La praticità della bistecca(seguito di onnivora disgustata)
-
Rita
- Messaggi: 730
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Ciao ragazzi,ma che bravi che siete!!!
Anche tu,Chiara!Che brava!
Mi avete dato ottime informazioni e voglio proprio assaggiare qualche novità che mi avete proposto e lo farò senz'altro al più presto.
X quanto riguarda l'incontro al Veg- festival...
L'intenzione continua ad essere quella di venirci,quindi ringrazio molto Marina x le informazioni.Ci tengo moltissimo e sto contagiando anche mio marito.Spero solo che il lavoro non crei problemi!
Continuo a ringraziare tutti x non mettermi alla gogna,ma anzi condividere con me ciò che sapete.
Grazie,ed abbiate pazienza,non è un passaggio semplicissimo(x me)da onnivora a vegana,forse quel salto non lo farò mai,non voglio dirvi bugie,ma mi state comunque aprendo gli occhi e facendo scoprire il vostro mondo che amo e condivido.
Se,x il momento,può bastarvi,sto già limitando il consumo di carne e questo penso sia proprio merito vostro.
Un abbraccio,Rita
Anche tu,Chiara!Che brava!
Mi avete dato ottime informazioni e voglio proprio assaggiare qualche novità che mi avete proposto e lo farò senz'altro al più presto.
X quanto riguarda l'incontro al Veg- festival...
L'intenzione continua ad essere quella di venirci,quindi ringrazio molto Marina x le informazioni.Ci tengo moltissimo e sto contagiando anche mio marito.Spero solo che il lavoro non crei problemi!
Continuo a ringraziare tutti x non mettermi alla gogna,ma anzi condividere con me ciò che sapete.
Grazie,ed abbiate pazienza,non è un passaggio semplicissimo(x me)da onnivora a vegana,forse quel salto non lo farò mai,non voglio dirvi bugie,ma mi state comunque aprendo gli occhi e facendo scoprire il vostro mondo che amo e condivido.
Se,x il momento,può bastarvi,sto già limitando il consumo di carne e questo penso sia proprio merito vostro.
Un abbraccio,Rita
-
Talamasca
peccato.....!!!
ci sarei al venuto pure io festival dev essere interessante ma sarò già in viaggio...sarò in olanda..bato me..
ho trovato un posto dove comprare il tofu fresco a milano..
due bei cubettoni a 65 centesimi..
si trova al centro commerciale bonola appena salite le scale mobili c è un take away cinese...ciao buon fine settimana...
:P
che nervi che mi fanno venire le persone che pensano che io non capisca niente perchè nn mangio ne animali nè prodotti animali..mi offrono una torta appena fatta in casa con le uova e si arrabbiano se nn la mangio..mi spiace...che devo fare..ora vado a mangiarm un pò d orzo..e lenticchie..
tito...tala..
ci sarei al venuto pure io festival dev essere interessante ma sarò già in viaggio...sarò in olanda..bato me..
ho trovato un posto dove comprare il tofu fresco a milano..
due bei cubettoni a 65 centesimi..
si trova al centro commerciale bonola appena salite le scale mobili c è un take away cinese...ciao buon fine settimana...
:P
che nervi che mi fanno venire le persone che pensano che io non capisca niente perchè nn mangio ne animali nè prodotti animali..mi offrono una torta appena fatta in casa con le uova e si arrabbiano se nn la mangio..mi spiace...che devo fare..ora vado a mangiarm un pò d orzo..e lenticchie..
tito...tala..
estratto da http://www.viviamoinpositivo.org/salute ... eget_1.htm
Non mangiare carne non è soltanto, né soprattutto, una questione di salute.
Si tratta, piuttosto, di una questione d'amore: per gli animali e per la Terra, senza dubbio, ma anche per noi stessi.
Come è possibile, infatti, espandere il proprio livello di consapevolezza, comprendere l'unità del tutto, rimanendo insensibili all'uccisione di tanti nostri meravigliosi "fratelli minori"?
Negli ultimi tempi si sente parlare sempre di più del vegetarianesimo (o vegetarianismo o vegetarismo). Spesso chi propugna la dieta vegetariana, ossia priva di cibi provenienti dall'uccisione di animali, lo fa sostenendo che mangiar carne fa male alla salute.
I motivi ecologici e di salute
Si tratta di una tesi avallata, in effetti, anche dalla scienza ufficiale, secondo cui chi mangia soprattutto alimenti vegetali è molto meno esposto a malattie dell'apparato cardiovascolare, a tumori, ipertensione, diabete. Ciò accade, secondo molti studiosi, soprattutto perché l'uomo, per le sue caratteristiche fisiologiche affini a quelle delle scimmie e assai diverse da quelle degli animali carnivori, non è onnivoro bensì frugivoro, ossia predisposto ad un'alimentazione a base di frutti e semi.
Esistono dei motivi ecologici altrettanto validi a favore del vegetarianesimo, tra cui gli enormi sprechi di risorse necessari per mantenere gli allevamenti intensivi di "bestiame da macello", condotti con criteri disumani, nonché la distruzione di foreste millenarie e di terreni fertili, soprattutto nel Terzo Mondo, per creare pascoli.
Tuttavia, al di là di queste motivazioni che fanno già del vegetarianesimo un'alimentazione benefica per tutto il Pianeta, è importante notare che il primo motivo, sia dal punto di vista cronologico sia per importanza, per cui
è nato e continua ad esistere il vegetarianesimo è un motivo di carattere spirituale, morale, religioso.
I motivi dello spirito
Da sempre, i più grandi saggi e illuminati della storia raccomandano a chi segue un cammino di evoluzione interiore di non mangiare carne. Vediamo perché.
Uno dei pilastri comuni a tutte le grandi religioni della Terra è rappresentato dalla compassione verso ogni essere vivente, da cui consegue il divieto di uccidere. In effetti, nella religione cristiana, il celebre quinto comandamento non pone limiti in questo senso: non dice "Non uccideregli esseri umani".
Anzi, in realtà, la sua traduzione letterale dall'ebraico equivale a "Non commettere alcun genere di uccisione". Questo perché il Cristianesimo - come il Buddhismo, l'Induismo, l'Islamismo e l'Ebraismo - è una religione che, alle origini, faceva del vegetarianesimo uno dei fondamenti della sua dottrina.
Certo, ormai la maggior parte dei sacerdoti di queste religioni (tranne il Buddhismo e l'Induismo) tollera se non addirittura incoraggia l'uccisione di animali e il consumo delle loro carni. Ma forse è il caso di riflettere su quanto disse il Buddha nel Dhammapada: "In futuro, alcuni sciocchi sosterranno che io ho dato il permesso di mangiare carne, e che io stesso ne ho mangiata, ma io non ho permesso a nessuno di mangiare carne, non lo permetterò ora, non lo permetterò in alcuna forma, in alcun modo e in alcun luogo. E' incondizionatamente proibito a tutti".
Abbiamo già accennato al motivo di tanta severità:
"Mangiare la carne", spiegava ancora il Buddha, "spegne il seme della grande compassione". Pertanto, se si desidera avvicinarsi a Dio, che è compassione e amore perfetti, non si può non coltivare in sé questi sentimenti. E aggiunge il Buddha: "E' per sfuggire alle sofferenze della vita e per raggiungere la perfezione mistica che si pratica la meditazione.
Ma perché infliggere sofferenza agli altri, quando noi stessi cerchiamo di evitarla? Se non riuscirete a controllare la mente in modo da aborrire anche solo il pensiero di un atto brutale e dell'uccidere, non sarete mai in grado di sfuggire ai legami della vita di questo mondo. Come può colui che cerca, che spera di imparare a liberare gli altri, vivere della carne di esseri senzienti?"
Anche nei Veda, i testi sacri dell'Induismo, si possono leggere migliaia di ingiunzioni a non consumare carne, perché "si diventa degni della salvezza quando non si uccide alcun essere vivente". E non solo non lo si uccide, ma
non lo si mangia neppure. Infatti, nei Veda si sostiene che è necessario astenersi dall'ingerire qualsiasi genere di carne, perché tale cibo implica sempre l'atto di uccidere e crea legami karmici. "Chi uccide gli animali", concludono impietosamente i Veda, "non può provare piacere nel messaggio della verità assoluta".
Secondo i Veda, insomma, l'uomo dovrebbe scorgere lo stesso principio della vita in tutti gli esseri viventi. E infatti, questi testi sacri descrivono incarnazioni di Dio in varie forme non umane, tra cui il pesce , il cavallo, la tartaruga, il cinghiale.
[...]
I motivi esoterici
Secondo varie discipline esoteriche, il vegetarianesimo è l'alimentazione ideale anche per raggiungere livelli elevati di sviluppo spirituale. Per esempio, il teosofo americano C.W. Leadbeater ha scritto addirittura un saggio su Vegetarismo ed occultismo, in cui sostiene che l'alimentazione vegetariana è l'unica che consenta un'indispensabile purificazione del corpo a chi intende "prendere posto fra le falangi gloriose che si sforzano di raggiungere la perfezione, onde aiutare l'evoluzione dell'umanità".
Secondo Leadbeater, è un'eresia dire che la questione dell'alimentazione ha poca importanza dal lato occulto, perché, in realtà, tutte le scuole di occultismo antiche e moderne sostengono che "l'assoluta purezza è indispensabile al vero progresso, tanto sul piano fisico quanto sui piani più elevati".
Riferendosi ai quattro corpi dell'essere umano di cui parla la Teosofia (fisico, eterico, astrale e dell'Io), Leadbeater afferma che essi, pur trovandosi su piani diversi, sono in comunicazione tra loro, per cui, essendo la carne il nutrimento più grossolano, chi se ne ciba avrà anche dei corpi superiori composti di materia più grossolana, impura. Tra l'altro, ottundendo la sensibilità, l'alimentazione carnea è anche di ostacolo allo sviluppo di percezioni extrasensoriali. I veri chiaroveggenti, afferma Leadbeater, devono essere tutti vegetariani.
Secondo altri Maestri, il fatto di cibarsi di carne risulta dannoso anche per chi intende praticare la meditazione, perché le energie negative che si assorbono quando si assimila la carne di animali brutalmente uccisi impediscono una perfetta armonizzazione delle proprie energie con quelle dell'universo. Tutti i grandi yogi indiani, infatti, sono vegetariani.
Anche il maestro indiano forse più "occidentalizzato" di tutti, Osho, non permetteva che nelle sue comunità si consumasse cibo di origine animale. "Io non sono contrario alla carne per motivi ideologici", affermava Osho. "Se un uomo non medita, se non cerca una crescita interiore, se non è alla ricerca del divino, qualsiasi cosa mangia va più che bene[...] Ma se inizi a meditare, il tuo ambiente interiore cambia, e in questo caso è consigliabile mutare l'alimentazione [...] Più sali verso l'alto e più dovrai lasciar cadere qualsiasi bagaglio inutile; solo così potrai volare. E il cibo non-vegetariano non è altro che questo: un peso inutile!"
Per i devoti Hare Krishna, un movimento religioso che ha avuto e continua ad avere un ruolo importante nella diffusione del vegetarianesimo in Occidente, la nostra "violenza alimentare", unita a tutte le altre forme di violenza, finisce per creare una grande ondata di karma negativi, che a sua volta produce un aumento dell'aggressività umana e quindi dei delitti compiuti in tutto il mondo.
Certo, i vegetariani possono ottenere alimenti come la frutta, il latte, le uova, le noci e i cereali senza bisogno di uccidere, ma qualcuno potrebbe chiedersi se il problema karmico non si estenda anche all'"uccisione" di vegetali come le carote, le patate, le cipolle, ecc. "Anche togliendo la vita ad una pianta", spiega un portavoce degli Hare
Krishna, "possono esserci reazioni karmiche negative, ma si provoca molto meno dolore che uccidendo animali, perché il sistema nervoso delle piante è assai meno sviluppato".
In effetti, un altro motivo per cui la tradizione induista prescrive il vegetarianesimo è la credenza nella possibilità che un essere umano possa reincarnarsi in una forma animale. Nell'uccidere un animale, dunque, è possibile commettere violenza nei confronti di un'anima umana. Anche Pitagora credeva nella trasmigrazione delle anime, e
sosteneva che quelle degli animali sono imperiture come quelle degli uomini, poiché entrambe scaturiscono dall'"Anima del Mondo", ossia la forza di cui sono pervase tutte le molecole dell'universo, il principio motore e plasmatore della materia, intermediario fra il cosmo e il Dio supremo. L'animale, insomma, è, come l'uomo, un'emanazione divina.
L'anima degli animali
Nel suo affascinante libro Anche gli animali hanno un'anima (Ed. Mediterranee), lo studioso francese Jean Prieur osserva che questi principi pitagorici si mantennero, sia pure attraverso varie elaborazioni, nel pensiero di altri grandi filosofi come Platone e Aristotele. In Occidente, il primo a distaccarsene in modo netto fu, nel Seicento, Cartesio, il quale affermò che soltanto il pensiero era segno di una natura superiore, e quindi gli animali erano semplici automi.
Da allora, per una strana conciliazione tra scienza e fede, questa concezione cartesiana è stata mantenuta anche dalla religione cattolica. Tuttavia, negli ultimi anni pare che qualcosa stia cambiando, sia pur lentamente. "Nella Sollicitudo rei socialis", fa notare Mons. Mario Canciani, il parroco di S. Giovanni dei Fiorentini a Roma, meglio noto come "il prete che non scaccia i cani dalla chiesa", "il Papa ha invitato i teologi a studiare un nuovo tipo di rapporto uomo-animale e, il 10 gennaio 1990, commentando in un suo discorso la Bibbia, ne ha rinverdito una grande verità: 'Non solo nell'uomo, ma anche negli animali c'è un soffio divino'"
Anche se le considerazioni papali non toccano ancora il tema del vegetarianesimo, è innegabile che, al limitare del terzo millennio, le riflessioni sulla natura spirituale di una scelta alimentare sono sempre più attuali. E se la Nuova Era è davvero l'era dell'amore e dell'unione, della compassione e della comprensione, allora è anche l'era di una riflessione più sincera e attenta sulle nostre scelte di vita, sul nostro modo di considerare l'esistenza e la natura di tutto il creato.
Ognuno ha il diritto di compiere le sue scelte nella massima libertà, ma ogni singola scelta ha effetti su tutti gli esseri viventi. E poiché, secondo la legge del karma, la violenza genera altra violenza, scegliere di non far del male a chi è più debole non può che avere meravigliosi effetti su tutta l'umanità.
Perciò, in questa nuova era di luce, al di là dei timori di rovinarsi la salute o di provocare un'apocalisse ecologica, chiunque può scegliere un motivo nuovo, seppure antico, per diventare vegetariano. Per amore, solo per amore.
Non mangiare carne non è soltanto, né soprattutto, una questione di salute.
Si tratta, piuttosto, di una questione d'amore: per gli animali e per la Terra, senza dubbio, ma anche per noi stessi.
Come è possibile, infatti, espandere il proprio livello di consapevolezza, comprendere l'unità del tutto, rimanendo insensibili all'uccisione di tanti nostri meravigliosi "fratelli minori"?
Negli ultimi tempi si sente parlare sempre di più del vegetarianesimo (o vegetarianismo o vegetarismo). Spesso chi propugna la dieta vegetariana, ossia priva di cibi provenienti dall'uccisione di animali, lo fa sostenendo che mangiar carne fa male alla salute.
I motivi ecologici e di salute
Si tratta di una tesi avallata, in effetti, anche dalla scienza ufficiale, secondo cui chi mangia soprattutto alimenti vegetali è molto meno esposto a malattie dell'apparato cardiovascolare, a tumori, ipertensione, diabete. Ciò accade, secondo molti studiosi, soprattutto perché l'uomo, per le sue caratteristiche fisiologiche affini a quelle delle scimmie e assai diverse da quelle degli animali carnivori, non è onnivoro bensì frugivoro, ossia predisposto ad un'alimentazione a base di frutti e semi.
Esistono dei motivi ecologici altrettanto validi a favore del vegetarianesimo, tra cui gli enormi sprechi di risorse necessari per mantenere gli allevamenti intensivi di "bestiame da macello", condotti con criteri disumani, nonché la distruzione di foreste millenarie e di terreni fertili, soprattutto nel Terzo Mondo, per creare pascoli.
Tuttavia, al di là di queste motivazioni che fanno già del vegetarianesimo un'alimentazione benefica per tutto il Pianeta, è importante notare che il primo motivo, sia dal punto di vista cronologico sia per importanza, per cui
è nato e continua ad esistere il vegetarianesimo è un motivo di carattere spirituale, morale, religioso.
I motivi dello spirito
Da sempre, i più grandi saggi e illuminati della storia raccomandano a chi segue un cammino di evoluzione interiore di non mangiare carne. Vediamo perché.
Uno dei pilastri comuni a tutte le grandi religioni della Terra è rappresentato dalla compassione verso ogni essere vivente, da cui consegue il divieto di uccidere. In effetti, nella religione cristiana, il celebre quinto comandamento non pone limiti in questo senso: non dice "Non uccideregli esseri umani".
Anzi, in realtà, la sua traduzione letterale dall'ebraico equivale a "Non commettere alcun genere di uccisione". Questo perché il Cristianesimo - come il Buddhismo, l'Induismo, l'Islamismo e l'Ebraismo - è una religione che, alle origini, faceva del vegetarianesimo uno dei fondamenti della sua dottrina.
Certo, ormai la maggior parte dei sacerdoti di queste religioni (tranne il Buddhismo e l'Induismo) tollera se non addirittura incoraggia l'uccisione di animali e il consumo delle loro carni. Ma forse è il caso di riflettere su quanto disse il Buddha nel Dhammapada: "In futuro, alcuni sciocchi sosterranno che io ho dato il permesso di mangiare carne, e che io stesso ne ho mangiata, ma io non ho permesso a nessuno di mangiare carne, non lo permetterò ora, non lo permetterò in alcuna forma, in alcun modo e in alcun luogo. E' incondizionatamente proibito a tutti".
Abbiamo già accennato al motivo di tanta severità:
"Mangiare la carne", spiegava ancora il Buddha, "spegne il seme della grande compassione". Pertanto, se si desidera avvicinarsi a Dio, che è compassione e amore perfetti, non si può non coltivare in sé questi sentimenti. E aggiunge il Buddha: "E' per sfuggire alle sofferenze della vita e per raggiungere la perfezione mistica che si pratica la meditazione.
Ma perché infliggere sofferenza agli altri, quando noi stessi cerchiamo di evitarla? Se non riuscirete a controllare la mente in modo da aborrire anche solo il pensiero di un atto brutale e dell'uccidere, non sarete mai in grado di sfuggire ai legami della vita di questo mondo. Come può colui che cerca, che spera di imparare a liberare gli altri, vivere della carne di esseri senzienti?"
Anche nei Veda, i testi sacri dell'Induismo, si possono leggere migliaia di ingiunzioni a non consumare carne, perché "si diventa degni della salvezza quando non si uccide alcun essere vivente". E non solo non lo si uccide, ma
non lo si mangia neppure. Infatti, nei Veda si sostiene che è necessario astenersi dall'ingerire qualsiasi genere di carne, perché tale cibo implica sempre l'atto di uccidere e crea legami karmici. "Chi uccide gli animali", concludono impietosamente i Veda, "non può provare piacere nel messaggio della verità assoluta".
Secondo i Veda, insomma, l'uomo dovrebbe scorgere lo stesso principio della vita in tutti gli esseri viventi. E infatti, questi testi sacri descrivono incarnazioni di Dio in varie forme non umane, tra cui il pesce , il cavallo, la tartaruga, il cinghiale.
[...]
I motivi esoterici
Secondo varie discipline esoteriche, il vegetarianesimo è l'alimentazione ideale anche per raggiungere livelli elevati di sviluppo spirituale. Per esempio, il teosofo americano C.W. Leadbeater ha scritto addirittura un saggio su Vegetarismo ed occultismo, in cui sostiene che l'alimentazione vegetariana è l'unica che consenta un'indispensabile purificazione del corpo a chi intende "prendere posto fra le falangi gloriose che si sforzano di raggiungere la perfezione, onde aiutare l'evoluzione dell'umanità".
Secondo Leadbeater, è un'eresia dire che la questione dell'alimentazione ha poca importanza dal lato occulto, perché, in realtà, tutte le scuole di occultismo antiche e moderne sostengono che "l'assoluta purezza è indispensabile al vero progresso, tanto sul piano fisico quanto sui piani più elevati".
Riferendosi ai quattro corpi dell'essere umano di cui parla la Teosofia (fisico, eterico, astrale e dell'Io), Leadbeater afferma che essi, pur trovandosi su piani diversi, sono in comunicazione tra loro, per cui, essendo la carne il nutrimento più grossolano, chi se ne ciba avrà anche dei corpi superiori composti di materia più grossolana, impura. Tra l'altro, ottundendo la sensibilità, l'alimentazione carnea è anche di ostacolo allo sviluppo di percezioni extrasensoriali. I veri chiaroveggenti, afferma Leadbeater, devono essere tutti vegetariani.
Secondo altri Maestri, il fatto di cibarsi di carne risulta dannoso anche per chi intende praticare la meditazione, perché le energie negative che si assorbono quando si assimila la carne di animali brutalmente uccisi impediscono una perfetta armonizzazione delle proprie energie con quelle dell'universo. Tutti i grandi yogi indiani, infatti, sono vegetariani.
Anche il maestro indiano forse più "occidentalizzato" di tutti, Osho, non permetteva che nelle sue comunità si consumasse cibo di origine animale. "Io non sono contrario alla carne per motivi ideologici", affermava Osho. "Se un uomo non medita, se non cerca una crescita interiore, se non è alla ricerca del divino, qualsiasi cosa mangia va più che bene[...] Ma se inizi a meditare, il tuo ambiente interiore cambia, e in questo caso è consigliabile mutare l'alimentazione [...] Più sali verso l'alto e più dovrai lasciar cadere qualsiasi bagaglio inutile; solo così potrai volare. E il cibo non-vegetariano non è altro che questo: un peso inutile!"
Per i devoti Hare Krishna, un movimento religioso che ha avuto e continua ad avere un ruolo importante nella diffusione del vegetarianesimo in Occidente, la nostra "violenza alimentare", unita a tutte le altre forme di violenza, finisce per creare una grande ondata di karma negativi, che a sua volta produce un aumento dell'aggressività umana e quindi dei delitti compiuti in tutto il mondo.
Certo, i vegetariani possono ottenere alimenti come la frutta, il latte, le uova, le noci e i cereali senza bisogno di uccidere, ma qualcuno potrebbe chiedersi se il problema karmico non si estenda anche all'"uccisione" di vegetali come le carote, le patate, le cipolle, ecc. "Anche togliendo la vita ad una pianta", spiega un portavoce degli Hare
Krishna, "possono esserci reazioni karmiche negative, ma si provoca molto meno dolore che uccidendo animali, perché il sistema nervoso delle piante è assai meno sviluppato".
In effetti, un altro motivo per cui la tradizione induista prescrive il vegetarianesimo è la credenza nella possibilità che un essere umano possa reincarnarsi in una forma animale. Nell'uccidere un animale, dunque, è possibile commettere violenza nei confronti di un'anima umana. Anche Pitagora credeva nella trasmigrazione delle anime, e
sosteneva che quelle degli animali sono imperiture come quelle degli uomini, poiché entrambe scaturiscono dall'"Anima del Mondo", ossia la forza di cui sono pervase tutte le molecole dell'universo, il principio motore e plasmatore della materia, intermediario fra il cosmo e il Dio supremo. L'animale, insomma, è, come l'uomo, un'emanazione divina.
L'anima degli animali
Nel suo affascinante libro Anche gli animali hanno un'anima (Ed. Mediterranee), lo studioso francese Jean Prieur osserva che questi principi pitagorici si mantennero, sia pure attraverso varie elaborazioni, nel pensiero di altri grandi filosofi come Platone e Aristotele. In Occidente, il primo a distaccarsene in modo netto fu, nel Seicento, Cartesio, il quale affermò che soltanto il pensiero era segno di una natura superiore, e quindi gli animali erano semplici automi.
Da allora, per una strana conciliazione tra scienza e fede, questa concezione cartesiana è stata mantenuta anche dalla religione cattolica. Tuttavia, negli ultimi anni pare che qualcosa stia cambiando, sia pur lentamente. "Nella Sollicitudo rei socialis", fa notare Mons. Mario Canciani, il parroco di S. Giovanni dei Fiorentini a Roma, meglio noto come "il prete che non scaccia i cani dalla chiesa", "il Papa ha invitato i teologi a studiare un nuovo tipo di rapporto uomo-animale e, il 10 gennaio 1990, commentando in un suo discorso la Bibbia, ne ha rinverdito una grande verità: 'Non solo nell'uomo, ma anche negli animali c'è un soffio divino'"
Anche se le considerazioni papali non toccano ancora il tema del vegetarianesimo, è innegabile che, al limitare del terzo millennio, le riflessioni sulla natura spirituale di una scelta alimentare sono sempre più attuali. E se la Nuova Era è davvero l'era dell'amore e dell'unione, della compassione e della comprensione, allora è anche l'era di una riflessione più sincera e attenta sulle nostre scelte di vita, sul nostro modo di considerare l'esistenza e la natura di tutto il creato.
Ognuno ha il diritto di compiere le sue scelte nella massima libertà, ma ogni singola scelta ha effetti su tutti gli esseri viventi. E poiché, secondo la legge del karma, la violenza genera altra violenza, scegliere di non far del male a chi è più debole non può che avere meravigliosi effetti su tutta l'umanità.
Perciò, in questa nuova era di luce, al di là dei timori di rovinarsi la salute o di provocare un'apocalisse ecologica, chiunque può scegliere un motivo nuovo, seppure antico, per diventare vegetariano. Per amore, solo per amore.
non mangiare carne non è soltanto, né soprattutto, una questione di salute.
Si tratta, piuttosto, di una questione d'amore: per gli animali e per la Terra, senza dubbio, ma anche per noi stessi.
Come è possibile, infatti, espandere il proprio livello di consapevolezza, comprendere l'unità del tutto, rimanendo insensibili all'uccisione di tanti nostri meravigliosi "fratelli minori"?
-------------------------------------------------------------------------------------
(scusate il rozzo sistema di riportare parte di un commento altrui, ma nell'uso dei tag sono un disastro) :)
Confermo in toto. Al di la di una scelta etica, salutistica, ecc. ecc...
ciò di cui sopra è la più alta forma energetica che davvero può compiere
cambiamenti significativi.
Non so in quanti (anche fra i Vegan) seguiranno quanto sopraesposto.
Forse bisognerebbe leggere qualche libro di Leadbeater. Io ne ho letto uno
"il lato nascosto delle cose" ed è un libro molto affascinante che consiglio a tutti.
Comunque vi garatisco che, per farla breve e non tediarvi con un trattato da "talebano fondamentalista informatico" la carne in circolazione negli ultimi anni sulle tavole dei supermarket è tutto ECCETTO un alimento sano. Lasciamo stare il lato palese della cosa, cioè che è gonfiata di antibiotici. Prova ne è che quando la mettete sulla piastra da un'apparente
fiorentina di mezzo kilo vi ritrovate un invertebrato ristretto che ha subito una fulminea dieta dimagrante.
La cosa che meno salta all'occhio infatti, è che quella parte apparteneva ad un animale il quale, nella migliore delle ipotesi, si è fatto tutta un'esistenza miseranda, passando dagli allevamenti intensivi sotto delle luci al neon come accade per molti di loro ed in spazi ristretti, attraversando poi la fase dei maltrattamenti al momento del trasporto.........per non parlare poi dell'energia più devastante....e cioè LA PAURA che la povera bestia ha provato durante tutto il suo calvario fino all'agognata fine delle sue sofferenze. Ebbene, tutte queste energie rimangono imprigionate nel corpo della bestia macellata e continuano ad essere attive anche dentro le persone che se ne nutrono.
Discorso diverso meritano popolazioni quali gli indiani d'America, che prima di cibarsi del famoso "Tatanka" (bisonte) o di qualsiasi altro animale, praticavano un rito propiziatorio atto ad ingraziarsi il Grande Spirito affinche concedesse loro di che sfamare la tribù. Dopo aver ucciso l'animale ringraziavano sia il Grande Spirito che l'animale stesso per aver donato la sua carne e la sua pelle. Si capisce allora che dietro il compimento di questi gesti c'era una visione olistica del mondo che integrava l'aspetto della sopravvivenza della specie con un ordine di cose definibile come "extraumano", laddove la caccia (o la pesca) erano espletate in armonia con le leggi della natura e nessuno mai (almeno fino all'apparire dell'uomo bianco) oltrepassava i giusti limiti.
Oggi le cose stanno un pochino diversamente. La vita è molto cambiata da
allora. La civiltà odierna dopo l'avvento della rivoluzione industriale non abbisogna più di tanta energia, quindi il praticare la caccia resta appannaggio di qualche nostalgico disadattato che non riesce ad adeguarsi e che necessita di un fucile e della sensazione provata dall'uccidere un animale per sentirsi un uomo vero.
Oltretutto sappiamo bene chi sta dietro agli attuali megamercati. Ci sono grandi gruppi per i quali l'unica cosa interessante è il denaro. Se per fare
più denaro vi devono presentare una bistecca confezionata a regola d'arte, quasi fosse una collana di perle in esposizione, ad un prezzo ridicolo, ebbene loro lo faranno. Se un domani capiranno che con la bistecca non si fanno più i soldi perché la gente piano piano si è svegliata, beh, proveranno a farli diversamente. Ma sempre utilizzando qualunque mezzo lecito o illecito.
Bisogna sempre cercare di guardare oltre , cercare di capire nel limite del possibile cosa sta dietro alle grandi possibilità del nostro potere d'acquisto (già di per se molto limitato). Chiedersi da dove vengono i prodotti che costano un'inezia perché nella maggiorparte dei casi dove uno pensa di aver fatto un affare tremdendo acquistando, chessò..., un paio di scarpe a 5 o 6 euro, ci sta lo sfruttamento di altri, magari di bambini che lavorano in Corea o Diosadove, con paghette tanto miserabili da poterci comprare a malapena il pane quotidiano.
Si tratta, piuttosto, di una questione d'amore: per gli animali e per la Terra, senza dubbio, ma anche per noi stessi.
Come è possibile, infatti, espandere il proprio livello di consapevolezza, comprendere l'unità del tutto, rimanendo insensibili all'uccisione di tanti nostri meravigliosi "fratelli minori"?
-------------------------------------------------------------------------------------
(scusate il rozzo sistema di riportare parte di un commento altrui, ma nell'uso dei tag sono un disastro) :)
Confermo in toto. Al di la di una scelta etica, salutistica, ecc. ecc...
ciò di cui sopra è la più alta forma energetica che davvero può compiere
cambiamenti significativi.
Non so in quanti (anche fra i Vegan) seguiranno quanto sopraesposto.
Forse bisognerebbe leggere qualche libro di Leadbeater. Io ne ho letto uno
"il lato nascosto delle cose" ed è un libro molto affascinante che consiglio a tutti.
Comunque vi garatisco che, per farla breve e non tediarvi con un trattato da "talebano fondamentalista informatico" la carne in circolazione negli ultimi anni sulle tavole dei supermarket è tutto ECCETTO un alimento sano. Lasciamo stare il lato palese della cosa, cioè che è gonfiata di antibiotici. Prova ne è che quando la mettete sulla piastra da un'apparente
fiorentina di mezzo kilo vi ritrovate un invertebrato ristretto che ha subito una fulminea dieta dimagrante.
La cosa che meno salta all'occhio infatti, è che quella parte apparteneva ad un animale il quale, nella migliore delle ipotesi, si è fatto tutta un'esistenza miseranda, passando dagli allevamenti intensivi sotto delle luci al neon come accade per molti di loro ed in spazi ristretti, attraversando poi la fase dei maltrattamenti al momento del trasporto.........per non parlare poi dell'energia più devastante....e cioè LA PAURA che la povera bestia ha provato durante tutto il suo calvario fino all'agognata fine delle sue sofferenze. Ebbene, tutte queste energie rimangono imprigionate nel corpo della bestia macellata e continuano ad essere attive anche dentro le persone che se ne nutrono.
Discorso diverso meritano popolazioni quali gli indiani d'America, che prima di cibarsi del famoso "Tatanka" (bisonte) o di qualsiasi altro animale, praticavano un rito propiziatorio atto ad ingraziarsi il Grande Spirito affinche concedesse loro di che sfamare la tribù. Dopo aver ucciso l'animale ringraziavano sia il Grande Spirito che l'animale stesso per aver donato la sua carne e la sua pelle. Si capisce allora che dietro il compimento di questi gesti c'era una visione olistica del mondo che integrava l'aspetto della sopravvivenza della specie con un ordine di cose definibile come "extraumano", laddove la caccia (o la pesca) erano espletate in armonia con le leggi della natura e nessuno mai (almeno fino all'apparire dell'uomo bianco) oltrepassava i giusti limiti.
Oggi le cose stanno un pochino diversamente. La vita è molto cambiata da
allora. La civiltà odierna dopo l'avvento della rivoluzione industriale non abbisogna più di tanta energia, quindi il praticare la caccia resta appannaggio di qualche nostalgico disadattato che non riesce ad adeguarsi e che necessita di un fucile e della sensazione provata dall'uccidere un animale per sentirsi un uomo vero.
Oltretutto sappiamo bene chi sta dietro agli attuali megamercati. Ci sono grandi gruppi per i quali l'unica cosa interessante è il denaro. Se per fare
più denaro vi devono presentare una bistecca confezionata a regola d'arte, quasi fosse una collana di perle in esposizione, ad un prezzo ridicolo, ebbene loro lo faranno. Se un domani capiranno che con la bistecca non si fanno più i soldi perché la gente piano piano si è svegliata, beh, proveranno a farli diversamente. Ma sempre utilizzando qualunque mezzo lecito o illecito.
Bisogna sempre cercare di guardare oltre , cercare di capire nel limite del possibile cosa sta dietro alle grandi possibilità del nostro potere d'acquisto (già di per se molto limitato). Chiedersi da dove vengono i prodotti che costano un'inezia perché nella maggiorparte dei casi dove uno pensa di aver fatto un affare tremdendo acquistando, chessò..., un paio di scarpe a 5 o 6 euro, ci sta lo sfruttamento di altri, magari di bambini che lavorano in Corea o Diosadove, con paghette tanto miserabili da poterci comprare a malapena il pane quotidiano.
...non saprei Rita.
Dalle nostre parti Migros vende dei prodotti a base di Quorn. Il quorn è un derivato proteico di un fungo (a quanto pare). Si tratta di prodotti in tutto e per tutto simili ad una bistecca di cordon bleu, per intenderci. Non so come le chiamate in Italia....una fetta di carne con in mezzo del formaggio....senza però il formaggio.
Le ho mangiate nei miei primi momenti Vegan (parecchie anche devo dire) ma poi ho smesso perche leggendo più attentamente le etichette vi trovavo scritto "prodotto contenente albume d'uovo e proteine del latte".
Peccato accidenti. Per uno che si stacca dalla carne sarebbero l'ideale.
Un po' come quelli che decidono di smettere di fumare, se vuoi; fumi dei surrogati senza nicotina o cose del genere.
Il passaggio non avviene in se stesso nella pancia, ma come per le sigarette, avviene nella testa. Il resto viene da se.
Ricordati che dietro a ciò, quali che siano gli effetti finali a favore della protezione dell'ambiente in senso molto ampio, ci stanno dei grandi benefici in merito alla salute ed alla propria coscienza. Quindi non dermordere e AUGURONI.
Dalle nostre parti Migros vende dei prodotti a base di Quorn. Il quorn è un derivato proteico di un fungo (a quanto pare). Si tratta di prodotti in tutto e per tutto simili ad una bistecca di cordon bleu, per intenderci. Non so come le chiamate in Italia....una fetta di carne con in mezzo del formaggio....senza però il formaggio.
Le ho mangiate nei miei primi momenti Vegan (parecchie anche devo dire) ma poi ho smesso perche leggendo più attentamente le etichette vi trovavo scritto "prodotto contenente albume d'uovo e proteine del latte".
Peccato accidenti. Per uno che si stacca dalla carne sarebbero l'ideale.
Un po' come quelli che decidono di smettere di fumare, se vuoi; fumi dei surrogati senza nicotina o cose del genere.
Il passaggio non avviene in se stesso nella pancia, ma come per le sigarette, avviene nella testa. Il resto viene da se.
Ricordati che dietro a ciò, quali che siano gli effetti finali a favore della protezione dell'ambiente in senso molto ampio, ci stanno dei grandi benefici in merito alla salute ed alla propria coscienza. Quindi non dermordere e AUGURONI.
-
Rita
- Messaggi: 730
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Ciao.Si,qui in Italia si chiamano cordon bleu ed,oltre al formaggio,c'è in mezzo anche il prosciutto...Ma tanto a me il prosciutto dentro quei cosi non mi piace molto,li faccio x mio marito ed io scarto il prosciutto e lo rifilo a lui!:-))un reduce ha scritto: Dalle nostre parti Migros vende dei prodotti a base di Quorn. Il quorn è un derivato proteico di un fungo (a quanto pare). Si tratta di prodotti in tutto e per tutto simili ad una bistecca di cordon bleu, per intenderci. Non so come le chiamate in Italia....una fetta di carne con in mezzo del formaggio....senza però il formaggio.
Sarebbe stupendo trovarli qui!!!
Si,so che c'è l'albume e le proteine del latte,ma io sono onnivora,sto solo cercando di eliminare la carne,quindi,mi sa che prima di arrivare ad un'alimentazione vegan ce ne deve passare di acqua sotto i ponti...
Ma,cavolo,voglio provarci!!E' vero,è una scelta di amore,oltre che salutista.Proprio io,che amo tanto gli animali,devo continuare a mangiarli?
Non so,mi sembra un paradosso,giorno dopo giorno,più grande...
Spero di riuscire a trovare il prodotto di cui mi parli,grazie infinite!!
Un bacione,Rita
-
Rita
- Messaggi: 730
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Ciao.Si,qui in Italia si chiamano cordon bleu ed,oltre al formaggio,c'è in mezzo anche il prosciutto...Ma tanto a me il prosciutto dentro quei cosi non mi piace molto,li faccio x mio marito ed io scarto il prosciutto e lo rifilo a lui!:-))un reduce ha scritto: Dalle nostre parti Migros vende dei prodotti a base di Quorn. Il quorn è un derivato proteico di un fungo (a quanto pare). Si tratta di prodotti in tutto e per tutto simili ad una bistecca di cordon bleu, per intenderci. Non so come le chiamate in Italia....una fetta di carne con in mezzo del formaggio....senza però il formaggio.
Sarebbe stupendo trovarli qui!!!
Si,so che c'è l'albume e le proteine del latte,ma io sono onnivora,sto solo cercando di eliminare la carne,quindi,mi sa che prima di arrivare ad un'alimentazione vegan ce ne deve passare di acqua sotto i ponti...
Ma,cavolo,voglio provarci!!E' vero,è una scelta di amore,oltre che salutista.Proprio io,che amo tanto gli animali,devo continuare a mangiarli?
Non so,mi sembra un paradosso,giorno dopo giorno,più grande...
Spero di riuscire a trovare il prodotto di cui mi parli,grazie infinite!!
Un bacione,Rita
Io tengo spesso nel freezer per i "momenti di bisogno" i cordon bleu e gli hamburgher vegetali, sono della BIOENE e li trovo anche nei supermercati normali, tipo COOP. Sono buoni ma sono ancora migliori le cotolette di tofu del BAULE VOLANTE, le trovo nei negozi di alimentazione biologica, un pò cari ma molto molto buoni con un contorno di patate al forno ;-P
Complimenti, davvero complimenti per il sito vegan3000!Ci sono tantissime ricette e ci sono molti argomenti interessanti.
Mia mamma è vegetariana da anni, io non mangio più carne de tempo(non mi è mai piaciuta), ogni tanto ancora il pesce, ma piano piano sostituirò anche quello, il mio problema sono le allergie, soffro di diverse allergie alimentari e non è sempre facile farmi da mangiare!Adesso mi metto a leggere le ricettine e faccio dei bei menù settimanali.
Ciao a tutti!Elena:-)
Mia mamma è vegetariana da anni, io non mangio più carne de tempo(non mi è mai piaciuta), ogni tanto ancora il pesce, ma piano piano sostituirò anche quello, il mio problema sono le allergie, soffro di diverse allergie alimentari e non è sempre facile farmi da mangiare!Adesso mi metto a leggere le ricettine e faccio dei bei menù settimanali.
Ciao a tutti!Elena:-)
-
Rita
- Messaggi: 730
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Ciao!Scusa,se li tieni nel freezer,vuol dire che sono prodotti da banco frigo?vonkommen ha scritto:Io tengo spesso nel freezer per i "momenti di bisogno" i cordon bleu e gli hamburgher vegetali,
Te lo chiedo xchè io faccio la spesa al supermercato e,l'unica cosa che ho trovato sono quelle polpettine di soia(ah!Brutto ricordo!)e le ho trovate nel reparto che si occupa di prodotti bio e dietetici.
Qui da me c'è un'erboristeria famossissima che tiene un pò di tutto,sono quasi certa di aver visto,x esempio,il tofu ed il gommasio ed in questa erboristeria c'è anche un banco frigo...Quasi,quasi guardo lì... Un bacione e grazie,Rita