sul quarto: non mi ricambiano tutti loro singolarmente, ma tutti quelli che incontro lo fanno eccome, fin troppo!
--sei molto bravo..
Questo "sottodialogo" e' nato quando io dicevo che l'animalista e' per antonomasia colui che ama senza essere ricambiato da coloro che ama.. quindi uno che, di default, mette l'amore per gli altri piu' avanti dell'amore per se stesso.
Gli animali non sono un individuo unico, che se un gatto ti fa le coccole, e' come se te le facesse il vitello di chissa' dove, che oggi non muore per merito tuo..
Quello volevo dire.. per avvalorare il fatto che non e' strano, e nemmeno problematico, l'amore dato senza voler niente in cambio, senza amare il fatto che ci debbano ricambiare
sul quinto: non sono in grado di parlare di illuminazione in quanto non sono illuminato
--nemmeno io... semplicemente non e' ipotizzabile che l'ìilluminazione, la realizzazione, la redenzione, il paradiso (o altra terminologia) abbiano a che vedere con la fine dell'esistere individuale, dell'amore, dell'agire, del conoscere e dello scoprire..
nel senso che se uno è un mistico illuminato ha cessato di esistere come ego
--diciamo come ego....ismo...
flippy
Mi sento una persona brutta (assolutamente non meravigliosa), non solo fisicamente, e quindi non riesco a volermi bene
--se ami gli altri, ami anche te stessa. Tu, quando ami, in realta' riconosci un'unita', una simbiosi, un comune intento di vita presente nel tutto, nell'universo.. Se sei capace di amare, anche tu sei amore... e quindi hai diritto di essere amata, anche da te stessa..
Io ti voglio bene.. perche' col tuo atteggiamento umile costruisci un mondo bello nel quale vivro' anche io.
Se permetti, ti abbraccio forte forte...