Paolo Lastrucci ha scritto:Felis tu sei una persona indubbiamente ottimista;
Veramente penso di essere la persona più pessimista e ipocondriaca del mondo... seguo la legge di Murphy alla lettera, fai tu... Ed il pessimismo porta a non escluedere nessuna strada per la soppravvivenza, non avere dogmi e non peggiore un quadro ambientale oltre quello che è.
Paolo Lastrucci ha scritto:lasciando perdere alcuni problemi importanti, non credi che se io voglio mangiare una fragola ho tutto il diritto di mangiarne una che non ha nel suo DNA un gene di un pesce? Le contaminazioni avvengono naturalmente, ma io non voglio che le fragole che mangio rischino di essere contaminate dalle fragole con il gene di un pesce.
Io già scritto che il DNA è solo uno ed ha dimostrato di funzionare benissimo anche negli OGM. Il DNA del pesce è lo stesso DNA della fragola da cui si sono separati qualche milione di anni fa. Fra l'altro ogni giorno avvengo milioni di mutazioni spontanee, proprio a caso, e la quasi totalità dà origine a prodotti cancerogeni o uccide l'organismo.
Quando un ricercatore sa almeno quello che vuole ottenere, che geni usare e dove posizionali, no, allora no, proviamo a caso che così è sicuro, oppure continuiamo a mangiare tutte le specie ottenute per modifica da radiazioni che vengono coltivate ovunque da un quarto di secolo. Ma non saranno più pericolose quelle?
Paolo Lastrucci ha scritto:Con questo non voglio dire a priori che tutti gli OGM sono sempre e comunque dannosi. I batteri geneticamente modificati per produrre l'insulina sono senza dubbio un'introduzione positiva.
Immagino non potremo mai avere altre visto che si chiede il divieto si vorrebbe estendere a tutto il globo ed interno, sarò arduo dimostrare qualcos'altro di utile. E quanti anni dovrebbero passare perché un OGM sia sicuro? Lo diventerà mai, quante generazioni di umani servono?
Paolo Lastrucci ha scritto:Credo solo che tutto ciò che si scontra con la biodiversià e che rischia di avere effetti imprevisti ed immediati sugli ecosistemi (vedi erbacce diventate resistenti a certi erbicidi), merita un'attenzione molto particolare; guardare con eccessivo ottimismo a questo genere di cose è secondo me sbagliato.
Ma perché una specie esotica o un nuovo innesto non sono una minaccia per la biodiversità? Non mi pare di aver letto un divieto secolare anche per quelli. Con un nuovo prodotto chimico che facciamo? Lo vietiamo in tutto il territorio nazionale e per 2 generazioni, ovvio: fra un secolo se ne riparla. E se ci servisse ora??! Pazienza...