Il fotovoltaico è in attivo dopo tre anni

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Fabiomas
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Messaggio da Fabiomas » sab set 10, 2005 6:20 pm

Tersite ha scritto:Caro Loris
I calcoli sono una bella cosa, ma quando hai a disposizione l'esperimento i calcoli passano in seconda linea.
Fabiomas ha suggerito il sito:http://www3.itisberenini.it/foto/ .
Guardatelo, ci sono un sacco di dati in tempo reale e poca pubblicità.

In questo sito si vede che PRATICAMENTE 32 metri quadri di pannello producono una media di 3900 KWh annui (misurati, non calcolati)
Il suddetto impianto, secondo i calcoli dell'amico Antonio, dovrebbe produrre 7300 Kwh; visto che arriva solo alla metà devo dedurre che c'è qualche errore nei calcoli o nella costruzione dell'impianto.
Ciao Tersite,
i calcoli sono differenti perchè il rendimento dei pannelli dell'itis è 7,5% mentre Antonio pensava a moduli con efficienza dell'11,7%,in più non ha considerato le perdite dell'inverter.

ciao

Antonio Vincenti
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Messaggio da Antonio Vincenti » sab set 10, 2005 7:55 pm

Tersite ha scritto:Caro Loris
I calcoli sono una bella cosa, ma quando hai a disposizione l'esperimento i calcoli passano in seconda linea.
Fabiomas ha suggerito il sito:http://www3.itisberenini.it/foto/ .
Guardatelo, ci sono un sacco di dati in tempo reale e poca pubblicità.

In questo sito si vede che PRATICAMENTE 32 metri quadri di pannello producono una media di 3900 KWh annui (misurati, non calcolati)
Il suddetto impianto, secondo i calcoli dell'amico Antonio, dovrebbe produrre 7300 Kwh; visto che arriva solo alla metà devo dedurre che c'è qualche errore nei calcoli o nella costruzione dell'impianto.
I dati dell'istituto berenini sono in linea con quelli rilevati nell'impianto del mio amico e con quelli pubblicati dall'Enel (e siamo 3 contro 1).
Naturalmente anche il pay back time raddoppia, superando i cinque anni.

Un impianto da 100 metri quadri effettivi di pannelli può rendere 12000 Kwh annui

Non sono convinto che un impianto a Palermo produca molto di più che uno a Parma. L'inclinazione del sole viene corretta con l'inclinazione dei pannelli, é molto più importante che il sito sia soleggiato tutto l'anno, con cielo terso, e se in quota ancora meglio.
Queste condizioni possono variare in modo radicale entro la stessa provincia.

Ciao
Tersite

Beh, se i miei calcoli sono errati allora deduco che di fotovoltaico ne capisci ben poco!
Ad ogni modo chiedi in giro maggiori delucidazioni e poi potremmo parlare seriamente di conversione fotovoltaica della radiazione solare!!!
Ciao
Per. Ind. Antonio Vincenti.

Tersite
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Messaggio da Tersite » sab set 10, 2005 11:14 pm

Caro Antonio
Tu hai dei calcoli, io cito dei risultati effettivi di tre anni di esercizio di un impianto, che non sono miei ma di un istituto tecnico industriale, che, guarda caso, dovrebbe sfornare periti industriali.
Quanto ai titoli, potrei esibirne alcuni in più, ma non mi pare di buon gusto.
Per norma io mi informo da chi fa, esperimenta, produce e non da chi chiacchiera.
Comunque se vuoi approfondire l'effetto fotoelettrico, che parte dai primi del novecento con Einstein, rivoluzionando tutta la fisica moderna sai dove trovarmi.

Ciao
Tersite

Antonio Vincenti
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Messaggio da Antonio Vincenti » dom set 11, 2005 9:07 am

Tersite ha scritto:Caro Antonio
Tu hai dei calcoli, io cito dei risultati effettivi di tre anni di esercizio di un impianto, che non sono miei ma di un istituto tecnico industriale, che, guarda caso, dovrebbe sfornare periti industriali.
Quanto ai titoli, potrei esibirne alcuni in più, ma non mi pare di buon gusto.
Per norma io mi informo da chi fa, esperimenta, produce e non da chi chiacchiera.
Tersite
Come ha ben capito fabiomas sono due cose differenti, non puoi sommare broccoli con patate ed aspettarti zucchine!
L'argomento in esame mi pare che era l'energy pay back time di un modulo, ora, prelevando dei dati effettivi da impianti effettivi devi scorporare le perdite dovute al BOS ed identificare il rendimento dei moduli fotovoltaici; solo in quel caso potrai effettuare un paragone sensato!!
...e comunque l'effetto fotoelettrico e l'effetto fotovoltaico sono due cose differenti: la combinazione tra l'effetto fotoelettrico con l'effetto volta crea l'effetto fotovoltaico!
L'effetto fotoelettrico nacque con la meccanica quantistica e quindi con Planck. Einstein approfondì successivamente la fisica dei quanti.
Se non sei convinto prova a vedere quanto vale l'energia del fotone....ti evito la "noia": Efotone=h*v e guarda caso h è la costante di Planck.
Come vedi chi fa chiacchiere non sono io, quindi ti rinnovo il mio pensiero:
Se desideri parlare seriamente di fotovoltaico bene, altrimenti vi lascio esporre teorie senza senso!
Ciao.
Per. Ind. Antonio Vincenti

P.S. se proprio ti infastidisce il mio titolo avvertimi che lo cancello!!

Tersite
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EPBT

Messaggio da Tersite » dom set 11, 2005 2:17 pm

Caro Antonio
Suppongo che ti riferisca al: traduco da un sito
-Energy Pay Back Time, altrimenti detta EPBT=Einput/Esaved
Dove:
Einput è l’energia usata durante la vita del modulo (che comprende le energie di fabbricazione, installazione, usate durante l’operatività del modulo e le energie necessarie per lo smantellamento e smaltimento del modulo)
Esaved è l’energia elettrica totale prodotta dal modulo annualmente.

Se stiamo parlando della stessa cosa è chiaro che la E saved è quella che si rende disponibile ai morsetti dell’inverter, da usare in proprio o vendere all’Enel, annualmente.
Cosa succede fra il fotone incidente ed il contatore può essere oggetto di interessantissime discussioni, ma il valore che devi mettere al denominatore è l’energia VENDIBILE.
Non sono broccoli, zucchine o patate, ma sempre energie.

Quando compri un’automobile ti interessa quanti chilometri fai con un litro, o se sei raffinato la potenza disponibile alle ruote, cosa succede fra il serbatoio e le ruote non interessa.

Per l’effetto fotoelettrico ti faccio notare che esso è responsabile, ad esempio, della fotoionizzazione, della fotoconduzione e anche dell’effetto fotovoltaico.
Quindi l’effetto fotovoltaico non è una cosa differente, non è una somma di due cose, ma è una manifestazione dell’effetto fotoelettrico in particolari condizioni.

Il titolo non mi crea particolare fastidio, ma siccome nessuno lo usa (e sono certo che alcuni potrebbero esibirne di più prestigiosi), mi pare di cattivo gusto obbligare anche gli altri ad usare i propri (altrimenti si potrebbe pensare che ci siamo fermati tutti alla scuola dell’obbligo).
Non credere che gli altri siano degli sprovveduti, se l’argomento “fotovoltaico” è tuttora molto dibattuto è perchè non ci sono elementi tali da rendere evidente la sua convenienza operativa.


Per Fabiomas:
Il problema non è il rendimento del modulo dell’Itis, se controlli i dati di irraggiamento e energia prodotta nel corso della giornata vedrai che il rendimento varia significativamente da una rilevazione all’altra (a modulo freddo al mattino il rendimento è migliore).
L’unico modo per avere dati affidabili è di rilevare i totali annuali, che prendono in considerazione ogni condizione operativa reale.
I dati di laboratorio sono sempre migliori di quelli sul campo, e anche di parecchio a volte.
Al potenziale cliente interessa la realtà del campo, non quella del laboratorio.
A me non interessa sapere che le ore di funzionamento teoriche ai valori di punta siano 1950, mi interessa sapere che nel mio cortile sono solo 1000; il perchè della differenza lo si può discutere ampiamente, ma è un esercizio dialettico. Per decidere se comprare meno il modulo mi devo affidare ai dati reali.

Ciao
Tersite

Fabiomas
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Re: EPBT

Messaggio da Fabiomas » dom set 11, 2005 4:00 pm

Tersite ha scritto:
Per Fabiomas:
Il problema non è il rendimento del modulo dell’Itis, se controlli i dati di irraggiamento e energia prodotta nel corso della giornata vedrai che il rendimento varia significativamente da una rilevazione all’altra (a modulo freddo al mattino il rendimento è migliore).
L’unico modo per avere dati affidabili è di rilevare i totali annuali, che prendono in considerazione ogni condizione operativa reale.
I dati di laboratorio sono sempre migliori di quelli sul campo, e anche di parecchio a volte. .......
Ciao
Tersite
Ciao Tersite,
non ci siamo capiti...........
il fatto è che se si parla di fotovoltaico,non si può parlare di quanto produce un metro quadrato di pannello perchè i moduli hanno diverse efficienze di conversione.
Questo non dipende da dove si fanno le misure,ma semplicemente da che tipo di pannello si sta utilizzando.
In vendita ci sono pannelli che hanno rendimenti che vanno dal 6% al al 15% (o poco più,adesso non so di preciso),non sono tutti uguali.

Ciao

LORIS
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Re: EPBT

Messaggio da LORIS » dom set 11, 2005 6:53 pm

Fabiomas ha scritto: In vendita ci sono pannelli che hanno rendimenti che vanno dal 6% al al 15% (o poco più,adesso non so di preciso),non sono tutti uguali.
Ok, basiamoci però su quelli di ultima tecnologia, tenendo conto oltre che del rendimento, del prezzo ovviamente ma anche della durata.
Attualmente qualcuno sà quali sono i moduli fotovoltaici che danno il maggior compromesso rendimento/durata? Poi se sapete indicare il prezzo attuale tanto meglio.

Fabiomas
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Re: EPBT

Messaggio da Fabiomas » dom set 11, 2005 7:22 pm

LORIS ha scritto:Ok, basiamoci però su quelli di ultima tecnologia, tenendo conto oltre che del rendimento, del prezzo ovviamente ma anche della durata.
Attualmente qualcuno sà quali sono i moduli fotovoltaici che danno il maggior compromesso rendimento/durata? Poi se sapete indicare il prezzo attuale tanto meglio.
Ciao,
purtoppo credo sia difficile rispondere alla tua domanda.
Questo perchè le tecnologie sono tante e ognuna ha i suoi pro e i suoi contro.
Per esempio,le celle di silicio amorfo hanno bassi rendimenti e vita più breve,ma prezzo più basso e lavorano per più ore durante un anno.
Se vuoi vedere alcuni prezzi vai al sito http://www.ecorete.it
Poi devi considerare che i rivenditori fanno prezzi diversi in base al numero di moduli che compri.

Ciao

Tersite
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Messaggio da Tersite » lun set 12, 2005 8:26 am

Caro fabiomas
Sono d'accordo che non si può parlare di rendimenti in presenza di tante variabili.
Ma si deve.
L'affare è troppo grosso per lasciarlo in balia di pareri, dati parziali, non confrontabili.
Attorno a questa tecnologia vedo tanta confusione e tanti soldi che mi insospettisce.
Nel campo del solare ci sono i pannelli termici che hanno delle rese molto superiori a prezzi irrisori (vero che ti danno solo acqua calda, ma ormai energia risparmiata=energia prodotta).
Il progetto Archimede promette rendimenti almeno doppi a prezzi molto inferiori
A me piacerebbe che qualcuno dicesse: 1 metroquadro di pannello al silicio policristallino costa Tot Lire (tutto compreso), per produrlo e gestirlo verranno spesi X KWh di energia, messo nel tuo cortile produrrà Y KWh all'anno.
Invece mi si dice: i moduli più avanzati rendono oltre il 20 %, quelli in silicio amorfo costano quattro soldi, piazzati sulle colline di Palermo godono di una insolazione da favola.
Per quelli più costosi si parla di durate superiori a 30 anni.
C'è un modulo che è stato esposto alle intemperie di un cortile per trent'anni da esibire?
Vent'anni fa i floppy disk erano garantiti a vita, io sono ancora vivo, i miei dischetti molto di meno.
Il sito dell'Itis che tu hai suggerito fornisce le informazioni reali, su questi dati bisogna discutere , non sui depliant dei venditori.
Fra l'altro sempre su questo sito si scopre che dopo neanche tre anni di funzionamento un banale incidente mette fuori uso per più di un mese la metà dell'impianto. Se un istituto tecnico impiega più di un mese a riparare un "banale" difetto quanto impiegherà un Pinco Pallino qualunque e quanto gli costeranno i "tecnici"?

Ciao
Tersite

Fabiomas
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Messaggio da Fabiomas » lun set 12, 2005 12:23 pm

Ciao Tersite,
per me va benissimo parlare di rendimenti del fotovoltaico,però dobbiamo stare attenti alle ipotesi di partenza =)
Da quanto leggo in giro nei forum i dubbi ce li hanno anche i rivenditori e gli installatori,purtoppo non ci sono molte persone che studiano a fondo la tecnologia.
Credo che l'Enea abbia fatto numerosi test sui moduli negli ultimi decenni,però non saprei proprio dove andare a cercare i dati.

Ciao

Antonio Vincenti
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Re: Indici strani

Messaggio da Antonio Vincenti » lun set 12, 2005 2:06 pm

Tersite ha scritto:Caro marcello
In pratica si è diviso una lunghezza per una temperatura ed è venuto un numero che piace, ma non dice assolutamente nulla.

Nello specifico si afferma che per produrre un modulo fotovoltaico che possa produrre una energia di punta di un Kw occorrono 5600 Kwh
L'insolazione media è di 1700 Kwh annui al metro quadro.
Sono due grandezze diverse, dividerle fra di loro non ha nessun senso, anche se il risultato è simpatico.
Senza andare a cercare cose strane basta guardare il sito dell'Enel, dove si parla di fotovoltaico. A Serre Persano c'è un grande impianto fotovoltaico, fino a poco tempo fa il maggiore del mondo (anche se noi andiamo in brodo di giuggiole per quattro specchi tedeschi ed i nostri impianti manco li conosciamo).
Dai dati di funzionamento di questo impianto risulta che una serie di elementi per un totale di un KW di picco ha prodotto 900 KWh all'anno.
A questo punto la divisione è si può fare perchè le grandezze sono uguali, allora avremo 5600/900=6 e qualcosa.
Che pur essendo ancora un dato interessante è un pochino diverso da quello riportato.

Ciao
Tersite
Entrambe le affermazioni sono incorrette:
1700 kWh/mq è l'irraggiamento incidente al suolo ma non tutto viene convertito in energia utile!

900 kWh/anno è la producibilità totale annua dell'impianto comprensiva delle perdite nel B.O.S. (inverter, cavi etc....)
Se davvero vuoi estrarre l'EPBT dei moduli devi togliere le perdite dovute al BOS!

Antonio Vincenti
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Messaggio da Antonio Vincenti » lun set 12, 2005 2:15 pm

Tersite ha scritto:Caro Loris
I calcoli sono una bella cosa, ma quando hai a disposizione l'esperimento i calcoli passano in seconda linea.
Fabiomas ha suggerito il sito:http://www3.itisberenini.it/foto/ .
Guardatelo, ci sono un sacco di dati in tempo reale e poca pubblicità.

In questo sito si vede che PRATICAMENTE 32 metri quadri di pannello producono una media di 3900 KWh annui (misurati, non calcolati)
Il suddetto impianto, secondo i calcoli dell'amico Antonio, dovrebbe produrre 7300 Kwh; visto che arriva solo alla metà devo dedurre che c'è qualche errore nei calcoli o nella costruzione dell'impianto.
I dati dell'istituto berenini sono in linea con quelli rilevati nell'impianto del mio amico e con quelli pubblicati dall'Enel (e siamo 3 contro 1).
Naturalmente anche il pay back time raddoppia, superando i cinque anni.

Un impianto da 100 metri quadri effettivi di pannelli può rendere 12000 Kwh annui

Non sono convinto che un impianto a Palermo produca molto di più che uno a Parma. L'inclinazione del sole viene corretta con l'inclinazione dei pannelli, é molto più importante che il sito sia soleggiato tutto l'anno, con cielo terso, e se in quota ancora meglio.
Queste condizioni possono variare in modo radicale entro la stessa provincia.

Ciao
Tersite
temo che tu commetta degli errori di fondo!
Gli impianti non sono tutti uguali quindi non puoi paragonare un impianto ad un altro a meno che non abbia gli stessi componenti (moduli con efficienza identica, inverter con efficienza identica etc....)
Fammi il favore non sparare cavolate se non hai le basi tecniche per comprenderle!
I miei calcoli derivano da Norme nazionali (UNI 8477-1 e UNI 10349)!!

Antonio Vincenti
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Re: conguagli

Messaggio da Antonio Vincenti » lun set 12, 2005 2:20 pm

Tersite ha scritto:Caro Loris
Il burocratese mi fa venire l'orticaria, le norme scritte in piccolo nei contratti, di qualunque tipo, mi sembrano astute trappole per gonzi, perciò ti dirò con parole mie cosa ho capito del contratto che ha stipulato il mio amico.
1) Contatore in entrata e uno in uscita. A fine anno se sono entrati più Kwh di quanti ne siano usciti l'amico paga. Viceversa l'Enel non rimborsa nulla.
2) I fissi contrattuali si pagano in ogni caso.

Esempio: Oggi faccio il bucato con la lavatrice alle ore 10, c'è poco sole, l'impianto non mi basta, prelevo dalla rete Enel la differenza. Domani sarà bello e me ne vado in giro senza consumare in casa, quello che riverso in rete viene registrato sul contatore e dopo un certo periodo si tirano le somme.
Non ricordo se il conguaglio sarà annuale o con quale frequenza, in ogni caso l'Enel incassa sempre il fisso.
Questo però è un contratto con contributo statale/regionale ed in questo caso conviene studiare l'impianto in modo che sia leggermente scarso, tanto il surplus nessuno te lo paga (e forse la regione non ti finanzia un impianto grande a piacere).

Nel caso prospettato mi sembra di capire che l'interessato tira fuori i soldi, tutti, quello che venderà all'Enel verrà pagato il triplo del valore di mercato.

In Italia una cosa così non funzionerà mai.
Ci sarà subito il furbastro che si fa un doppio contratto per cui i chilowatt che gli servono per casa li compra regolarmente dall'Enel, diciamo a 0,15€, mentre quelli che produce li venderà a 0,5 (magari qualcuno troverà anche il modo di rivendere a 0,5 quello che compra a 0,15 producendo energia solare anche di notte)
E l'Enel non è una onlus!

Ciao
Tersite
davvero, sono senza parole, ma come fai a dire delle assurdità simili, ma sei convinto che chi ha escogitato tale meccanismo sia un idiota e tu solo hai il lume della ragione???
Continui a sparare cifre senza senso!

Tersite
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Messaggio da Tersite » lun set 12, 2005 4:02 pm

Caro Antonio
Io non paragono niente.
Mi aspetto che tu mi dica: ti fornisco l'impianto tot, ti costerà una cifra e ti produrrà un certo numero di Kwh annui.
Sicuri, altrimenti non ti pago.
Se hai delle proposte del genere da fare falle, altrimenti accetta il parere di chi potrebbe essere interessato all'affare, ma vuole certezze, non tabelle UNI.
Altrimenti le cifre senza senso sono le tue.
Almeno le mie si riferiscono ad un impianto esistente e funzionante da tre anni.

Riassumo affinchè sia chiaro:
-Ti metto a disposizione 100 m2 di giardino esposti sud non ombreggiati in pianura padana
-scegli la tipologia di impianto che preferisci
-dimmi quanto costa chiavi in mano (contibuti regionali, bandi esclusi)
-Dimmi l'energia annuale utilizzabile, garantita, se non ci arrivo non ti pago. Il rendimento del BOS sono affari tuoi.
-Dimmi se sei disponibile a dare garanzia per 30 anni ( o altri) di funzionamento e se puoi fornirmi una assistenza tecnica in abbonamento e a quale prezzo.
Io e i potenziali acquirenti vogliamo sapere questo.

Sull'intelligenza di chi propone certe norme ti voglio solo citare il caso reale di una fattoria con centinaia di capi di bestiame che vendeva quote latte ad allevatori del nord. L'indirizzo? Piazza Navona, Roma!

Sull'intelligenza dei legislatori e politici ho smesso di scommettere da molto tempo.

A meno che per te questo non sia un lavoro, ti suggerirei di prenderla con più filosofia.

Ciao Tersite

Antonio Vincenti
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Messaggio da Antonio Vincenti » mer set 14, 2005 2:04 pm

Come da accordi ti invio una stima dei costi e dei ricavi derivanti dall’installazione di un impianto fotovoltaico da 3 kWp

L’offerta è intesa come stima di massima ed ha lo scopo di identificare l’ordine di grandezza dell’investimento da realizzare ed il relativo guadagno.

Impianto FV da 3 kWp:

Costo chiavi in mano (stima): Euro 18.000,00 + IVA 10% = 19.800,00 Euro

Superficie occupata su tetto a falda (inclinato): 26 mq

Superficie occupata su tetto piano o sul terreno: 58 mq

Energia elettrica generabile in un anno a Catania: 5.280 kWh

Guadagno annuale dalla vendita del kWh FV (5.280 x 0,445): 2.349,60 Euro

Risparmio annuale sul costo evitato dell’energia (5.280 x 0,18): 950,40 Euro

Guadagno complessivo annuale (2.349,60 + 950,40): 3.300,00 Euro

Tasso di redditività dell’investimento: 16,6 %

Tempo di ritorno dell’impianto (19.800,00: 3.300,00): 6 anni



Dopo tale periodo si rientra dell’investimento e si comincia a guadagnare.

Con la nuova legge sul conto energia, il titolare dell’impianto fotovoltaico può vendere infatti per 20 anni l’energia autoprodotta a 0,445 Euro/kWh e successivamente a 0,18 Euro/kWh per cui il guadagno stimato annuale per i restanti 14 anni è di:

Euro 3.300,00 x 14 anni = 46.200,00 Euro

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti
Antonio Vincenti

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