L'ho trovata navigando su internet perchè non sapevo che pesci pigliare e non mi fido del mio medico di base
Per un po' ho frequentato anche un forum specifico per il nostro problema ma l'ansia invece di farmela passare me la faceva venire
Nel mondo odierno, forse, per riuscire a combatterla, dovremmo cercare di considerare l'ansia da un punto di vista positivo: è sicuramente energia che ristagna e che dev'essere incanalata nel modo che ci potrebbe far stare meglio.lafenice ha scritto:Per quanto mi riguarda invece sono contenta che la psicoterapia per un po' abbia funzionato e mi dispiace che invece ora sia tornato tutto come prima.
Credo che l'ansia ormai non abbandonerà piu' neanche me, al momento non posso lamentarmi perchè quella generalizzata che avevo prima per il momento è diminuita, di certo non sparirà mai perchè fa parte del mio carattere, purtroppo per me, e quindi dovro' conviverci per forza di cose, sperando che non sfoci in panico dato che è l' aspetto che temo di piu'.
Comunque anche questa volta ci sarà una causa che l'ha scatenata o fatta riemergere, probabilmente avrai intuito anche il motivo....quello che mi sento di consigliarti è di ricorrere di nuovo alla psicoterapia, i medicinali aiutano in certi casi ma mettono tutto a tacere "meccanicamente" e per come la vedo io non risolvono proprio nulla![]()
Tanti in bocca al lupo a te e anche a me
Permettimi nuna considerazione: non diventare dipendente da uno psicologo. Devi camminare con le tue gambe.josef330 ha scritto:lafenice ha scritto:Per quanto mi riguarda invece sono contenta che la psicoterapia per un po' abbia funzionato e mi dispiace che invece ora sia tornato tutto come prima.
Credo che l'ansia ormai non abbandonerà piu' neanche me, al momento non posso lamentarmi perchè quella generalizzata che avevo prima per il momento è diminuita, di certo non sparirà mai perchè fa parte del mio carattere, purtroppo per me, e quindi dovro' conviverci per forza di cose, sperando che non sfoci in panico dato che è l' aspetto che temo di piu'.
Comunque anche questa volta ci sarà una causa che l'ha scatenata o fatta riemergere, probabilmente avrai intuito anche il motivo....quello che mi sento di consigliarti è di ricorrere di nuovo alla psicoterapia, i medicinali aiutano in certi casi ma mettono tutto a tacere "meccanicamente" e per come la vedo io non risolvono proprio nulla![]()
Tanti in bocca al lupo a te e anche a me
Credo che alla fine farò come suggerisci tu, riprendo con la psicoterapia, ma stavolta non più dalla medesima persona.
Volevo provare la "terapia strategica breve", ne hai sentito parlare? Su un forum ne ho letto sia apprezzamenti che opinioni negative,però mi intriga la cosa...Qui dove vivo non ci sono psicologi specializzati in questa tecnica psicoterapeutica, il più vicino è a 50 km, non tantissimi ma ad ogni modo non vicino a casa.
Fallo.lafenice ha scritto: A parte questo.....un sogno nel casseto ce l'hopiu' di uno anzi!
1) starmene se non tutto il giorno una buona parte, all'interno di un laboratorio creativo o di una bottega artigiana per imparare qualcosa. Pratico degli hobby creativi e se potessi me ne starei tutto il giorno a casa per seguire solo ed esclusivamente quello.
2) aprire un biobar
3) e non perchè meno importante, anzi!!! formare una famiglia
Prova a sostituire il verbo "posso" con il verbo "voglio". Ti farà capire cosa desideri veramente.lafenice ha scritto:Per il terzo punto la vedo dura!!!! manca tutto!!!! A parte me![]()
Per gli altri due.....uno esclude l'altro, cioè se apro un bar non posso stare tutto il giorno a caxxeggiare dietro ai miei hobby![]()
Ma tu mi hai chiesto sogni nel cassetto!!!!!!!!![]()
Questa è una fuga, non è vita.lafenice ha scritto:Ora come ora sceglierei...caxxeggiare tutto il giorno dietro ai miei hobbyin santa pace dove nessuno (tranne 1 al max 2 persone) mi chiama, mi cerca, mi domanda mi telefona ecc ecc.
Vorrei isolarmi da tutto e quasi tutti e fare solo quello che mi frulla per la testa è un sogno, solo un sogno purtroppo la realtà chiama a ben altri impegni
Posso dirti una cosa che ti farà incavolare come una iena? Sei un vigliacco.josef330 ha scritto:Per quanto mi riguarda, cosa vorrei fare, se non avessi l'ansia, non so.
Non ho idea, ma non perchè io non abbia fantasia o sogni nel cassetto, ma semplicemente perchè durante questi luuuuuuuuuuuuuunghi anni di ansia, si è tutto, come dire, un po' azzerato.
Faccio un esempio, ma è solo un esempio, per carità.
Avere una compagna, una relazione stabile, duratura.
Devo esser onesto, non ho mai "cercato" con buona volontà, perchè spesso il problema "ansia" , come dire, "mi coinvolgeva" al punto tale che questo "desiderio" (ma il vocabolo è inesatto) passava in subordine.
Ho cercato anche di fare qualcosina, ad es., qualche annetto fa, mi iscrissi ad un corso di ballo latino-americano, con lo scopo di socializzare ecc ecc. Non posso dire che non servì a nulla, ma non mi aiutò a conoscere "la persona giusta".
Faccio un altro esempio: ho un lavoro statale, quindi in generale sono tranquillo, da questo punto vista, eppure malgrado tutto mi sarebbe piaciuto raggiungere la laurea (ho un diploma universitario). Per farla breve, nonostante la volontà, il fatto di riprender in mano un libro, mettermi a studiare ecc, dopo un po' mi causa un aumento dell'ansia perchè ho bisogno, al contrario, di uscire, di muovermi, insomma di non stare fermo.
D'altro canto, lavorando, non posso permettermi di studiare "quando ne ho voglia", ma lo devo fare nei ritagli di tempo, altrimenti inutile spendere tempo,energie e soprattuto denaro per dare un esamino di tanto in tanto...
In quei 4-5 anni in cui, al termine del primo ciclo di psicoterapia, son stato discretamente bene, sono riuscito a realizzare qualcosa, vedi ad esempio il corso di massaggio tradizionale e di shiatsu.
Non mi è servito a nulla, perchè in definitiva, a parte un po' all'inizio, a nessuno qui dove vivo interessa farsi fare una seduta di shiatsu o un massaggino, ma in fondo non è quello che conta, quanto l'aver , a suo tempo, fatto qualcosa che interessava a me stesso.
Ho dovuto spostarmi, venire a MI, ma in fondo ciò non era un problema, o almeno non era un problema insormontabile. Non che io partissi tranquillo e sereno, ma sul treno riuscivo a salire e il capoluogo lombardo lo raggiungevo e da lì poi tutti gli spostamenti ecc.
Confesso che mi sentivo così "importante" proprio perchè ero in grado di gironzolare avanti-indietro tra treni, metropolitana, bus e compagnia bella.
Per un Milanese è la routine, ma per me, che vengo da un borgo marinaro, mi pareva di stare a New York...
Allontana la pistola con una manata. Tutti siamo colpevoli e tutti siamo innocenti.lafenice ha scritto:La pistola puntata alla tempia sono i miei sensi di colpa.
Bravo, così va benissimo!!!josef330 ha scritto:NON è assolutamente come dici tu, Alphandromedae
Ho un lavoro statale ma non mi son mai limitato alle mie ore di lavoro, ho sempre preso una miriade di incarichi extra, insomma per farla breve sono diventato vicepreside della scuola dove insegno. Non sarà moltissimo, ma non è neppure poco!
D'altro canto gli insegnanti non hanno poi quella gran carriera davanti! Da precari si passa di ruolo e dopo si può diventare vicepreside. Dopo un certo numero di anni di insegnamento, in seguito a pubblico concorso, preside, stop!Carriera finita! E il sottoscritto di fare il capo d'istituto non ne ha la più pallida idea! Ti dirò di più, per togliermi tante grane, quest'anno ho pure rinunciato all'incarico di vice, non ne vale la pena, per quella stupidaggine di compenso in più, paragonato a tutte "le gatte da pelare" ! Avrò l'ansia, ma non sono certo scemo! Il prestigio di fare il vicepreside? Chi se ne frega!! Ne faccio volentieri a meno!
E' lo stesso dirigente scolastico che decide quale sarà il suo vicario,ovviamente è una questione di stima che scaturisce da tanti fattori, in primis, la serità, lo zelo, il modo di lavorare,la predisposizione a questa mansione ecc.
Quindi non mi sento affatto un rammollito, un bamboccione e ciò che tu mi dici non mi scalfisce affatto, perchè so di avere "la coscienza a posto".
Fino a qualche anno fa pensavo che, se ad es. oggi è brutto tempo tempo, io ne ero la causa. Assurdo! Però era così che ragionavo.
Lentamente ho imparato ad assumermi solo le MIE colpe e non quelle del mondo intero!
Se tizio sbaglia, non è per causa mia! Ciò l'ho capito non da molto. Immaginati quindi come vivevo prima, con che ansia, con che tensione continua.
Diciamo che, fondamentalmente, non ho degli obiettivi, non ho degli scopi, non ho dei fini ben precisi da raggiungere.
Quegli esempi che ho scritto nel mio intervento, li ho indicati solo perchè tu me lo hai chiesto, ma ho dovuto sforzarmi, per tirar fuori qualcosa!
Detta in altri termini: se non ho la laurea, in fondo non è così importante, poichè il mio traguardo l'ho raggiunto ugualmente.
Se non ho la fidanzata, pazienza, non è un obbligo di legge! Quante persone sole ci sono? Un'infinità! Forse è nella soc stessa ad esserci, oggi,molta più solitudine che in passato.
Non è vero che non ho fatto nulla fino ad ora, questo lo dici tu!, però non è una affermazione corretta.
Ho cercato, malgrado i miei disturbi, di darmi moooooooooolto da fare, fin troppo, direi! Probabilmente altre persone non avrebbero fatto così tanto,vivendo la mia situazione.
Dove metti gli innumerevoli corsi che ho fatto, che,comunque, hanno richiesto un dispendio di energie, allo scopo di fare conoscenze?
Vuoi che li elenco tutti? Però non basta una pagina! Solo per citarne alcuni, il corso di massaggio, lo shiatsu, lo yoga, il corso di ballo latino-americano,il corso di chitarra e molti altri, non credo sia il caso di continuare. A tutto ciò aggiungi la rete: come suggerivi tu, le chattate, gli interventi nei forum. Se fai caso il mio nick, o un altro che adopero in alternativa, lo trovi dappertutto! Sembro come "il prezzemolo". Eppure, malgrado tutto non ne è emerso nulla.
Non posso con ciò incolpare me stesso, "io ho fatto tutto ciò che era in mio potere, il resto non è affar mio", per riprendere una frase pronunciata da una Santa di cui ora non ricordo il nome. Detto in altri termini, io mi sento la coscienza a posto, perchè so di essermi dato da fare, sia nei momenti in cui stavo meglio, ed avevo quindi più possibilità di movimento, sia nei momenti in cui stavo peggio, magari poco, ma qualcosa ho combinato anche allora.
A questo aggiunti anche il posto di lavoro, che , per altro, è stato un luogo dove pare cupido qualche volta abbia lanciato i suoi strali, peccato nulla sia accaduto a mio favore. Malgrado ciò anche qui non mi sento affatto in colpa, poichè non ho lasciato nulla di intentato, semmai ho cercato di agevolare conoscenze, incontri ecc. In questo istante son tornato da un 'assemblea sindacale, dove ho visto una collega che qualche anno fa insegnava nella mia scuola.
Non ho intenzione di narrare tutta la vicenda, eppure lei, ma anche altre, sebbene io mi sia proposto , con garbo, con buone maniere, con correttezza, non sono stato preso in considerazione. Sono rimasto, cioè, un collega, ma nulla di più, altri invece hanno realizzato storie più o meno lunghe.
Anche qui non mi sento in colpa perchè davvero non ne ho! Di ciò ne ho trattato, in uno degli ultimi colloqui, con la mia ex psicologa, la quale non ha potuto far altro che condividere il mio punto di vista, perchè in effetti non vedo cosa potesse eccepire.
Ti dirò di più, ne ho discusso anche con una collega di lavoro, un po' anziana, con la quale sono molto affiatato, per me è un po' come una sorella maggiore. Essendo presente a scuola, ha avuto occasione di vedere ciò che succedeva, i miei comportamenti, il mio modo di agire e le risposte delle persone.
Ebbene, anch'essa non ha potuto far altro che dirmi: "Jo, non sarà ancora il momento giusto, mi pare che più di così , tu non potessi fare".
Insomma non voglio escogitare "giustificazioni", non ne ho bisogno, forse, ripeto, il mio interesse in materia sarà stato inconsciamente poco pressante, o forse le cose dovevano andare così, non ho idea. Credo sia inutile , al momento, fare recriminazioni, attribuire colpe,a chi? A me ? No, assolutamente. Alle colleghe che non mi hanno voluto? Non so, e comunque non avrebbe senso.
Voglio stare sereno, capisci? Non voglio esser pungolato, perchè credo di non averne affatto bisogno. Semmai ciò che è determinate per me è mantenere la calma, perchè se l'ansia aumenta ancora di più, è davvero un problema!
Io apprezzo il tuo interessamento, ma suppongo che, in questo momento, nella mia esistenza ci sia bisogno di calma! Questa è la parola chiave: calma per poter poi affrontare tutto il resto. Senza pensare troppo a ciò che è stato o a ciò che sarà.
Vivere semmai senza dover programmare nulla (visto che in passato ho pianificato fin troppo), prender ciò che di buono la giornata offre, senza dover pensare al futuro. Fondamentalmente ho un lavoro che, credo,almeno per ora (vediamo cosa succederà con il decreto Gelmini)sia ancora sicuro. Come dire, riesco a mangiare , bere, calzarmi, vestirmi, il resto verrà, se vorrà accadere. Certo , io non starò con le mani in tasca, ma non voglio neppure farmi venire ansie inutilmente, già ne ho abbastanza della mia.
Anche questa risposta mi piace molto!lafenice ha scritto:Dato che abbiamo la stessa situazione sentimentale, penso come te che uno non puo' dannarsi l'anima se non trova un compagno/a per la vita, credi che sia questa la causa della tua ansia? Non credo....
Potro' anche sbagliare ma trovare un compagno spesso e volentieri è anche questione di @ulo, non mi ci vedo proprio lì a tavolino ad escogitare un piano per conoscere qualcuno, eppure a lavoro me ne dicono di tutte i colori, esci! vai a ballare! vai di qui vai di là! ma io fino a 4 -5 anni fa uscivo come una pazza poi gli interessi cambiano fortunatamente! Questo non significa che me ne sto tarpata in casa, ma prefersico serate tranquille.