Ricordi che continua altrove, ma poi continui a esporre le tue ragioni anche quiDavide'80 ha scritto:Ricordo che la discussione sulla frutta continua qui: Quante porzioni di frutta?
La dottoressa De Petris dice giustamente che la frutta contiene poliammine (anche se in scarsa quantità) che favoriscono la proliferazione cellulare e che la proliferazione riguarda indistintamente cellule sane e cellule tumorali. Fin qui posso essere anche d'accordo.
Poi però fa un salto logico un po' ardito sconsigliando a tutti di non superare le dosi da lei indicate.
Se infatti in individui con tumore la dieta va ovviamente pianificata in modi specifici, per tutti gli altri non vedo motivi di limitazione. Se il tumore non c'è, proliferano le cellule sane.
Non dimenticarti poi che la frutta è ricca di sostanze antiossidanti che hanno la grande qualità di contrastare proprio l'insorgere di tumori! Il problema potrebbe sorgere nel momento in cui uno un tumore ce l'ha già, ma in caso negativo (o di dubbio, perché nulla si può mai sapere con certezza) non trovo saggio ridurre fortemente l'uso di sostanze anticancerogene.
Anche perché come è chiaro e accertato (per quanto possibile in ambito di alimentazione) che non è la frutta a provocare il cancro, altrettanto accertata è l'anticancerogenicità delle sostanze antiossidanti in essa contenuta.
Alla fine sarebbe come dire: riduco i cibi che mi aiutano a combattere i tumori perché se per caso il tumore ce l'ho già allora rischio di scoprirlo e vederlo crescere.
Non mi sembra neanche corretto dire che la frutta stimola l'obesità (vedi un precedente post).
Conosci per caso fruttariani obesi?
Se poi insieme alla frutta si ingurgitano chili di grassi, allora se ne può parlare, ma in modo differente.
PS: In ogni caso apprezzo qualsiasi medico che indirizzi il suo impegno nella promozione di un'alimentazione vegetariana, compresi quelli con cui non mi trovo d'accordo su una o più tesi o conclusioni.