Insetti e vivisezione
http://italy.peacelink.org/animali/arti ... 11625.html
qui c'è un articolo del veter. O. Grazioli ,sulla necessità che le scuole insegnino a non avere paura degli animali (a partire dagli insetti ).
meno parole difficili e + concretezza ,ogni tanto fanno bene e aiutano ad arrivare meglio alla gente .
io personalmente facciio sempre attenzione a non uccidere insetti .Se trovo un ragno sulle pareti ,ho un contenitore apposta per prenderlo e portarlo sul balcone .Le formiche invece che mi invadono le ciotole dei gatti in garage ,mi danno molto fastidio .Ora metto i piattini più in alto e riesco così ad evitare stragi .
non si può negare che in natura molti animali uccidano altri animali .Topini e uccellini morti ,quanti me ne lasciano "per ricordo ", i gatti..(be' non tanti ,ma ogni tanto capita )
qui c'è un articolo del veter. O. Grazioli ,sulla necessità che le scuole insegnino a non avere paura degli animali (a partire dagli insetti ).
meno parole difficili e + concretezza ,ogni tanto fanno bene e aiutano ad arrivare meglio alla gente .
io personalmente facciio sempre attenzione a non uccidere insetti .Se trovo un ragno sulle pareti ,ho un contenitore apposta per prenderlo e portarlo sul balcone .Le formiche invece che mi invadono le ciotole dei gatti in garage ,mi danno molto fastidio .Ora metto i piattini più in alto e riesco così ad evitare stragi .
non si può negare che in natura molti animali uccidano altri animali .Topini e uccellini morti ,quanti me ne lasciano "per ricordo ", i gatti..(be' non tanti ,ma ogni tanto capita )
rincaro la dose...
perchè un battere, un virus, una pianta vale meno di un animale o di un uomo?
rincaro ancora... perchè la sopravvivenza del nostro pianeta vale meno che la nostra? perchè, è dimostrato, nonostante l'uomo abbia fatto più danno all'ambiente negli ultimi 100 anni che tutto il resto della natura da quando esiste noi continuiamo a non volerci suicidare in massa?
si si... è un discorso paradossale, una "provocazione" un po' sciocca... ma, rendiamocene conto, la vita di ognuno di noi si basa (ed è da sempre che funziona così) sulla morte di altre creature, siano esse animali o vegetali. quindi, fatto salvo il discorso di CHIARIRE i fondamenti dell'etica (altrimenti potremmo anche parlare di frittelle...), creo si debba considerare il discorso introducendo i concetti di "ragionevolezza" e "meno peggio"... ed accettare che ogni discorso, anche quello meno specista dell'universo, viene comunque fatto da noi e tra di noi... nessuno ha interrogato gli animali o sa che pansa il radicchio. e, aggiungo, perchè spesso coloro i quali si dichiarano antispecisti costringono il proprio gatto o il proprio cane a mangiare vegetariano?
perchè un battere, un virus, una pianta vale meno di un animale o di un uomo?
rincaro ancora... perchè la sopravvivenza del nostro pianeta vale meno che la nostra? perchè, è dimostrato, nonostante l'uomo abbia fatto più danno all'ambiente negli ultimi 100 anni che tutto il resto della natura da quando esiste noi continuiamo a non volerci suicidare in massa?
si si... è un discorso paradossale, una "provocazione" un po' sciocca... ma, rendiamocene conto, la vita di ognuno di noi si basa (ed è da sempre che funziona così) sulla morte di altre creature, siano esse animali o vegetali. quindi, fatto salvo il discorso di CHIARIRE i fondamenti dell'etica (altrimenti potremmo anche parlare di frittelle...), creo si debba considerare il discorso introducendo i concetti di "ragionevolezza" e "meno peggio"... ed accettare che ogni discorso, anche quello meno specista dell'universo, viene comunque fatto da noi e tra di noi... nessuno ha interrogato gli animali o sa che pansa il radicchio. e, aggiungo, perchè spesso coloro i quali si dichiarano antispecisti costringono il proprio gatto o il proprio cane a mangiare vegetariano?
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Sibyl
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Purtroppo i cani e i gatti sono animali che abbiamo costretto alla addomesticazione, e questo significa, tra le altre cose, che sono dipendenti da noi anche per nutrirsi. Quindi, in un' ottica antispecista, è giusto fare in modo che questi animali diminuiscano di numero, fino a che ne esistano solo le corrispondenti specie selvatiche, che vivono da sole e lontane dall' uomo.linda ha scritto: e, aggiungo, perchè spesso coloro i quali si dichiarano antispecisti costringono il proprio gatto o il proprio cane a mangiare vegetariano?
Nel frattempo, abbiamo il dovere di prenderci cura di questi animali domestici (li abbiamo "creati" noi, quindi dobbiamo esserne responsabili) e garantire loro una vita di benessere. Questo lo si può fare anche con il cibo vegetale creato appositamente per loro, senza il bisogno di uccidere altri animali e di far parte, quindi, della domanda che dà soldi ad allevamenti e macelli.
D'altra parte un gatto domestico non sarebbe mai in grado di mangiare il pesce, le mucche e altri animali che solitamente sono contenuti nelle scatolette (come farebbe un gatto a cacciare una mucca?). E neanche i conservanti che ci stanno dentro, non sono poi così naturali.
Le crocchette vegetali non sono nè più, nè meno, innaturali di qualsiasi cibo per cani e gatti del supermercato.
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Marco Valussi
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Mi riprometto di commentare su questo ed altri interessanti interventi con calma, purtroppo adesso sono on the run. Ma direi che l'utilizzo del concetto di valore, come fatto in questo ed altri post, è mi pare non completamente giustificato rispetto a quanto proposto fino a qui. Nessuno mi pare ha proposto che un animale vale più o meno di un altro, stiamo parlando di interessi, non di valore intrinseco. E qui, e poi mi fermo, direi che sarebbe interessante contrapporre per l'appunto le posizioni dei "diritti animali" che si basano sulla valutazione del valore intrinseco dei soggetti (come soggetti-di-vita, riprendendo Regan) a prescindere dai loro rapporti con il resto del mondo, e la posizione utilitaristica, che invece si basa sulla valutazione non del soggetto ma degli interessi del soggetto, e di conseguenza anche delle relazioni con il mondo.linda ha scritto:rincaro la dose...
perchè un battere, un virus, una pianta vale meno di un animale o di un uomo?
Alla prossima
Marco
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Marco Valussi
- Messaggi: 1770
- Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:04 am
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ciao a tutti e' la prima volta che scrivo qui.
volevo dare il mio punto di vista su cosa significa secondo me antispecismo.
in linea di principio credo sia impossibile essere antispecisti percio' preferisco guardare le cose dal punto di vista pratico.
penso che non sia corretta l'interpretazione che marcello ha scritto, per diversi motivi.
innanzitutto sono convinto (opinioni, ovviamente) che sia sbagliato l'approccio al significato di antispecismo.
fatto salvo che piu' o meno ogni cosa che facciamo crea, da qualche parte, un "danno", mi sembra fuorviante dire che i vegan + antispecisti tengano + al bambino che alle zanzare.
quello che penso e' che, dal punto di vista pratico, se io quella sera non vado al cinema allora non schiaccero' mille zanzare sul mio parabrezza.
daltronde se quella sera non vado al cinema, magari guardo la tv o uso il computer, o faccio la lavatrice :-)
lo stesso consumo di energia elettrica comporta tutta una serie di meccanismi che non sono certo meno nocivi per l'ambiente che di un parabrezza per una zanzara.
percio' sono convinto che l'antispecismo sia FARE qualcosa per la causa antispecista e non girarsi e rigirarsi le membra in cerca di una soluzione che, secondo me, non esiste.
tempo fa' visitai questo sito, poi tornandoci l'ho trovato cambiato.
ho visto che e' stata finita (credo) la casa di promiseland :-)
ecco, nonostante sia molto bella l'idea di avere una casa in campagna (o in un bosco, non ho capito bene dove si trova la casa) sono convinto che ne' la campagna ne' il bosco avevano bisogno di un insediamento umano, seppur piccolo o quanto piu' rispettoso dell'ambiente esso sia.
avrei preferito che le persone di promiseland si fossero prodigate per impiantare alberi nel luogo dove ora si trova quella casa. daltronde una casa in citta' comporta altri problemi e con questo spero di farmi capire quando dico che essere "perfettamente" antispecisti a 360 gradi e' impossibile.
voglio dire che e', secondo me, inutile fermarsi alla teoria dell'antispecismo ma forse l'unica cosa che c'e' da fare, con la consapevolezza che esistere significa creare dei problemi, e' di dare voce all'antispecismo, facendo una sorta di "buon viso a cattivo gioco" sapendo che o scompariamo o facciamo antispecismo "pratico".
volevo dare il mio punto di vista su cosa significa secondo me antispecismo.
in linea di principio credo sia impossibile essere antispecisti percio' preferisco guardare le cose dal punto di vista pratico.
penso che non sia corretta l'interpretazione che marcello ha scritto, per diversi motivi.
innanzitutto sono convinto (opinioni, ovviamente) che sia sbagliato l'approccio al significato di antispecismo.
fatto salvo che piu' o meno ogni cosa che facciamo crea, da qualche parte, un "danno", mi sembra fuorviante dire che i vegan + antispecisti tengano + al bambino che alle zanzare.
quello che penso e' che, dal punto di vista pratico, se io quella sera non vado al cinema allora non schiaccero' mille zanzare sul mio parabrezza.
daltronde se quella sera non vado al cinema, magari guardo la tv o uso il computer, o faccio la lavatrice :-)
lo stesso consumo di energia elettrica comporta tutta una serie di meccanismi che non sono certo meno nocivi per l'ambiente che di un parabrezza per una zanzara.
percio' sono convinto che l'antispecismo sia FARE qualcosa per la causa antispecista e non girarsi e rigirarsi le membra in cerca di una soluzione che, secondo me, non esiste.
tempo fa' visitai questo sito, poi tornandoci l'ho trovato cambiato.
ho visto che e' stata finita (credo) la casa di promiseland :-)
ecco, nonostante sia molto bella l'idea di avere una casa in campagna (o in un bosco, non ho capito bene dove si trova la casa) sono convinto che ne' la campagna ne' il bosco avevano bisogno di un insediamento umano, seppur piccolo o quanto piu' rispettoso dell'ambiente esso sia.
avrei preferito che le persone di promiseland si fossero prodigate per impiantare alberi nel luogo dove ora si trova quella casa. daltronde una casa in citta' comporta altri problemi e con questo spero di farmi capire quando dico che essere "perfettamente" antispecisti a 360 gradi e' impossibile.
voglio dire che e', secondo me, inutile fermarsi alla teoria dell'antispecismo ma forse l'unica cosa che c'e' da fare, con la consapevolezza che esistere significa creare dei problemi, e' di dare voce all'antispecismo, facendo una sorta di "buon viso a cattivo gioco" sapendo che o scompariamo o facciamo antispecismo "pratico".
Ritornando al discorso degli insetti, secondo me occorrerebbe distinguere all'interno di essi gli insetti patogeni, ossia quelli che arrecano danni agli uomini o ai suoi beni e agli altri animali.
Se i nostri interessi non si scontrano con un ape, vengono per forza di cose ad urtarsi con la vita di molte specie di insetto; a questo punto c'è da decidere se sopravvivere o no.
Se i nostri interessi non si scontrano con un ape, vengono per forza di cose ad urtarsi con la vita di molte specie di insetto; a questo punto c'è da decidere se sopravvivere o no.
..allora se ci fosse una tana di una volpe o un alveare sarebbe da togliere?jino ha scritto:ecco, nonostante sia molto bella l'idea di avere una casa in campagna (o in un bosco, non ho capito bene dove si trova la casa) sono convinto che ne' la campagna ne' il bosco avevano bisogno di un insediamento umano, seppur piccolo o quanto piu' rispettoso dell'ambiente esso sia.
Rispetto dell'ambiente non vuol dire non presenza dell'uomo, ma di molti suoi annessi e connessi inutili e dannosi.
Per quanto riguarda specismo e antispecismo, la differenza credo stia più nel sentirsi in diritto di decidere della morte individui di un'altra specie, per il fatto di essere umani, che non nel preoccuparsi di non andare al cinema per non schiacciare le zanzare.
non ho capito, scusa.Alberto ha scritto:..allora se ci fosse una tana di una volpe o un alveare sarebbe da togliere?
io penso che una serie di alberi in un bosco siano piu' idonei di una casa in un bosco.Alberto ha scritto:Rispetto dell'ambiente non vuol dire non presenza dell'uomo, ma di molti suoi annessi e connessi inutili e dannosi.