E ora son arrivati gli attacchi di panico
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stelladelsud
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[quote="ULISSE"]Come ha detto Elisabetta......prima che faccia effetto si deve aspettare almeno due settimane per avere il pieno beneficio.....Ma cara Stefania non devi lasciarti andare....se ti dovesse ritornare non contrastarlo fattelo amico...so che ti sembra strano detto così.....fermati respira...e pensa sono qui...vedrai che tutto svanirà......
Con affetto
Ulisse
E' vero, concordo con Ulisse. Per quanto strano ti possa sembrare, solo " accettando" questo problema lo potrai risolvere. Non so se riuscirai a trovarlo, ma tanti anni fa io lessi un libro che si chiama " l'anima in trappola" di Valentina Cuntrera ( spero di non sbagliare il cognome)..
In quel libro mi sono riconosciuta, mi ha aiutato a capire che non ero diventata matta ( venti anni fa era una malattia ancora sconosciuta agli stessi medici) e ho avuto modo di riflettere su tante cose.
Sai come ho imparato a combatterli? premesso che mi venivano sempre quando ero alla guida , mi fermavo ( anche perchè tanto non riuscivo ad andare avanti), respiravo a fondo e mi dicevo : ok, calmati, è SOLO un attacco di panico, non stai morendo, rifletti....se fosse una cosa grave ora non saresti qui ferma sulla piazzola ...e poi se anche fosse...vuol dire che è arrivata la tua ora!
So che ti puo' sembrare assurdo, ma fatto questo 100,1000 volte, ad un certo punto riuscivo a controllarli e farli essere sempre meno aggressivi.
Tu svilupperai una tua autodifesa. Fidati.
Un abbraccio
Con affetto
Ulisse
E' vero, concordo con Ulisse. Per quanto strano ti possa sembrare, solo " accettando" questo problema lo potrai risolvere. Non so se riuscirai a trovarlo, ma tanti anni fa io lessi un libro che si chiama " l'anima in trappola" di Valentina Cuntrera ( spero di non sbagliare il cognome)..
In quel libro mi sono riconosciuta, mi ha aiutato a capire che non ero diventata matta ( venti anni fa era una malattia ancora sconosciuta agli stessi medici) e ho avuto modo di riflettere su tante cose.
Sai come ho imparato a combatterli? premesso che mi venivano sempre quando ero alla guida , mi fermavo ( anche perchè tanto non riuscivo ad andare avanti), respiravo a fondo e mi dicevo : ok, calmati, è SOLO un attacco di panico, non stai morendo, rifletti....se fosse una cosa grave ora non saresti qui ferma sulla piazzola ...e poi se anche fosse...vuol dire che è arrivata la tua ora!
So che ti puo' sembrare assurdo, ma fatto questo 100,1000 volte, ad un certo punto riuscivo a controllarli e farli essere sempre meno aggressivi.
Tu svilupperai una tua autodifesa. Fidati.
Un abbraccio
Cara Stefania,
anch'io soffro di attacchi di panico e sto cercando di curarli dalla causa. Tu puoi prendere tutte le medicine che vuoi, sicuramente stai meglio, ma non risolvono il problema. Ossia lo risolvono momentaneamente e poi fanno male ad altre cose.
Innanzitutto non si può paragonare l'attacco di panico al cancro!
io dico, SECONDO LA MIA ESPERIENZA, che con l'attacco di panico si può anche fare a meno dei medicinali. Io cerco di combatterli in tutti i modi, cerco di fare cose che mi piace fare, cerco di tenermi occupata, e soprattutto quando mi prendono continuo a fare ciò che stavo facendo (con fatica) e se devo uscire esco, anche trascinandomi. Credo sia buono andare da uno psicologo, fare yoga, anche attività fisica tipo ginnastica ecc. Mai rinchiudersi a casa!
Io ho l'impressione che tu ascolti chi dice quello che vuoi sentirti dire.
Siccome l'attacco di panico non è il cancro, dammi retta, prova a curarlo in altri modi.
anch'io soffro di attacchi di panico e sto cercando di curarli dalla causa. Tu puoi prendere tutte le medicine che vuoi, sicuramente stai meglio, ma non risolvono il problema. Ossia lo risolvono momentaneamente e poi fanno male ad altre cose.
Innanzitutto non si può paragonare l'attacco di panico al cancro!
io dico, SECONDO LA MIA ESPERIENZA, che con l'attacco di panico si può anche fare a meno dei medicinali. Io cerco di combatterli in tutti i modi, cerco di fare cose che mi piace fare, cerco di tenermi occupata, e soprattutto quando mi prendono continuo a fare ciò che stavo facendo (con fatica) e se devo uscire esco, anche trascinandomi. Credo sia buono andare da uno psicologo, fare yoga, anche attività fisica tipo ginnastica ecc. Mai rinchiudersi a casa!
Io ho l'impressione che tu ascolti chi dice quello che vuoi sentirti dire.
Siccome l'attacco di panico non è il cancro, dammi retta, prova a curarlo in altri modi.
A volte gli attacchi di panico, specie se al livello di stefania, sono una specie di cancro ( anche se nulla hanno a che fare con la malattia del cancro) che ti divorano, e nn ti permettono di vivere la tua vita
Hai detto una cosa giustissima, asserendo che un attacco di panico deve essere curato alla radice, cioè deve esserne trovata la causa,per afforntarla e rimuovderla
Dove nn sono d'accordo è sul fatto di nn prendee medicinali per l'attacco di panico
Per il resto è difficile farcela da noi, senza l'ausilio di medicinali. Cmq complimenti a te se ce la fai, hai una grande tempra e un grande resistenza....e forza..
Hai detto una cosa giustissima, asserendo che un attacco di panico deve essere curato alla radice, cioè deve esserne trovata la causa,per afforntarla e rimuovderla
Dove nn sono d'accordo è sul fatto di nn prendee medicinali per l'attacco di panico
Per il resto è difficile farcela da noi, senza l'ausilio di medicinali. Cmq complimenti a te se ce la fai, hai una grande tempra e un grande resistenza....e forza..
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StefaniaVegan
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Senti, ciccio, se tu mangi intenzionalmente del veleno, io ti dico "non farlo, è pericoloso! stai attento" e tu mi insulti dicendo che non so nulla....cosa dovrei fare? Io ti ho avvertito, ma la vita è tua è tu devi decidere cosa fare.marino70 ha scritto:Dopo un'affermazione del genere non posso che dirti che se te ne stavi zitta fin dall'inizio facevi più bella figuraStefaniaVegan ha scritto:Oh, beh, io la coscienza ce l'ho a posto. Quello che dovevo dire l'ho detto.
Per il resto, come si usa dire, "me ne lavo le mani".
Punto.
Ma finiscila!!!! Abbi almeno la decenza di stare zitta!!!StefaniaVegan ha scritto:Senti, ciccio, se tu mangi intenzionalmente del veleno, io ti dico "non farlo, è pericoloso! stai attento" e tu mi insulti dicendo che non so nulla....cosa dovrei fare? Io ti ho avvertito, ma la vita è tua è tu devi decidere cosa fare.marino70 ha scritto:Dopo un'affermazione del genere non posso che dirti che se te ne stavi zitta fin dall'inizio facevi più bella figuraStefaniaVegan ha scritto:Oh, beh, io la coscienza ce l'ho a posto. Quello che dovevo dire l'ho detto.
Per il resto, come si usa dire, "me ne lavo le mani".
Punto.
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StefaniaVegan
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Essalamu Elikah!
> Cerchiamo di scambiarci informazioni. Se uno non la pensa come noi
> non possiamo mica mangiarlo!!
non solo - se marino70 e stefaniavegan tornano a scrivere in questa maniera informerò i gestori del sito e li farò allontanare dal sito... quand'anche stefania ha usato un frasario _intollerabile_ (e così mi rimetto in paro con il precedente) nessuno si può permettere di aggredire nel modo che ha usato marino...
almeno - non nella mia conferenza...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
> Cerchiamo di scambiarci informazioni. Se uno non la pensa come noi
> non possiamo mica mangiarlo!!
non solo - se marino70 e stefaniavegan tornano a scrivere in questa maniera informerò i gestori del sito e li farò allontanare dal sito... quand'anche stefania ha usato un frasario _intollerabile_ (e così mi rimetto in paro con il precedente) nessuno si può permettere di aggredire nel modo che ha usato marino...
almeno - non nella mia conferenza...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
Tornando al tema principale.
Non so come descrivere un attacco di panico a chi non l'ha mai avuto... potrei dire che improvvisamente ti assale la certezza di stare per morire, pur restando consapevole di godere di ottima salute! Il terrore che ne consegue non lo so descrivere.
Anche io avevo paura di allontanarmi da casa, simile alla tua, e stavo attraversando un brutto periodo con mia madre - anche se nel mio caso il problema del ns rapporto non è cronico.
Riassumendo ciò che ho imparato anche dall'esperienza... dunque:
- io non ho voluto prendere psicofarmaci, e sono fuggita dal problema: siccome l'attacco mi venne in metropolitana, non la presi più. Evitai ogni luogo chiuso. Andavo a piedi o con i mezzi di superficie. Non ti sto consigliando di fare lo stesso, ci ho messo un anno a guarire!
- il sintomo dell'ansia era come un soffocamento, la gola mi si contraeva come se volesse autostrangolarsi. Così ho escogitato piccoli trucchi, come cantare, recitare poesie, o preghiere mi induceva a respirare. Così andavo avanti. Poi ho fatto yoga, e questo mi ha ridato il controllo completo sulla mia respirazione impazzita. Non so cosa senti tu, ma cerca ti trovare piccoli riti rassicuranti che ti salvino nei momenti difficili, quando lo senti arrivare.
- ciò che fa guarire realmente, però, è capire cosa ti fa paura, e guardare negli occhi il tuo personale mostro. Adesso che so quale è il mio, anche se è un problema che non si può risolvere, sono preparata e non mi causa più gli attacchi di panico.
Ti abbraccio forte e ti auguro un in bocca al lupo enorme!
Non so come descrivere un attacco di panico a chi non l'ha mai avuto... potrei dire che improvvisamente ti assale la certezza di stare per morire, pur restando consapevole di godere di ottima salute! Il terrore che ne consegue non lo so descrivere.
Anche io avevo paura di allontanarmi da casa, simile alla tua, e stavo attraversando un brutto periodo con mia madre - anche se nel mio caso il problema del ns rapporto non è cronico.
Riassumendo ciò che ho imparato anche dall'esperienza... dunque:
- io non ho voluto prendere psicofarmaci, e sono fuggita dal problema: siccome l'attacco mi venne in metropolitana, non la presi più. Evitai ogni luogo chiuso. Andavo a piedi o con i mezzi di superficie. Non ti sto consigliando di fare lo stesso, ci ho messo un anno a guarire!
- il sintomo dell'ansia era come un soffocamento, la gola mi si contraeva come se volesse autostrangolarsi. Così ho escogitato piccoli trucchi, come cantare, recitare poesie, o preghiere mi induceva a respirare. Così andavo avanti. Poi ho fatto yoga, e questo mi ha ridato il controllo completo sulla mia respirazione impazzita. Non so cosa senti tu, ma cerca ti trovare piccoli riti rassicuranti che ti salvino nei momenti difficili, quando lo senti arrivare.
- ciò che fa guarire realmente, però, è capire cosa ti fa paura, e guardare negli occhi il tuo personale mostro. Adesso che so quale è il mio, anche se è un problema che non si può risolvere, sono preparata e non mi causa più gli attacchi di panico.
Ti abbraccio forte e ti auguro un in bocca al lupo enorme!
Non ho mai scritto in questo forum, ma ogni tanto lo leggo ed ero incuriosita dallo sviluppo di questa discussione.
A parte la prima risposta, nessuno ha cercato di interrogare Stefania su ciò che può averla portata a questo punto. Si è solo parlato di medicine. Quelle gliele prescriverà il medico che la segue!
Questo a mio parere è un Forum utile proprio perché nell'anonimato si può parlare della propria vita e magari parlandone capire cosa c'è che non va.
A quel punto, come dice Esk, si può guardare in faccia il "mostro" e cacciarlo via.
Perciò Stefania, cerca di capire parlando con noi (io probabilmente leggerò soltanto, visto che non mi sento in grado di aiutarti) perché sei così insicura e a 32 anni non ti senti "pronta per comprare una casa".
Sei sicura poi che questi vicini di cui parli fossero così tremendi da farti tornare a casa tua?
Magari sbaglio, ma il problema sta lì.
Parlane e vedrai che questo forum saprà darti l'aiuto che cerchi :-)
A parte la prima risposta, nessuno ha cercato di interrogare Stefania su ciò che può averla portata a questo punto. Si è solo parlato di medicine. Quelle gliele prescriverà il medico che la segue!
Questo a mio parere è un Forum utile proprio perché nell'anonimato si può parlare della propria vita e magari parlandone capire cosa c'è che non va.
A quel punto, come dice Esk, si può guardare in faccia il "mostro" e cacciarlo via.
Perciò Stefania, cerca di capire parlando con noi (io probabilmente leggerò soltanto, visto che non mi sento in grado di aiutarti) perché sei così insicura e a 32 anni non ti senti "pronta per comprare una casa".
Sei sicura poi che questi vicini di cui parli fossero così tremendi da farti tornare a casa tua?
Magari sbaglio, ma il problema sta lì.
Parlane e vedrai che questo forum saprà darti l'aiuto che cerchi :-)
Eh, come ti capisco...
Cara Stefania,
hai tutto il mio appoggio. Ti capisco benissimo: tutto quello che hai provato, le paure che hai adesso, ecc.
Per quanto mi riguarda, sono 2 anni che ne soffro e l'unica cosa che mi sta portando un pò di conforto (a parte il Lexotan per le situazioni più pesanti) è la psicoterapia. La dottoressa che mi segue mi ha aperto gli occhi su tante cose e ancora oggi mi sta aiutando a conoscermi meglio. Non sò se per te è lo stesso, ma nel mio caso abbiamo notato che il panico è sicuramente dovuto al mio carattere ansioso, ma anche da certe insoddisfazioni personali che ho sempre evitato di vedere. Gli attacchi sono dei campanelli d'allarme della tua psiche che vuole venire a galla e lo fa nel modo più spiacevole. Perciò mi sto impegnando nel cambiare modo di fare, di vedere le cose e sto cercando sempre qualcosa che mi faccia sentire soddisfatta di me.
La strada purtroppo è lunga e difficile; spesso le persone che hai intorno non ti capiscono o ti giudicano male. Ma per essere felici bisogna diventare egoisti: pensare solo a se stessi e a stare bene.
Spero che la mia esperienza ti possa aiutare.
Saluti.
Nadia
hai tutto il mio appoggio. Ti capisco benissimo: tutto quello che hai provato, le paure che hai adesso, ecc.
Per quanto mi riguarda, sono 2 anni che ne soffro e l'unica cosa che mi sta portando un pò di conforto (a parte il Lexotan per le situazioni più pesanti) è la psicoterapia. La dottoressa che mi segue mi ha aperto gli occhi su tante cose e ancora oggi mi sta aiutando a conoscermi meglio. Non sò se per te è lo stesso, ma nel mio caso abbiamo notato che il panico è sicuramente dovuto al mio carattere ansioso, ma anche da certe insoddisfazioni personali che ho sempre evitato di vedere. Gli attacchi sono dei campanelli d'allarme della tua psiche che vuole venire a galla e lo fa nel modo più spiacevole. Perciò mi sto impegnando nel cambiare modo di fare, di vedere le cose e sto cercando sempre qualcosa che mi faccia sentire soddisfatta di me.
La strada purtroppo è lunga e difficile; spesso le persone che hai intorno non ti capiscono o ti giudicano male. Ma per essere felici bisogna diventare egoisti: pensare solo a se stessi e a stare bene.
Spero che la mia esperienza ti possa aiutare.
Saluti.
Nadia
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John_doe_italia
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- Iscritto il: mar lug 11, 2006 11:32 am
Stefania attacchi di panico
Cara Stefania, vorrei solo dirti, senza polemica, di non ascoltare chi ti dice di utilizzare medicine alternative, ecc, ognuno di noi la purtroppo la forza che si ritrova ed è diversa da quella di altri E poi a quanto ho capito sei al culmine del problema hai bisogno di qualcosa che attennui i sintomi prima di poter almeno riuscire ad uscire per curarti... Ascolta io soffro di attacchi di panico e quindi so bene di cosa parli, so bene come si sta e conosco benissimo come ci si sente in quei momenti. Vuoi solo vicino un medico, qualcuno che ti possa dare un minimo di sicurezza. Qualcuno su cui tu possa dire (o almeno pensare).....LUI sa come aiutarmi se succede qualcosa. Ho apprezzato molto il consiglio di una ragazza (non ricordo chi) quando ti ha detto:" non cercare di contrastarlo, accettalo e domandati VEDIAMO CHE SAI FARE, IO SONO QUI". Fidati, oltre alle medicine, che inibiscono l'attacco e SONO UTILI, o meglio secondo la mia esperienza, attenuano gli effetti più forti, è il tuo stato d'animo che puo aiutarti a farli sparire. Hai mai notato che quando un fattore esterno, uno qualsiasi, ti rende felice gli attacchi non si presentano? A me succede, come mi succede di averli (o almeno di avere il sentore che stiano per arrivare) quando dormo poco, quando sono a inizio settimana ecc....Sono sintomi comuni non aver paura. Un buon psicoterapeuta puo aiutarti a scoprire le vere motivazioni. Mi hai fatto una tenerezza incredibile perche mi hai fatto ricordare come stavo 1 anno fa al primo attacco......io sono un manager di un azienda multinazionale e so bene cosa significhi aver il terrore di perdere il lavoro a 34 anni senza sapere quando e come ne avrei trovato un altro. Ora non è ancora facile sai, ma almeno ho imparato un minimo a riconoscere l'attacco. Ciò che conosci non dico che non ti spaventa più ma credimi ti spaventa di meno. Ti dico una cosa, non fare l'errore di smetterla di uscire e di evitare le situazioni. Soprattutto parlane, fai in modo che gli altri sappiano come stai, vedrai questo non ti farà vergognare e sarà più facile affrontare gli impegni perche avrai la certezza di essere capita e di non dover spiegare nulla.
Ti racconto cosa è successo a me e come sto cercando di uscirne. Un anno fa il primo attacco, improvviso, sconosciuto e terrificante. Sintomi? i soliti, paura di morire, cuore a mille, gambe fredde ecc.... Ho chiamato il mio medico e mi ha prescritto il lexotan.. Risultato? Il giorno dopo avevo un meeting a Parigi e non sono nemmeno riuscito ad uscire di casa. Dopo 2gg terribili di domende e paura mi sono rivolto ad uno specialista che mi ha immeditamente dato lo xanax dicendo che i primi giovamenti li avrei avuti dopo 15/20gg e cosi è stato. Ho ottenuto 1 mese di malattia lontano dal lavoro e dalle cattiverie del lavoro e piano piano mi sono sentito meglio. Ora lavoro da 1 anno va un po meglio, anche se il caldo non aiuta sai.. ma miglioramenti ci sono stati anche grazie all'aiuto di una psicologa.
Nei momenti peggiori, so che sembra una cavolata, ma prova a guardare l'orologio e vedere quanto ti dura un attacco. La volta seguente saprai quando sta per finire e poi a me è stato utile dare un"termine di tempo" all'attacco. Non dico che ti passa, quasto no, ma vedrai aiuta. Altro "trucchetto"...prova a ripeterti che nonostante quello che pensavi un attimo prima (di morire o altro) sei ancora li a pensarlo, non è successo....anche questo aiuta. Prova a soffiare fuori l'aria pensando che stai soffiando fuori il panico. Lo so sono forse i rimedi della nonna ma a me servono. Anzi se qualcuno ne conosce altri ......
Dolcissima Stefania spero di averti un minimo aiutata ma sei tu quella che puo farlo meglio di tutti. Parti da te stessa e a costo di farti accompagnare vai da un medico, è utile credimi.
Un abbraccio e se hai bisogno anche solo di parlare rispondimi
un bacio grande. Poi per gli altri..........è la prima login in questo sito, è molto bello complimenti. L'unica cosa che non ho molto condiviso è stato lo scambio di idee di due persone che, ognuna a modo loro soffrono. E' un po la guerra dei poveri. La mia idea però me la sono fatta perche ho mamma che ha rischiato di morire. La chemio qualsiasi altra cosa ti possa aiutare viene vista come una manna dal cielo. Putroppo ad oggi, oltre alle cure ormonali (su mia madre hanno avuto un effetto enorme senza l'invasività della chemio) e alla chemio abbiamo ben poco a cui aggrapparci quindi c'e poco da fare. Magari tra 50 anni saranno bandite come l'amianto ma oggi ci sono solo quelle. Purtroppo ci sono troppi impostori, troppi strani inventori di cure miracolose per non fidarci della medicina tradizionale. Le staminali??? beh che devo dire, non sono un medico come penso nemmeno voi ma qusto mondo è oramai basato sul business, se funzionassero davvero a pieno ritmo non pensate che sarebbero già in commercio??? Detto questo, credo che nessuno abbia la bacchetta magica e che sia in possesso del sapere per permettersi di dare consigli su dolori o malattie che uccidono. Un po di umiltà e lasciatemelo dire di educazione. Un foroum come questo penso sia utile per avere consigli non per scontrarsi su cose private. A proposito di consigli, ripeto... Se avete consigli di auto-salvataggio, durante un attacco. CACCHIO COSA ASPETTATE DITEMELIIIIIIIIIIIIIIIIIIII Grazie a tutti e scusate la sincerità.
Ti racconto cosa è successo a me e come sto cercando di uscirne. Un anno fa il primo attacco, improvviso, sconosciuto e terrificante. Sintomi? i soliti, paura di morire, cuore a mille, gambe fredde ecc.... Ho chiamato il mio medico e mi ha prescritto il lexotan.. Risultato? Il giorno dopo avevo un meeting a Parigi e non sono nemmeno riuscito ad uscire di casa. Dopo 2gg terribili di domende e paura mi sono rivolto ad uno specialista che mi ha immeditamente dato lo xanax dicendo che i primi giovamenti li avrei avuti dopo 15/20gg e cosi è stato. Ho ottenuto 1 mese di malattia lontano dal lavoro e dalle cattiverie del lavoro e piano piano mi sono sentito meglio. Ora lavoro da 1 anno va un po meglio, anche se il caldo non aiuta sai.. ma miglioramenti ci sono stati anche grazie all'aiuto di una psicologa.
Nei momenti peggiori, so che sembra una cavolata, ma prova a guardare l'orologio e vedere quanto ti dura un attacco. La volta seguente saprai quando sta per finire e poi a me è stato utile dare un"termine di tempo" all'attacco. Non dico che ti passa, quasto no, ma vedrai aiuta. Altro "trucchetto"...prova a ripeterti che nonostante quello che pensavi un attimo prima (di morire o altro) sei ancora li a pensarlo, non è successo....anche questo aiuta. Prova a soffiare fuori l'aria pensando che stai soffiando fuori il panico. Lo so sono forse i rimedi della nonna ma a me servono. Anzi se qualcuno ne conosce altri ......
Dolcissima Stefania spero di averti un minimo aiutata ma sei tu quella che puo farlo meglio di tutti. Parti da te stessa e a costo di farti accompagnare vai da un medico, è utile credimi.
Un abbraccio e se hai bisogno anche solo di parlare rispondimi
un bacio grande. Poi per gli altri..........è la prima login in questo sito, è molto bello complimenti. L'unica cosa che non ho molto condiviso è stato lo scambio di idee di due persone che, ognuna a modo loro soffrono. E' un po la guerra dei poveri. La mia idea però me la sono fatta perche ho mamma che ha rischiato di morire. La chemio qualsiasi altra cosa ti possa aiutare viene vista come una manna dal cielo. Putroppo ad oggi, oltre alle cure ormonali (su mia madre hanno avuto un effetto enorme senza l'invasività della chemio) e alla chemio abbiamo ben poco a cui aggrapparci quindi c'e poco da fare. Magari tra 50 anni saranno bandite come l'amianto ma oggi ci sono solo quelle. Purtroppo ci sono troppi impostori, troppi strani inventori di cure miracolose per non fidarci della medicina tradizionale. Le staminali??? beh che devo dire, non sono un medico come penso nemmeno voi ma qusto mondo è oramai basato sul business, se funzionassero davvero a pieno ritmo non pensate che sarebbero già in commercio??? Detto questo, credo che nessuno abbia la bacchetta magica e che sia in possesso del sapere per permettersi di dare consigli su dolori o malattie che uccidono. Un po di umiltà e lasciatemelo dire di educazione. Un foroum come questo penso sia utile per avere consigli non per scontrarsi su cose private. A proposito di consigli, ripeto... Se avete consigli di auto-salvataggio, durante un attacco. CACCHIO COSA ASPETTATE DITEMELIIIIIIIIIIIIIIIIIIII Grazie a tutti e scusate la sincerità.
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ELISABETTA
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- Iscritto il: gio nov 10, 2005 10:21 am
- Località: Lazio
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ELISABETTA
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