vegan o crudista? aiuto!!!
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
Grazie davvero ragazzi.
Sono dell’idea che ogni esperienza trasmessa da ciascuno di voi vada filtrata in base al proprio vissuto. Nel mio caso sarebbe utopico e improduttivo, se non dannoso, impormi un regime alimentare che seppur sano non mi appartiene (ancora). Il mio problema è ancora di ordine emotivo e ora sto cercando di “analizzare” il comportamento alimentare di chi non problemi di rapporto con il cibo per cercare di riportare il mio entro termini accettabili. Ho letto da più parti che i cibi grassi e molto zuccherini (diciamo le schifezze) procurano un facile benessere perché agiscono fondamentalmente come droghe e consentono di tamponare tutte quelle emozioni (normali, quotidiane, direi anche serene) che non si sa gestire bene da soli. Credo che se riuscissi a ripulirmi un po’ dentro anche questo effetto di dipendenza dovrebbe almeno attenuarsi.
Al momento ho solo la comprensione intellettuale e solo parzialmente emotiva della validità di un’alimentazione il più possibile naturale. Con notevoli progressi (come le centrifughe e la frutta di mattina o in tarda mattinata … questo grazie alla lettura di Shelton e di questo forum) ma c’è ancora tanto da fare. Cercare non solo di mangiare di meno e meglio ma non sentirmi triste / sola / vuota / sfigata / nostalgica / arrabbiata e quant’altro quando per un po’ non penso al cibo o ci penso in maniera sana.
E pian pianino affrontare persino la paura che non mi piacciano più i cibi che ho sempre adorato!!! Insomma, io non voglio assolutamente che mi faccia schifo il pane ma solo che quando ne ho voglia ne mangi una fetta e non una pagnotta!
Per deborahsonia: eh sì, il problema è proprio lo stesso! Bisogna lavorare su tanti fronti: 1.cercare un mantra da ripetersi che il cibo NON è consolazione / sostegno psicologico / strumento di ricatto / modo per mortificarsi / dimenticarsi dei propri problemi e 2. modificare PIANO PIANO le proprie abitudini alimentari partendo da quelle più familiari verso altre più salutari.
Grazie ancora a tutti per la pazienza e l’attenzione.
Valentina
Sono dell’idea che ogni esperienza trasmessa da ciascuno di voi vada filtrata in base al proprio vissuto. Nel mio caso sarebbe utopico e improduttivo, se non dannoso, impormi un regime alimentare che seppur sano non mi appartiene (ancora). Il mio problema è ancora di ordine emotivo e ora sto cercando di “analizzare” il comportamento alimentare di chi non problemi di rapporto con il cibo per cercare di riportare il mio entro termini accettabili. Ho letto da più parti che i cibi grassi e molto zuccherini (diciamo le schifezze) procurano un facile benessere perché agiscono fondamentalmente come droghe e consentono di tamponare tutte quelle emozioni (normali, quotidiane, direi anche serene) che non si sa gestire bene da soli. Credo che se riuscissi a ripulirmi un po’ dentro anche questo effetto di dipendenza dovrebbe almeno attenuarsi.
Al momento ho solo la comprensione intellettuale e solo parzialmente emotiva della validità di un’alimentazione il più possibile naturale. Con notevoli progressi (come le centrifughe e la frutta di mattina o in tarda mattinata … questo grazie alla lettura di Shelton e di questo forum) ma c’è ancora tanto da fare. Cercare non solo di mangiare di meno e meglio ma non sentirmi triste / sola / vuota / sfigata / nostalgica / arrabbiata e quant’altro quando per un po’ non penso al cibo o ci penso in maniera sana.
E pian pianino affrontare persino la paura che non mi piacciano più i cibi che ho sempre adorato!!! Insomma, io non voglio assolutamente che mi faccia schifo il pane ma solo che quando ne ho voglia ne mangi una fetta e non una pagnotta!
Per deborahsonia: eh sì, il problema è proprio lo stesso! Bisogna lavorare su tanti fronti: 1.cercare un mantra da ripetersi che il cibo NON è consolazione / sostegno psicologico / strumento di ricatto / modo per mortificarsi / dimenticarsi dei propri problemi e 2. modificare PIANO PIANO le proprie abitudini alimentari partendo da quelle più familiari verso altre più salutari.
Grazie ancora a tutti per la pazienza e l’attenzione.
Valentina
- deborahsonia
- Messaggi: 22
- Iscritto il: ven mag 22, 2009 9:13 am
- Controllo antispam: cinque
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
il digiuno per me è fuori discussione dto che lavoro tutto il giorno fuori e dentro casa ci sto solo quando la bimba ha da 39 di febbre a salire!!!ho provato i cracker alla pizzaiola che a me sono venuti una poltiglia deforme e devo dire che non li so definire...sono pervasa da un senso di insoddisfazione enorme tant'è che pure non avendo fame continuo a mangiare questa poltiglia e mi sento scoppiare ma appena smetto ho ancora fame....è come se il mio corpo mi chiedesse cibo ma non questo....boh ma io non cedo...al limite più tardi faccio il sushi di verdure 
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
Ma scusa, che senso ha mangiare una cosa che ti fa schifo? non è "COME SE il tuo corpo ti chiedesse del cibo diverso", il tuo corpo TI CHIEDE cibo diverso! mangia una carota grattuggiata o una piccola porzione di verdura cruda per iniziare il pasto, e poi un piatto di riso o pasta integrale con le verdure. come primo passo è più che sufficiente. poi la frutta come spuntino a metà pomeriggio. ogni tanto preparati qualche piatto sfizioso come gli spaghetti di zucchine. guarda che se ti deprimi ogni volta che ti siedi a tavola sei più portata ad ingurgitare tanto senza moderazione solo per sfogarti.
Non avere fretta!!! e non fare confronti! a me sembrava impossibile mangiare frutta a colazione quando leggevo che tutti lo facevano con allegria. Senza impormela, me la sono proposta, e ho iniziato a mangiarla alternandola con la colazione tradizionale. e ora la mangio quasi sempre. ma se ogni tanto mi vanno i biscotti li mangio.
secondo me è importante educarsi pian pianino, senza imporsi niente solo perché dicono che faccia bene e chi non ha grossi legami emotivi con il cibo ci riesce. Il benessere deve essere sia fisico sia mentale, altrimenti quello che oggettivamente guadagni con un'alimentazione sana (ma imposta) lo perdi con lo stress che ti causa (a me è successo quando sono diventata vegana, e infatti ho fatto a malincuore dietro-front).
Coraggio!
hai dato un'occhiata ai libri che ho consigliato nel thread "wanna-be crudista"?
ciao
Vale
Non avere fretta!!! e non fare confronti! a me sembrava impossibile mangiare frutta a colazione quando leggevo che tutti lo facevano con allegria. Senza impormela, me la sono proposta, e ho iniziato a mangiarla alternandola con la colazione tradizionale. e ora la mangio quasi sempre. ma se ogni tanto mi vanno i biscotti li mangio.
secondo me è importante educarsi pian pianino, senza imporsi niente solo perché dicono che faccia bene e chi non ha grossi legami emotivi con il cibo ci riesce. Il benessere deve essere sia fisico sia mentale, altrimenti quello che oggettivamente guadagni con un'alimentazione sana (ma imposta) lo perdi con lo stress che ti causa (a me è successo quando sono diventata vegana, e infatti ho fatto a malincuore dietro-front).
Coraggio!
hai dato un'occhiata ai libri che ho consigliato nel thread "wanna-be crudista"?
ciao
Vale
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
No, la sveglia alle 5 per spegnere l'essicatore no, non lo accetto...deborahsonia ha scritto:Stasera ho bevuto un bicchierone di centrifugato di carote e ho mangiato due cucchiai di polpa di carote con pezzetti di pomodoro basilico e semi di sesamo, il resto della polpa l'ho messo nell'essiccatore per fare i crackers e ho la sveglia alle 5 per spegnerlo!!!!
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
a Joyousveg
L’intossicazione è all’origine di tutti i nostri disturbi, non solo di ordine fisico ma anche di ordine psicologico ed emotivo. L’irritabilità, la fragilità emotiva, la depressione non sono sintomi diversi, per origine, dal mal di stomaco o dalla psoriasi o dal raffreddore. Più complesso potrà certamente essere il decorso del disturbo della mente, ma la causa prima è sempre la stessa: l’intossicazione, dovuta a uno scorretto stile di vita, della dieta in particolare. Per risolvere il problema, che non è, come tu sostieni, di ordine emotivo (se lo è, è diventato tale solo in seconda battuta), non c’è che una soluzione, e cioè estirpare le cause dell’intossicazione, che sono le nostre malsane abitudini. Se aspetti di “ripulirti dentro”, temo che non ce la farai mai, perché troverai sempre qualche scusa superiore per rimandare. Tu dici di aver raggiunto la comprensione intellettuale dei principi della dieta fondata su cibi crudi. Questo potrebbe essere il tuo punto di partenza: potresti raccogliere questa sfida intellettuale, mettere alla prova queste tue convinzioni (che hai sposato col raziocinio ma che non hai ancora interiorizzato) passando ad un periodo di 2 o 3 mesi di dieta crudista, eventualmente preceduto da un digiuno di un paio di settimane. La tua precedente negativa esperienza vegana non è una prova che altre, cioè non di ordine alimentare, sono le cause dei tuoi disturbi, ma è solo una prova che una dieta vegana, basata principalmente su cibi cotti, non è una dieta corretta.
L’intossicazione è all’origine di tutti i nostri disturbi, non solo di ordine fisico ma anche di ordine psicologico ed emotivo. L’irritabilità, la fragilità emotiva, la depressione non sono sintomi diversi, per origine, dal mal di stomaco o dalla psoriasi o dal raffreddore. Più complesso potrà certamente essere il decorso del disturbo della mente, ma la causa prima è sempre la stessa: l’intossicazione, dovuta a uno scorretto stile di vita, della dieta in particolare. Per risolvere il problema, che non è, come tu sostieni, di ordine emotivo (se lo è, è diventato tale solo in seconda battuta), non c’è che una soluzione, e cioè estirpare le cause dell’intossicazione, che sono le nostre malsane abitudini. Se aspetti di “ripulirti dentro”, temo che non ce la farai mai, perché troverai sempre qualche scusa superiore per rimandare. Tu dici di aver raggiunto la comprensione intellettuale dei principi della dieta fondata su cibi crudi. Questo potrebbe essere il tuo punto di partenza: potresti raccogliere questa sfida intellettuale, mettere alla prova queste tue convinzioni (che hai sposato col raziocinio ma che non hai ancora interiorizzato) passando ad un periodo di 2 o 3 mesi di dieta crudista, eventualmente preceduto da un digiuno di un paio di settimane. La tua precedente negativa esperienza vegana non è una prova che altre, cioè non di ordine alimentare, sono le cause dei tuoi disturbi, ma è solo una prova che una dieta vegana, basata principalmente su cibi cotti, non è una dieta corretta.
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
a Joyousveg
L’intossicazione è all’origine di tutti i nostri disturbi, non solo di ordine fisico ma anche di ordine psicologico ed emotivo. L’irritabilità, la fragilità emotiva, la depressione non sono sintomi diversi, per origine, dal mal di stomaco o dalla psoriasi o dal raffreddore. Più complesso potrà certamente essere il decorso del disturbo della mente, ma la causa prima è sempre la stessa: l’intossicazione, dovuta a uno scorretto stile di vita, della dieta in particolare. Per risolvere il problema, che non è, come tu sostieni, di ordine emotivo (se lo è, è diventato tale solo in seconda battuta), non c’è che una soluzione, e cioè estirpare le cause dell’intossicazione, che sono le nostre malsane abitudini. Se aspetti di “ripulirti dentro”, temo che non ce la farai mai, perché troverai sempre qualche scusa superiore per rimandare. Tu dici di aver raggiunto la comprensione intellettuale dei principi della dieta fondata su cibi crudi. Questo potrebbe essere il tuo punto di partenza: potresti raccogliere questa sfida intellettuale, mettere alla prova queste tue convinzioni (che hai sposato col raziocinio ma che non hai ancora interiorizzato) passando ad un periodo di 2 o 3 mesi di dieta crudista, eventualmente preceduto da un digiuno di un paio di settimane. La tua precedente negativa esperienza vegana non è una prova che altre, cioè non di ordine alimentare, sono le cause dei tuoi disturbi, ma è solo una prova che una dieta vegana, basata principalmente su cibi cotti, non è una dieta corretta.
L’intossicazione è all’origine di tutti i nostri disturbi, non solo di ordine fisico ma anche di ordine psicologico ed emotivo. L’irritabilità, la fragilità emotiva, la depressione non sono sintomi diversi, per origine, dal mal di stomaco o dalla psoriasi o dal raffreddore. Più complesso potrà certamente essere il decorso del disturbo della mente, ma la causa prima è sempre la stessa: l’intossicazione, dovuta a uno scorretto stile di vita, della dieta in particolare. Per risolvere il problema, che non è, come tu sostieni, di ordine emotivo (se lo è, è diventato tale solo in seconda battuta), non c’è che una soluzione, e cioè estirpare le cause dell’intossicazione, che sono le nostre malsane abitudini. Se aspetti di “ripulirti dentro”, temo che non ce la farai mai, perché troverai sempre qualche scusa superiore per rimandare. Tu dici di aver raggiunto la comprensione intellettuale dei principi della dieta fondata su cibi crudi. Questo potrebbe essere il tuo punto di partenza: potresti raccogliere questa sfida intellettuale, mettere alla prova queste tue convinzioni (che hai sposato col raziocinio ma che non hai ancora interiorizzato) passando ad un periodo di 2 o 3 mesi di dieta crudista, eventualmente preceduto da un digiuno di un paio di settimane. La tua precedente negativa esperienza vegana non è una prova che altre, cioè non di ordine alimentare, sono le cause dei tuoi disturbi, ma è solo una prova che una dieta vegana, basata principalmente su cibi cotti, non è una dieta corretta.
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
Grazie tante Francisco. Sono d’accordo con te ma nel mio caso (ti assicuro molto particolare) il fattore emotivo è molto presente e condizionante. È molto probabile che i disturbi di cui ora soffro (oltre alla fame nervosa, che ce l’ho sempra avuta, anche quando ero più piccola, più magra e senza gonfiori) ovvero il forte gonfiore addominale sia dovuto a una qualche forma di intossicazione (non escludo la presenza di troppe amalgame in bocca, e per questo sto aspettando i risultati del mineralogramma) ma anche lo stress legato alla mia riflessione sull’alimentazione ha giocato un ruolo determinante. Non è un caso che fino a quando avevo un’alimentazione onnivora (dalla nascita fino ai 28 anni) e mangiavo davvero di tutto ero serena, magra, sgonfia, poi quando ho cominciato ad acquisire una certa coscienza (di cui sono molto fiera) e sono diventata prima vegetariana poi vegana ho iniziato ad avere problemi. È vero che mangiavo più sano però stavo sempre a pensare all’alimentazione, a ciò che era giusto mangiare e a cosa no, a cosa volevo mangiare e a cui invece rinunciavo, e in fondo c’era anche un po’ di paura di star male. Stavo bene oggettivamente ma mi sono stressata tanto (e da vegana proprio troppo, soprattutto per i rapporti sociali).
Mente e corpo sono strettamente interconnessi, e io sto cercando di intraprendere la via della depurazione fisica ma nello stesso tempo non posso ignorare che devo ripulire un po’ anche i pensieri. Devono andare di pari passo, perché un cibo secondo me è veramente sano solo nella misura in cui si lega ad un nostro immaginario positivo sullo stesso. E a tanti altri pensieri.
Scusate se vi annoio così tanto con i miei discorsi!
Ieri ho riletto le vostre risposte più volte e mi piacciono molto perché indicano una via davvero corretta da seguire. Si vede proprio che siete avanti!
Ieri sera mi sono fatta gli spaghetti di zucchine con una salsa di pomodori secchi, noci, semi di girasole, cipolla, e un pezzetto di basilico che ci sta benissimo. Però per colpa dei pomodori troppo salati e della cipolla che adoro ma che non riesco a digerire stamattina ho una sete continua e una pesantezza che non vi dico!
Da domani per 4 giorni sarò in bici: da Trento a Venezia! Sono molto contenta perché sono riuscita ad apprezzare la frutta fresca e secca durante le pedalate. Pranzo e cena sono vegetariani (un’insalata ancora non riesce a sostenermi).
Un caro saluto a tutti
Valentina
Mente e corpo sono strettamente interconnessi, e io sto cercando di intraprendere la via della depurazione fisica ma nello stesso tempo non posso ignorare che devo ripulire un po’ anche i pensieri. Devono andare di pari passo, perché un cibo secondo me è veramente sano solo nella misura in cui si lega ad un nostro immaginario positivo sullo stesso. E a tanti altri pensieri.
Scusate se vi annoio così tanto con i miei discorsi!
Ieri ho riletto le vostre risposte più volte e mi piacciono molto perché indicano una via davvero corretta da seguire. Si vede proprio che siete avanti!
Ieri sera mi sono fatta gli spaghetti di zucchine con una salsa di pomodori secchi, noci, semi di girasole, cipolla, e un pezzetto di basilico che ci sta benissimo. Però per colpa dei pomodori troppo salati e della cipolla che adoro ma che non riesco a digerire stamattina ho una sete continua e una pesantezza che non vi dico!
Da domani per 4 giorni sarò in bici: da Trento a Venezia! Sono molto contenta perché sono riuscita ad apprezzare la frutta fresca e secca durante le pedalate. Pranzo e cena sono vegetariani (un’insalata ancora non riesce a sostenermi).
Un caro saluto a tutti
Valentina
- deborahsonia
- Messaggi: 22
- Iscritto il: ven mag 22, 2009 9:13 am
- Controllo antispam: cinque
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
si li ho scritti e spero di poterli comprare al più presto....non penso di star facendo un cambiamento drastico e radicale,cioè al gelato se capita non dico ancora di no, e la domenica sicuramente non potrò seguire un regime sano perchè non so da voi al nord ma qua in sicilia la domenica si mangia tutti assieme...quindi siamo circa in 15 e non mi va di dare problemi e creare attriti che sicuramente si innescano quando dici a qualcuno : "no grazie non mangio carne " figuriamoci se nego anche la pasta!!!!!a breve comunque la carne la eviterò penso anche la domenica limitandomi ad un piatto scarso di pasta
sto cercando di avere per tutta la settimana un regime sano e anche se a casa mia non manca nulla del cibo tradizionale,cerco solo di non proporlo perchè è inutile negarlo ma per mangiare crudista ci vuole un sacco di tempo!!!15 ore per l'impasto della pizza!!!!quando in due ore lievitazione completa quella tradizionale già l'hai pure mangiata!!!bisogna organizzarsi....intanto colazione , merenda , e spuntini sono base di frullati d frutta...finora anche per il pranzo e la cena ce l'ho fatta...il difficile è soprattutto la cena perchè magari a fine giorata hai voglia di qualcosa di cotto e finora ho fatto zucchine,cipolla,carote un pò d'acqua e olio,sale e peperoncino,ma lasciandole croccanti,quasi crude,così hai l'animo appagato e il corpo un pò meno intossicato...la cosa che mi scoccia è che ancora di benefici non ne vedo....nè perdita di peso,nè perdita di gonfiore,nè senso di leggerezza.....niente di niente...ma aspetteremo
sto cercando di avere per tutta la settimana un regime sano e anche se a casa mia non manca nulla del cibo tradizionale,cerco solo di non proporlo perchè è inutile negarlo ma per mangiare crudista ci vuole un sacco di tempo!!!15 ore per l'impasto della pizza!!!!quando in due ore lievitazione completa quella tradizionale già l'hai pure mangiata!!!bisogna organizzarsi....intanto colazione , merenda , e spuntini sono base di frullati d frutta...finora anche per il pranzo e la cena ce l'ho fatta...il difficile è soprattutto la cena perchè magari a fine giorata hai voglia di qualcosa di cotto e finora ho fatto zucchine,cipolla,carote un pò d'acqua e olio,sale e peperoncino,ma lasciandole croccanti,quasi crude,così hai l'animo appagato e il corpo un pò meno intossicato...la cosa che mi scoccia è che ancora di benefici non ne vedo....nè perdita di peso,nè perdita di gonfiore,nè senso di leggerezza.....niente di niente...ma aspetteremo
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
Ciao!deborahsonia ha scritto:...la cosa che mi scoccia è che ancora di benefici non ne vedo....nè perdita di peso,nè perdita di gonfiore,nè senso di leggerezza.....niente di niente...ma aspetteremo
Secondo me dovresti fare più giornate crudiste (e non i pasti) per vedere i risultati.
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
ecco le 5 regole per risultati ottimi garantiti:
1) mangiare poco
2)non combinare i cibi. Quelli compatibili combinarli meno possibile, così non affatichi il pancreas.
3) non sgarrare mai
4)Mangiare solo 2 volte al giorno
5)mangiare solo crudo.
Puoi mangiare sano 100%, ma se mangi tanto, non ci sarà nessun risultato.
Quoto Befana
1) mangiare poco
2)non combinare i cibi. Quelli compatibili combinarli meno possibile, così non affatichi il pancreas.
3) non sgarrare mai
4)Mangiare solo 2 volte al giorno
5)mangiare solo crudo.
Puoi mangiare sano 100%, ma se mangi tanto, non ci sarà nessun risultato.
Quoto Befana
- deborahsonia
- Messaggi: 22
- Iscritto il: ven mag 22, 2009 9:13 am
- Controllo antispam: cinque
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
Sembra facile a dirlo ma io ho fame quasi tutto il giorno!!! Non e' per niente facile resistere, l'intestino piano piano si deve abituare penso
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
Io eliminerei il punto 1 ed il punto 4 per chi rimane difficile il passaggio al crudismo..e da sottolineare il punto 5. 
-
MissVanilla
- Messaggi: 2580
- Iscritto il: dom ott 10, 2004 11:37 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: Nordest
- Contatta:
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
quoto!!Befana ha scritto:Io eliminerei il punto 1 ed il punto 4 per chi rimane difficile il passaggio al crudismo..e da sottolineare il punto 5.
mangiare poco e mangiare crudo va bene ma solo DOPO, ci vuole tempo per arrivarci. All'inizio è addirittura controproducente.
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
quoto miss Vanilla: parole d'oro!
(ma i 5 punti si riferiscono alla perfezione, e qui ci vuole tempo e lavoro per arrivarci)
(ma i 5 punti si riferiscono alla perfezione, e qui ci vuole tempo e lavoro per arrivarci)
Re: vegan o crudista? aiuto!!!
mangiare poco e mangiare crudo va bene ma solo DOPO, ci vuole tempo per arrivarci. All'inizio è addirittura controproducente.[/quote]
Ciao
Cosa ci può essere di controproducente? io mangio solo crudo e non molto dal primo giorno ed a parte un leggero fastidio allo stomaco che va e viene ho solo benefici.
Saluto tutti voi
Antonio
Ciao
Cosa ci può essere di controproducente? io mangio solo crudo e non molto dal primo giorno ed a parte un leggero fastidio allo stomaco che va e viene ho solo benefici.
Saluto tutti voi
Antonio