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lakura
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Messaggio da lakura » mer ago 02, 2006 8:30 pm

mi sa che non mi spiego.... allora, non e' che mi gelo, tipo "la-signora-dei-ghiacci-ma-tu-chi-sei". Mi impallo di piu', mi blocco, stallo totale...
non so, non t'e' mai capitato di impallarti?meglio di cosi' non so proprio come spiegarlo.

capitolo "stronzi". ora, e' vero che la verita' alla gente va detta certe volte. mai detto il contrario. ma sara' che la mia storia e' stata diversa. ma chi ha fatto "lo stronzo" sotto sotto alla fine lo era davvero. Chi m'e' stato davvero vicino m'ha capita senza dirmi "poverina, povera stella". E se doveva dirmi qualcosa ha cercato di farlo facendomi capire cosa intendeva senza ferirmi.

ho l'impressione che per te e' sempre una storia di sgrullata o compassione. Per me c'e' una via diversa. se dico che le sgrullate clamorose per me non servono a niente non sto pensando che alla gente vada detto "povera stella". Non sono per la compassione triste. La comprensione e' una cosa diversa, secondo me. Ti comprendo, non ti colpevolizzo e tranquillamente ti dico se c'e' qualcosa su cui secondo me ti stai facendo un film che ti serve per guardare da un'altra parte. Mo', magari mi riuscisse sempre bene! :)

Poi, quelli che ti dicono "stai facendo una cazzata", a volte c'hanno ragione, a volte sono solo impallati loro. Quindi, pure la, insomma. Le persone che sopporto meno in assoluto sono quelle che "hanno capito come funziona la vita" e, soprattutto, se fai una cosa in maniera diversa non si possono porre il dubbio che ci sia una ragione se la fai cosi', possono concepirla esclusivamente come "non la sai fare" o "stai sbagliando". m'e' capitata gente cosi'. Da strozzo immediato. Con questo non e' che dico che non faccio mai cazzate. pero'... e' pure vero che spiegare le cose fa piu' fatica che non sputarle in faccia. Insomma, a me tocca cercare di capire quando la cazzata la faccio sul serio(perche' le faccio ed e' bene cercare di capirle), ma questo non autorizza chi mi sta davanti a farlo da cavernicolo, clava in mano ;)

Simona*
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Messaggio da Simona* » mer ago 02, 2006 9:43 pm

lakura ha scritto:mi sa che non mi spiego.... allora, non e' che mi gelo, tipo "la-signora-dei-ghiacci-ma-tu-chi-sei". Mi impallo di piu', mi blocco, stallo totale...
non so, non t'e' mai capitato di impallarti?meglio di cosi' non so proprio come spiegarlo.

capitolo "stronzi". ora, e' vero che la verita' alla gente va detta certe volte. mai detto il contrario. ma sara' che la mia storia e' stata diversa. ma chi ha fatto "lo stronzo" sotto sotto alla fine lo era davvero. Chi m'e' stato davvero vicino m'ha capita senza dirmi "poverina, povera stella". E se doveva dirmi qualcosa ha cercato di farlo facendomi capire cosa intendeva senza ferirmi.

ho l'impressione che per te e' sempre una storia di sgrullata o compassione. Per me c'e' una via diversa. se dico che le sgrullate clamorose per me non servono a niente non sto pensando che alla gente vada detto "povera stella". Non sono per la compassione triste. La comprensione e' una cosa diversa, secondo me. Ti comprendo, non ti colpevolizzo e tranquillamente ti dico se c'e' qualcosa su cui secondo me ti stai facendo un film che ti serve per guardare da un'altra parte. Mo', magari mi riuscisse sempre bene! :)

Poi, quelli che ti dicono "stai facendo una cazzata", a volte c'hanno ragione, a volte sono solo impallati loro. Quindi, pure la, insomma. Le persone che sopporto meno in assoluto sono quelle che "hanno capito come funziona la vita" e, soprattutto, se fai una cosa in maniera diversa non si possono porre il dubbio che ci sia una ragione se la fai cosi', possono concepirla esclusivamente come "non la sai fare" o "stai sbagliando". m'e' capitata gente cosi'. Da strozzo immediato. Con questo non e' che dico che non faccio mai cazzate. pero'... e' pure vero che spiegare le cose fa piu' fatica che non sputarle in faccia. Insomma, a me tocca cercare di capire quando la cazzata la faccio sul serio(perche' le faccio ed e' bene cercare di capirle), ma questo non autorizza chi mi sta davanti a farlo da cavernicolo, clava in mano ;)



Ci sono persone che sono molto intelligenti, e ti portano a imaprare a difenderti a sentirti sicura e a non aver paura delle tue paure, e a teenre testa a chi vorrebbe prenderti a clavate.
Purtroppo nel mondo non ci sono solo persone che trattano con i guanti, ma ci sono anche quelle che ci trattano con le mani ruvide, e queste sono la maggioranza....sai cosa mi disse una volta una persona " là fuori è una giungla : hai due strade o impari ad affrontarla e a starci dentro, oppure ti sentirai sempre un pesce fuor d'acqua costretto a star zitto al primo schiocco di frusta. ti circonderai solo delle persone che sanno capirti alla prima e vivrai la vita a metà sempre con la paura di non saper tener testa a un troglodita"

Aveva ragione chi mi guidò nel viaggio per capire me stessa, per capire cosa dovevo fare.....lui stronzo? no, non era una stronzo.anzi....e non era nemmeno un films... te lo assicuro, era una persona che mi ha insegnato a vivere, mi ha insegnato a capire che gli altri non sono ne angeli nè diavoli, che spesso quando riceviamo reazioni di prepotenza è perchè o ci mostriamo troppo sottomessi, impauriti e titubanti o perchè abbiamo a nostra volta fatto, detto, qualcosa che provocasse la prepotenza, ma quel che è certo è che quasi tutti sono pronti a farti un sorriso a 24 denti purchè tu, stia buona e segua la loro scia...beh non ero disposta a sopportare nulla di tutto ciò.. e di ciò che lui mi disse, ogni giorno in ogni occasione ne ho una conferma...Se io sono calma prima o poi ottengo una reazione di calma, se io sono dura e fedda ho altrettanto indietro, se io sono prepotente ho prepotenza.....se io evito mi evitano ...


Dici che non vuoi colpevellizzarmi? O la vita è piena di gente che tenta di colpevolizzarti.....a un certo punto non ci fai più caso. A volte cercano di colpevolizzarti perchè gli fa comodo, altre volte per reazione , altre volte per portarti a fare determinate cose, il meglio è cercare di non prendersela più di tanto e cercare di andare avanti con calma. Cercare di mantenere la calma e la padronanza di noi delle nsotre reazioni è il modo migliore per affrontare la vita le sue diffocoltà , gli altri e le nostre paure.

Dici che ho visto un films? dici che per me la vita o è compassione o una sgrullata?....ma, non ti sembra di essere un tantino eccessiva nel modo di dare giudizi su una persona che non conosci, se non per tre parole su un forum ? Mi sembra, di ricordare, fosse l'osservazione che hai fatto a me a proposito di Mercuzio...

Dici che non sopporti i comportamenti, di coloro che prendendono di conoscere la vita e le persone ?
Ora, non è certo il mio caso, ma puoi essere sicura che dietro i miei post non ci fosse una vera depressa , che si sforza di andare avanti..?

Vorrei sapere , se vuoi rispondere, naturalmente: se un depresso si presenta a te , con una falsa sicurezza che poi, a seguito di provocazioni sottili e velate , si trasforma in aggressività ( ci sono anche questi tipi, lo saprai meglio di me, i depressi non sono solo tipi mansueti.dolci, limpidi , a volte ,sono aggressivi, poco socevoli con tutti, prepotenti e poco limpidi...) tu come reagisci? hai la forza di contrapporre dolcezza a questo loro stato e modo di porsi...?. ti ripeto sta sicura non è il mio caso, però la situazione che si è venuta a creare col nostro dialogo mi ha portato a farti questa domanda

lakura
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Messaggio da lakura » ven ago 04, 2006 5:44 pm

simona.... santo cielo, non parlavo di te!

lakura
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Messaggio da lakura » ven ago 04, 2006 6:01 pm

la risposta precedente per la maggior parte del messaggio.

Per l'ultima domanda... la via di mezzo non e' di per se' ne dolce ne' dura, cerca solo di evitare gli eccessi, e siccome non sono ancora ben avviata sul sentiero della buddita' :P non mi riesce sempre come vorrei. Anzi, a riuscirmi davvero mi riesce poco, mica e' facile! Forse coi depressi mi riesce meglio, perche' ci sono passata, percio' so cosa ti da fastidio sentire e cerco di metterlo nel modo che ti scocci di meno, perche' se qualcosa ti innervosisce la butti via senza neanche considerarla. Se t'arriva in maniera piu' piana quantomeno non hai "scuse" per non prenderla proprio in considerazione.
Quindi, lo scazzo da me arriva eccome. Ma dipende. Diciamo che in genere le persone che m'arrivano tutte sicure di se' in genere le smonto via via, con un po' di sarcasmo e un po' d'ironia e quanto piu' sorriso possibile.E' piu' forte di me, se vedo uno che si monta su un piedistallo mi viene d'istinto di fargli vedere che fa le cazzate come tutti noi. Oh, non e' che voglio farlo depresso, solo meno "come sono bravo-come sono bello-faccio tutto da dio". E in genere e' gente che a sorpresa (non me lo sarei mai aspettata) ha instaurato un bel rapporto con me mentre ce l'aveva difficile con altri intorno. Gli piace la gente che gli dice in faccia quello che pensa (perche', diciamocelo, quando t'arriva il suddetto tipo di persona un sacco di gente non la regge, ma non glielo dice). Credo che rappresenti una sfida per loro, in un certo qual modo.

Arrabbiato... me ne e' capitato uno solo, ma non era depresso, era solo immaturo e piccolo. Non saprei, era un collega, non era qualcuno che m'interessasse... ci sopportavamo solo sul lavoro.

Per un depresso vero... credo che tornerei sul discorso dopo. Non si puo' risolvere sempre tutto in una conversazione. Mia madre era famosa perche' pretendeva di chiarire tutto mentre tutti erano inkazzati come iene. Ecco, in quei casi invece (c'abbiamo messo un po' a farglielo capire), era meglio lasciar perdere per il momento, aspettare che gli animi fossero meno belligeranti e tornarci su.

Simona*
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Messaggio da Simona* » sab ago 05, 2006 7:39 am

Se ci pensi bene le cose che scocciano ai depressi, che li innervosiscono sono presso che le stesse che scocciano e innervosiscono le persone “sane”. La differenza è che queste ultime hanno imparato a far fronte e superare le cose , le situazioni , scoccianti e che provocano nervosismo, i depressi no



Vorrei soffermarmi, un attimo, su come reagisci davanti a chi si mostra un troglodita, e davanti a chi si mostra sicuro di se, e della vita.
Mi spiego.
In un messaggio descrivi la reazione che hai a gente “ prepotente ” nel messaggio a cui sto rispondendo, invece spieghi la reazione che hai con chi si mostra a te tutto esperienza e tutta sapienza
Davanti a uno che ti dice brutalmente “ hai fatto una cazzata, sbagli”, mi è sembrato di capire che tu ti blocchi, mentre davanti a chi mostra di saperla molto più lunga di te, e quindi si pone un gradino sopra di te, facendotelo pesare, tu riesci a reagire con sarcasmo, ironia e un sorriso a presa di giro
Le reazioni ai due casi citati non dovrebbero essere uguali? Se ti fa reagire un :“ io so tutto e ti insegno” non credi dovrebbe farlo anche chi ti dice: “ sbagli , hai fatto una cazzata” ? .Non capisco perché un comportamento ti blocca e l’altro ti fa reagire.

lakura
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Messaggio da lakura » sab ago 05, 2006 11:10 am

ok, qua c'e' un po' di confusione, vediamo se mi riesce d'essere piu' chiara:

- mi blocco *se sto in palla*, altrimenti il troglodita di turno si becca una randellata di ritorno.


quanto alla differenza depressi/non depressi, non credo sia sempre valida. A un non depresso non capita, proprio perche' depresso non e', di sentirsi dire "e' tutta colpa tua se le cose non ti riescono". Siccome la percezione sociale della depressione non e' quella di "malattia" ma di "mancanza di capacita', voglia, forza" ecc ecc ecc ecc, al depresso viene spesso imputata la responsabilita' di quello che sente in quel momento. Ora, io me lo ricordo quando stavo male, ed era come se qualcosa mi fosse piombato all'improvviso su da fuori, non lo volevo ma non riuscivo a liberarmene. E questo non e' riuscito a capirlo nemmeno la mia migliore amica (altri si, per fortuna) perche' per lei e' tutta una questione di "avere voglia di...". Sta ceppa (scusa la mancanza di stile), perche' quando sto bene anche per me e' una questione di "aver voglia di", quando bene non stavo no, era molto piu' forte di quanto non riuscissi a fare.

Simona*
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Messaggio da Simona* » sab ago 05, 2006 1:54 pm

lakura ha scritto:ok, qua c'e' un po' di confusione, vediamo se mi riesce d'essere piu' chiara:

- mi blocco *se sto in palla*, altrimenti il troglodita di turno si becca una randellata di ritorno.


quanto alla differenza depressi/non depressi, non credo sia sempre valida. A un non depresso non capita, proprio perche' depresso non e', di sentirsi dire "e' tutta colpa tua se le cose non ti riescono". Siccome la percezione sociale della depressione non e' quella di "malattia" ma di "mancanza di capacita', voglia, forza" ecc ecc ecc ecc, al depresso viene spesso imputata la responsabilita' di quello che sente in quel momento. Ora, io me lo ricordo quando stavo male, ed era come se qualcosa mi fosse piombato all'improvviso su da fuori, non lo volevo ma non riuscivo a liberarmene. E questo non e' riuscito a capirlo nemmeno la mia migliore amica (altri si, per fortuna) perche' per lei e' tutta una questione di "avere voglia di...". Sta ceppa (scusa la mancanza di stile), perche' quando sto bene anche per me e' una questione di "aver voglia di", quando bene non stavo no, era molto piu' forte di quanto non riuscissi a fare.
Non ci crederai, avevo scritto un post che non era male, in merito alla questone la depressione considerata come malattia, sull " aver voglia di", in merito alla calma , e alla forza interiore, e sui loro effetti sui trogloditi, poi non so perchè , è scaduto il login sono andata a pubblicarlo e si è scancellato tutto. Pazienza
Va beh , ora riscriverlo non saprei, le cose scritte di getto non puoi ripeterle
Ti faccio solo due domande

Quando non sei in palla, e il troglodita si becca una randellanta, ma ti accorgi che essa non gli fa ne caldo ne freddo, come reagisci, che atteggiamento usi..?

"quando sto bene anche per me e' una questione di "aver voglia di", quando bene non stavo no, era molto piu' forte di quanto non riuscissi a fare".
vorrei chiederti: questo essere più forte di quanto tu riusicssi a fare, da cosa dipendeva secondo te?

lakura
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Messaggio da lakura » sab ago 05, 2006 4:04 pm

bon, adesso m'hai proprio incuriosita... perche' tutte queste domande? (curiosita' pura)

Simona*
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Messaggio da Simona* » sab ago 05, 2006 7:51 pm

lakura ha scritto:bon, adesso m'hai proprio incuriosita... perche' tutte queste domande? (curiosita' pura)
Nessuna ragione particolare.
Alcune tue affermazioni mi hanno dato lo spunto per farti le domande..

Stefania
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Messaggio da Stefania » dom ago 06, 2006 1:51 pm

lakura ha scritto: ho l'impressione che per te e' sempre una storia di sgrullata o compassione. Per me c'e' una via diversa. se dico che le sgrullate clamorose per me non servono a niente non sto pensando che alla gente vada detto "povera stella". Non sono per la compassione triste. La comprensione e' una cosa diversa, secondo me. Ti comprendo, non ti colpevolizzo e tranquillamente ti dico se c'e' qualcosa su cui secondo me ti stai facendo un film che ti serve per guardare da un'altra parte.

.Con questo non e' che dico che non faccio mai cazzate. pero'... e' pure vero che spiegare le cose fa piu' fatica che non sputarle in faccia. Insomma, a me tocca cercare di capire quando la cazzata la faccio sul serio(perche' le faccio ed e' bene cercare di capirle), ma questo non autorizza chi mi sta davanti a farlo da cavernicolo, clava in mano ;)
Sono assolutamente d'accordo, anche xchè l'ho provato sulla mia pelle proprio ieri quando una che credevo amica, seppure ci frequentassimo da sei mesi soltanto, ma che è a conoscenza dei miei problemi di depressioni, attacchi di panico e impulso suicida, mi ha letteralmente detto gridando "Non mi devi rompere i coglioni!!" solo xchè le avevo mandato due sms in una settimana x chiederle se usciva, non capendo che il suo cane con due zampe fratturate ha bisogno di compagnia e lei (che fra l'altro vive coi suoi) non poteva lasciarlo solo. Io ho cercato di spiegarle che la mia richiesta era dettata dal non aver capito che lei x tre settimane non avrebbe messo piede fuori casa e dal fatto che sono completamente sola e in ferie da una settimana e non ho messo piede fuori casa nemmeno io. Non so se ho sbagliato, forse sì, ma cmq penso che c'era modo e modo di dire "Hai scritto una cazzata, io non esco"

Simona*
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Messaggio da Simona* » dom ago 06, 2006 2:59 pm

Stefania ha scritto:
lakura ha scritto: ho l'impressione che per te e' sempre una storia di sgrullata o compassione. Per me c'e' una via diversa. se dico che le sgrullate clamorose per me non servono a niente non sto pensando che alla gente vada detto "povera stella". Non sono per la compassione triste. La comprensione e' una cosa diversa, secondo me. Ti comprendo, non ti colpevolizzo e tranquillamente ti dico se c'e' qualcosa su cui secondo me ti stai facendo un film che ti serve per guardare da un'altra parte.

.Con questo non e' che dico che non faccio mai cazzate. pero'... e' pure vero che spiegare le cose fa piu' fatica che non sputarle in faccia. Insomma, a me tocca cercare di capire quando la cazzata la faccio sul serio(perche' le faccio ed e' bene cercare di capirle), ma questo non autorizza chi mi sta davanti a farlo da cavernicolo, clava in mano ;)
Sono assolutamente d'accordo, anche xchè l'ho provato sulla mia pelle proprio ieri quando una che credevo amica, seppure ci frequentassimo da sei mesi soltanto, ma che è a conoscenza dei miei problemi di depressioni, attacchi di panico e impulso suicida, mi ha letteralmente detto gridando "Non mi devi rompere i coglioni!!" solo xchè le avevo mandato due sms in una settimana x chiederle se usciva, non capendo che il suo cane con due zampe fratturate ha bisogno di compagnia e lei (che fra l'altro vive coi suoi) non poteva lasciarlo solo. Io ho cercato di spiegarle che la mia richiesta era dettata dal non aver capito che lei x tre settimane non avrebbe messo piede fuori casa e dal fatto che sono completamente sola e in ferie da una settimana e non ho messo piede fuori casa nemmeno io. Non so se ho sbagliato, forse sì, ma cmq penso che c'era modo e modo di dire "Hai scritto una cazzata, io non esco"

Secondo te perchè lei non ha avuto tempo modo voglia di focalizzare, e di dirti meglio di non romeprle le palle?
Secondo te a monte di come si è comportata vi è una valida ragione?
Secondo te quando una persona ha il giramento di palle, perchè è chiusa in casa in un mese di ferie e divertimento , magari soffre perchè il suo cagnolino soffre non credi che si debba darle comprensione se, non voelva sentire i tuoi problemi e se ha ti risposto male?
Stefania, gli uomini hanno le loro reazioni, e quando gira, non è che si riesca sempre a contare fino a 10 solo perchè davanti a noi c'è una persona che si abbatte se gli si risponde male.
La depressione non è un male che prende solo chi ne soffre come malattia,la dpressione a volte può essere passeggera e in quel momento quell'individuo è vulnerabile come lo sei tu.
Non colpevolizzarti questo no, tu non sapevi del cane, altrimenti sono certa che avresti dimenticato i tuoi problemi e gli avrsti chiesto se aveva bisogno di una mano per curare il cane, però non essere nemmeno tanto drasdica nel giudicare lei...cerca di rifletere e capire lo stato d'animo in cui era ....e capirai che non ti ha mandato a quel paese perchè le rompi ma solo perchè le girano le palle , e vuole stare sola, e in quel momento non ce la fatta a dirtelo in altro modo....
Poi una cosa negli scorsi sei mesi, tu con lei eri insistente se ti diceva che non poteva o quando ti diceva che non era aria non insistevi?
Sai come dice il proverbio
Se sono ben disposta e serena te lo dico gentilmente, se sono nervosa te lo dico leggermente alterata..se proprio non va te lo dico nell'unico modo in cui tutti capsicono : in malo modo..
Stefania la prima cosa per non farsi mandare a quel paese è non insistere nelle cose se capisci che per qualche ragione l'altro, non puole, non vuole ...
Vedi Stefania, purtroppo per aiutare gli altri spesso si ha bisogno di stare bene noi, di essere calmi sereni, e via dicendo....non tutti sono dell'opinione che se io aiuto chi sta male mi sforzo di stare calma, di dimenticare i mei guai per prendermi cura di un altro, mi aiuto a stare meglio molto meglio, e dimentico i miei mali.

Stefania
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Messaggio da Stefania » dom ago 06, 2006 6:30 pm

Forse non mi sono spiegata bene.
Io sapevo che il suo cane era stato operato, ma sapendo che ora stava bene e che lei non vive sola pensavo che, magari solo x un'ora se la sentisse di uscire e nel messaggio ho aggiunto: farebbe bene anche a te distrarti. Anche xchè al mio precedente aveva risposto dicendo che era stanca e le girava la testa, non che non usciva x via del cane.
Fra l'altro il cane non deve essere medicato, solo che non vuole lasciarlo xchè dice che non è abituato a star solo (?) quando lavora si vede che se lo porta dietro (?) e io non lo sapevo..ma dai!!io amo gli animali ma qui stiamo esagerando: bastano due persone non ne servono 24 h su 24 tre!
Cmq questo non c'entra, è affar suo, bastava dicesse chiaramente che non ci sarebbe stata per 1 mese e io non le avrei chiesto nulla.
E cmq non sono mai, assolutamente mai stata insistente con lei x qualcosa, anzi mi sono sempre adeguata a fare ciò che andava a lei pur di fare qualcosa.
Il fatto di rispondermi in quel modo non è x me giustificabile. Hai idea di quante e quante volte io avrei voluto urlare al mondo di andarsene in quel posto ma non l'ho fatto?! Nel rapporto con gli altri ci vuole rispetto, poteva esprimere il concetto in altra maniera, non era necessario umiliarmi, sì mi sono sentita UMILIATA come una mendicante che sta chiedendo la carità xchè lei sa benissimo che è la mia unica amica e senza lei io non esco, non faccio nulla, forse è x questo che ha alzato la voce. Forse è xchè non gliene frega niente di nessuno visto che cmq male ha sempre risposto a tutti, anche a me già prima. Non a sti livelli xò male sì. Io in fondo che le ho fatto?? Le ho chiesto se usciva e nel messaggio le dicevo anche se non ti va fa niente, non ho fatto pressioni psicologiche del tipo Se no mi ammazzo, guarda sto male ecc..Era un messaggio neutro!
Simona sono d'accordo che a volte si risponde male quando si è girati male ma quando te ne accorgi se sei intelligente chiedi scusa, e poi non si può sempre giustificare un comportamento del genere con la scusa che la persona sta male, se no se tutti quelli che stanno male facessero così come saremmo messi? Io non ho mai trattato nessuno così neanche un mendicante x la strada. E scusa ma il giramento di palle x essere chiusa in casa lo vuole avere lei! Nessuno la obbliga a stare in casa visto che il cane non è moribondo né da solo, è lei che ci vuol stare. Io dovrei avere le balle giratissime e aggredire tutti semmai che il mio stare in casa non è una scelta mia e mi son mangiata così tutte le ferie!
Per piacere basta giustificare tutto e tutti a danno nostro! Cavolo già ci diamo (almeno io ) delle belle mazzate da soli ogni giorno x la scarsa autostima, ora se permettiamo a chiunque di gettarci merda addosso sta sicura che non fa tanto bene alla nostra autostima o voglia di vivere.

Simona*
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Messaggio da Simona* » dom ago 06, 2006 7:37 pm

Stefania ha scritto:Forse non mi sono spiegata bene.
Io sapevo che il suo cane era stato operato, ma sapendo che ora stava bene e che lei non vive sola pensavo che, magari solo x un'ora se la sentisse di uscire e nel messaggio ho aggiunto: farebbe bene anche a te distrarti. Anche xchè al mio precedente aveva risposto dicendo che era stanca e le girava la testa, non che non usciva x via del cane.
Fra l'altro il cane non deve essere medicato, solo che non vuole lasciarlo xchè dice che non è abituato a star solo (?) quando lavora si vede che se lo porta dietro (?) e io non lo sapevo..ma dai!!io amo gli animali ma qui stiamo esagerando: bastano due persone non ne servono 24 h su 24 tre!
Cmq questo non c'entra, è affar suo, bastava dicesse chiaramente che non ci sarebbe stata per 1 mese e io non le avrei chiesto nulla.
E cmq non sono mai, assolutamente mai stata insistente con lei x qualcosa, anzi mi sono sempre adeguata a fare ciò che andava a lei pur di fare qualcosa.
Il fatto di rispondermi in quel modo non è x me giustificabile. Hai idea di quante e quante volte io avrei voluto urlare al mondo di andarsene in quel posto ma non l'ho fatto?! Nel rapporto con gli altri ci vuole rispetto, poteva esprimere il concetto in altra maniera, non era necessario umiliarmi, sì mi sono sentita UMILIATA come una mendicante che sta chiedendo la carità xchè lei sa benissimo che è la mia unica amica e senza lei io non esco, non faccio nulla, forse è x questo che ha alzato la voce. Forse è xchè non gliene frega niente di nessuno visto che cmq male ha sempre risposto a tutti, anche a me già prima. Non a sti livelli xò male sì. Io in fondo che le ho fatto?? Le ho chiesto se usciva e nel messaggio le dicevo anche se non ti va fa niente, non ho fatto pressioni psicologiche del tipo Se no mi ammazzo, guarda sto male ecc..Era un messaggio neutro!
Simona sono d'accordo che a volte si risponde male quando si è girati male ma quando te ne accorgi se sei intelligente chiedi scusa, e poi non si può sempre giustificare un comportamento del genere con la scusa che la persona sta male, se no se tutti quelli che stanno male facessero così come saremmo messi? Io non ho mai trattato nessuno così neanche un mendicante x la strada. E scusa ma il giramento di palle x essere chiusa in casa lo vuole avere lei! Nessuno la obbliga a stare in casa visto che il cane non è moribondo né da solo, è lei che ci vuol stare. Io dovrei avere le balle giratissime e aggredire tutti semmai che il mio stare in casa non è una scelta mia e mi son mangiata così tutte le ferie!
Per piacere basta giustificare tutto e tutti a danno nostro! Cavolo già ci diamo (almeno io ) delle belle mazzate da soli ogni giorno x la scarsa autostima, ora se permettiamo a chiunque di gettarci merda addosso sta sicura che non fa tanto bene alla nostra autostima o voglia di vivere.
Mazzate che forza e che grinta...Stefania!
Ma passiamo oltre
No ho riletto il messaggio prima, no non ti eri spiegata male solo che non avevo focalizato subito il fatto che non comprendevi che il cane non potesse stare solo. Avevo invece capito che avevi saputo dopo che non voleva lasciare il cane perchè si era fratturato due zampe
Cmq posso assicurarti che un aniamle se sta male è come un bambino anche se non ha bisogno di cure e medicazione vuole il padrone .
Mia figlia stette in casa per 3 giorni dopo che operarono il suo cane, perchè da solo non ci stava .

Tu affermi al mondo ci vuole rispetto...giusto, però accanto a questo poni anche il fatto che l'uomo non sempre è nelle condizione di darlo tale rispetto. Certo la tua amica poteva esprimere il concetto in maniera diversa, poteva dirti " Stefania mi dispiace ma per un mese non posso esserci " ma non l'ha fatto
Tu poni questa ipotesi, lei in quel moemnto aveva voglia di sfogare il nervoso che aveva dentro, il tuo messaggio è arrivato in un momento particolarmente nervoso, es il cane le rompeva le palle e non ha pensato prima di agire. Tu non comprendi e non accetti nemmeno ciò?
Del discorso umiliazione se ti va parlaimo a parte se no facciamo troppa confusione.
Dici che quando rispondi male se sei intelligente chiedi scusa: si sono d'accordo, ma solo se in coscenza senti di dover chiedere scusa.
Dici non si può giustificare un comportamento così con la scusa che la persona sta male? Se fosse vero sai quante volte mi sarei dovuta sentire calpestata quando mio padre dopo l'operazione che ebbe mi trattava male.
Non pensi che invece lei confidi sulla tua sensibilità e sul tuo sapere bene, che quando si sta male spesso si hanno comportamenti che non si dovrebbero avere, che si dicono cose che normalmente non si dicono, e che perciò sia convinta che tu capisca senza bisogno di scuse
Cmq se non sei convinta , prendi la stessa grinta che hai usato in questo messaggio e fatti le tue ragioni.
No io non giustifico tutto a danno nostro. Ma mi sembra eccessivo dire che ti gettano la merda adosso solo perchè una amica che in palla ti ha risposto male. Alle rispostacce bisogna abituarsi fare finta che non siano poi tanto gravi...Lo ripeto nel mondo c'è chi ti tratta con i guanti ( molto pochi) c'è chi ti tratta con le mani ruvide ( molti di più) e
Secondo me sono altri i casi in cui ci si può dire che viene gettata la merda adosso, e credimi che quando la merda adosso te la gettano davvero e sei cotretta a levartela per questione di vita pratica, non solo ti passa la voglia di portare rispetto al mondo, la voglia di vivere, e di autistimarti, vorresti che la vita finisse perchè ti sembra di non riusicre a pulire la merda e rifarti la vita.
Ma ti ripeto una cosa Stefania, se vuoi non sentirti più nulla a tuo danno tira fuori la grinta che hai, perchè tu quella grinta e quella forza ce l'hai , altrimenti non avresti risposto con tanta determinazione, trovala e alle rispostacce non sentirti umilaita ma controbbatile difendile....e vedrai non è poi difficile abbattere un gigante e farlo affogare
Parlane con la tua psicologa.......e non te ne pententirai.

lakura
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Messaggio da lakura » lun ago 07, 2006 11:15 am

ehi, allora sono una fortunella, perche' nel mondo ho trovato gente gentile, gente normale (cioe' che non ti tratta coi guanti ma manco ti butta mazzate addosso) e qualche troglodita ambulante :)

a parte tutto, imparare a fregarsene in maniera sana di quello che pensano gli altri di te e' arte dura ma utile.

cmq, Stefania, mi sorge un dubbio dubbioso... non e' che la tua amica stia sentendo il peso di essere la tua unica amica senza la quale non fai nulla? piu' o meno lo abbiamo fatto tutti, questo, ed effettivamente (vabbe', e' inutile che te lo dica, lo sai gia') la gente intorno dopo un po' sclera. Magari il tuo sms le e' arrivato in un contesto speciale, ke ne so, era stanca, preoccupata e non voleva essere la tua sola ancora.... bum!

Ogni tanto facevo qualche scemata da sola, che ne so, andare a Roma e gironzolare in un museo o un quartiere. Mi sa che una volta sono andata al cinema da sola, che non e' male ma se lo dici a qualcuno o si preoccupa o pensa che sia triste, no, mi interessava quel film, non c'era un'anima in giro, che me lo dovevo perdere cosi'?... Una mia amica era diventata la specialista, in materia. Perche' se da una parte tendevamo a essere emotivamente dipendenti da altri, dall'altra ci dava una rabbia, 'sta cosa. E non sempre potevamo uscire io e lei (anche perche' certe volte.... meglio di no, rischi di buttarti giu' a vicenda :P :D). Allora una scemata di tanto in tanto da sole, che fa strano, io mi sentivo una specie di fretta addosso, pero' fa bene all'autostima ;)

Simona*
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Messaggio da Simona* » lun ago 07, 2006 11:39 am

lakura ha scritto:ehi, allora sono una fortunella, perche' nel mondo ho trovato gente gentile, gente normale (cioe' che non ti tratta coi guanti ma manco ti butta mazzate addosso) e qualche troglodita ambulante :)

a parte tutto, imparare a fregarsene in maniera sana di quello che pensano gli altri di te e' arte dura ma utile.

cmq, Stefania, mi sorge un dubbio dubbioso... non e' che la tua amica stia sentendo il peso di essere la tua unica amica senza la quale non fai nulla? piu' o meno lo abbiamo fatto tutti, questo, ed effettivamente (vabbe', e' inutile che te lo dica, lo sai gia') la gente intorno dopo un po' sclera. Magari il tuo sms le e' arrivato in un contesto speciale, ke ne so, era stanca, preoccupata e non voleva essere la tua sola ancora.... bum!

Ogni tanto facevo qualche scemata da sola, che ne so, andare a Roma e gironzolare in un museo o un quartiere. Mi sa che una volta sono andata al cinema da sola, che non e' male ma se lo dici a qualcuno o si preoccupa o pensa che sia triste, no, mi interessava quel film, non c'era un'anima in giro, che me lo dovevo perdere cosi'?... Una mia amica era diventata la specialista, in materia. Perche' se da una parte tendevamo a essere emotivamente dipendenti da altri, dall'altra ci dava una rabbia, 'sta cosa. E non sempre potevamo uscire io e lei (anche perche' certe volte.... meglio di no, rischi di buttarti giu' a vicenda :P :D). Allora una scemata di tanto in tanto da sole, che fa strano, io mi sentivo una specie di fretta addosso, pero' fa bene all'autostima ;)
E' si sei proprio stata fortunata a trovare sempre gente che sa trattare con il prossimo.....sembra quasi impossibile..
Beh bisogna si imparare a fregarsene degli altri e di cosa pensano di noi, però bisogna anche imparare a farci le nostre ragioni, e ad afforntare ciò che ci procura: fastidio, pura umiliazione e via dicendo.
Pensa a come potrebbe salire alle stelle l'autostima se ti sentissi forte nel saper affrontare, e non evadere, tutto ciò che fino ad oggi ti buttava in depressione...

Dai via, è da vigliacchi evaadere sempre chi non ci paice fregandocene.
Anche perchè non si riesce mai a fregarcene di ciò che gli altri pensano di noi..specie se in ciò che ci dicono c'è una qualche verità
Lo sai che le amicizie più vere per me sono nate con persone che si sono poste davanti a me con la pretesa di insegnarmi a vivere...
Cmq Stefania , secondo me, potrebbe, una volta che la sua amica si è ripresa, parlarle con calma e maturità chiedendole se la sua reazione derivava dalla reazione burbera avuta in un momento no, oppure se le ragioni erano altre. Io credo che se la sua amica non le aveva mai mancato di rispetto prima, saprà senz'altro tenere una discussione rispettosa. Il me glio è sempre chiarire, che dire ma chi se ne frega al diavolo...

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