidare il problema linguistico su due piedi? A dire il vero, non saprei.

Alex81
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Re: è domenica

Messaggio da Alex81 » mar dic 13, 2005 9:51 am

virgola ha scritto:Ma conosco gente che lo farebbe; a ben vedere, conosco molta gente che lo fa quotidianamente, nel senso che ama gli animali molto ma molto più di me, ma non diventa vegana per motivi di questo tipo
No. Non diventa vegana perchè non vuole. Ed usa come scusa motivi di questo tipo... c'è una bella differenza.

virgola
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Messaggio da virgola » mar dic 13, 2005 10:47 am

sì, questo l'ho ammesso anch'io (potevi allungare un po' la citazione), ma come altro elemento in gioco. Questi mi sembrano ragionamenti un po' manichei: vuole/non vuole, sono scuse / non sono scuse, ecc. La realtà, lo ripeto, è molto più complessa: su persone diverse fanno leva cose diverse; molti sono coerenti, altri istintivi. La componente "autogiustificazione-per-non-dover-fare-scelte-scomode" c'è senz'altro, ma non è l'unica. E poi, secondo me sarebbe positivo se chi finora trovava delle scuse adesso non le trovasse più. Portato all'estremo, se tutti i vegani fossero simpatici, belli, affabili e tolleranti, queste persone non avrebbero più scuse per mangiare la carne e dovrebbero:
-o smettere
-o continuare con una maggiore coscienza dei motivi (che è comunque meglio che credere di mangiarla solo perchè non gli vanno a genio certi comportamenti).
Ma, detto così, sembra un invito a proporre modelli di bellezza e simpatia per il mondo vegano per accattivarsi interesse e benvolenza altrui (come quei tentativi di far vedere fotomodelle vegetariani, atleti vegetariani, star del cinema vegetariane, ecc.). In generale, mi rendo conto che il problema del proselitismo (che sta emergendo in questa "polemica") è un casino bestiale: è produttivo rompere le palle agli altri? e - soprattutto - è giusto? non basta il proprio esempio, la propria (anche parziale) coerenza?

Lia
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Messaggio da Lia » mar dic 13, 2005 11:56 am

bckbkice ha scritto:Perchè la gente è così ansiosa di definirsi veg*ana?
Perchè purtroppo adesso va di moda.....
(spero di sbagliarmi :-(((( )
Ci ho pensato un pò nel weekend...
Non credo che essere vegan vada poi molto di moda (o sono io che ci tengo ad essere controcorrente??), il punto secondo me è diverso: la gente SA BENISSIMO che chi mangia gli animali e li sfrutta negli allevamenti fa della crudeltà.
Definirsi vegetariani o vegan e poi mangiare anche carne, nella nostra cultura di stampo cattolico in cui una semplice confessione ti redime dal peccato sia veniale che mortale fa sentire tutti a posto comunque nel momento in cui dicono "io amo gli animali e li mangio solo ogni tanto". Preciso che questo non è un discorso religioso o antireligioso ma una constatazione diciamo sociologica basata sull'osservazione.
Poi è solo chi sente che deve rispondere veramente alla sua coscienza e sente l'empatia verso il mondo vivente che fa il passo davvero e ha il coraggio di non mangiare sofferenza animale.
E' come se questi veg della domenica fossero dei "vorrei ma non posso".....questa è la mia interpretazione.
O forse è che viviamo in un mondo forzatamente nominalista, avete presente la riforma delle università x cui adesso sono dottori anche i laureati di primo livello? Allora anche chi mangia un pò di prosciutto può essere vegetariano.
O forse ancora è che tutti hanno bisogno di riconoscersi in qualcosa, di correre dietro a una bandiera, poi la coerenza, si sa, latita....

Gio
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Messaggio da Gio » mar dic 13, 2005 12:07 pm

Che bella e lunga questa discussione (e che fatica leggerla di nascosto in ufficio!).
Penso di potermi definire un corvo ... grigio scuro, come virgola e mi fa un po' male sentire che i corvi neri mi vedano come un corvo bianco, e forse neanche come un corvo.

La penso esattamente come Yasodananda, che ammiro tanto per i concetti espressi e che ringrazio per i toni pacati che riesce a mantenere.

Mi definisco vegan anche se domenica ho mangiato le crocchette di patate da mia mamma (e dentro c'erano l'uovo e il parmigiano):

... perchè?

Perchè sono all'inizio di questo percorso, perchè per adesso per me è ancora un percorso in salita e mi sembra di avere fatto una piccola tappa in un mese marcia (è solo dal 1° novembre che sono vegan), perchè in questa fatica mi rende più forte pensare di appartenere ad un gruppo, perchè mi rende orgogliosa definirmi vegan e, soprattutto, perchè sento intimamente di esserlo sempre stato e di esserlo tuttora, nonostante la caduta di domenica.

E poi non è bello dire "io sono più vegan di te", perchè è sempre possibile trovare qualcuno che lo dica a noi.

Mentre trovo bellissimo il concetto espresso da Yasodananda che tutti siamo interconnessi, che ogni nostra azione può avere una reazione (piccola o grande, spessa o impercettibile ...) su chi ci sta intorno ... e sono convinta che è proprio così, nel bene e nel male.

Cerchiamo di vedere questo concetto in positivo: se con le critiche si possono "smontare" i corvi grigi o con poche penne nere, con il sostegno e l'incoraggiamento e le parole positive forse presto ci potrebbero essere molti più corvi neri ... fatevi un giro sul forum dell'allattamento: arrivano mamme che si definiscono "allattanti" quando magari i loro bambini si fanno al seno due poppate al giorno perchè queste mamme sono in difficoltà e usano l'allattamento misto: con un po' di sostegno diventano allattatrici in toto e buttano via l'integrazione ...
Alex, anche a quelle mamme si potrebbe rispondere "non è vero che non puoi: non vuoi" o forse, più correttamente "non sai" ... oppure: "non puoi chiamarlo allattamento al seno se integri con l'artificiale" ... ma secondo te l'effetto sarebbe lo stesso?

Il sostegno di chi è meglio di noi o di chi sa di più o riesce a fare con più facilità qualcosa che per altri è difficile ci deve essere ... se chi è più bravo si mette da sè sul piedistallo fa sembrare la salita ancora più lunga e, tutto sommato, fa forse anche dubitare che ne valga veramente la pena, specialmente quando la motivazione non è solo quella di nuocere il meno possibile agli altri animali, qualli non umani, ma è anche quella dell'appartenenza ad un gruppo di persone che, per un motivo o per un altro, ci piacciono.

E chi ha invece come obbiettivo principale quello di fermare o almeno limitare questa strage quotidiana, dovrebbe forse rivedere un po' le sue posizioni e pensare che agisce in quel senso sia vivendo vegan sia mostrando solidarietà e comprensione nei confronti di quei vegan che, come me, possono definirsi "vegetariani della domenica" ... se proprio vogliamo andare a far le pulci ai dizionari ...

Gio
Ultima modifica di Gio il mar dic 13, 2005 12:14 pm, modificato 2 volte in totale.

piccino
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Messaggio da piccino » mar dic 13, 2005 12:07 pm

(sono pronto all'argh di tagliafili...)
belva, poso chiederti quanti anni hai, di dv sei e a ke età sei diventata veg?e grazie a cosa lo sei diventata?

piccino
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Messaggio da piccino » mar dic 13, 2005 12:10 pm

si, concordo...a ke età sei diventato vegetariano?

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